Silvia Dal Cin

PRE ADOLESCENZA E NECESSITÀ DI “FUGGIRE DALLA REALTÀ”

Se hai a che fare con un preadolescente o sei un preadolescente, capirai benissimo questa frase: HO BISOGNO DI STARE UN PÒ DA SOL*. È una fase naturale del loro sviluppo! Intorno ai 10-12 anni, i preadolescenti iniziano a cercare più indipendenza e spazio personale. Questo può essere dovuto a diversi fattori: Anche Jacopo e Camilla, i protagonisti di “In un mondo parallelo”, sperimentano la stessa necessità. Jacopo si rifugia nella musica (suona la chitarra) e scrive sui post-it le storie del Liutaio Magico, un personaggio fantasy che si è inventato. Camilla disegna fumetti nei quali è una supereroina. Questi “mondi paralleli” che i due ragazzini si sono inventati sono il loro rifugio sicuro; sono luoghi in cui “comandano” loro, in cui gli altri non possono entrare e attraverso i quali rielaborano le loro emozioni (come l’antipatia reciproca!). Questo bisogno di un nuovo “spazio personale” porta spesso i ragazzini a cercare nuovi hobby o concentrarsi maggiormente su di essi. Gli hobby dei preadolescenti possono variare molto, ma ecco alcuni dei più comuni: L’importante però, e lo dice bene nel libro Mauro, l’insegnante di chitarra, è non farsi risucchiare da questi mondi paralleli. Sì, è giusto avere e coltivare un proprio spazio personale, ma la vita vera è “là fuori”! Augurando a tutti i preadolescenti di trovare sempre il posto nel quale si sentano bene, amati e a loro agio, vi invito a leggere la storia di Camilla e Jacopo, che trovate qui:

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SEGNALAZIONE NUOVA USCITA

Nuova uscita 8+, collana UAO Letture Intermedie, Gallucci. Lello e Giulia sono inseparabili. Lui, però, è un amico immaginario e questo non piace affatto alla mamma della bambina. Un giorno, mentre i due stanno giocando, la mamma la rimprovera e Giulia ci rimane così male da dimenticarsi di salutarlo prima di andare via. All’improvviso tutto si fa buio e Lello si ritrova a Piumarancia, il paese dove vanno gli amici immaginari quando finiscono il loro lavoro. Ma Lello non è ancora pronto a lasciare la sua compagna di giochi ed è disposto a rischiare tutto pur di tornare da lei. Una cosa sappiamo da sempre: nessun bambino sarà un adulto felice se non ha potuto passare abbastanza tempo con il proprio amico immaginario. Una storia nata dalla penna di Annalisa Strada, docente e autrice di successo, illustrata dalla bravissima Manola Caprini. Disponibile in libreria e online da febbraio 2026.

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Segnalazione nuova uscita Giunti

­Il regno verde – Cornelia Funke Giunti EditoreCollana Le strennePagine 192Prezzo € 19.90In libreria 25 marzo 2026Età di riferimento dai 9 anni La pluripremiata autrice torna con una storia sulla natura, l’ambiente, i fiori, i frutti e il mondo meraviglioso che ci circonda. Un amore immenso, che ci respira vicino ma che, a volte, non riusciamo a vedere. Hai messo radici. È qualcosa di davvero magico, quando accade. Non si sa mai dove succederà. Ed è molto difficile strapparle, una volta che crescono.Scopri i segreti di un regno nascosto…Caspia si è appena trasferita a Brooklyn per le vacanze estive, quando nella nuova casa si imbatte in una polverosa cassettiera piena di lettere segrete: una corrispondenza risalente agli anni Cinquanta tra due giovani sorelle, piena di enigmi e indovinelli botanici. Il suo spirito investigativo si risveglia e l’avventura ha inizio! Tra misteri da svelare, mondi sconosciuti e amicizie inattese, Caspia dovrà trovare il coraggio di mettere nuove radici e cercare indizi in luoghi che non avrebbe mai immaginato. Cornelia Funke è una delle autrici fantasy più amate. Pubblicata in oltre 50 lingue, i suoi libri hanno venduto più di 22 milioni di copie. Il re dei ladri (2004) ha immediatamente ottenuto un grande successo e nel 2010 è diventato un film. Il romanzo che l’ha consacrata come regina del fantasy è Cuore d’inchiostro, primo volume della serie bestseller del New York Times. Nel 2005 il Time l’ha inserita tra i 100 artisti più influenti del mondo, definendola “la J.K. Rowling tedesca”. Tammi Hartung è un’erborista etnobotanica e agricoltrice biologica. Coltiva e lavora con le piante da oltre 40 anni e tiene regolarmente lezioni e conferenze. Melissa Castrillón è un’illustratrice inglese e colombiana che vive nel Regno Unito. Nel 2019, ha ricevuto la medaglia d’oro dalla Society of Illustrators di New York.

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Teatro a scuola: benefici per i preadolescenti

Il teatro può essere un’esperienza incredibile per i preadolescenti, cioè la fascia di età dai 9 ai 12 anni circa. Aiuta a sviluppare la creatività, la fiducia in sé e le abilità sociali. I laboratori di teatro a scuola sono fantastici! Possono aiutare i ragazzi a esprimere se stessi, a lavorare in team, a superare le timidezze e, perché no, a relazionarsi con l’altro sesso. L’improvvisazione fisica e i dialoghi sono ottimi strumenti per aiutare i ragazzi a pensare velocemente e a esprimersi con il corpo e la voce! E se diventa tutto troppo imbarazzante? Di certo è successo così per Jacopo e Camilla di “In un mondo parallelo”. Non riuscivano a entrare in sintonia per una scena che dovevano recitare! Allora il docente di teatro ha suggerito loro di abbracciarsi! Abbracciarsi? A tredici anni? Che imbarazzOOOOOOO! Però è vero! Gli abbracci sul palco possono essere un ottimo esercizio per lavorare sulla fiducia e sulla comunicazione non verbale! A volte vengono proposti, sempre con il consenso di entrambi, gli abbracci “a sorpresa” o “a tempo” per aiutare i ragazzi a sentirsi a loro agio con il contatto fisico e a reagire spontaneamente. Funziona come un gioco, ma aiuta a creare un’atmosfera di gruppo più rilassata. Almeno nella teoria… nella pratica non sempre! Allora perché fare teatro, soprattutto a scuola, durante la scuola primaria e secondaria? Fare teatro a scuola può apportare numerosi benefici sia agli alunni sia agli insegnanti. Uno dei vantaggi principali riguarda sicuramente il miglioramento del rapporto con i compagni di classe (bene, no?): per mettere in scena uno spettacolo teatrale infatti, ognuno deve avere un ruolo specifico che deve essere funzionale a quello degli altri. Bambini e ragazzi devono collaborare tra di loro, confrontarsi, dialogare e aiutarsi per la buona riuscita dello spettacolo! Il teatro inoltre può essere un alleato per combattere la timidezza, proprio perché si entra in contatto con tante persone diverse e i ragazzi possono interagire tra di loro, imparando a stare in mezzo agli altri, sconfiggendo l’imbarazzo. Le attività teatrali aiutano anche a non sentirsi soli, perché si è sempre circondati da altre persone che hanno tutte lo stesso scopo e le medesime finalità. Anche il rapporto con l’insegnante di teatro solitamente è particolare, perché bambini e ragazzi entrano maggiormente in contatto con il docente – rispetto ad insegnanti di altre materie – sviluppando una relazione di fiducia e migliorando il dialogo. Non so se Jacopo e Camilla hanno effettivamente migliorato nel tempo il rapporto con il prof Contini, docente di teatro, ma sicuramente il rapporto tra loro è cambiato, no? No spoiler! Se volete leggere la storia di Camilla e Jacopo, la trovate qui: https://amzn.eu/d/0anZxmSB

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W.I.T.C.H. 25 ANNI E NON SENTIRLI

Dal profilo social di Giunti editore: “Il 3 aprile festeggiamo 25 anni di W.I.T.C.H. ✨Sono passati 25 anni da quando abbiamo aperto per la prima volta le pagine del 1° numero della rivista a fumetti, e da allora non abbiamo mai smesso di sognare insieme a Will, Irma, Taranee, Cornelia e Hay Lin.La magia continua ancora oggi, tra amicizia e avventure indimenticabili. 💫” Ah, le W. I. T. C. H.! Nata nel aprile 2001, la serie segue le avventure di cinque ragazze (Will, Irma, Taranee, Cornelia e Hay Lin) che scoprono di essere le Guardiane della muraglia tra il nostro mondo e il Metamondo. Il successo mondiale ha portato non solo al fumetto, ma anche a una serie animata e a numerosi gadget che oggi tornano in versione “anniversario”. In occasione dell’anniversario, l’editore Giunti ha rilasciato materiali esclusivi per le fan storiche e i nuovi lettori: Ma quali sono le origini della serie? W.I.T.C.H. è un fumetto italiano ideato da Elisabetta Gnone (la creatrice di Fairy Oak!), Alessandro Barbucci e Barbara Canepa nel 2001 e prodotto da Disney Italia, presto diventato un successo su scala planetaria, tradotto in almeno 27 lingue e pubblicato in oltre 70 paesi. Il successo ha portato alla creazione di numerosi progetti correlati: una serie animata omonima nel 2004, un manga, un videogioco, una serie di romanzi, manuali e merchandising vario. Il fumetto ha chiuso a ottobre 2012 con l’albo numero. Oltre alle versioni anniversario, sono disponibili le versioni raccolta, che contengono 5 fumetti alla volta.

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