Giochi narrativi

NARRATIVA IN GIOCO – Dixit, Stella e il potere narrativo di un’immagine

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO 🎨 Dixit: il gioco delle immagini evocative che accendono la creatività Carte illustrate con immagini evocative, oniriche, surreali. E tu devi raccontarle. Dixit è uno dei giochi da tavolo più amati degli ultimi anni, e non è difficile capire perché. Ogni carta è un’opera d’arte che può essere interpretata in mille modi diversi. Un giocatore sceglie una carta dalla sua mano, dice una frase (o una parola) che la descrive, e gli altri devono indovinare quale carta ha scelto. ✨ Stella: un altro modo di raccontare attraverso le immagini Stella usa le stesse bellissime carte di Dixit, ma con un meccanismo diverso: i giocatori devono trovare le “scintille” con gli altri, cercando di pensare alle stesse carte per una parola chiave data. È un gioco di connessioni che ti porta a cercare di capire come pensa l’altro, a trovare punti in comune nell’interpretazione di immagini evocative. 🌙 Perché le carte di Dixit ispirano storie Oltre al gioco in sé, le carte di Dixit sono diventate uno strumento narrativo straordinario. Guardi le immagini e la mente inizia a creare storie. Chi è quel personaggio Cosa sta facendo Perché quella luna è così grande Cosa significa quella scala che sale verso il nulla Ogni carta è un invito a immaginare. 🖋️ Dixit e Stella come strumenti narrativi Le carte possono essere usate per: creare personaggi (pesca una carta e crea un personaggio ispirato da quell’immagine) inventare ambientazioni (quella carta diventa il mondo della tua storia) sbloccare la creatività quando sei a corto di idee fare esercizi di scrittura creativa in gruppo 🌌 Perché funzionano così bene per chi scrive I disegni sulle carte sono complessi, ricchi di dettagli e possibilità. Ogni volta che li guardi, vedi qualcosa di nuovo, immagini una storia diversa. È la magia dell’immagine che parla senza parole, ma che dentro di te genera infinite narrazioni.

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NARRATIVA IN GIOCO – Libro game: sei tu a decidere la storia

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO “Se vuoi entrare nella grotta, vai a pagina 47. Se preferisci tornare al villaggio, vai a pagina 23.” Ricordi questa sensazione? Il potere di scegliere, di essere parte della storia, di vedere cosa succede se… 🎲 Il libro game – una volta I libri game (o libri a bivi) sono stati tra i primi esperimenti di narrativa interattiva. Non leggi una storia: la vivi. Ogni scelta ti porta su un percorso diverso, ogni decisione ha conseguenze. Negli anni ’80 e ’90 erano ovunque: Lupo Solitario Alla ricerca della pietra di fuoco Escape from the Kingdom of Frome Pagine e pagine di avventure che si ramificavano in decine di finali possibili. Alcuni trionfali, altri… “la tua avventura finisce qui”. Il bello era proprio questo: potevi morire. Potevi sbagliare. Potevi tornare indietro e riprovare con una scelta diversa, oppure accettare il tuo destino e ricominciare da capo. 🎲 Il libro game – oggi Oggi il formato è tornato di moda con libri più sofisticati, più adulti. La magia, però, rimane la stessa: quella sensazione di controllo sulla narrazione, di essere co-autore della storia che stai leggendo. Non sei un lettore passivo. Sei un protagonista che decide. E ogni volta che riapri il libro, puoi vivere una storia completamente diversa. 📚 Varietà di libri game Può servirti carta e penna per ridisegnare la mappa dei luoghi man mano che avanzi nella storia, oppure alcuni dadi e la scheda del personaggio. Potresti anche affrontare storie da giocare con altri amici, ognuno col proprio personaggio e i propri dadi. Ogni libro è una storia a sé, ogni libro ha le sue meccaniche. Ma una cosa resta comune a ogni libro game, del passato o del presente: la narrativa può essere giocata, può essere un dialogo e non un monologo. Il lettore può avere voce in capitolo. Letteralmente.

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NARRATIVA IN GIOCO – Romeo e Giulietta: il gioco di San Valentino

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Romeo e Giulietta: il gioco cooperativo perfetto per San Valentino Cosa faresti per amore? Attraverseresti Verona di nascosto? Sfideresti la tua famiglia? Comunicheresti solo con lettere criptiche? Romeo e Giulietta di GateOnGames è un gioco cooperativo per due giocatori che riscrive la tragedia shakespeariana. Questa volta, l’amore può vincere. Ma solo se collaborate davvero. Come si gioca a Romeo e Giulietta Uno di voi è Romeo, l’altro Giulietta. Dovete incontrarvi per far crescere il vostro amore, ma ogni vostro spostamento è accompagnato dai membri delle vostre famiglie. Giocate carte dalla vostra mano per muovervi tra i luoghi iconici di Verona: il balcone, la piazza, la chiesa. E se Montecchi e Capuleti si incontrano? Allora l’odio dilaga, e tutto diventa più difficile. La vera sfida? Non potete parlare normalmente: dovete comunicare solo attraverso lettere criptiche, pianificare i vostri movimenti, intuire cosa sta pensando l’altro. Il tabellone è la scatola stessa del gioco: quando la apri, diventa Verona. Un dettaglio che rende tutto più poetico. Perché Romeo e Giulietta è perfetto per San Valentino Perché è un gioco che ti costringe a capire l’altra persona senza parole, a fidarti. È letteralmente un test di affiatamento travestito da gioco da tavolo. E poi c’è quella piccola magia: riscrivere una tragedia e far vincere l’amore. Dimostrare che due persone che si capiscono davvero possono superare qualsiasi ostacolo. Anche Montecchi e Capuleti.

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NARRATIVA IN GIOCO – This War of Mine: storie di sopravvivenza

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO This War of Mine: il gioco che racconta storie di sopravvivenza La guerra vista dagli occhi dei civili e non da quelli di eroi o soldati. Persone normali che cercano di sopravvivere. In questa Giornata della Memoria, vogliamo ricordare che la guerra non è solo battaglia: è fame, freddo, dolore e paura. Colpisce gente normale che si ritrova a prendere decisioni difficili, a volte impossibili. Strategia e decisioni in gioco This War of Mine, il board game ispirato all’omonimo videogioco, ha una componente fortemente narrativa. Non è un gioco di strategia pura: racconta storie difficili, spesso tragiche, ma incredibilmente umane. Ogni partita è diversa. Ogni gruppo di sopravvissuti ha proprie dinamiche, conflitti interni, necessità e scelte morali. Devi decidere: rubare cibo a un gruppo di bambini per sfamare la tua famiglia? Aiutare un ferito anche se significa usare medicine della tua scorta esigua? Mandare a cercare rifornimenti il più giovane o il più esperto? La difficoltà di sopravvivere Le partite sono lunghe, molto lunghe: possono durare anche 6 ore. E sono difficili. Spesso si perde. Si perdono personaggi, si perde speranza, si perde la partita. Ma quello che rimane dopo la partita è una storia. La storia di quel gruppo di persone, di quelle scelte, di quei momenti dolorosi. Ti ricordi quando avete sacrificato il cane perché non avevate da mangiare, o quando avete costruito il depuratore dell’acqua piovana e almeno la sete non era più un problema. Ti ricordi il crollo psicologico dei personaggi e con che facilità poi è crollato tutto. Narrativa emotiva attraverso il gioco This War of Mine usa le meccaniche di gioco per creare narrativa emotiva. Le carte che peschi sono eventi che ti costringono a confrontarti con dilemmi reali. La guerra non è spettacolo, ma esperienza vissuta. È un gioco che, non solo ti intrattiene, ma ti fa riflettere. Che non ti fa vincere facilmente: ti fa capire quanto sia difficile sopravvivere. Ricordare significa anche capire. E questo gioco ti fa capire.

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NARRATIVA IN GIOCO – Microfiction: il gioco delle Serie TV

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Microfiction: il gioco di ruolo per creare la tua Serie TV È finita la tua serie preferita e sei in astinenza? Sicuramente ti mancano i personaggi e le atmosfere di quei luoghi in cui hai sognato, sperato e magari anche pianto un po’. Se ti dicessi che puoi far continuare quella magia? Che puoi creare la “tua” serie, con i “tuoi” personaggi, e viverla insieme ai tuoi amici? Cos’è Microfiction e come funziona Microfiction di Luca Bonisoli è il gioco di ruolo che trasforma te e i tuoi amici in una troupe televisiva. Non giochi un eroe fantasy o un detective, ma una web-serie completa, episodio dopo episodio. Funziona come un vero set: crei i personaggi, stabilisci il genere (thriller, commedia, fantascienza…) e vai in onda. Ogni sessione di gioco è un episodio, ogni episodio costruisce la stagione. E tu e i tuoi amici siete insieme attori, sceneggiatori e registi. Crea la tua Serie TV: da Stranger Things a Black Mirror Vuoi raccontare una storia da brividi stile Black Mirror? O tornare nel Sottosopra perché non riesci ad accettare che la serie Stranger Things sia finita? Oppure vuoi mettere in scena un dramma sentimentale che spacca il cuore? Microfiction ti dà le regole da seguire e il resto dipende dalla tua fantasia. Improvvisazione narrativa: come si gioca a Microfiction La genialità è che non devi preparare nulla prima: bastano carta, matita, gomma e 6 dadi a 6 facce. Si può giocare dal vivo (da 2 a 5 giocatori), ma anche in videoconferenza o tramite play by post (su forum o social). Improvvisi mentre giochi, seguendo le regole che catturano proprio quella sensazione da serie TV: i colpi di scena e i momenti che ti fanno dire “devo assolutamente vedere l’episodio dopo”. E quando quella serie finisce? Ne inizi un’altra. Con nuovi personaggi, nuove storie, nuove stagioni da vivere insieme. Perché le migliori serie non sono quelle che guardi sul divano. Sono quelle che crei tu.

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