Silvia Dal Cin

SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GIUNTI ED.

Una storia di formazione, profonda e poetica, che mette al centro la Groenlandia -una terra estrema e maestosa, oggi protagonista, suo malgrado, di una contesa geopolitica- e la sua profonda connessione con i popoli che la custodiscono. Un romanzo che accende una luce su questi luoghi inesplorati del mondo: storie che sembrano lontane ma sono in realtà molto vicine. Giunti Editore Collana Biblioteca Pagine 240 In libreria 15 luglio 2026 Prezzo € 16.90 Età di riferimento 11+ LA TRAMA: Rune vive quasi in capo al mondo, nella cittadina di Qaanaaq, uno degli ultimi centri abitati a nord della Groenlandia. Suo padre è scomparso nei ghiacci alla ricerca di cacciagione, sua madre è scivolata nell’alcolismo. Rune se ne prende cura come può, mentre nella natura estrema e maestosa che lo circonda compare un misterioso orso bianco, che sembra vegliare su di lui. Insieme a Rasmus, il pazzo del villaggio, e guidato dall’orso, dovrà lottare per salvare la sua terra e cercare la sua aurora. L’ AUTORE: Roberto Morgese insegna nella scuola primaria ed è scrittore dal 2010. Scrive per bambini piccoli, grandi e adulti. Nelle sue storie affronta spesso temi di riscatto o di attualità sociale e civile. Gli piace quando, dentro ai suoi racconti, “gli ultimi” o le persone in difficoltà diventano protagonisti vincenti.

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UNA STORIA SULLA DIVERSITÀ

Ho ricevuto questo libro dal suo autore e l’ho letto molto volentieri: una lettura adatta anche ai ragazzi, ma indirizzata a mio parere soprattutto agli adulti. Edito da La Compagnia del Libro, scritto da Davide Sanna e illustrato da Ylenia Petrini, “La vita alta e profonda di Luchino De Filippis” racconta la storia di un bambino davvero particolare. Luchino (Luca) nasce di 38 chili e alto 1 metro e 40 cm. Dal parto alla prima infanzia, alla scuola, tutto è difficile per lui, che è così diverso. Fortunatamente trova l’amicizia di Bruno, un bambino della sua stessa età, ma con la caratteristica opposta: è molto piccolo e anche occhialuto. I compagni, maligni, li soprannominano Pertica e Mosca. La storia prosegue poi con il breve racconto della sua vita e delle sue difficoltà. Arrivato a due metri e settantasei, senza talenti particolari, come farà ad affrontare l’età adulta, dopo la difficile esperienza delle scuole? Come ben scrive l’autore: “il mondo non sembrava fatto per lui”. Ciò che colpisce, oltre all’originalità dei personaggi, sono alcuni passaggi, come questo: “Ma prendete la foglia di un ramo di un qualsiasi albero: non troverete in quello stesso albero, né in alcun albero al mondo della stessa specie, una foglia uguale. Non c’è niente da fare: la Natura è diversità. Per questa ragione, i pregiudizi non possono che essere sbagliati: quello che vale per una persona non può valere allo stesso modo per un’altra, ciascuno essendo diverso e fatto a modo suo, ed essendo ognuno complicato, non riconducibile a una formula o a un’etichetta. Li usa chi non ha voglia di pensare, probabilmente. Certo, sono comodi: semplificano la realtà, facendo diventare tutto bianco o tutto nero quello che invece è pieno di sfumature; e proprio per questo non rendono mai onore alla verità.” Un passaggio certamente difficile da comprendere per un bambino (anche se l’editore ha indicato 6+ come target) ma sicuramente molto chiaro per un ragazzo più grande o un adulto. La storia di fatto gira proprio intorno all’essere diversi, a sentirsi diversi, all’essere esclusi. Proprio perché si parla di queste tematiche, ma anche di trasformazione e crescita, di pregiudizi e di stereotipi, lo consiglio a partire dai 11/12 anni. I capitoli finali riservano delle sorprese e ci lasciano delle domande: chi è davvero “mostro”? Chi è davvero “diverso”? E chi siamo noi, comunque, per giudicare cos’è normale?

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Perchè preadolescenti e adolescenti cercano il “brivido”?

Perché il cervello degli adolescenti e preadolescenti è letteralmente progettato per cercare il brivido? Il cervello preme tutto sull’acceleratore, perché non ha ancora capito come usare i freni! Tra i 12 e i 25 anni vince ancora il sistema della ricompensa e della dopamina. La corteccia prefrontale, quella che dice “ehi, è pericoloso, frena”, matura più tardi, verso i 25 anni (si spera! In alcuni non matura mai!). In questa fase è anche normale testare i limiti per diventare adulti. Da un punto di vista evolutivo ha senso. Per staccarsi dai genitori e capire “chi sono”, devono provare cose al limite: sport estremi, sfide online, storie horror. Il pericolo fittizio di un film o videogioco è una palestra sicura per allenare paura/coraggio senza rischi reali. E poi c’è (l’odiato) Status sociale. Nel gruppo dei pari, chi rischia guadagna rispetto: l’adrenalina e il “ci sono riuscito” valgono come medaglia sociale. E Sì, frequentare sconosciuti è proprio uno di quei “pericoli” che attira tantissimo. Nel libro “Il ragazzo del crepuscolo”, uscito il 30 giugno per la Collana S.E.P.T. di First Letter, Martina Lago ci racconta proprio di una frequentazione di questo tipo: un perfetto sconosciuto, che si può incontrare solo al crepuscolo e in un luogo isolato, è una buona scelta? Un volto nuovo, una storia che non conosci, zero regole già stabilite. Le persone conosciute sono “già viste”, gli sconosciuti sono un boost di dopamina gratis. Subentra poi il “Decido io chi frequentare, non mamma/papà”. O le mie amiche, come nel caso di Ludovica. Parlare con sconosciuti online o dal vivo è il modo più diretto per dire “sono grande, faccio le mie scelte”. Anche se la scelta è rischiosa, per i preadolescenti è prova di autonomia. E poi… posso crearmi una nuova identità. Con gli amici di sempre sei “il timido”, “il secchione”, “il figlio di…”. Con uno sconosciuto puoi reinventarti da zero. Nessuno sa il tuo passato, quindi puoi provare versioni diverse di te stesso senza giudizio. E anche questo succede in “Il ragazzo del crepuscolo”. Infine… è una questione di brivido. È la stessa attrazione dei film horror: non sai come andrà a finire. Quell’incertezza attiva il sistema della ricompensa. “E se fosse la persona più figa del mondo? E se fosse un’avventura epica?”. Il cervello gonfia le possibilità positive e minimizza i rischi. Il problema è che proprio quando il “freno” non è ancora maturo, il rischio reale c’è: manipolazione, truffe, situazioni pericolose. Il pericolo sembra fittizio, ma le conseguenze possono essere reali. Occhio!

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Alice in Wonderland e Beatrix Potter, un legame inaspettato.

Se leggendo questo titolo vi state chiedendo che cosa abbiano in comune “Alice nel paese delle meraviglie” e Beatrix Potter, eccovi accontentati. No, il legame non sono i conigli. O per lo meno, non solo! Il 4 luglio 1862 Lewis Carroll parlò per la prima volta di Alice. Era in barca sul Tamigi con le sorelle Liddell (tra le quali Alice, la bambina che ispirò la storia). A luglio del 1865 venne stampata la prima edizione di “Alice in Wonderland” (Alice nel paese delle meraviglie), subito ritirata perché l’illustratore non era soddisfatto della qualità di stampa. La prima edizione effettiva è del 1866. Bene, e l’altra parte di questo legame? Helen Beatrix Potter è stata un’illustratrice, una scrittrice, una naturalista, un’imprenditrice e molto altro. Il suo amore per la vita e per la natura era e rimane palpabile tra le pagine dei suoi lavori. Nata il 28 luglio 1866 a South Kensington, Londra, sotto il segno del Leone, morì il 22 dicembre 1943 a Near Sawrey, sempre nel Regno Unito. Ma allora qual è il legame tra l’opera di Carroll e Beatrix Potter, oltre all’anno “di nascita”? Dal saggio “Searching for Beatrix Potter” edito da First Letter editrice: “l’amore di Beatrix per il disegno e la pittura, specialmente ad acquerello, sembra sia nato già nell’infanzia. A circa sei o sette anni la bambina ricevette in regalo dal professor Wilson, un amico del padre, una copia di “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” con le illustrazioni di Tenniel, che la affascinarono. *** Piccola divagazione: Sir John Tenniel (1820 – 1914) era un pittore e illustratore britannico, ricordato soprattutto per le sue illustrazioni dei romanzi di Lewis Carroll. Il suo stile era umoristico e la qualità artistica delle sue opere molto elevata. L’eleganza della composizione, l’accuratezza e la precisione nel disegno e nel tratto hanno sicuramente ispirato la Beatrix bambina. Quindi ecco spiegato il legame! Se volete scoprire altro su Beatrix Potter, trovate molte informazioni e curiosità su di lei nel saggio sopra menzionato.

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PAPERNELOPE, una nuova uscita Disney – Giunti editore

Disney Papernelope ­Un titolo che rende omaggio al poema epico per eccellenza: l’Odissea.Un ospite d’eccezione: Aldo Cazzullo, che diventa coprotagonista della storia.L’intera tiratura è arricchita da un overlay illustrato di Papernelope, tratto da una tavola del volume. Giunti EditoreCollana Letteratura a fumettiPagine 128 di cui 35 di racconto illustrato ineditoIn libreria 1° luglio 2026Prezzo € 16.90 Un omaggio sentito e doveroso a un’icona intramontabile che Giunti manda in libreria il 1° luglio e che segue il precedente volume dedicato a PaperPuccini, uscito nel 2024, che vedeva tra i protagonisti, insieme a Topolino, anche Andrea Vocelli, versione in chiave Disney di Andrea Bocelli. Prosegue perciò con Papernelope la tradizione della collana Disney che fa vivere i grandi personaggi. Un viaggio nell’Odissea, raccontato attraverso l’inconfondibile stile disneyano, con un inedito racconto splendidamente scritto, illustrato e colorato.Questa volta, però, il protagonista delle vicende narrate da Omero non è Ulisse, ma Penelope, qui interpretata da Paperina.Si tratta di un progetto creativo che porta in primo piano una forte prospettiva femminile e arricchisce il dialogo tra la mitologia classica e l’universo narrativo Disney.  IL RACCONTO ILLUSTRATODopo giorni passati a “fare e disfare la sua tela”, Papernelope sente il bisogno di lasciare casa per raggiungere l’avventura e il suo amato Paperulisse (Paperino), non del tutto convinta che possa farcela da solo. Durante il viaggio, Paperulisse affronta molte difficoltà, ma nel corso del racconto si scopre quanto l’aiuto silenzioso e discreto di Papernelope, sempre nell’ombra, sia stato decisivo per il successo delle sue imprese.Completa il volume la storia a fumetti TopodisseaLe gesta di Papernelope sono narrate da Omeraldo, la declinazione nel mondo Disney di Aldo Cazzullo, il giornalista e scrittore che accompagna nella narrazione.Il volume presenta la storia a fumetti Topodissea, scritta da Roberto Gagnor e disegnata da Donald Soffritti. È una brillante rilettura a fumetti dell’Odissea che fonde ironia, avventura e profondità narrativa con protagonisti i personaggi di Paperopoli e Topolinia. A proposito del marchio Disney Libri:La Disney licensed products division è l’unità di Giunti Editore che distribuisce in licenza dal 2014 i titoli a marchio Disney, Disney/Pixar, Marvel e Lucas. Quasi 200 novità all’anno pubblicate, per oltre 800 referenze attive a catalogo. Una produzione che sviluppa, adattandola al mercato locale, sia contenuti di Disney Publishing Worldwide sia, in particolare, una fiorente produzione made in Italy, come il bestseller PaperDante. Questa divisione contribuisce a consolidare il posizionamento del gruppo Giunti editore come marchio leader e di riferimento nell’area bambini e ragazzi in Italia, con un lettorato molto ampio, che va dai primi mesi della nascita del bambino, agli adulti e ai fan del mondo Disney. AUGUSTO MACCHETTONato a Lagos nel 1967, dopo la Laurea al D.A.M.S. di Bologna, inizia a lavorare nel settore dell’editoria per ragazzi. Dal 1996, dopo aver frequentato l’Accademia Disney, lavora come sceneggiatore scrivendo storie a fumetti con i personaggi Disney e contribuendo alla saga di W.I.T.C.H.. Collabora con Giunti come autore e traduttore. Tra i titoli più recenti “Paperpuccini”,“Papermanzoni”, “Topoprincipe” e “Paperdante”. Ha pubblicato numerosi libri illustrati, romanzi e opere a fascicoli per DeAgostini, il gruppo Mondadori, Atlantyca. GIADA PERISSINOTTONata a Roma nel 1973, Giada lavora a diverse produzioni Disney in Italia e negli Stati Uniti sin dal 2001. Ha disegnato numerose copertine, illustrazioni e storie a fumetti per la serie W.I.T.C.H. e realizzato libri illustrati e graphic novel per Frozen, Oceania e Finding Dory. Recentemente come character designer ha realizzato le storie di alcune serie internazionali come Minnie e Daisy Spypower e Star Force Rebel Academy. Negli ultimi anni spiccano lavori come la realizzazione di numerose copertine Disney, anche in collaborazione con Marvel, e in contemporanea per Giunti le illustrazioni dei volumi di PaperDante, TopoPrincipe e PaperManzoni. ANDREA CAGOLNato a Bolzano nel 1966, si diploma in graphic design e avvia la propria carriera come grafico pubblicitario. Nel 1996 frequenta l’Accademia Disney e inizia la collaborazione come illustratore, specializzandosi nella colorazione digitale lavorando a numerose testate, tra cui Topolino e W.I.T.C.H.. Nel corso della sua carriera collabora con diversi editori italiani e internazionali, consolidando la propria presenza nel settore dell’illustrazione e della narrativa illustrata per ragazzi. Per Giunti segue la colorazione di tutti i titoli della collana Letteratura a fumetti, contribuendo a definire l’identità visiva della serie. ­

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