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IL MAIALINO ROBINSON È LIBERO… DAL COPYRIGHT

Ogni inizio anno divento curiosa e spulcio la pagina Wikipedia : https://en.wikipedia.org/wiki/2026_in_public_domain Eccola lì! Tra i titoli diventati di pubblico dominio a partire dal 2026 spunta una delle storie di Beatrix Potter, The tale of Little Pig Robinson. Cosa significa “pubblico dominio”? Significa che a partire dal 1° gennaio 2026, alcune opere potranno essere utilizzate liberamente da chiunque senza dover richiedere autorizzazione o pagare royalties. I diritti d’autore di un’opera sono scaduti e quindi l’opera può essere utilizzata, riprodotta e modificata senza restrizioni. Quali opere entreranno nel pubblico dominio nel 2026? Se siete curiosi le trovate al link sopra indicato. Ma cosa posso fare con un’opera di pubblico dominio? Posso riprodurre e distribuire l’opera, creare nuove versioni o adattamenti e utilizzare l’opera per scopi commerciali o educativi. Ma anche un’opera è di pubblico dominio, è importante rispettare i diritti morali dell’autore e non ledere mai la sua reputazione! Dicevamo, diventa di pubblico dominio una delle ultime opere pubblicate da Beatrix Potter, anche se fu una delle prime da lei scritte. LA STORIA DEL PORCELLINO ROBINSON (1930)The Tale of Little Pig Robinson La storia del porcellino Robinson venne pubblicata contemporaneamente in Inghilterra e in America (la versione americana contiene dodici illustrazioni in bianco e nero in più). Anche questa storia trae ispirazione da una lettera, indirizzata a Eric Moore nel 1894, nella quale Beatrix dichiara il legame alla filastrocca del Gufo e della Gattina (The owl and the Pussy-cat) di E. Lear. È proprio a questa filastrocca che Beatrix rende omaggio nel secondo capitolo della Storia del porcellino Robinson, quando scrive “Vi ricordate la storia del Gufo e della Gattina, con la loro bella barca color verde pisello?” e nel finale “(…) così posso solo riferire i racconti del Gufo e della Gattina, che ci passarono (ndr. sull’isola dell’albero Bongorno) diciotto mesi dopo, in una tappa della loro deliziosa luna di miele. Mi parlarono con entusiasmo del clima, anche se per il Gufo faceva un po’ troppo caldo”. La storia racconta del porcellino Robinson, inviato in città per delle compere dalle due zie; il poverino viene rapito da una nave mercantile e prima di diventare la cena speciale dell’equipaggio riesce a salvarsi, aiutato da Sam il gatto di bordo e finendo su un’isola, quella dell’albero Bongorno. Beatrix si ispira chiaramente anche alla storia di Robinson Crusoe (romanzo di Defoe del 1719), sull’onda della moda della robinsonade, un genere letterario composto da storie che narrano le avventure di un protagonista che a causa di un evento inaspettato si ritrova isolato dalla società, spesso su un’isola deserta. Le illustrazioni sono in bianco e nero e a colori. È l’unica storia lunga, divisa in otto capitoli. “<Lasciate perdere il gatto! Riportatemi il porcello! O tutta quella buona salsa di mele andrà buttata!> gridava il cuoco, fuori di sè, brandendo coltello e forchetta.” Se vuoi scoprire le altre opere di Beatrix Potter trovi il saggio qui: https://amzn.eu/d/f7hQta1

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BEATRIX POTTER e i biglietti di Natale

Nel Natale del 1889, Beatrix Potter ha 23 anni. Come regalo per i familiari realizza dei biglietti di auguri con protagonisti animaletti di campagna e li sistema sotto i piatti della colazione. Tutti ne sono entusiasti. A partire dall’anno successivo, lei e il fratello, incoraggiati dallo zio Sir Henry Roscoe, crearono biglietti di auguri di Natale e per le occasioni speciali. I soggetti principali erano topi e conigli, nel personalissimo stile di Beatrix. La casa editrice londinese Hildesheimer and Faulkner acquistò i disegni, entusiasta soprattutto quelli che rappresentavano Benjamin Bunny (cugino di Peter Rabbit, ilpersonaggio più noto di Beatrix). L’impresa decise di usare quelle illustrazioni per accompagnare un componimento di Frederic Weatherly dal titolo “A Happy Pair”. Pochi anni dopo, nel 1893, la stessa azienda acquistò molte altre illustrazioni di Beatrix per una raccolta di versi intitolata Our Dear Relations.  Una curiosità: la Hildesheimer & Faulkner le inviò un assegno di sei sterline per l’acquisto della serie e l’invito “all’autore” di produrne altri. Non sapevano infatti che l’autrice fosse una “signorina”. Quando Beatrix si recò, accompagnata dallo zio, negli uffici londinesi, immaginiamo la sorpresa dell’editore! La visita viene raccontata in una delle lettere di Beatrix, nella quale ammette candidamente di aver ringraziato il suo “modello”, il coniglio Benjamin Bouncer, una tazza piena di semi di canapa. La fortuna di Beatrix Potter ebbe quindi inizio con dei biglietti natalizi (e con delle lettere inviate a piccoli amici ~ se vuoi saperne di più trovi altre informazioni nel saggio edito da First Letter editrice). Anche voi regalate piccoli oggetti creati da voi per le festività? Chissà, magari avrete la stessa carriera di Beatrix! In ogni caso, un augurio di un sereno Natale a tutti voi. Con affetto, Silvia

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“Piccole Donne”: il capolavoro senza tempo di Louisa May Alcott torna in una nuova edizione illustrata, pensata per lettori di tutte le età

Un grande classico della letteratura mondiale si rinnova per incontrare nuove generazioni di lettori e lettrici. “Piccole Donne”, il celebre romanzo di Louisa May Alcott, arriva oggi in una nuova edizione illustrata, capace di coniugare la forza del testo originale con un linguaggio visivo delicato, poetico e accessibile, adatto dai 5 ai 99 anni. Pubblicata da First Letter Editrice, questa edizione speciale nasce con l’obiettivo di avvicinare anche i più piccoli a una storia che da oltre un secolo accompagna la crescita di intere generazioni, senza perdere la sua profondità, il suo valore educativo e la sua straordinaria attualità. I testi sono a cura di Silvia Dal Cin, che rielabora il romanzo con grande rispetto dell’opera originale, mantenendone i temi centrali: la famiglia, la sorellanza, il coraggio di essere sé stessi, la forza dei sogni e la ricerca della propria strada nel mondo. Una riscrittura attenta e sensibile, capace di rendere la narrazione fluida e coinvolgente anche per i lettori più giovani, senza rinunciare alla ricchezza emotiva che ha reso “Piccole Donne” un classico immortale.   Le illustrazioni di Matteo Della Libera accompagnano il racconto con uno stile caldo e riconoscibile, popolato da personaggi espressivi e scene ricche di dettagli. Le immagini non si limitano a decorare il testo, ma ne diventano parte integrante, contribuendo a creare un’esperienza di lettura immersiva e condivisa. Un mondo visivo che invita alla lentezza, all’osservazione e alla scoperta, ideale sia per la lettura autonoma sia per quella ad alta voce. A rendere questa pubblicazione ancora più preziosa è la doppia cover con inserti speciali, pensata come un vero e proprio oggetto da collezione. Un libro da leggere, ma anche da conservare, regalare e tramandare, capace di diventare un punto di incontro tra generazioni diverse: genitori e figli, nonni e nipoti, insegnanti e alunni. “Piccole Donne” continua così a parlare al presente, raccontando la crescita, le difficoltà e i sogni delle giovani protagoniste con una voce che resta sorprendentemente moderna. Questa nuova edizione celebra la potenza delle storie che non invecchiano mai, ma si trasformano insieme a chi le legge.   Scopri Land Magazine admin Dicembre 19, 2025 “Piccole Donne”: il capolavoro senza tempo di Louisa May Alcott torna in una nuova edizione illustrata, pensata per lettori di tutte le età Read More Silvia Dal Cin Dicembre 18, 2025 Come ha imparato a disegnare? Beatrix Potter e i Copy Books. Beatrix Potter è stata un’eccellente illustratrice. Sembra disegnasse di tutto fin da bambina, prediligendo però fiori e animali, dipinti in ogni dettaglio.  Studiò i fiori a partire dai Copy Books Read More Oriana Turus Dicembre 17, 2025 SUPER QUARK LAND PRESENTA: tutto quello che non sapevi sulle anguille, secondo Matteo A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Dicembre 16, 2025 Buon compleanno, Jane Austen: 250 anni e non sentirli (a differenza dei suoi pretendenti) C’è chi a 250 anni sarebbe una statua impolverata in una piazza qualunque. E poi c’è Jane Austen, che a due secoli e mezzo dalla nascita continua a farci sospirare, Read More Lorenzo Foschi Dicembre 16, 2025 Giappone360: tutte le possibilità di VISA per viverci A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Lathar Lathar – Zero Dopo aver raccontato il Giappone come un paese di contrasti, sicurezza e regole non scritte, la domanda che Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Consigli di stile per le feste natalizie Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Happy Birthday, Jane! Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Oggi celebriamo i 250 anni di Jane Austen, e come possiamo non festeggiarla con una torta? Magari una Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Modi per rovinarsi la vita (seguendo Jane Austen) Di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE In epoca regency bastava davvero poco per rovinare la reputazione di una donna, e alcuni comportamenti, come uscire da sola, senza chaperon Read More Silvia Dal Cin Dicembre 15, 2025 Novità nel catalogo First Letter: arrivano i classici illustrati per bambini Sapete che gli albi illustrati possono offrire una versione moderna e accessibile dei classici della letteratura? Ideali per i bambini e non solo, gli albi illustrati sono libri che combinano Read More admin Dicembre 15, 2025 Alla scoperta della donna dietro il mito. Un viaggio narrativo e biografico nell’universo di Beatrix Potter Con Searching for Beatrix Potter. La donna dietro il coniglio, Silvia Dal Cin, autrice veneta, firma un’opera intensa e sorprendente che riporta al centro della scena una delle figure più affascinanti Read More

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Come ha imparato a disegnare? Beatrix Potter e i Copy Books.

Beatrix Potter è stata un’eccellente illustratrice. Sembra disegnasse di tutto fin da bambina, prediligendo però fiori e animali, dipinti in ogni dettaglio.  Studiò i fiori a partire dai Copy Books di Vera Foster, grazie ai quali imparò a disegnare con assoluta precisione pervinche, rose, narcisi, ecc. Sembra fu la nonna paterna a regalarle il libro illustrato British Wild Flowers, altrettando utile per i suoi studi. Sicuramente fondamentali per la sua ispirazione furono anche le vacanze estive nel Perthshire, in Scozia, e poi successivamente nel Lake District. Uno dei primi quaderni di schizzi risale all’estate del 1875, quando ha otto anni e trascorre le vacanze in Scozia. Ma cos’erano i Copy Books? Erano libretti per imparare a disegnare, creati da Vere Henry Lewis Foster (1819 – 1900), filantropo ed educatore irlandese. Vere Foster era il rampollo di una famiglia aristocratica con possedimenti irlandesi. Alla morte del padre nel 1848, abbandonò la carriera diplomatica e si dedicò alle cause irlandesi, una delle quali era il miglioramento dell’educazione primaria. Sostenne quindi la costruzione di nuovi edifici scolastici e progettò libri didattici, come quelli dedicati a sviluppare le abilità nel disegno. Se vuoi scoprire altre curiosità sulla formazione artistica di Beatrix Potter, trovi altre informazioni nel saggio edito da First Letter editrice.

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Novità nel catalogo First Letter: arrivano i classici illustrati per bambini

Sapete che gli albi illustrati possono offrire una versione moderna e accessibile dei classici della letteratura? Ideali per i bambini e non solo, gli albi illustrati sono libri che combinano testo e immagini per raccontare storie, rendendo la lettura più coinvolgente e divertente e, perché no, più semplice. Gli albi illustrati stimolano l’immaginazione, perché le illustrazioni aiutano i bambini a visualizzare la storia e facilitano la comprensione del testo (spesso semplificato). Gli albi illustrati sono inoltre un ottimo modo per iniziare a leggere, specialmente per i bambini. Illustrare i classici vuol dire offrire una modalità nuova di approccio sia a bambini che adulti, che possono condividere i loro libri preferiti con i più piccoli. Anche in Piccole Donne, la nuova proposta edita da First Letter, con illustrazioni di Matteo Della Libera, l’intento è quello: avvicinare bambini e adulti nella lettura, proponendo un libro ricco di disegni e colore, con un testo semplificato, da leggere insieme ai più grandi, prima di passare alla versione completa della storia.

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