Nuove uscite

SEGNALAZIONE NUOVA USCITA

Nuova uscita 8+, collana UAO Letture Intermedie, Gallucci. Lello e Giulia sono inseparabili. Lui, però, è un amico immaginario e questo non piace affatto alla mamma della bambina. Un giorno, mentre i due stanno giocando, la mamma la rimprovera e Giulia ci rimane così male da dimenticarsi di salutarlo prima di andare via. All’improvviso tutto si fa buio e Lello si ritrova a Piumarancia, il paese dove vanno gli amici immaginari quando finiscono il loro lavoro. Ma Lello non è ancora pronto a lasciare la sua compagna di giochi ed è disposto a rischiare tutto pur di tornare da lei. Una cosa sappiamo da sempre: nessun bambino sarà un adulto felice se non ha potuto passare abbastanza tempo con il proprio amico immaginario. Una storia nata dalla penna di Annalisa Strada, docente e autrice di successo, illustrata dalla bravissima Manola Caprini. Disponibile in libreria e online da febbraio 2026.

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Segnalazione nuova uscita Giunti

­Il regno verde – Cornelia Funke Giunti EditoreCollana Le strennePagine 192Prezzo € 19.90In libreria 25 marzo 2026Età di riferimento dai 9 anni La pluripremiata autrice torna con una storia sulla natura, l’ambiente, i fiori, i frutti e il mondo meraviglioso che ci circonda. Un amore immenso, che ci respira vicino ma che, a volte, non riusciamo a vedere. Hai messo radici. È qualcosa di davvero magico, quando accade. Non si sa mai dove succederà. Ed è molto difficile strapparle, una volta che crescono.Scopri i segreti di un regno nascosto…Caspia si è appena trasferita a Brooklyn per le vacanze estive, quando nella nuova casa si imbatte in una polverosa cassettiera piena di lettere segrete: una corrispondenza risalente agli anni Cinquanta tra due giovani sorelle, piena di enigmi e indovinelli botanici. Il suo spirito investigativo si risveglia e l’avventura ha inizio! Tra misteri da svelare, mondi sconosciuti e amicizie inattese, Caspia dovrà trovare il coraggio di mettere nuove radici e cercare indizi in luoghi che non avrebbe mai immaginato. Cornelia Funke è una delle autrici fantasy più amate. Pubblicata in oltre 50 lingue, i suoi libri hanno venduto più di 22 milioni di copie. Il re dei ladri (2004) ha immediatamente ottenuto un grande successo e nel 2010 è diventato un film. Il romanzo che l’ha consacrata come regina del fantasy è Cuore d’inchiostro, primo volume della serie bestseller del New York Times. Nel 2005 il Time l’ha inserita tra i 100 artisti più influenti del mondo, definendola “la J.K. Rowling tedesca”. Tammi Hartung è un’erborista etnobotanica e agricoltrice biologica. Coltiva e lavora con le piante da oltre 40 anni e tiene regolarmente lezioni e conferenze. Melissa Castrillón è un’illustratrice inglese e colombiana che vive nel Regno Unito. Nel 2019, ha ricevuto la medaglia d’oro dalla Society of Illustrators di New York.

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SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GALLUCCI

Nuova uscita 14+, collana Young, Gallucci. Quella di Lamine Yamal è la storia di un talento unico, capace di compiere imprese fuori dal comune.È il racconto di come un dono riesca a crescere se nutrito con l’affetto di una famiglia speciale, con l’orgoglio per le proprie origini e con tanto, tantissimo impegno personale. Dai primi calci nel suo “barrio” di Mataró alla mitica accademia giovanile La Masia, fino ad arrivare in direttissima nei più grandi stadi europei, dietro il campione c’è sempre un ragazzo del 2007 amante dei videogiochi che nonostante la fama, i trofei e i record non ha mai dimenticato chi è veramente. Pagina dopo pagina, seguiamo insieme i suoi sogni, le sue azioni più spettacolari e soprattutto i momenti epici di un attaccante eccezionale che sta lasciando un segno indelebile nella storia del calcio. Il racconto è affidato a Fabrizio Biasin, giornalista sportivo e autore di diversi libri sul calcio. Le tappe del suo percorso leggendario sono rese ancora più emozionanti dalle illustrazioni di Giovanni Gastaldi, anche fumettista e grafico. Pronti a scoprire Lamine dentro e fuori dal campo? Il libro sarà disponibile dal 03.04 p.v.

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Dalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana Rosada

COMUNICATO STAMPA Dalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana Rosada C’è un territorio che parla attraverso le storie, e una voce nuova che nasce da lì. Un amore sbagliato così giusto, edito dalla casa editrice torinese Land Editore, segna l’esordio nella narrativa di Cristiana Rosada, autrice originaria di Sacile, alle porte di Pordenone, oggi residente a Moriago della Battaglia, nel cuore delle Colline del Prosecco, patrimonio UNESCO. Il romanzo racconta la storia di Caterina, una ragazza alla soglia dell’età adulta, immersa in una quotidianità fatta di amicizie, scuola, primi amori e riti di provincia. Una vita apparentemente ordinata, che viene improvvisamente attraversata da un’attrazione inattesa e destabilizzante per un suo professore: un legame che nasce in un contesto sbagliato e che mette in crisi ogni equilibrio. Con una scrittura intensa, visiva e attenta alle dinamiche psicologiche, il libro restituisce con autenticità le emozioni di un’età fragile, raccontando il momento esatto in cui crescere smette di essere un’idea astratta e diventa esperienza concreta, spesso dolorosa. La provincia, con i suoi silenzi e le sue apparenze rassicuranti, diventa lo sfondo ideale per una storia che parla di sguardi, attese e scelte irreversibili. Un amore sbagliato così giusto è un romanzo di formazione contemporaneo e coraggioso, che affronta un tema attuale e necessario senza giudizi né semplificazioni, lasciando al lettore una domanda aperta: dove passa davvero il confine tra amore e pericolo? La trama: Credevo di sapere cosa fosse l’amore. Pensavo bastasse voler bene, resistere, adattarsi. Ma un giorno l’ho capito: esistono legami che proteggono e altri che stringono come una morsa. E poi c’è lui. Un professore diverso da come lo avevo immaginato, capace di guardarmi davvero, di ascoltarmi, di mettermi davanti a domande a cui non avevo mai osato rispondere. Quello che nasce tra noi è un sentimento inatteso, intenso e pericoloso, che infrange regole, ruoli e certezze. Un amore che non avrebbe dovuto esistere, ma che diventa l’unico luogo in cui mi sento finalmente libera di essere me stessa. L’autrice: Cristiana Rosada è nata a Sacile nel 1975. Dopo la formazione grafico creativa, lavora nel settore del design. Nel 2012 entra nel mondo della scrittura come content editor per blog e siti tematici di arredamento. Da allora le parole si uniscono sempre di più alla grafica e diventano le sue inseparabili compagne di viaggio, prima nel lavoro e poi come passione. Madre di due giovani promesse musiciste, vive nel cuore delle Colline del Prosecco, patrimonio Unesco, dove adora immergersi in lunghe escursioni e pubblicare insolite guide turistiche. Appena può scappa tra i boschi del Cadore e ne racconta percorsi e itinerari scrivendo per il sito cosafareincadore.it. Ama promuovere la conoscenza del territorio collaborando con associazioni culturali e musicali, aiutandoli con progetti di beneficienza rivolti in particolare a bambini e ragazzi. Un amore sbagliato così giusto è il suo romanzo d’esordio nella narrativa.   Scopri Land Magazine Oriana Turus Febbraio 23, 2026 David Bowie, “Heroes” e la caduta del muro di Berlino A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Febbraio 20, 2026 LIBRI RIBELLI – La trama è un puzzle da ricostruire Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Riordina questo libro: quando la trama è un puzzle da ricostruire Apri il libro ma… ehi! 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LOVE ME LOVE ME

Love Me Love Me è il film che non volevamo (ma che abbiamo visto lo stesso). Il problema è che non è brutto ma divertente o brutto ma con un significato profondo. No, è brutto e basta.Facciamo un passo indietro: Stefania S., identità nascosta e aura misteriosa, un po’ come Erin Doom (e non la sto citando a caso, sia chiaro) pubblica su Wattpad la sua tetralogia. Quindi ci dobbiamo aspettare quattro film come questo. Preparatevi! Milioni di ragazzine leggono, commentano, si appassionano. Poi diventa fenomeno editoriale e da quello all’adattamento a film il passo è breve (come per il Fabbricante di lacrime, ma più in grande). La produzione è affidata a Lotus Production e Amazon MGM Studios, con il supporto di WEBTOON Productions. Regia di Roger Kumble, specialista di amori tossici e giovani tormentati. Quindi non un film italiano qualsiasi, bensì il primo Original italiano girato interamente in inglese, con tanto di doppiaggio, per conquistare il mondo.Andiamo alla trama. La vicenda si svolge in una scuola internazionale d’élite a Milano dove (forse per scelta narrativa puramente esterofila) è vietato parlare italiano. Idea intrigante, peccato che nel doppiaggio questa regola venga aggirata creando un piccolo corto circuito logico. Ma il dettaglio linguistico è nulla paragonato al resto. La storia è la fiera dei cliché. Pensate a un cliché romance… e c’è. Triangolo amoroso? C’è. Protagonista bella e dolce ma “diversa dalle altre”? c’è. Ragazzo tormentato dal passato oscuro e con tanto di trauma irrisolto? C’è. Combattimenti clandestini? Ci sono anche quelli. La sensazione è quella di aver già visto tutto questo mille volte, e per giunta fatto decisamente meglio. In pratica è un retelling del Fabbricante di lacrime, di Uno splendido disastro, After, È colpa tua, Dalla tua finestra e compagnia bella.Tornando a noi, June si trasferisce a Milano dopo un lutto devastante (la morte del fratello) con la madre. Nuova scuola, nuova vita e, perché no? Anche due ragazzi. Will, insulso e apparentemente bravo ragazzo, e James, l’amico tormentato che combatte in incontri clandestini di MMA perché il dolore va sempre esplicato con quattro pugni ben assestati. Poi ci sono l’amica snobbetta e il migliore amico gay che non possono mancare neanche qua (come ne Il mio anno a Oxford e un’altra decina di testi e relative pellicole).Il nodo più problematico resta la dinamica romantica. June assume il ruolo di salvatrice (ma chi glielo ha chiesto?). James è aggressivo, possessivo, imprevedibile? Ma ha sofferto! Ha un trauma! È cresciuto male, poverino… e quindi merita redenzione attraverso l’amore di lei. È il mito eterno della crocerossina: la sofferenza maschile come irresistibile magnete erotico. Il messaggio, travestito da romanticismo, è che l’amore giustifica tutto e guarisce tutto. Anche comportamenti che nella vita reale sarebbero enormi red flag e sirene d’allarme perennemente accese.Sarebbe rivoluzionario, e forse più interessante, vedere una protagonista che dice “no, grazie passo” e sceglie sé stessa. Ma l’autonomia femminile, evidentemente, non genera abbastanza cliffhanger.Andiamo avanti. Vogliamo parlare della scena di lui che la porta nello spogliatoio maschile e si denuda per farle vedere quanto è prestante? No, non vogliamo parlarne, non ce n’è bisogno. La scena si commenta da sé.Poi è tutto spiegato, tutto raccontato. Dov’è finito lo show don’t tell? Dove? I personaggi non vivono conflitti, li enunciano. Non mostrano emozioni, le dicono apertamente. È tutto esplicito, didascalico, come se lo spettatore non fosse in grado di intuire nulla (magari il pubblico a cui si rivolge effettivamente non lo è, che ne sappiamo noi?)Visivamente il film è bello, luminoso, instagrammabile. Fotografia pop-fluorescente, colori saturi, inquadrature eleganti, un po’ come in Maxton Hall (ma qua il paragone è fuorviante) Tutto perfetto per clip da TikTok e basta.Ma allora perché è un fenomeno? Perché ha una fanbase solida e consolidata di ragazzine innamorate del solito dramma YA con tanto di badboy (o malessere… che poi pensate sia cringe). In altre parole, è un fenomeno che nasce dal basso e si porta dietro un esercito già pronto a combattere (sono sicura diranno si tratti di un capolavoro).Love Me Love Me non è un buon film. È la dimostrazione che nell’era dello streaming la qualità è opzionale. Il film è solo l’ennesima comfort zone: non sorprende, non osa, non rischia. E oggi, forse, è questo che vende davvero.Rassegniamoci.

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