Un venditore cerca di convincere un cliente diffidente ad acquistare un oggetto assurdo.

Un venditore cerca di convincere un cliente diffidente ad acquistare un oggetto assurdo

Il venditore, nel suo impeccabile abito nero, stirò le labbra in una piega insolita, lunga e sottile, che arrivava quasi da un orecchio all’altro, porgendo a Mauro la sua valigetta aperta. All’interno si intravedevano, esposte in spazi rettangolari, delle immagini che sembravano figurine.

«Caro signore, certamente non può fare a meno di un’anima di ricambio!»

La voce metallica fece quasi fischiare le orecchie di Mauro, che aggrottò le sopracciglia.

«Anima di ricambio? Mi sta prendendo in giro?»

Il sorriso del venditore, se possibile, si allargò ancora di più.

«Sono un venditore serio e certificato! Ho vinto vari premi, e se vuole posso mostrarle le mie credenziali!»

Gli allungò un elegante biglietto da visita che riportava il suo nome in raffinati caratteri dorati: Paimon King.

Mauro sospirò: cosa aveva fatto di male? La giornata lavorativa era stata faticosa, ci mancava solo questo sconosciuto importuno che parlava a vanvera. Sentiva le tempie che gli pulsavano a causa di quella vocetta insopportabile.

«Non mi interessano le sue credenziali. Sono stanco e voglio andare a casa!»

«Oh, ma lo so perfettamente! Ed ecco che una delle mie anime di ricambio può essere la soluzione giusta per lei! Può servirsene in periodi particolarmente stressanti e farla lavorare al posto suo! Nessuno se ne accorgerà! Mi creda, se Napoleone avesse utilizzato la sua anima di ricambio all’epoca di Waterloo, le cose sarebbero finite diversamente! Ma no! Lui pensava di essere invincibile!»

Mauro si accorse improvvisamente che lo strano venditore si era fatto più vicino, e notò gli occhi a mandorla e le iridi piccole e scure, che si confondevano con le pupille.

«Va bene, mi spieghi di cosa si tratta. Ma si dia una mossa. Ho avuto fin troppa pazienza!» sbottò.

Il bizzarro personaggio aprì maggiormente la valigetta e cominciò ad indicare le carte con un dito sottile e appuntito.

«Guardi bene!»

Il tono di voce era estremamente gentile, quasi ipnotico.

«Qui abbiamo l’anima del ragioniere: ottima per chi necessita di fare tanti calcoli. Qui, invece, l’anima dell’architetto, per chi ha bisogno di progettare continuamente. E qui, l’anima del poeta, che aiuta a trovare le parole giuste se si desidera conquistare la persona amata. Mi dica cosa le serve, e io le suggerirò l’anima giusta!»

Mauro sentiva la testa sempre più pesante. A quel punto avrebbe fatto qualsiasi cosa per liberarsi di quel seccatore. Si chiedeva perché non lo avesse ancora mandato…al diavolo!

«Va bene, guardi…io sono un conducente di tram. Mi dia la carta adatta…uhm…sempre che adesso non mi spari un prezzo esagerato!» esclamò con sospetto.

Il sorriso del venditore, a quel punto, non raggiunse solo le orecchie, ma illuminò anche gli occhietti ferini.

«Ottimo, ottimo! Prenda l’anima del vecchio ferroviere, un professionista di grande esperienza: vedrà che non se ne pentirà!» rispose frugando nella valigetta. Ed ecco comparire nelle sue mani, simili ad artigli, l’immagine di un uomo anziano, con lunghi baffi alla Vittorio Emanuele II, abbigliato come un capotreno d’altri tempi.

«E il prezzo?» ripetè Mauro. «Non pensi di potermi prendere in giro!»

«Oh, il prezzo è puramente simbolico, una cosetta da nulla!»

Tirò fuori dalla tasca un piccolo rotolo di pergamena e una penna, continuando a sorridere.

«Mi mette una firmettina qui, impegnandosi a regalarmi la sua anima, e siamo a posto. Post mortem, naturalmente!»

Mauro sentì un brivido di avvertimento lungo la schiena. Lui non era credente, e aveva sempre pensato che la religione fosse una stupidaggine, ma in quel momento, davanti a quell’uomo assurdo, si sentì a disagio.

L’individuo sembrò accorgersi dei suoi dubbi, e gli parlò in tono incoraggiante.

«Andiamo, non avrà mica paura?»

Battè le ciglia soavemente. «Post mortem non si accorgerà di nulla! Si fidi!»

Mauro deglutì, mentre ricordi di vecchie storie lette in passato riaffioravano nella sua mente, quasi senza ragione; prese un respiro profondo e gli parve che finalmente la nebbia intorno alla testa si diradasse.

Con uno scatto si allontanò dal venditore.

«Scusi, eh! Ma io ho letto su Wikipedia che una volta, in cambio dell’anima, ti offrivano ricchezza, fama e gloria. E io dovrei vendermi in cambio di un vecchio ferroviere? Ma mi faccia il piacere! Vada a prendere in giro qualcun altro!»

Ciò detto, girò sui tacchi e abbandonò il truffatore a se stesso, dirigendosi finalmente verso casa. Non vedeva l’ora di buttarsi sul divano e guardarsi una serie su Netflix!

Il povero Paimon, affranto, sospirò. Certo che prima di internet la compravendita delle anime andava molto meglio! Adesso la gente era diventata così sospettosa e complottista! Sbuffò, richiudendo la valigetta. Avrebbe dovuto ascoltare i consigli di suo cugino Beleth e adottare una tecnica più contemporanea. Magari un sito di e-commerce? Sorrise. Lui era uno dei re infernali, non si sarebbe di certo arreso!

Iscriviti a Land Magazine

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER E OGNI DOMENICA RICEVERAI LE MIGLIORI NOTIZIE DEL NOSTRO MAG NELLA TUA CASELLA EMAIL.

Ed è gratis!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Consenso ai cookie con Real Cookie Banner