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Il mistero del coccodrillo di Peter Pan: perché ha ingoiato un orologio?

Tra fate, bambini che volano e pirati sanguinari, uno dei personaggi più strani di Peter Pan è senza dubbio lui: il coccodrillo che insegue Capitan Uncino.

Non parla, non ragiona e compare relativamente poco nella storia. Eppure è una delle presenze più memorabili dell’intero romanzo. Forse perché, dietro il suo aspetto quasi comico, si nasconde uno dei simboli più profondi creati da J. M. Barrie.

Ma perché il coccodrillo ha ingoiato un orologio? E perché il suo ticchettio terrorizza così tanto Capitan Uncino?

Una vendetta iniziata con una mano

La storia è nota a tutti i lettori di Peter Pan. Durante uno scontro, Peter taglia la mano di Capitan Uncino e la getta in pasto a un coccodrillo.

L’animale apprezza talmente quel curioso spuntino da sviluppare un’autentica passione per il pirata. Da quel momento decide che vorrebbe mangiare anche il resto.

Fin qui sembrerebbe soltanto una trovata divertente. Ma Barrie aggiunge un dettaglio fondamentale: il coccodrillo ha ingoiato anche un orologio e il suo incessante tic tac avverte sempre Uncino del suo arrivo.

Questa caratteristica trasforma immediatamente il rettile in qualcosa di molto più inquietante.

Il vero nemico di Uncino non è il coccodrillo

A prima vista sembrerebbe che il capitano abbia paura di essere divorato. In realtà il suo terrore è più profondo.

Il ticchettio dell’orologio rappresenta il tempo che passa.

Capitan Uncino è uno dei pochi personaggi dell’Isola che non c’è ad avere piena coscienza dell’età adulta. È elegante, raffinato, istruito e consapevole dei limiti della propria esistenza. Sa che il tempo scorre e che nessuno può fermarlo.

Ogni volta che sente il tic tac del coccodrillo, non sente soltanto avvicinarsi un predatore. Sente avvicinarsi il futuro.

Peter Pan non teme il coccodrillo perché vive in un presente eterno. Uncino, invece, comprende perfettamente ciò che quel suono significa.

Il simbolo più adulto di tutta la storia

Molti critici considerano il coccodrillo il simbolo più importante dell’intero romanzo.

In una storia che parla continuamente di infanzia e crescita, rappresenta una verità impossibile da ignorare: il tempo continua a scorrere per tutti.

Peter cerca di sfuggirgli restando bambino per sempre. Wendy lo accetta crescendo. Uncino lo combatte inutilmente, terrorizzato dalla sua avanzata.

Forse è per questo che il personaggio continua a colpire l’immaginazione dei lettori. Non è soltanto un animale affamato. È l’incarnazione di qualcosa che tutti conosciamo e che nessuno può sconfiggere.

La prossima volta che rileggerete Peter Pan, provate ad ascoltare quel ticchettio. Scoprirete che il vero mostro della storia non vive nelle lagune dell’Isola che non c’è.

Vive dentro ogni orologio.

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