Luglio 2023

Scrittori esordienti: la difficoltà nel promuoversi

Promuovere il romanzo di uno scrittore esordiente può presentare diverse difficoltà, ma questo non significa che sia una mission impossibile.  La promozione di un romanzo da parte di uno scrittore esordiente è ancora possibile con una pianificazione oculata, la perseveranza e una buona, ma fondamentale dose di creatività. Molte volte, gli autori esordienti riescono a ottenere successo con il passaparola, l’interazione con i lettori e l’utilizzo di piattaforme online per promuovere il proprio lavoro. Con dedizione e talento, molti scrittori esordienti sono riusciti a farsi strada e a ottenere riconoscimenti nel mondo letterario.   Ma quali sono le principali difficoltà di un autore esordiente nel promuovere il proprio lavoro? Vediamone alcune insieme. 1. Mancanza di notorietà: Uno scrittore esordiente non ha ancora stabilito una presenza nel mondo dell’editoria e del mercato dei libri, quindi può essere difficile farsi notare tra tanti altri autori più noti. 2. Budget limitato: Gli scrittori esordienti spesso dispongono di un budget limitato per la promozione, il che può limitare le opzioni di marketing e pubblicità a propria disposizione. 3. Difficoltà nell’ottenere recensioni: Gli autori esordienti potrebbero trovare difficile ottenere recensioni da fonti autorevoli o influenti, il che può influenzare la visibilità del loro romanzo. 4. Accesso limitato ai canali di distribuzione: Alcuni canali di distribuzione e librerie potrebbero essere più restii, se non del tutto contrari, a promuovere opere di autori esordienti, concentrandosi invece su autori più noti, che di sicuro attireranno la clientela. 5. Concorrenza agguerrita: L’industria editoriale è competitiva, con migliaia di nuovi romanzi pubblicati ogni anno. Gli scrittori esordienti devono competere con una moltitudine di altre opere per catturare l’attenzione dei lettori. 6. Fiducia dei lettori: I lettori potrebbero essere riluttanti a provare un romanzo di uno scrittore esordiente, preferendo autori già affermati di cui conoscono il lavoro. 7. Difficoltà nel trovare agenti e editori: Gli scrittori esordienti possono affrontare una grande sfida nel trovare agenti letterari o editori disposti a rappresentare e promuovere il loro lavoro. 8. Campagna di promozione autonoma: Molti scrittori esordienti devono gestire la propria campagna di promozione senza il supporto di una casa editrice, il che può richiedere tempo ed energie aggiuntive. 8. Saturazione dei canali di promozione: A causa della grande quantità di promozione e pubblicità su internet e sui social media, può essere difficile emergere tra le numerose offerte di libri. L’ultima, ma non meno importante, è invece la  10. Mancanza di esperienza nel marketing: Gli scrittori esordienti potrebbero non avere esperienza nel campo del marketing e della promozione, il che rende la creazione di strategie efficaci un’impresa più complessa. E tu, quali tra queste problematiche hai avuto durante la promozione dei tuoi libri? Scrivicelo nei commenti! LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More firstletter Libri per bambini da leggere almeno una volta nella vita: IL GRINCH DI Dr. Seuss 13.08.24 scrittura creativa Foreshadowing e scrittura creativa: la sottile arte di seminare indizi accattivanti. 12.08.24 società Tutto quello che c’è da sapere sul sistema scolastico inglese – Parte 3 – Calendario e curiosità 11.08.24 scrittura creativa Esercizio gratis di scrittura creativa: i personaggi 10.08.24 interviste Bere come un vero scrittore italiano – Dio nella persona di Alessandro Paolucci 09.08.24 società Tra presente e passato – Il ritorno del walkman 08.08.24 Cinema 20 commedie romantiche da non perdere 07.08.24 Uncategorized Nuova Uscita in Edicola: Speciale Grandi Donne – Jane Austen su National Geographic Storica 07.08.24

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Esce oggi: Pio Piumotti, l’uccellino con un’ala sola

Esce oggi 27 Luglio in libreria “Pio Piumotti vuole andare in vacanza”, il libro dell’illustratore san vendemianese Matteo Della Libera scritto in collaborazione con l’autrice Silvia dal Cin e pubblicato dalla casa editrice torinese First Letter  La disabilità non è un ostacolo “Pio Piumotti vuole andare in vacanza” è la storia di un uccellino coraggioso e determinato che desideravolare in vacanza, nonostante abbia un’ala sola. L’autrice Silvia dal Cin e Matteo Della Libera in Pio Piumotti ha creato un personaggio affascinante e ispiratore, che rappresenta una figura di speranza e resilienza per i bambini che affrontano le sfide legate alla disabilità.     Attraverso le pagine di questo libro, i bambini impareranno ad affrontare la diversità con empatia ecomprensione. La storia di Pio Piumotti insegna l’importanza di superare gli ostacoli e di perseguire i proprisogni, indipendentemente dalle difficoltà che si incontrano lungo il cammino. Età di lettura: 0-8 anniInclude: audiolibro e immagini in LINGUA DEI SEGNI   PRESTO DISPONIBILI ANCHE: Color book scaricabile gratuitamente Videogame per bambini dai 2 ai sei anni   ORDINALO IN LIBRERIA!

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Che cos’è il viaggio dell’eroe?

Qualsiasi scrittore, editor e amante della lettura ha provato almeno una volta ad applicare il concetto di Viaggio dell’eroe. Ampiamente adottato da scrittori, sceneggiatori e registi come struttura per creare storie coinvolgenti, è ancora oggi un modello a cui molti fanno riferimento prima di cominciare a scrivere un romanzo. Molti film, libri e altre forme di narrazione seguono infatti questo modello per catturare l’attenzione del pubblico e generare un forte coinvolgimento emotivo. Ma esattamente che cos’è il viaggio dell’eroe? Si tratta di un concetto narrativo e mitologico, reso popolare dall’accademico e scrittore Joseph Campbell nel suo libro del 1949 intitolato The Hero with a Thousand Faces. Questa teoria  descrive una struttura ricorrente nella maggior parte delle storie di narrativa – siano esse miti, fiabe o romanzi provenienti da diverse culture e periodi storici. Il viaggio dell’eroe segue una serie di fasi o archetipi che un protagonista (l’eroe) affronta nel corso della sua avventura. Queste fasi sono presenti in molte delle grandi opere letterarie, cinematografiche e mitologiche, dimostrando l’universalità di questa struttura narrativa.   Il viaggio dell’eroe, le fasi Chiamata all’avventura: il protagonista viene chiamato a lasciare la sua vita ordinaria e intraprendere un viaggio o una missione straordinaria, sia essa esterna o interna (che coinvolge perciò sentimenti ed emozioni). Rifiuto della chiamata: inizialmente, l’eroe può esitare o rifiutare la chiamata, spesso a causa della paura dell’ignoto o dell’impegno richiesto. Incontro con un mentore: l’eroe incontra una figura guida o un mentore che lo aiuterà e lo preparerà per la sua missione. 4. Attraversamento della soglia: l’eroe lascia definitivamente il suo mondo ordinario e si avventura in un mondo sconosciuto. 5. Prova e alleati: l’eroe affronta prove, sconfigge nemici e guadagna alleati lungo il cammino. 6. Crisi: l’eroe incontra un punto di svolta critico e può ricevere aiuto da una figura interna o esterna alla storia, e nel frattempo affrontare un significativo percorso di crescita personale che renderà la storia più credibile e coinvolgente.  7. Conquista suprema: L’eroe affronta la sua prova più grande, spesso una battaglia decisiva con il cattivo o il nemico principale. 9. Ritorno: l’eroe completa la sua missione e torna al suo mondo ordinario, portando con sé un tesoro o una conoscenza speciale per il bene della comunità o di se stesso, una crescita interiore.  Il viaggio dell’eroe è un modello affascinante e potente in narratologia, utilizzato sia nella creazione di storie coinvolgenti che come una metafora per il percorso interiore dell’essere umano, a simboleggiare la trasformazione e l’importanza di superare le sfide per ottenere saggezza e realizzazione. Il concetto del viaggio dell’eroe ha avuto un’ampia influenza nel campo della narrativa, della psicologia, della filosofia e persino nella comprensione della crescita personale e dello sviluppo umano. Joseph Campbell ha identificato il modello comune del viaggio dell’eroe in molte antiche mitologie e religioni del mondo, dimostrando come queste storie abbiano elementi simili che rispecchiano l’esperienza umana universale.     Corso di marketing per l’editoria In diretta streaming, pochi allievi per volta 299 € 99, 00 In partenza a Settembre 30 ore in diretta streaming 10 allievi per classe Orario pre-serale Materiale didattico incluso Crea con noi il tuo portfolio da inviare alle aziende Lavora al lancio di libri Land Editore Scopri Sale LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More libri Che cos’è il viaggio dell’eroe? 25.07.23 scrittura creativa 10 consigli per affrontare le recensioni negative 24.07.23 società Cosa sono gli occhiali colorati della maleducazione? 23.07.23 Uncategorized Che cos’è la lettura veloce 20.07.23 libri Come caratterizzare bene un protagonista maschile di romance 19.07.23 società Come capire se si è affetti da prosopagnosia? 16.07.23 società Realtà aumentata, realtà virtuale e metaverso: le differenze 13.07.23 libri Altro che Medioevo: il vero secolo buio è stato il Seicento americano 13.07.23

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10 consigli per affrontare le recensioni negative

La reazione di uno scrittore alle recensioni negative può essere una sfida emotiva, ma è fondamentale affrontarla in modo costruttivo e professionale, trasformandole in opportunità per crescere e migliorare come scrittore. Ecco allora 10 consigli per affrontare le recensioni negative Corso di marketing per l’editoria In diretta streaming, pochi allievi per volta 299 € 99, 00 In partenza a Settembre 30 ore in diretta streaming 10 allievi per classe Orario pre-serale Materiale didattico incluso Crea con noi il tuo portfolio da inviare alle aziende Lavora al lancio di libri Land Editore Scopri Sale Prendi una pausa: se hai appena ricevuto una recensione negativa che ti ha colpito emotivamente, prendi un momento per respirare profondamente e lasciare che le emozioni si plachino. Non rispondere subito, specialmente se ti senti arrabbiato o ferito. Prendi le critiche con maturità: ricorda che tutte le persone hanno gusti e opinioni diverse. Le critiche negative sono parte integrante dell’esperienza di un autore e possono essere viste come opportunità per crescere e migliorare. Evita risposte arrabbiate: non rispondere mai a una recensione negativa in modo  aggressivo. Evita di innescare una discussione o di difenderti in modo irrazionale. Rispondere in questo modo potrebbe danneggiare la tua reputazione e allontanare potenziali lettori o, peggio ancora, farti perdere quelli che hai già faticosamente ottenuto. 4. Cerca di capire: analizza la recensione in modo oggettivo e cerca di comprendere cosa ha deluso il lettore o quale aspetto del tuo lavoro potrebbe essere migliorato. Le recensioni negative possono fornire preziosi feedback che ti aiuteranno a crescere come scrittore. 5. Focalizzati sui punti positivi: ricorda anche le recensioni positive e il feedback costruttivo che hai ricevuto da altri lettori. Concentrati sugli aspetti del tuo lavoro, quelli che più sono stati apprezzati, e utilizza questi feedback per rafforzare la tua fiducia. 6. Non prenderla sul personale: ricorda che una recensione negativa non è un attacco a te come persona. I lettori stanno valutando il tuo lavoro, non te come individuo. 7. Usa il feedback per migliorare: utilizza le critiche negative come un’opportunità per crescere come scrittore. Se noti delle tendenze ricorrenti nelle recensioni, potrebbe essere utile riflettere sugli aspetti del tuo stile o della trama che potresti sviluppare ulteriormente. 8. Sii aperto al cambiamento: mantieni una mentalità aperta riguardo al tuo lavoro e considera di apportare modifiche, se necessario, per affinare la tua scrittura e soddisfare le aspettative dei lettori. 9. Parla con altri scrittori: condividere esperienze simili con altri autori può essere utile per ottenere supporto e prospettive diverse sulle recensioni negative. 10. Ricorda il tuo amore per la scrittura:  tieni sempre bene a mente perché scrivi e ricorda il tuo amore per la scrittura. Le critiche negative possono essere difficili da gestire, ma non lasciare che queste ti distolgano dal perseguire la tua passione. E tu, hai una tecnica personale per non lasciarti scoraggiare dalle recensioni negative? Scrivicelo nei commenti. LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More scrittura creativa 10 consigli per affrontare le recensioni negative 24.07.23 società Cosa sono gli occhiali colorati della maleducazione? 23.07.23 Uncategorized Che cos’è la lettura veloce 20.07.23 libri Come caratterizzare bene un protagonista maschile di romance 19.07.23 società Come capire se si è affetti da prosopagnosia? 16.07.23 società Realtà aumentata, realtà virtuale e metaverso: le differenze 13.07.23 libri Altro che Medioevo: il vero secolo buio è stato il Seicento americano 13.07.23 società Una donna alla guida? Che scandalo! 08.07.23

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Cosa sono gli occhiali colorati della maleducazione?

Negli ultimi vent’anni, i ricercatori scientifici, soprattutto quelli impegnati nell’ambito della psicologia e delle scienze umane, hanno effettuato molti studi legati al mondo del lavoro e al livello di stress che i dipendenti devono gestire.  Studi che hanno però un’utilità pubblica, perché nel bene o nel male ci aiutano a gestire le emozioni negative e il modo in cui reagiamo ad esse anche al di fuori dell’ambiente del lavoro.  Il virus della maleducazione è uno degli ambiti più studiati dai ricercatori proprio perché è importante comprendere l’effetto che il troppo stress legato al comportamento scorretto altrui può agire nella società. Perché “virus”? Ovviamente la maleducazione non è un virus nel senso letterale del termine. Tuttavia, alcune persone possono utilizzare l’espressione “virus della maleducazione” in senso metaforico per indicare che la maleducazione può diffondersi da una persona all’altra attraverso interazioni sociali negative. In questo contesto, l’uso del termine “virus” è simbolico per sottolineare come la mancanza di rispetto o cortesia può influenzare negativamente le persone intorno e diffondersi come un comportamento contagioso. La metafora del “virus della maleducazione” serve a enfatizzare l’importanza di mantenere un comportamento rispettoso e cortese nei confronti degli altri e di cercare di evitare di propagare comportamenti negativi.   Ma veniamo a noi. Sopportare o minimizzare comportamenti maleducati può essere nocivo Questo è ciò che hanno evidenziato vari ricercatori nell’analizzare i comportamenti di un campione di dipendenti addetti al servizio clienti di medie e grandi aziende.  Potrebbe infatti esserci una correlazione tra la sopportazione e la minimizzazione della maleducazione da parte dei clienti e un aumento generalizzato della scortesia da parte dei lavoratori, ma ciò dipende da molti fattori individuali e situazionali: un lavoratore ha un alto rischio di sviluppare una risposta scortese generalizzata a causa del livello di stress o frustrazione causato dalla maleducazione ripetuta dei clienti un lavoratore che ha subito un comportamento maleducato e lo ha minimizzato, ha la forte tendenza a interpretare gli atteggiamenti del cliente successivo come a sua volta scortesi e maleducati, anche qualora questa sensazione non sia supportata da evidenze concrete Ecco perché si usa l’espressione “Occhiali colorati della maleducazione”: secondo gli studiosi, minimizzare o sopportare troppa scortesia tende a far sì che il dipendente si crei un filtro che offusca la loro visione complessiva dei clienti, propendendo per giudicarli tutti maleducati e aggressivi.  Insomma, la maleducazione è così contagiosa che chi la subisce tende a mettersi troppo sull’attenti e a diventare più suscettibile nei confronti degli altri, perché, dopo aver subito un episodio di scortesia, si aspetta sempre il peggio dalle persone.  Ecco cosa significa l’espressione coniata dai ricercatori “occhiali colorati della maleducazione”.  E tu lo sapevi?  Nel prossimo articolo vedremo delle piccole tecniche per gestire gli episodi di maleducazione da parte degli altri. 

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