Parliamo di questo problema, che affligge i giovanissimi ma non solo?
La FOMO è la Fear Of Missing Out, letteralmente la paura di essere esclusi o di perdersi qualcosa.
Iperconnessione significa essere sempre connessi, tramite notifiche, app, ecc .
Le due sono legate da un circolo vizioso: l’essere sempre online alimenta l’ansia di perdere aggiornamenti, e questa stessa ansia spinge a rimanere iperconnessi.
L’accesso continuo a internet e agli smartphone rende visibile in tempo reale la vita degli altri, attivando il timore costante che stia accadendo qualcosa di imperdibile altrove. Spoiler: non è così.
Per placare questa insicurezza, la persona controlla lo schermo in modo ripetuto, trasformando l’uso della tecnologia in un comportamento di ossessione. Ma più tempo si passa sui social, più cresce il confronto sociale con le vite apparentemente perfette degli altri, il che accresce l’ansia e, di conseguenza, il bisogno di restare connessi. Insomma un circolo continuo e deleterio.
Aumentano così ansia e stress. L’interruzione continua delle proprie attività e la necessità di risposte immediate riducono il benessere psicologico, diminuiscono le capacità di attenzione e concentrazione e quindi aumenta nelle persone la stanchezza mentale. Inoltre, dato che l’attenzione è rivolta al mondo virtuale anziché alla realtà vissuta in prima persona, in realtà si finisce davvero per perdersi qualcosa, anzi tutto: si smette di vivere davvero e si continua a guardare scorrere la vita DEGLI ALTRI.
Allora meglio praticare la JOMO (Joy of Missing Out) e vivere davvero!
La situazione di Tommaso in “Il posto nel gruppo” riflette perfettamente la F.O.M.O.
Il ragazzino si accorge che gli amici hanno un gruppo whatsapp dove lui non è inserito. Inizia subito a pensare che lo abbiano escluso per qualche motivo, che così si stia perdendo chissà quali eventi e scambi di informazioni… Volete sapere che succede poi?
Il libro è disponibile sia in formato cartaceo che ebook.

