Il libro
Sette fughe all’altare. Un ultimo tentativo. E un amore troppo ostinato per arrendersi.
Mi chiamo Nathan e ho un problema. La donna che amo da anni continua a scappare dall’altare. Sette volte. Sette matrimoni organizzati nei mi-nimi dettagli, sette fughe, sette occasioni in cui ho dovuto raccogliere i pezzi della nostra vita insie-me e fingere che andasse tutto bene. Ma questa è l’ottava volta, e non ho più intenzione di ricomin-ciare da capo. Diana sostiene che sia l’ansia a fermarla. Io so-stengo che, a un certo punto, bisogna scegliere. Andare avanti o lasciarsi. Costruire qualcosa o but-tare giù il castello di carte. Eppure c’è un problema più grande di tutti gli al-tri: nonostante la rabbia, le discussioni, le figuracce e i continui rinvii, io la amo ancora. Più di quanto sia disposto ad ammettere. Più di quanto la amassi quando, al liceo, mi è bastato guardarla una volta per capire che non avrei voluto nessun'altra. Tra prove catering trasformate in disastri, matri-gne invadenti, vecchi rancori e segreti mai davve-ro affrontati, ci ritroviamo davanti all’ultima pos-sibilità. L’ottava. Quella che dovrebbe portarci fi-nalmente al fatidico sì. Sempre che Diana non decida di scappare ancora. E sempre che io sia disposto ad aspettarla un’altra volta.








