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L’evoluzione del colore rosa tra neutralità e associazione di genere

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Il rosa è un genere molto apprezzato nel mondo letterario, ma porta dietro di sé un sacco di discriminazioni e giudizi. Ma anche il colore rosa non se la passa tanto meglio, anche se, devo ammettere, che nasconde una storia alquanto interessante. Ripercorriamola insieme. Un tempo, il rosa era semplicemente un “rosso sbiadito”, simbolo di forza e potere e dunque prerogativa maschile, veniva considerato troppo acceso e poco consono a una femmina, per la quale andavano meglio tonalità come il blu o l’azzurro (vedasi il velo della Vergine Maria). Diciamo che fino agli anni ’30-’40, il rosa non era associato ad alcun genere, in seguito grazie a processi chimici e alla nascita di tonalità diverse, si inizia ad accomunare il rosa alla pelle e alle nudità femminili, creando un differente punto di vista. Negli anni ’50 Marilyn Monroe, icona di stile, e la nascita della Barbie, consacrano il rosa come colore esclusivamente femminile. Negli anni ‘60 e ’70 però, il movimento femminista avvia la sua protesta contro la visione retrograda e stereotipata del rosa associato al genere, in particolar modo riguardante il ruolo della donna vista come passiva e priva di carattere e autonomia. Non è un caso che proprio negli anni ’70 in Francia nascano i Barbapapà, personaggi divenuti poi famosi per la loro capacità di trasformarsi in qualunque cosa, in cui il papà è rosa e la mamma nera. Ma è dagli anni ’80 che le cose cambiano e, grazie soprattutto a campagne di marketing mirate, avviene la definitiva suddivisione legata al genere. Quindi vestiti blu e azzurri per i maschi, rosa per le femmine. Macchinine e soldatini per i maschi, pentoline e ferri da stiro per le femmine. Cosa è cambiato oggi? Poco o nulla, in realtà. La tendenza è tuttora quella di associare il rosa al mondo femminile e il resto a quello maschile anche se si cerca di puntare nuovamente sulla neutralità, anche se spesso nei negozi si trovano ancora reparti divisi per genere.   In “Piccole donne” c’è già un accenno alla distinzione di genere quando Amy per distinguere il maschio dalla femmina, mette un fiocco azzurro a lui e uno rosa a lei, ma all’epoca era considerata una moda francese, un vezzo non espressamente un modo per definire uno o l’atra.   Scopri Land Magazine admin Settembre 8, 2026 The Crown: 5 motivi per riguardare la serie Netflix sulla famiglia reale britannica A quasi tre anni dalla conclusione, The Crown conserva una qualità piuttosto rara per una serie televisiva: la seconda visione può risultare persino più interessante della prima. 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DETOX DIGITALE: perché fa bene a tutti (soprattutto ai preadolescenti)

Quando Ludovica viene obbligata a partecipare al campeggio parrocchiale, sbuffa. Dovrà rinunciare al cellulare. Come farà? Questa è una delle premesse di “Il ragazzo del crepuscolo”, uscito il 30 giugno, scritto da Martina Lago. Eppure, Ludovica grazie al campeggio incontrerà… no non possiamo fare spoiler! Concentriamoci allora sul fatto che dovrà rinunciare al cellulare e sarà costretta al “detox digitale”. Che cos’è e perché fa bene? Il detox digitale (la disintossicazione dagli schermi, cellulare, tablet, PC ecc) fa bene a tutti, ma ai preadolescenti 10-13 anni fa la differenza tra “sopravvivere” e “crescere bene”. A quell’età il cervello è in piena costruzione. Attenzione, memoria, autocontrollo? TikTok/IG/YouTube Shorts sono fatti per darti un colpo di dopamina ogni 3 secondi. Risultato: il cervello si abitua al “tutto subito” e fa fatica con compiti lenti tipo studiare, leggere, annoiarsi. Il detox riallena l’attenzione a durare più di pochi secondi! La luce blu degli schermi e le notifiche fino a tardi portano a distruggere il ritmo del sonno. Un preadolescente che dorme male si sveglia nervoso, va male a scuola, litiga di più. Stare senza schermo 1-2h prima di dormire aiuta! In 3-4 giorni di detox già si dorme meglio e si è meno irritabili. E poi, se ogni momento vuoto lo passo a fare scroll sul cellulare, non imparo mai l’importanza della noia creativa! È dalla noia che nascono idee, giochi inventati, chiacchiere reali con amici/famiglia. Il detox gli ridà spazio per chiedersi “cosa mi va di fare ora?” invece di “cosa mi propone l’algoritmo?”. E infine, parliamo di ansia e confronto sociale? A 11-12 anni l’autostima è fragile. Vedere vite “perfette” 24/7 crea insicurezza. Staccare un po’ dai social porta a meno ansia da prestazione. Non serve sparire per una settimana o un mese. Anche 1 giorno a settimana senza social, o “niente telefono a tavola/dopo le 21” già resetta il cervello. Provare per credere!

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“Letterbox” inglesi: simboli, appartenenza e regnanti

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Si è sempre saputo che, oltre alle cabine telefoniche, ai bus rossi a due piani e ai taxi neri dal design ovaleggiante, un altro simbolo cha caratterizza non solo Londra, ma tutta l’Inghilterra, sono certamente le cassette postali. Di varie misure e modelli si trovano ovunque, in ogni angolo, anche quello più nascosto. Da quelle “incastonate” nel muro, a quelle appese a un palo, alle altre più classiche interrate, hanno in comune il colore e una simbologia a cui non avevo fatto mai troppo caso finora, ma che risulta interessante e, una volta scoperta, impossibile da ignorare. E se vi dicessi che è possibile capire l’anno o comunque il periodo in cui è stata installata una determinata cassetta postale? Ogni letterbox, oltre alla targhetta con i giorni e gli orari di ritiro della posta, presenta delle sigle in rilievo che, se osservate da vicino e con attenzione, si nota essere tutte diverse. C’è lo stampo della corona e attorno a esso ci sono le inziali dei regnanti che stabiliscono, appunto, il periodo in cui la cassetta postale è stata installata. Ce ne sono alcune che risalgono addirittura al regno della regina Vittoria, questo significa che sono in assoluto le più antiche tra quelle presenti oggi. Breve guida (anche fotografica) dei diversi simboli in rilievo presenti sulle cassette postali: VR – Regina Vittoria: 1837-1901 E VII R – Edoardo VII: 1901-1910 GR – Re Giorgio V: 1910-1936 E VIII R – Edoardo VIII: 1936 G VI R – Giorgio VI: 1936-1952 E II R – Elisabetta: 1952-2022 C III R- Carlo CROWN OF SCOTLAND – solo in Scozia       Scopri Land Magazine admin Maggio 24, 2026 Quanto ne sai davvero di Lady Oscar? Il quiz che mette alla prova i veri Millennial Ci sono due tipi di persone al mondo: chi ha visto Lady Oscar… e chi è stato emotivamente cresciuto da Lady Oscar.Perché diciamolo: questo non era un semplice cartone animato. Read More admin Maggio 23, 2026 Una giornata con Jane Austen: tra romanzi perduti, retelling scintillanti e il sogno di un book club a Beinasco C’è qualcosa di profondamente rassicurante nel vedere un tavolo pieno di libri dedicati a Jane Austen nel 2026. Un po’ come trovare una tazza di tè ancora calda dopo una Read More Alessia Cannizzaro Maggio 23, 2026 Off Campus e il ritorno dei Golden boy C’è stato un momento, negli ultimi anni, in cui il romance mainstream ha iniziato a convincersi che per essere interessante dovesse necessariamente parlare di amori tossici, oscuri, distruttivi, persino estremi. Read More Silvia Dal Cin Maggio 22, 2026 RED FLAGS E LIBRI PER RAGAZZI Le red flag sono segnali d’allarme: comportamenti, atteggiamenti o dinamiche che indicano che una relazione, anche all’inizio, potrebbe diventare tossica, dannosa o sbilanciata. Non sono prove di reato, ma sono Read More admin Maggio 21, 2026 Flan di asparagi: la ricetta elegante amata nella cucina piemontese, tra storia e sapori di Cavour Gli asparagi sono tra gli ingredienti simbolo della primavera italiana, protagonisti di piatti raffinati e delicati. Tra le preparazioni più amate della tradizione del Piemonte spicca il flan di asparagi, Read More Silvia Dal Cin Maggio 21, 2026 ESSERE NERD È MERAVIGLIOSO (e non è vero che non si trova un fidanzato) Ho letto con curiosità DATING AND DRAGONS, di Kristy Boyce, edito nella versione italiana da Giunti, traduzione di Mathilde Bonetti. Si tratta di una storia 14+, catalogata Teen, ma ammetto Read More admin Maggio 19, 2026 “Cold land” conquista il Salone del Libro di Torino: grande partecipazione per la presentazione dell’antologia crime curata da Claudio Secci Il gelo copre tutto. La verità no.Con questo slogan potente e suggestivo, Cold Land – Racconti dalle terre del delitto ha conquistato il pubblico del Salone Internazionale del Libro di Read More Elisabetta Maggio 19, 2026 LIBRI RIBELLI – Niente narratore, solo lettere e messaggi Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO ✉️ La magia dei romanzi epistolari: quando la storia passa attraverso le lettere C’è qualcosa di magicamente intimo nelle lettere. Read More Silvia Dal Cin Maggio 18, 2026 ALLEGORIA E LIBRI PER RAGAZZI Spieghiamolo in modo semplice: Allegoria è quando racconti una storia concreta per dire qualcosa d’altro di più astratto. In pratica, la storia ha due livelli: Livello letterale: la trama, i Read More Silvia Dal Cin Maggio 17, 2026 QUANDO ESSERE TROPPO SENSIBILI PUÒ ESSERE UN VANTAGGIO RECENSIONE di “LO SGUARDO DI LUCY”, Erin Stewart, Giunti Lucy è sensibile. Molto. Troppo. Riesce a sentire le emozioni di chi la circonda e ne viene travolta. Le è successo Read More

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SUPER QUARK LAND PRESENTA: tutto quello che non sapevi sulle anguille, secondo Matteo

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Chi ha letto Don Giovanni per caso – chi non lo ha fatto corra a farlo subito – sa quanto Matteo, il protagonista maschile, sia un egocentrico che non smette di ribadire il fatto di avere un QI di 120 e che, fin dall’inizio, dimostra di sapere molte cose. Tra queste, oltre alla sua particolare versione della Bibbia, c’è la conoscenza del sistema riproduttivo delle anguille. E perché cita proprio questo nel libro? Un po’ perché adora il suono della propria voce, un po’ perché in questo modo può far vedere quante ne sa. E in ogni caso ha una scusa per poter osservare il comportamento – per lui bizzarro – di Maddalena, nota per le sue discutibili tecniche per togliersi i vestiti. Perché il movimento è tale e quale al guizzo delle anguille. Ma quanto ne sappiamo su questi esemplari, oltre alle poche frasi nominate da Matteo? In realtà, alcuni tratti di questi pesci “particolari” che ricordano un serpente, risultano tuttora sconosciuti. Gli studiosi per anni non hanno trovato traccia di uova o segni di riproduzione, lasciando quindi un grande mistero attorno a esse. Solo nel 1921 sono stati trovati esemplari appena nati nel Mar dei Sargassi, portando poi allo studio e alla ricerca del lungo viaggio fatto dalle anguille per dare via alla fase di riproduzione.  In natura esistono diciannove diverse specie di anguille, ma quella europea è la più particolare, perché si riproduce solo nei Mar Sargassi, compiendo un viaggio molto lungo solo per deporre le uova. Questi esemplari di pesci possono vivere fino a ottant’anni, se lasciate in cattività. Tuttavia, da adulti quando affrontano il viaggio, il loro unico obiettivo è arrivare a destinazione per riprodursi, a un certo punto, quindi, smettono di nutrirsi e capita che una volta arrivati e aver avviato il ciclo riproduttivo, muoiano. Purtroppo, le anguille sono a rischio estinzione a causa della pesca illegale, del cambiamento climatico e degli sbarramenti lungo i fiumi che rendono difficile se non impossibile il viaggio riproduttivo. A livello Europeo sono stati attivati dei progetti di salvaguardia per evitare che gli esemplari spariscano del tutto. E noi non possiamo che sperare che riescano nell’impresa. Libri di Oriana Turus Fai clic qui INSERISCI TESTO QUI Scopri Land Magazine admin Dicembre 7, 2025 Come Scrivere di un Posto Mai Visitato: Il Mio Giappone Immaginato (Japan Edition) Di Isabella Vinci Scrivere di un luogo che non si è mai visitato può sembrare una sfida impossibile. Eppure, per chi come me vive e respira il Giappone fin dall’adolescenza, Read More admin Dicembre 7, 2025 Il reboot di Buffy l’Ammazzavampiri: ritorno a Sunnydale… o solo nostalgia da immortalare su TikTok? Suvvia, ammettilo: quando anni fa si parlò di un reboot di Buffy l’Ammazzavampiri, hai alzato gli occhi al cielo con la stessa grazia di Giles quando Buffy gli diceva “ho Read More admin Dicembre 7, 2025 🎄 Calendario dell’Avvento Land Editore, Giorno 7. Donna, comunista, Frida – Vita e attivismo di Frida Kahlo (ovvero: quando l’arte incontra la rivoluzione… e nessuno dei due chiede permesso) Oggi, aprendo la finestrella numero sette del nostro calendario, non troviamo solo un libro:troviamo un’esplosione di colori, idee, Read More admin Dicembre 7, 2025 Cos’è il reverse outline nella scrittura creativa (e perché ti salverà la vita) Hai presente quando scrivi un racconto, un romanzo o anche solo un capitolo e, arrivato alla fine, ti chiedi:“Ma… cosa diamine ho scritto?”Tranquillo: capita ai migliori. E per fortuna esiste Read More admin Dicembre 6, 2025 Il correttore automatico di Word introduce la verifica del linguaggio inclusivo Negli aggiornamenti più recenti di Microsoft Word, nel pannello dedicato al correttore automatico è comparsa una nuova opzione: la verifica del linguaggio inclusivo. Questa funzione rientra nei “Perfezionamenti” dell’Editor e Read More admin Dicembre 6, 2025 Le origini del calendario dell’Avvento …e il significato di una tradizione ormai commercialissima (ma sempre irresistibile) Ah, il calendario dell’Avvento. Quell’oggetto sacro-profano che oggi ci ricorda due cose fondamentali:che manca poco a Natale,che siamo disposti a spendere cifre imbarazzanti pur di aprire ogni giorno una finestrella Read More admin Dicembre 6, 2025 Perché ammettere case editrici filonaziste a “Più Libri Più Liberi” è profondamente sbagliato: il paradosso della tolleranza spiegato con chiarezza In un contesto culturale come Più Libri Più Liberi, dedicato alla bibliodiversità, al dialogo e alla diffusione delle idee, la presenza di case editrici filonaziste non è una semplice “provocazione” Read More Silvia Dal Cin Dicembre 6, 2025 È passato San Nicolò? Tradizione Veneta nel periodo dell’avvento In Italia sono molto i santi che per tradizione portano i doni ai bambini nel periodo dell’Avvento. In alcune regioni ad esempio arriva Santa Lucia, il 13 dicembre. In Veneto Read More admin Dicembre 5, 2025 🎄 Calendario dell’Avvento Land Editore. Giorno 6. La Sirenetta di Hans Christian Andersen (ovvero: quando l’amore fa più male dei tacchi nuovi a Capodanno) Oggi, nella casellina numero sei del nostro calendario, troviamo una storia che tutti credono di conoscere…ma che in realtà Read More admin Dicembre 5, 2025 🎄 Calendario dell’Avvento Land Editore, Giorno 5. Calzini rossi: una sorpresa che scalda il cuore ✨ Oggi nella finestrella numero cinque del nostro calendario dell’avvento non troviamo un libro — o meglio, non ancora.Quello che spunta è un paio di calzini rossi super natalizi, di quelli Read More

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Errori da non commettere nelle relazioni (seguendo Jane Austen)

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Vi frequentate da poco, lui non ci pensa minimamente a mettere la fede al dito, e tu non hai alcuna voglia di perdere la tua indipendenza né tantomeno le tue abitudini. Ma come comportarsi davanti ad alcune situazioni di tentennamento in cui lui sembra volersi prendere gioco di te? Jane Austen, in un’epoca così lontana dalla nostra, ci parla di relazioni, e ci presenta alcuni elementi che possono rivelarsi tossici quali una prima impressione sbagliata o il non sapere ciò che si vuole. Prima impressione sbagliata Un abito scelto con cura, quel paio di tacchi scomodi ma tuttavia favolosi che tieni chiusi nella scatola per paura di sciuparli, un buon profumo e il giusto taglio di capelli possono senza dubbio essere un ottimo requisito per fare una buona impressione al primo appuntamento. Persino Marianne è indecisa su quale abito di mussola indossare… Tuttavia, l’aspetto estetico non basta per definire una persona, così come “il sentito dire”. Non possiamo precluderci una conoscenza ancora prima di aver passato una serata insieme a qualcuno. Il basarsi sulla storia raccontata da una nostra amica o da un certo Tal de Tali non può essere sufficiente. L’unico risultato che si ottiene è quello di un quadro errato della persona che abbiamo davanti. Lo sa bene Lizzie, la quale forma nella mente un profilo di Darcy del tutto sbagliato. Dunque, perché distruggere tutto e fermarci alla prima impressione? Non sapere ciò che si vuole L’appuntamento è andato bene, sei emozionata e non sai se vi rivedrete. Ma forse dopo tanti anni passati a cercare la persona giusta adesso hai il terrore di rinunciare alla tua indipendenza. Non sapere ciò che si vuole è senza dubbio il primo errore nel quale si può cadere all’inizio di una relazione. Vediamo Jane Austen, ad esempio. Edmund non sa chi corteggiare, e questo produce un unico risultato: quando si trova davanti la ragazza che gli piace sul serio, non viene creduto. Frivolezza nei rapporti Il bel Willoughby accantona l’inizio di una conoscenza solo per vanità ed egocentrismo. Dopotutto Marianne la conosce da poco, con lei si è divertito, ma adesso basta: è ora di guardare al futuro, e l’incontro con una donna più ricca, dunque meno “complicata” di lei gli fa accantonare la relazione. Risultato: una volta raggiunto il suo obiettivo, si rende conto di aver buttato alle ortiche una relazione che avrebbe potuto anche divenire importante. L’ascolto delle malelingue Se non vuoi gettarti sul letto in preda ai singhiozzi come la povera Marianne o chiuderti in camera come Anne Elliot per paura di incontrare la persona che ti sei fatta sfuggire a causa della persuasione allora smettila di ascoltare il giudizio degli altri. Ti fa stare bene? Al diavolo le malelingue.

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