Glossario delle Nuove Tribù – Piccolo Dizionario delle Giovani Creature
Se avete più di trent’anni, probabilmente per voi “chill” è ancora il brivido che si prova quando si dimentica la giacca a marzo. Per la Generazione Z, invece, è molto di più.
“Chill” è uno stato mentale. È una filosofia di vita. È il superpotere di chi riesce a non agitarsi anche quando dovrebbe.
Un ragazzo “chill” affronta gli imprevisti con calma olimpica, non si lascia travolgere dal dramma e non trasforma ogni piccolo problema in una tragedia shakespeariana. Se gli scrivi un messaggio e risponde dopo sei ore, non è necessariamente arrabbiato: potrebbe semplicemente essere… chill.
L’espressione compare spesso anche nella forma “stai chill” oppure “sono chill”, equivalenti moderni di un più tradizionale “tranquillo”, ma con una sfumatura che sa di playlist lo-fi, caffè freddo e assenza quasi totale di ansia.
Naturalmente esiste anche il rischio opposto: essere così chill da dimenticare una scadenza, un compleanno o il fatto di avere un esame il giorno dopo.
In sintesi? Se sentite un adolescente dire che una persona è “molto chill”, niente paura: non sta parlando della temperatura. Sta facendo uno dei complimenti più ambiti del vocabolario contemporaneo.

