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Alessandro Barbero va in pensione

Da mesi circola la voce che Alessandro Barbero, lo storico piemontese giunto all’onore delle cronache per il suo talento divulgativo, stia per andare in pensione. Voci che paiono ormai certe.  VAI AL LIBRO Dopo una carriera lunga e illustre, lo storico e docente Alessandro Barbero si appresta a concludere il suo viaggio attraverso i secoli e le pagine della storia. La notizia non è ancora ufficiale, ma si dice che stia per essere comunicata dallo stesso professore ai suoi fans. La sua figura accademica, caratterizzata dalla passione per il passato e la capacità di trasmettere questa passione agli altri, ha segnato un’epoca nell’ambito della storiografia. Alessandro Barbero, gli studi Alessandro Barbero, nato a Torino nel 1959, ha intrapreso il suo percorso accademico con una laurea in Lettere Classiche presso l’Università di Torino. La sua fame di conoscenza lo ha portato ad approfondire le sue ricerche, culminando con il conseguimento del dottorato in Storia Medievale e un periodo di studio presso l’École pratique des hautes études di Parigi. Un volto noto anche ai profani della storia Oltre al suo impegno accademico, Barbero è diventato un volto noto nei media italiani. La sua presenza in programmi televisivi e radiofonici ha consentito al grande pubblico di avvicinarsi alla storia in modo coinvolgente e appassionato. La sua abilità nel rendere complessi concetti storici comprensibili è stata una chiave del suo successo mediatico. vai al libro Resta solo una domanda: come faranno gli studenti senza di lui? società Alessandro Barbero va in pensione Da mesi circola la voce che Alessandro Barbero, lo storico piemontese giunto all’onore delle cronache per il suo talento divulgativo, stia per andare in pensione. Voci che paiono ormai certe.  Read More libri Apologia di Fabio Volo, eroe del lettore comune Lo so, il tuo primo istinto leggendo le parole “apologia” e “Fabio Volo” è lanciarmi addosso una copia di Tutto è qui per te.Se c’è una cosa che il mondo Read More libri Cosa hanno in comune Frankenstein e Prometeo? La storia di Frankenstein di Mary Shelley e il mito di Prometeo presentano notevoli parallelismi, contribuendo a plasmare in modo significativo il romanzo della scrittrice britannica. Entrambi i racconti si Read More libri, storia Daniel Defoe: il genio poliedrico del XVIII secolo Nel tumultuoso panorama letterario del XVIII secolo, un autore si distingue per la sua abilità straordinaria nel tessere trame avvincenti e per la sua capacità di fondere maestria narrativa con Read More storia Sulle orme di Jane Austen: intervista (immaginaria) all’autrice di Orgoglio e pregiudizio Benvenuti, cari lettori, a un incontro straordinario con una delle menti letterarie più affilate del passato, la meravigliosa Jane Austen. L’autrice inglese, celebre per i suoi romanzi intrisi di sarcasmo Read More società L’iconica agenda Smemoranda è fallita Anche i giganti possono attraversare momenti di crisi, ma per il caso dell’agenda Smemoranda sembra non esserci più niente da fare: è di oggi la notizia che l’asta per rilevare Read More libri Non solo Via col vento e Roald Dahl: il dibattito sui libri razzisti coinvolge anche Robinson Crusoe Negli ultimi tempi, la decostruzione degli stereotipi e del razzismo nei libri e nei film sembra non arrestarsi; un tipo di critica che si sposta sempre di più all’interno delle Read More firstletter, Uncategorized Scegliere il liceo giusto per i propri figli: consigli utili La scelta del liceo per i figli è una decisione importante che può influenzare il loro futuro accademico e professionale,una decisione personale e unica per ogni studente. 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L’iconica agenda Smemoranda è fallita

Anche i giganti possono attraversare momenti di crisi, ma per il caso dell’agenda Smemoranda sembra non esserci più niente da fare: è di oggi la notizia che l’asta per rilevare lo storico marchio di cartoleria è andato completamente deserto.  Covid, chiusura delle cartolerie e obbligo di agende fornite dalle scuole nel mirino Sembrerebbero essere queste le cause del fallimento di Smemoranda, che sin dal 1979 riempie le cartelle e gli zaini degli italiani con agende creative e spesso create in collaborazione con artisti famosi del calibro di Jovanotti, Piero Pelù e molti altri. Smemoranda, la storia dell’iconica agenda Il boom avviene nella vivace Italia negli anni ’90 (anche se è nata molti anni prima, nel 1979), quando la Smemoranda è diventata una delle icone della cultura giovanile, conquistando gli scaffali e i cuori di studenti e giovani di ogni angolo della penisola. Questo marchio, noto per le sue agende colorate e creative, è diventato un fenomeno culturale, un compagno di vita per chiunque voglia organizzare il proprio mondo in modo spensierato e gioioso. Smemoranda, origine del nome Il termine “Smemoranda” stesso è un gioco di parole, un mix tra “smemorato” e “agenda”, suggerendo un approccio giocoso e spensierato alla vita quotidiana. Il nome rappresenta perfettamente lo spirito della Smemoranda: un’agenda che non prende troppo sul serio se stessa, ma che abbraccia la creatività, l’umorismo e la spontaneità. VAI ALLE AGENDE

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Hikikomori: esplorando il fenomeno dell’isolamento sociale estremo

Gli hikikomori sono un fenomeno sociale giapponese che ha attirato l’attenzione del mondo negli ultimi decenni. Il termine “hikikomori” si riferisce a individui che scelgono di ritirarsi dalla società, isolandosi completamente per lunghi periodi di tempo. Questo comportamento va oltre la semplice introversione e rappresenta un’estrema forma di isolamento sociale che può avere implicazioni significative sulla salute mentale e sul benessere della persona coinvolta.  Essi rappresentano un fenomeno complesso e sconcertante che richiede un’attenzione globale. L’analisi di questo isolamento sociale estremo può fornire spunti importanti per affrontare le sfide legate alla pressione sociale, al benessere mentale e al sostegno comunitario. In un’epoca in cui la connettività virtuale può coesistere con l’isolamento fisico, è fondamentale sviluppare approcci compassionevoli e soluzioni innovative per aiutare coloro che scelgono di ritirarsi dalla società. Origini del termine:  Il termine “hikikomori” deriva dalla combinazione di due parole giapponesi: “hiki” che significa “ritirarsi” o “ritiro”, e “komoru” che significa “stare chiuso” o “nascondersi”. Il fenomeno è stato identificato per la prima volta negli anni ’90, ma si ritiene che abbia radici più profonde nella società giapponese, caratterizzata da pressioni sociali intense, aspettative elevate e un forte senso di conformità. Gli hikikomori sono spesso individui giovani, in particolare ragazzi, che si ritirano dalla vita sociale, scolastica o lavorativa. Queste persone possono trascorrere mesi o addirittura anni confinate nelle loro case, evitando ogni forma di interazione sociale. Molte volte, la comunicazione avviene principalmente attraverso internet o altri mezzi digitali. Cause e fattori contribuenti: Le cause degli hikikomori sono complesse e multifattoriali. Le pressioni sociali, le aspettative eccessive, la paura del giudizio degli altri, la competitività e le difficoltà di adattamento possono essere tra i fattori che portano a questo isolamento. Problemi familiari, fallimenti personali e la mancanza di supporto emotivo possono anch’essi contribuire al fenomeno. Gli hikikomori spesso soffrono di problemi di salute mentale come depressione, ansia e altri disturbi psicologici. L’isolamento prolungato può aggravare questi problemi e rendere più difficile il processo di recupero. La mancanza di sostegno sociale può avere conseguenze devastanti sulla salute emotiva e psicologica degli individui coinvolti. Consigli e approcci: Il trattamento degli hikikomori richiede un approccio delicato e comprensivo. Gli interventi possono includere la terapia individuale, la terapia familiare, la riabilitazione sociale e il supporto della comunità. È essenziale coinvolgere la famiglia e il contesto sociale dell’individuo per favorire una reintegrazione graduale nella società.

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Che cos’è una shitstorm e come affrontarne una

Sempre più spesso si sente parlare di shitstorm e delle sue conseguenze. Ma cosa significa questo termine e soprattutto, come comportarsi se si finisce sotto il fuoco incrociato dell’odio online? Shitstorm, significato Una “shitstorm” è un termine colloquiale utilizzato per descrivere una reazione intensa e negativa online, spesso scatenata da controversie, scandali o discussioni che suscitano forte disapprovazione da parte della comunità online. Questa reazione può manifestarsi attraverso commenti, condivisioni, e messaggi critici su piattaforme sociali o altri mezzi digitali. VAI AL LIBRO Affrontare una shitstorm può essere una sfida, ma ci sono alcune strategie che possono aiutarti a gestire la situazione: Mantenere la calma: Evita di rispondere impulsivamente o in modo irascibile. Mantieni la calma e rifletti prima di rispondere. Ascoltare attentamente: Cerca di capire le preoccupazioni e le critiche degli utenti. Ascoltare attentamente può aiutarti a rispondere in modo più efficace. Chiedere scusa se necessario: Se la shitstorm è scatenata da un errore o da un malinteso, non esitare a scusarti sinceramente. L’ammissione degli errori può contribuire a placare la situazione. Fornire informazioni aggiuntive: Se possibile, fornisci ulteriori informazioni o chiarimenti che possano dissipare eventuali fraintendimenti o incomprensioni. Essere trasparenti: La trasparenza può contribuire a dissipare la sfiducia. Fornisci tutte le informazioni rilevanti in modo aperto e onesto.  Corso di marketing per l’editoria In diretta streaming, pochi allievi per volta 299 € 99, 00 In partenza ad Aprile 30 ore in diretta streaming 10 allievi per classe Orario pre-serale Materiale didattico incluso Crea con noi il tuo portfolio da inviare alle aziende Lavora al lancio di libri Land Editore Scopri Sale 6. Moderare i commenti: Su alcune piattaforme, puoi moderare i commenti o bloccare utenti che diffondono contenuti offensivi o dannosi. 7. Coinvolgere esperti: Se la situazione è particolarmente complessa, potrebbe essere utile coinvolgere esperti o portavoce in grado di gestire la comunicazione in modo efficace. 8. Imparare dalla situazione: Analizza la shitstorm per comprendere cosa ha scatenato la reazione e cerca di trarne insegnamenti per evitare situazioni simili in futuro. Ricorda che ogni situazione è unica e richiede un approccio personalizzato. Le risposte possono variare a seconda della natura della shitstorm e del contesto in cui si verifica.   LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More società Che cos’è una shitstorm e come affrontarne una 15.01.24 ricette Caffè mocha, la ricetta 14.01.24 recensioni Recensioni false di libri, sono davvero illegali? 06.01.24 firstletter Cosa fare se tuo figlio non crede più a Babbo Natale? 06.01.24 società Secondo OpenAI, il Salone del libro di Torino è la seconda fiera più conosciuta al mondo 02.01.24 società Affrontare la famiglia quando non si desiderano figli: consigli per una conversazione delicata 02.01.24 l’editore risponde I 5 migliori momenti Land Editore del 2023 01.01.24 firstletter Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita 31.12.23

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Recensioni false di libri, sono davvero illegali?

Le recensioni online svolgono un ruolo cruciale nella formazione delle opinioni dei consumatori, ma quando queste sono false o ingannevoli, possono portare a serie conseguenze legali in base alla legislazione italiana. 1. Codice del Consumo e Diritti dei Consumatori Il Codice del Consumo italiano offre una serie di disposizioni che mirano a proteggere i consumatori da pratiche commerciali sleali. Scrivere recensioni false potrebbe configurare una violazione di queste norme, ingannando i consumatori e influenzando le loro decisioni d’acquisto. 2. Diffamazione e calunnia La diffamazione è un reato in cui si danneggia la reputazione di un individuo attraverso la divulgazione di informazioni false. Nel contesto delle recensioni online, se si dimostra che una recensione falsa ha ledere la reputazione di un’azienda o di una persona, l’autore potrebbe essere perseguibile penalmente. 3. Responsabilità civile e risarcimento danni Chiunque scriva recensioni false potrebbe essere chiamato a rispondere anche in sede civile, con la possibilità di dover risarcire i danni causati dalla sua condotta. L’azienda o la persona danneggiata potrebbe chiedere un risarcimento per il danno subito a causa delle recensioni false.   5. Azioni legali da parte dell’azienda danneggiata L’azienda oggetto di recensioni false potrebbe intraprendere azioni legali contro l’autore delle recensioni. Queste azioni possono includere denunce alle autorità competenti e richieste di risarcimento danni. In conclusione, la legislazione italiana è chiara nel condannare la diffusione di informazioni false che danneggiano la reputazione di un individuo o di un’azienda. Le conseguenze legali possono essere sia penali che civili, e chi scrive recensioni false rischia sanzioni significative. Pertanto, è fondamentale agire con responsabilità e integrità quando si condivide la propria opinione online.     Quindi sì, scrivere recensioni false può essere considerato un comportamento fraudolento e in alcuni casi potrebbe configurare un reato, soprattutto se danneggia l’immagine o il business della persona o dell’azienda recensita. E tu, hai mai ricevuto una recensione falsa? Scivicelo nei commenti a questo post

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