La parola del giorno: Skillato
Glossario delle Nuove Tribù – Piccolo Dizionario delle Giovani Creature
Una volta si diceva “bravo”, “capace” o, nei casi più entusiastici, “un fenomeno”. Oggi la Generazione Z ha una parola tutta sua: skillato.
Il termine deriva dall’inglese skill, che significa “abilità” o “competenza”. Nel linguaggio dei videogiochi indica il talento di un giocatore, ma nel tempo è uscito dallo schermo per conquistare la vita quotidiana.
Essere skillati significa essere particolarmente bravi in qualcosa. Non importa che si tratti di un videogioco, di uno sport, di una materia scolastica o persino dell’arte di preparare il caffè perfetto: se lo fai meglio degli altri, sei skillato.
«Hai preso trenta all’esame senza studiare tutta la notte? Skillato.»
«Hai montato un mobile senza consultare il manuale? Molto skillato.»
«Hai trovato parcheggio davanti all’ingresso del supermercato di sabato? Livello leggenda.»
La parola viene spesso usata con un tono leggero e scherzoso, ma conserva sempre una sfumatura di ammirazione. A differenza di altri complimenti più formali, “skillato” suggerisce che il talento non è solo una qualità, ma quasi un superpotere.
Il successo di questo termine racconta anche quanto il linguaggio dei videogiochi abbia influenzato il modo di parlare delle nuove generazioni. Oggi non si accumulano soltanto esperienze: si sbloccano livelli, si completano missioni e, naturalmente, si diventa sempre più skillati.
Perciò, se qualcuno vi definisce così, potete considerarlo un complimento. Significa che avete dimostrato di saper fare qualcosa davvero bene. O almeno molto meglio della media.

