Sono passate ormai settimane dal terribile omicidio di Giulia Cecchettin, un femminicidio che ha scosso le coscienze di tutti gli italiani e dato ai media l’occasione di tornare a parlare di femminismo, mascolinità tossica e dei diritti delle donne.
È invece di questi giorni la notizia che sua sorella, Elena Cecchettin, è stata scelta dall’Espresso come Persona dell’anno per le parole con le quali ha affrontato a muso duro, determinata e agguerrita, il clamore mediatico derivante dalla tragedia legata alla sorella Giulia.
Le parole di L’Espresso per spiegare questa scelta lasciano molto su cui riflettere:
La sorella di Giulia è la figura che caratterizza il 2023 per il nostro settimanale. Perché ha trasformato il dolore privato in assunzione di responsabilità collettiva, costringendoci a dare un nome al male di cui soffriamo: il patriarcato. Ma dopo la diagnosi serve la cura.

