Il 2026 è l’anno in cui si svolge il film “Metropolis” di Fritz Lang, un classico della fantascienza. Il film è un capolavoro della cinematografia mondiale ed è considerato uno dei più grandi film di tutti i tempi.
La storia è ambientata in una città futurista dove la classe operaia vive sottoterra e lavora per la classe dirigente, che invece vive in superficie.
“Metropolis” è stato uno dei primi film di fantascienza a utilizzare effetti speciali innovativi, come la tecnica del Schüfftan, che ha permesso di creare ambienti futuristici e città immense.
La sua struttura narrativa e la sua rappresentazione della città futuristica hanno influenzato le generazioni successive di registi, tra cui Stanley Kubrick e Ridley Scott.
Il film è una critica alla società industriale e alla disuguaglianza sociale, rappresentando una città divisa tra ricchi e poveri.
La figura del robot Maria è un simbolo della paura della tecnologia e della perdita dell’umanità.
“Metropolis” ha influenzato la cultura popolare, dalla musica (Queen, Radio Ga Ga) al design (Star Wars, Blade Runner).
È stato inserito nella lista dei film più importanti della storia del cinema dall’UNESCO e dal New York Times.

Il film è stato considerato una profezia sulla società moderna, con la sua rappresentazione di una città divisa tra ricchi e poveri. Grande importanza viene data anche alla dipendenza dalla tecnologia e alcuni aspetti del film sono sorprendentemente attuali oggi, come la rappresentazione dell’intelligenza artificiale e la sua influenza sulla società. Consideriamo che è un film di quasi 100 anni fa (1927).
Il film è anche un commento sulla lotta di classe e sull’importanza dell’empatia e della comprensione tra le persone. La famosa frase “Il mediatore tra la testa e le mani deve essere il cuore” è un appello a trovare un equilibrio tra la tecnologia e l’umanità.
Voi cosa ne pensate? Siamo in Metropolis o no?



