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5 curiosità su Lady Oscar che può capire solo chi è cresciuto nei gloriosi anni Ottanta

Tutti ricordano la sigla. Tutti ricordano André. Tutti ricordano il trauma emotivo collettivo.
Ma ci sono dettagli su Lady Oscar che persino molti fan storici ignorano. E no, non parliamo delle solite curiosità riciclate da internet dal 2007.

 

1. Oscar doveva morire molto prima

Riyoko Ikeda inizialmente non aveva progettato Oscar come protagonista assoluta del manga.
La storia doveva concentrarsi soprattutto su Maria Antonietta e sulla corte francese. Oscar era nata quasi come personaggio secondario.

Il problema? I lettori giapponesi si innamorarono immediatamente di lei.
Il personaggio diventò così popolare che Ikeda fu praticamente costretta a espandere il suo ruolo.

In pratica: una delle eroine più iconiche degli anime esiste “per colpa” del fandom.

2. André nell’anime è molto più romantico che nel manga originale

Molti Millennial conoscono solo l’anime trasmesso in Italia, ma il manga originale è più duro, più politico e anche più ambiguo emotivamente.

André Grandier nell’anime viene reso più dolce, più idealizzato e più “eroe romantico”. Nel manga, invece, alcuni momenti del rapporto con Oscar sono molto più controversi e complessi.

Negli anni ’70 il manga shojo affrontava dinamiche emotive molto più crude rispetto a quelle che sarebbero passate nella TV per ragazzi italiana degli anni ’90.

3. La serie anime rischiò di essere cancellata perché all’inizio aveva ascolti bassissimi

Oggi sembra impossibile, ma le prime puntate dell’anime non stavano funzionando bene in Giappone.
Il tono era considerato troppo serio e troppo diverso dagli anime più popolari dell’epoca.

La svolta arrivò quando la regia cambiò stile narrativo, rendendo la storia più intensa emotivamente e più centrata su Oscar e André.

Molti fan non sanno infatti che l’anime di Lady Oscar ha praticamente due anime diverse dentro la stessa serie: la parte iniziale più lenta e quella successiva molto più cinematografica e tragica.

4. In Francia all’inizio non amavano Lady Oscar

Paradossale ma vero: l’anime ambientato nella Francia del Settecento venne accolto con parecchia diffidenza proprio dai francesi.

Molti trovavano assurdo vedere Maria Antonietta reinterpretata da un anime giapponese con occhi enormi, melodramma e capelli svolazzanti.

Poi però successe qualcosa di incredibile: la Francia finì per adottare Lady Oscar come fenomeno cult. Ancora oggi Oscar François de Jarjayes è amatissima anche dal pubblico francese, soprattutto tra le donne.

5. La famosa scena degli occhi di Oscar non era prevista così

La scena finale di Oscar è diventata leggendaria anche per un dettaglio tecnico che pochi notano: gli occhi.

Negli anime anni ’70 gli occhi enormi servivano soprattutto per enfatizzare le emozioni. Ma nel finale di Lady Oscar gli animatori usarono ombre, luci e inquadrature molto più realistiche rispetto agli standard dell’epoca.

Per questo ancora oggi quelle scene sembrano “diverse” dagli altri anime vintage: c’era un livello cinematografico rarissimo per la TV animata del periodo.

E probabilmente è anche il motivo per cui intere generazioni ricordano ancora lo sguardo di Oscar come se fosse una persona reale incontrata anni fa.

 

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