Elisabetta

Correggere la bozza di FIVE

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Tra le Righe di FIVE: la mia esperienza come correttrice di bozze Ho avuto il privilegio di immergermi nelle pagine di FIVE di Ilona Bannister ben prima della sua pubblicazione, curando la correzione della prima bozza per Giunti Editore. Il ruolo del correttore di bozze: un occhio critico e attento La correzione di bozze è una fase cruciale nella vita di un libro: l’ultimo baluardo prima che il testo incontri i suoi lettori. È il momento in cui ogni parola, ogni virgola, ogni sfumatura stilistica viene esaminata con la massima attenzione per garantire coerenza, precisione e armonia. Le sfide di FIVE: tra stile e contenuto Lavorare su FIVE è stata un’esperienza stimolante e arricchente. Il romanzo si distingue per la sua struttura complessa – con prospettive alternate e salti temporali – e per la profondità psicologica dei personaggi. Il target della collana M di Giunti Editore, cui il romanzo appartiene, è un pubblico generalista: il correttore di bozze deve quindi saper calibrare la terminologia e il registro in funzione dei lettori di riferimento. Essendo una traduzione dall’inglese, il lavoro richiede anche la capacità di confrontarsi con il testo originale per segnalare con precisione eventuali ambiguità o scelte linguistiche da rivedere. Su cosa ho lavorato Nel mio intervento mi sono concentrata su: Uniformità di tutti gli elementi del testo (titoli dei capitoli, formati dei font per sms e messaggi, uso coerente di maiuscole e minuscole) Italianizzazione: asciugare le ripetizioni di nomi e pronomi possessivi tipiche della scrittura inglese Dinamiche temporali: il romanzo scandisce il tempo con precisione — cartelloni dei treni che si aggiornano, minuti che contano davvero Sillabazione e impaginazione: la prima bozza era già impaginata, quindi anche le andate a capo richiedevano controllo puntuale Oltre ai consueti aspetti di competenza del correttore: refusi, fluidità del testo, errori sintattici e grammaticali, punteggiatura e aderenza al normario editoriale. L’importanza di uno sguardo esterno Traduttore e editor conoscono il testo quasi quanto l’autore stesso; proprio per questo, a volte, è difficile cogliere piccole imprecisioni o passaggi migliorabili. Il correttore di bozze offre una prospettiva fresca e oggettiva, uno sguardo di dettaglio indispensabile per garantire che il prodotto finale sia impeccabile. L’emozione della pubblicazione FIVE è un libro che meritava una cura maniacale: la sua potenza narrativa ed emotiva è straordinaria. Contribuire, anche dietro le quinte, alla nascita di un’opera così intensa è una grande soddisfazione professionale.

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NARRATIVA IN GIOCO – Libro game: sei tu a decidere la storia

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO “Se vuoi entrare nella grotta, vai a pagina 47. Se preferisci tornare al villaggio, vai a pagina 23.” Ricordi questa sensazione? Il potere di scegliere, di essere parte della storia, di vedere cosa succede se… 🎲 Il libro game – una volta I libri game (o libri a bivi) sono stati tra i primi esperimenti di narrativa interattiva. Non leggi una storia: la vivi. Ogni scelta ti porta su un percorso diverso, ogni decisione ha conseguenze. Negli anni ’80 e ’90 erano ovunque: Lupo Solitario Alla ricerca della pietra di fuoco Escape from the Kingdom of Frome Pagine e pagine di avventure che si ramificavano in decine di finali possibili. Alcuni trionfali, altri… “la tua avventura finisce qui”. Il bello era proprio questo: potevi morire. Potevi sbagliare. Potevi tornare indietro e riprovare con una scelta diversa, oppure accettare il tuo destino e ricominciare da capo. 🎲 Il libro game – oggi Oggi il formato è tornato di moda con libri più sofisticati, più adulti. La magia, però, rimane la stessa: quella sensazione di controllo sulla narrazione, di essere co-autore della storia che stai leggendo. Non sei un lettore passivo. Sei un protagonista che decide. E ogni volta che riapri il libro, puoi vivere una storia completamente diversa. 📚 Varietà di libri game Può servirti carta e penna per ridisegnare la mappa dei luoghi man mano che avanzi nella storia, oppure alcuni dadi e la scheda del personaggio. Potresti anche affrontare storie da giocare con altri amici, ognuno col proprio personaggio e i propri dadi. Ogni libro è una storia a sé, ogni libro ha le sue meccaniche. Ma una cosa resta comune a ogni libro game, del passato o del presente: la narrativa può essere giocata, può essere un dialogo e non un monologo. Il lettore può avere voce in capitolo. Letteralmente.

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Davvero ti sta bene pagare per un LIBRO “MARCIO”?

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Davvero ti sta bene pagare per un LIBRO “MARCIO”? Hai comprato una mela, ma è marcia. Ti dicono: “L’importante è che sia una mela“. 🍎 No. Non è importante che sia una mela se non ha la qualità per cui l’hai pagata.Se i soldi sono buoni, perché il prodotto che compri non dovrebbe esserlo? Nessuno metterebbe in dubbio questa osservazione, giusto? 💔 Eppure, un libro “marcio” ti deve andare bene. Hai capito bene: per molte persone, questo stesso concetto non vale per i libri. Quante volte ho letto post che dicevano: 💬 La grammatica non è importante, quello che conta è la storia.💬 Vanno pubblicati i libri che hanno qualcosa da dire, indipendentemente da come sono scritti.💬 L’unica cosa importante è che emozioni, anche se ha buchi di trama. E dulcis in fundo:💬 Editor e correttori di bozze sono solo truffatori. 📖 Il lettore paga per acquistare un libro, allo stesso modo in cui paga per una mela. Il libro è un prodotto commerciale. Può piacere o non piacere (come può piacere una mela ma non una pera), ma ciò non toglie che debba essere un prodotto di qualità: curato e corretto. Il lettore lo paga in termini di soldi e di tempo.E cosa è più importante del tempo che abbiamo? ✨ Un prodotto curato è una forma di rispetto nei confronti del lettore. E la magia che scaturisce dalle pagine è più potente quanto più il libro è curato. Perché sì, il libro deve regalare sogni, storie, emozioni. Gli errori rovinano l’esperienza di lettura. Rompono la magia. Ragioniamo insieme su altri prodotti: L’intonaco di un palazzo: ci va bene che abbia crepe o bolle? Un pigiama: ci va bene che, dopo averlo indossato una volta, si scucia addosso? Una sedia: ci va bene che abbia una gamba più corta delle altre? E se vogliamo parlare di arte: Un quadro: ci va bene che la tempera si sciolga e coli sulla parete del soggiorno? Un concerto: ci va bene che venga suonato con gli strumenti scordati? Allora perché tutto questo non vale per i libri? 😤 Sì, questa cosa mi fa imbestialire. C’è troppa cattiveria in un settore in cui si parla tanto di sensibilità, emozioni, rispetto. In cui si scrive di valori, coraggio, rinascite, speranze. Personalmente, quando compro un libro e lo trovo palesemente mai editato, mai corretto… mi sento truffata. So di aver sprecato i miei soldi e il mio tempo (almeno finché non mollo la lettura, perché certi libri non li finisco più!). Hai mai comprato un libro pieno di errori? Come ti ha fatto sentire?

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LIBRI RIBELLI – La trama è un puzzle da ricostruire

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Riordina questo libro: quando la trama è un puzzle da ricostruire Apri il libro ma… ehi! La storia che hai tra le mani è in disordine! E tocca proprio a te, lettore, ricostruire la sequenza degli eventi. Sì, alcuni romanzi fanno esattamente questo: ti lanciano nel caos narrativo e ti chiedono di trovare il filo. La mascella di Caino e Il gioco di Andromeda sono esempi perfetti di questa particolare forma di narrativa, che incontra storia e gioco. Come funziona un libro da riordinare I capitoli non seguono un ordine cronologico. Le scene si alternano senza una logica apparente. I personaggi compaiono e scompaiono. All’inizio è frustrante: dove siamo? Quando siamo? Chi sta parlando? Poi inizi a ricomporre il puzzle. Ogni capitolo è un pezzo che si incastra con gli altri rivelando un disegno più grande. Diventi detective, prendi appunti, torni indietro a rileggere con occhi nuovi. La difficoltà della narrativa frammentata Non è per tutti. Ci sono lettori che hanno impiegato mesi per completare questi libri, altri che hanno dovuto creare mappe e schemi per non perdersi. Alcuni hanno semplicemente mollato. Questa struttura frammentata spesso riflette il tema del romanzo: una mente che collassa, un trauma che riemerge a pezzi, una realtà che va ricostruita. Si tratta di una lettura attiva: non ti adagi passivamente, ma partecipi alla creazione del senso della storia. Il libro ti chiede di essere complice, non solo spettatore. Di sicuro non è la lettura adatta per conciliare il sonno. Accetterai la sfida di questa forma narrativa?

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NARRATIVA IN GIOCO – Romeo e Giulietta: il gioco di San Valentino

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Romeo e Giulietta: il gioco cooperativo perfetto per San Valentino Cosa faresti per amore? Attraverseresti Verona di nascosto? Sfideresti la tua famiglia? Comunicheresti solo con lettere criptiche? Romeo e Giulietta di GateOnGames è un gioco cooperativo per due giocatori che riscrive la tragedia shakespeariana. Questa volta, l’amore può vincere. Ma solo se collaborate davvero. Come si gioca a Romeo e Giulietta Uno di voi è Romeo, l’altro Giulietta. Dovete incontrarvi per far crescere il vostro amore, ma ogni vostro spostamento è accompagnato dai membri delle vostre famiglie. Giocate carte dalla vostra mano per muovervi tra i luoghi iconici di Verona: il balcone, la piazza, la chiesa. E se Montecchi e Capuleti si incontrano? Allora l’odio dilaga, e tutto diventa più difficile. La vera sfida? Non potete parlare normalmente: dovete comunicare solo attraverso lettere criptiche, pianificare i vostri movimenti, intuire cosa sta pensando l’altro. Il tabellone è la scatola stessa del gioco: quando la apri, diventa Verona. Un dettaglio che rende tutto più poetico. Perché Romeo e Giulietta è perfetto per San Valentino Perché è un gioco che ti costringe a capire l’altra persona senza parole, a fidarti. È letteralmente un test di affiatamento travestito da gioco da tavolo. E poi c’è quella piccola magia: riscrivere una tragedia e far vincere l’amore. Dimostrare che due persone che si capiscono davvero possono superare qualsiasi ostacolo. Anche Montecchi e Capuleti.

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