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Recensioni false di libri, sono davvero illegali?

Le recensioni online svolgono un ruolo cruciale nella formazione delle opinioni dei consumatori, ma quando queste sono false o ingannevoli, possono portare a serie conseguenze legali in base alla legislazione italiana. 1. Codice del Consumo e Diritti dei Consumatori Il Codice del Consumo italiano offre una serie di disposizioni che mirano a proteggere i consumatori da pratiche commerciali sleali. Scrivere recensioni false potrebbe configurare una violazione di queste norme, ingannando i consumatori e influenzando le loro decisioni d’acquisto. 2. Diffamazione e calunnia La diffamazione è un reato in cui si danneggia la reputazione di un individuo attraverso la divulgazione di informazioni false. Nel contesto delle recensioni online, se si dimostra che una recensione falsa ha ledere la reputazione di un’azienda o di una persona, l’autore potrebbe essere perseguibile penalmente. 3. Responsabilità civile e risarcimento danni Chiunque scriva recensioni false potrebbe essere chiamato a rispondere anche in sede civile, con la possibilità di dover risarcire i danni causati dalla sua condotta. L’azienda o la persona danneggiata potrebbe chiedere un risarcimento per il danno subito a causa delle recensioni false.   5. Azioni legali da parte dell’azienda danneggiata L’azienda oggetto di recensioni false potrebbe intraprendere azioni legali contro l’autore delle recensioni. Queste azioni possono includere denunce alle autorità competenti e richieste di risarcimento danni. In conclusione, la legislazione italiana è chiara nel condannare la diffusione di informazioni false che danneggiano la reputazione di un individuo o di un’azienda. Le conseguenze legali possono essere sia penali che civili, e chi scrive recensioni false rischia sanzioni significative. Pertanto, è fondamentale agire con responsabilità e integrità quando si condivide la propria opinione online.     Quindi sì, scrivere recensioni false può essere considerato un comportamento fraudolento e in alcuni casi potrebbe configurare un reato, soprattutto se danneggia l’immagine o il business della persona o dell’azienda recensita. E tu, hai mai ricevuto una recensione falsa? Scivicelo nei commenti a questo post

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Secondo OpenAI, il Salone del libro di Torino è la seconda fiera più conosciuta al mondo

Stavamo cercando su CHAT GPT, il software di intelligenza artificiale sviluppato da Open AI, dei consigli su copy efficaci da utilizzare per promuovere la nostra presenza alle fiere, quando l’intelligenza artificiale ha ben pensato di fraintendere la domanda e di fornirci una lunga spiegazione – anzi, un vero e proprio pippone – su cosa sia una fiera libresca. È però a questo punto che da CHAT GPT ci è arrivato un dato interessante, ossia che, secondo il software, il Salone del Libro di Torino è la seconda fiera più conosciuta al mondo. Niente male per un programma sviluppato in America e che quindi dell’Italia sa ben poco, come dimostrano alcuni strafalcioni e imperdonabili dimenticanze che spesso compie – sapevate per esempio che OpenAi non hai idea di chi sia Felicia Kingsley? Secondo noi è uno sgarro imperdonabile, considerando che è l’autrice che negli anni ha venduto di più in Italia! Qualcuno dica a OpenAi che forse è venuto il momento di dare uno sguardo più approfondito alle librerie italiane… LEGGI ANCHE libri 23.12.23 Il romance che spopola: Felicia Kingsley è l’autrice più letta del 2023 La scrittrice Felicia Kingsley risulta essere la più letta del 2023, grazie al suo milione di copie vendute (la somma di cartacei ed ebook). In Read More società Secondo OpenAI, il Salone del libro di Torino è la seconda fiera più conosciuta al mondo 02.01.24 società Affrontare la famiglia quando non si desiderano figli: consigli per una conversazione delicata 02.01.24 l’editore risponde I 5 migliori momenti Land Editore del 2023 01.01.24 firstletter Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita 31.12.23 firstletter Tutti pazzi per i libri per bambini: Alcuni dati su vendite e preferenze dei lettoriTutti pazzi per i libri per bambini: 30.12.23 firstletter Peter Pan: storia e origini di una figura globale 30.12.23 società Tutto ciò che dovete sapere sulle Christmas cards 29.12.23 firstletter Mamma, aspetto un figlio! Come affrontare una gravidanza precoce 29.12.23 Corso di marketing per l’editoria In diretta streaming, pochi allievi per volta 299 € 99, 00 In partenza ad Aprile 2024 30 ore in diretta streaming 10 allievi per classe Orario pre-serale Materiale didattico incluso Crea con noi il tuo portfolio da inviare alle aziende Lavora al lancio di libri Land Editore Scopri Sale

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Affrontare la famiglia quando non si desiderano figli: consigli per una conversazione delicata

Affrontare la discussione sulla decisione di non volere figli con la propria famiglia è un passo delicato che richiede sensibilità e rispetto reciproco. Questo articolo esplorerà approcci che alleviano la pressione sulle persone che fanno questa rivelazione, promuovendo la comprensione e la consapevolezza dell’importanza di rispettare le scelte di vita individuali. La Decisione Personale: Riconosciamo innanzitutto che la scelta di avere o non avere figli è una decisione estremamente personale. Ognuno di noi naviga attraverso la vita con esperienze uniche, e la decisione di costruire una famiglia non dovrebbe essere imposta come una norma universale. Comunicazione Rispettosa: Quando si condivide la decisione di non volere figli, è essenziale farlo con rispetto e considerazione per gli altri. Evitiamo di collocare giudizi o di attribuire motivazioni negative alle scelte degli altri, ma piuttosto cerchiamo di comunicare le nostre ragioni in modo chiaro e pacato. Ascolto Empatico: La conversazione dovrebbe essere un dialogo aperto. Praticare l’ascolto empatico è cruciale. Siamo pronti a comprendere le emozioni e le prospettive degli altri membri della famiglia senza sentirsi attaccati o giudicati. Corso di marketing per l’editoria In diretta streaming, pochi allievi per volta 299 € 99, 00 In partenza ad Aprile 30 ore in diretta streaming 10 allievi per classe Orario pre-serale Materiale didattico incluso Crea con noi il tuo portfolio da inviare alle aziende Lavora al lancio di libri Land Editore Scopri Sale 4. Rispetto per le differenze di opinione: Riconosciamo e accettiamo che le persone possono avere opinioni diverse sulla famiglia e sulle scelte di vita. Non c’è un’unica strada giusta, e il rispetto reciproco implica accettare che le divergenze possono arricchire le dinamiche familiari. 5. Promuovere il supporto familiare: Incentiviamo un ambiente familiare di supporto, dove ogni membro si senta libero di esprimere le proprie scelte senza paura di giudizi o critiche. Il supporto incondizionato contribuisce a costruire legami più forti e duraturi. 6. Educare sulla variegata natura della felicità: Sottolineiamo che la felicità e il successo possono essere raggiunti in molte forme diverse. Non dobbiamo limitare il concetto di realizzazione personale esclusivamente alla genitorialità; ci sono molte strade che conducono a una vita soddisfacente. 7. Riconoscere la complessità delle scelte di Vita: Le scelte di vita sono complesse e influenzate da una moltitudine di fattori. Riconosciamo che la decisione di non volere figli può essere il risultato di molte riflessioni e considerazioni, e non una scelta presa alla leggera. Affrontare la famiglia quando si decide di non volere figli richiede comprensione e rispetto. In un mondo che abbraccia la diversità, è fondamentale creare spazi di dialogo aperti e compassionevoli. L’importante è ricordare che la felicità si trova in molte forme, e ogni individuo ha il diritto di perseguire la propria definizione di vita appagante, senza sentirsi giudicato o isolato.  

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Tutto ciò che dovete sapere sulle Christmas cards

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Paese che vai, tradizione che trovi. E quella delle Christmas cards è un fenomeno ancora attivo su tutto il territorio britannico.  Iniziata in Inghilterra all’epoca della regina Vittoria, più di settant’anni fa, ma che è ancora in vigore nonostante l’avvento di e-mail, messaggi sui social network o digitali. Si conta che nel 2017 sono state spedite e ricevute circa novecento milioni di cards, con non poco stress e mal di testa per il servizio postale britannico, costretto ad assumere personale extra durante il periodo natalizio per sopperire alle richieste. No cards, no Christmas In Inghilterra si dice che “una casa senza Christmas card, è come un pub senza la birra”. Inesistente. Le cartoline natalizie fanno ormai parte delle celebrazioni e vengono utilizzate assieme a festoni, vischio e agrifoglio per abbellire le proprie case.  Non è raro trovare alberi di Natale con le Christmas card appese al posto delle classiche palline.  In alcuni luoghi, il numero di cartoline che le persone ricevono è visto come una misura del loro status tra amici e vicini. È possibile acquistare le Christmas card in qualunque supermercato o negozio; tuttavia, negli ultimi anni esse sono diventate fonte di sostentamento per moltissimi enti di beneficenza, le persone adorano sapere di star facendo del bene a chi non ha le stesse possibilità e sono più propense a comprarle nei charity shops.  Dove tutto è cominciato   La tradizione delle Christmas cards inizia in Gran Bretagna nel 1843, tre anni dopo l’introduzione del “penny post”, primo servizio postale nazionale iniziato nel 1840 e oggi, quasi 200 anni dopo, le cartoline di Natale sono una tradizione in tutto il mondo.     E mentre sempre più persone inviano cartoline elettroniche e selfie di Natale ai propri amici e familiari… e anche a tutti i loro “amici” su Facebook, le cartoline virtuali non sono la stessa cosa delle tradizionali cartoline di Natale vecchio stile.  Avete mai provato ad appendere una cartolina elettronica al muro o a decorarci una stanza? Esatto, non si può fare. Inviare e ricevere Christmas cards tramite “posta ordinaria”, utilizzando una vera cartolina e una vera busta, è bello, divertente ed è una di quelle tradizioni assolutamente da mantenere e da non far morire mai. LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More società Tutto ciò che dovete sapere sulle Christmas cards 29.12.23 firstletter Mamma, aspetto un figlio! Come affrontare una gravidanza precoce 29.12.23 storia Come ci si vestiva a Capodanno ai tempi dei Bridgerton? 29.12.23 società Buk romance 2023: l’amore contro la violenza 26.12.23 società Il pandoro di Chiara Ferragni è l’ennesima occasione sprecata 23.12.23 libri Il romance che spopola: Felicia Kingsley è l’autrice più letta del 2023 23.12.23 recensioni Out of Land: Recensione di “Ian”, il nuovo romance di Francesca Palamara 23.12.23 società Elena Cecchettin persona dell’anno secondo l’Espresso 22.12.23

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Buk romance 2023: l’amore contro la violenza

A cura di Cosa c’entrano un festival dedicato al romance e la giornata internazionale contro la violenza sulle donne? A prima vista nulla, ma in realtà non è affatto un caso che il BukRomance festival si sia svolto proprio il 25 novembre, data in cui si celebra infatti la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. «No, non è un caso per noi aver scelto questa data – spiegano Emilio Brancadoro e Roberta Luprano, organizzatori del BukRomance – È una cosa che tocca noi come organizzazione da vicino e, quando abbiamo pensato a una data nel mese di novembre in cui realizzare il BukRomance, ci è venuto spontaneo farlo cadere in concomitanza di un giorno così importante». In memoria di Elisabetta «Finita la seconda edizione – racconta Emilio Brancadoro – eravamo pronti nell’organizzazione della nuova, quando durante una riunione di lavoro un killer fa irruzione nell’edificio e uccide quattro donne. Una di loro era Elisabetta, mia amica di infanzia, poi collega e fonte preziosa di aiuto, soprattutto nella ultima fase della mia vita. È per lei, donna coraggiosa, forte e vivace che ha sacrificato la vita per salvare quella di oltre 30 persone, è per le donne che quel giorno hanno perso la vita sul lavoro per la mano violenta di un uomo senza scrupoli, è per loro che ho scelto il 25 novembre ed è per loro che anche le prossime edizioni saranno inserite in una programmazione di date tutte dedicate esclusivamente alla lotta contro la violenza sulle donne». Dopo la tragedia vissuta, il desiderio di dare il proprio contributo è diventato esigenza, dedicando questa e tutte le edizioni future del BukRomance alla lotta contro la violenza sulle donne. «Abbiamo deciso – spiegano ancora gli organizzatori – anche grazie alla collaborazione con Cinecittà World che ci ospita, di fare la nostra parte, quest’anno e anche nelle prossime edizioni. Quale miglior modo di farlo se non parlando di amore, in un evento che vede protagoniste le donne, sia come autrici che come lettrici?» Durante la giornata dedicata alla letteratura rosa, sono stati tanti i momenti di riflessione: performance con ballerine e ballerini, un flash mob durante il quale molte delle autrici presenti hanno poggiato sul palco un paio di scarpe rosse, e poi ancora dibattiti, testimonianze e interventi.   Autrici internazionali e guest star Una terza edizione ricca di emozioni con oltre mille presenze all’interno dello stand dedicato al festival. Tante le autrici presenti, da Mercedes Ron, che ha pubblicato la serie È colpa mia? da cui è tratto anche il film in onda su Prime Video, a Erin Doom, scrittrice bestseller alla sua terza pubblicazione con la Salani, passando per Rokia, Carrie Leighton, Ginevra Mantovani, Ribes Halley, Ellie B. Luin e tante altre ancora. I lettori presenti, provenienti da tutta Italia, hanno potuto prendere parte ai tanti incontri organizzati e conoscere non solo le autrici che hanno venduto milioni di copie in Italia e nel mondo, ma anche le tante new entry del panorama letterario. Oltre cento gli espositori, comprese case editrici e professionisti del settore, che hanno raccontato una parte del loro mondo ai lettori che hanno girato freneticamente tra stand e presentazioni. In tante hanno atteso per ore in fila l’arrivo di Mercedes Ron che non ha lesinato autografi e foto. Durante la presentazione sul palco, ha raccontato aneddoti e retroscena delle sue storie e ha risposto alle tante domande poste dalle sue lettrici. C’è chi ha anche chiesto se fosse rimasta contenta della trasposizione cinematografica del suo romanzo. «Sono felice di come sia stato raccontato – ha detto – anche se, devo ammettere, hanno tagliato tanto. Se avessero voluto raccontare tutto non sarebbero bastate cinque ore di film!» Grande affluenza anche per Erin Doom che è arrivata solo a metà pomeriggio. Anche per lei una sala affollata e tantissime domande sui suoi romanzi e su come siano nati. «Ho iniziato a scrivere di notte, perché di giorno studiavo – ha raccontato – e poi nessuno sapeva che io scrivessi, quindi lo facevo di nascosto». E sui progetti futuri non ha anticipato nulla ma ha annunciato l’uscita del suo quarto romanzo: «Sono ancora in fase di scrittura, ma lo sto ultimando – ha detto – posso dirvi che uscirà nel 2024». Romance e fashion show Spazio anche alla moda, grazie alla collaborazione con il Florence Book Party Christmas Edition. BukRomance e Romance Fashion Show hanno raccontato, con parole e immagini, la centralità della donna, rendendole omaggio. «La donna porta l’armonia – dicono gli organizzatori – è lei che porta quell’armonia che ci insegna ad accarezzare, ad amare con tenerezza e che fa del mondo una cosa bella!» Durante la sfilata, sono stati letti e interpretati alcuni testi incentrati sul mondo al femminile che hanno accompagnato le modelle sul palco, e rivestito l’evento di nuovi significati.   Il futuro del BukRomance Non si erano ancora chiusi i battenti della terza edizione che già era stata annunciata la data per il BukRomance 2024, ovvero il 16 novembre. Tante le conferme, ma anche molte novità. «Per prima cosa, posso confermare la location, Cinecittà World, che ci ha già ospitato quest’anno – racconta Emilio Brancadoro. Posso confermare anche la presenza del Florence Book Party Christmas Edition che ha dato un importante contributo già a questa edizione». Nonostante la data non sia più quella del 25 novembre, l’impegno contro la violenza sulle donne non si esaurisce qui. «Vogliamo continuare a lanciare un messaggio e vogliamo farlo proprio parlando d’amore – continua – perché è solo con l’amore che si può combattere la violenza. Infine, vista la risposta dei presenti e l’attenzione rivolta agli spettacoli organizzati in questa edizione stiamo valutando un arricchimento anche di questi contenuti». Si prospetta dunque un’edizione ancora più ricca, con tanti ospiti, spettacoli, eventi e dibattiti, ma soprattutto tanti, tantissimi romance tutti da leggere.  

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