ricorrenze

Alice in Wonderland e Beatrix Potter, un legame inaspettato.

Se leggendo questo titolo vi state chiedendo che cosa abbiano in comune “Alice nel paese delle meraviglie” e Beatrix Potter, eccovi accontentati. No, il legame non sono i conigli. O per lo meno, non solo! Il 4 luglio 1862 Lewis Carroll parlò per la prima volta di Alice. Era in barca sul Tamigi con le sorelle Liddell (tra le quali Alice, la bambina che ispirò la storia). A luglio del 1865 venne stampata la prima edizione di “Alice in Wonderland” (Alice nel paese delle meraviglie), subito ritirata perché l’illustratore non era soddisfatto della qualità di stampa. La prima edizione effettiva è del 1866. Bene, e l’altra parte di questo legame? Helen Beatrix Potter è stata un’illustratrice, una scrittrice, una naturalista, un’imprenditrice e molto altro. Il suo amore per la vita e per la natura era e rimane palpabile tra le pagine dei suoi lavori. Nata il 28 luglio 1866 a South Kensington, Londra, sotto il segno del Leone, morì il 22 dicembre 1943 a Near Sawrey, sempre nel Regno Unito. Ma allora qual è il legame tra l’opera di Carroll e Beatrix Potter, oltre all’anno “di nascita”? Dal saggio “Searching for Beatrix Potter” edito da First Letter editrice: “l’amore di Beatrix per il disegno e la pittura, specialmente ad acquerello, sembra sia nato già nell’infanzia. A circa sei o sette anni la bambina ricevette in regalo dal professor Wilson, un amico del padre, una copia di “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” con le illustrazioni di Tenniel, che la affascinarono. *** Piccola divagazione: Sir John Tenniel (1820 – 1914) era un pittore e illustratore britannico, ricordato soprattutto per le sue illustrazioni dei romanzi di Lewis Carroll. Il suo stile era umoristico e la qualità artistica delle sue opere molto elevata. L’eleganza della composizione, l’accuratezza e la precisione nel disegno e nel tratto hanno sicuramente ispirato la Beatrix bambina. Quindi ecco spiegato il legame! Se volete scoprire altro su Beatrix Potter, trovate molte informazioni e curiosità su di lei nel saggio sopra menzionato.

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HAPPY MOTHER’S DAY – IN UK –

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Fai clic qui La festa della mamma è per molti una ricorrenza importante, noi tutti lo sappiamo, di mamma ce n’è una sola, la mamma è sempre la mamma, viva la mamma affezionata a quella gonna un po’ lunga, etc. Frasi fatte a parte, celebrare la persona che ci ha messi al mondo è un qualcosa che accomuna tutto il mondo, solo che, ogni nazione ha la propria data per questo giorno di festa che, a quanto pare, può cadere in un qualunque mese e giorno dell’anno. C’è chi la inserisce all’interno della giornata Internazionale della donna, chi lo fa coincidere con il primo giorno di primavera,  chi si affida alla Pentecoste. E qui in Uk? Coincide con la quarta domenica di quaresima e questo significa che oggi, 15marzo 2026, è il Mother’s Day.  Giorno diverso, stessa sostanza. Un Sunday roast o una pizza tutti assieme (la mamma mangia spesso gratis), un disegno o un lavoretto fatto con amore, una card, un mazzo di fiori: si festeggia così, con il cuore colmo e la sensazione di meritare di sentirsi buone madri almeno per un giorno. Buona festa della mamma, dunque, a tutte coloro che portano avanti la famiglia in un paese che non è quello in cui sono nate ma che le ha accolte e che, in ogni caso,  permette loro di festeggiare due volte. Anche altre ricorrenze cambiano data, ma ve ne parlerò a tempo debito. Per il momento, qui ci si gode la festa e, siccome è domenica, buon proseguimento a tutti.     Scopri Land Magazine Oriana Turus Marzo 15, 2026 HAPPY MOTHER’S DAY – IN UK – A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Marzo 14, 2026 14 marzo, PiGreco Day. Matematica e… romance? Oggi, 14 marzo, 14/03. Oppure, nel formato americano 3/14. Come le prime cifre del PiGreco: 3,14. Si celebra oggi l’amore per la matematica, con giochi a tema, torre a forma Read More admin Marzo 11, 2026 “Pio Piumotti vuole andare in vacanza”: presentazione dell’albo illustrato alla scuola dell’infanzia di Codognè Un appuntamento speciale dedicato ai più piccoli, alla fantasia e alla scoperta del mondo attraverso le storie. Il 23 marzo, a partire dalle ore 10, presso la Scuola dell’infanzia di Read More admin Marzo 11, 2026 Ingrid Sciuto presenta L’Ombra di Lucia Joyce a Trecastagni: appuntamento il 21 marzo alla Biblioteca “Abate Ferrara” Trecastagni (Catania) – Un incontro tra letteratura, arte e performance per celebrare un romanzo intenso e affascinante. Venerdì 21 marzo alle ore 18:00, presso la Biblioteca comunale “Abate Ferrara di Read More Silvia Dal Cin Marzo 9, 2026 AUGURI BARBIE! Barbie esordì nei negozi il 9 marzo 1959: da simbolo di stile a messaggio di parità e/o di inclusione Barbie non è per forza sinonimo di bambola o di bellezza, Read More admin Marzo 9, 2026 Macy’s: Storia, Evoluzione e Curiosità del Grande Magazzino Iconico Americano Quando si parla di grandi magazzini storici negli Stati Uniti, Macy’s è molto più di un semplice negozio: è un simbolo della cultura americana. Fondato nel 1858 a New York, Read More admin Marzo 6, 2026 Islanda 1975: quando le donne si fermarono e il paese si bloccò davvero Il 24 ottobre 1975 in Islanda accadde qualcosa di straordinario: il 90% delle donne del paese smise di lavorare per un giorno intero.Non parliamo solo di uffici, fabbriche o scuole. Read More admin Marzo 6, 2026 Se le donne si fermassero per 24 ore, il mondo si bloccherebbe? Immaginiamo una scena semplice.Una mattina qualunque. La sveglia suona. Ma le donne non si alzano. Non preparano colazioni, non accompagnano bambini a scuola, non rispondono a email di lavoro, non Read More admin Marzo 6, 2026 La giornata perfetta di una donna invisibile (che tiene in piedi il mondo senza che nessuno se ne accorga) C’è una figura misteriosa che vive nelle case di tutto il pianeta.Non compare nei bilanci aziendali, non riceve stipendi né premi produttività, ma senza di lei la società smetterebbe di Read More admin Marzo 4, 2026 10 cose belle e vere da dire alle nostre figlie per l’8 marzo (senza frasi da cioccolatino) L’8 marzo, mentre qualcuno pensa ancora che la Giornata internazionale della donna sia solo mimose, frasi copiate e foto su Instagram, c’è un gesto molto più potente: parlare con le Read More

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AUGURI BARBIE!

Barbie esordì nei negozi il 9 marzo 1959: da simbolo di stile a messaggio di parità e/o di inclusione Barbie non è per forza sinonimo di bambola o di bellezza, anzi, forse oggi più che mai è sinonimo di rivoluzione: sin dal suo debutto, il 9 marzo del 1959, la bambola ha cambiato il mondo dei giocattoli, segnando l’inizio di una nuova era. La prima bambola non bambina, affidata ai bambini. È diventata presto un simbolo di evoluzione culturale. Con look sempre diversi e moderni, ogni collezione ha introdotto nuovi accessori e abiti, che hanno reso Barbie una vera e propria influencer. Una carrellata di look iconici l’abbiamo vista anche nel film a lei dedicato. Ma come è iniziato tutto? Era la Fiera del Giocattolo di New York quando Barbie fece la sua prima apparizione. Creata da Ruth Handler e prodotta dalla storica casa Mattel, la bambola sfoggiava un costume da bagno a righe bianco e nero, con un look ispirato alle dive di Hollywood. Un gioco per bambini che però aveva le sembianze di un’adulta. Non era più la bambola di cui prendersi cura, con le fattezze di un bebè, ma la bambola con cui sognare il presente e il futuro. Inclusività e diversità, oggi tematiche principali. Se fino a qualche anno fa avevamo diversi tipi di Barbie basate essenzialmente sul luogo dove vivevano (Barbie Malibù docet) o al lavoro che svolgevano (Barbie medico, avvocato, veterinaria, maestra, ecc) oggi Barbie è molto più di una bambola: è un messaggio di inclusione. Mattel ha infatti ampliato la gamma per rappresentare CHI è Barbie, non COSA fa o DOVE vive. Spazio quindi alla diversità, introducendo bambole sempre diverse, a livello fisico e di abilità. Inoltre, Barbie ha da sempre mostrato, soprattutto alle bambine, che potevano “sognare in grande”: ha intrapreso oltre 200 carriere, non solo quelle di mamma, cuoca, babysitter. Dalla scienziata all’astronauta, dalla chef all’ingegnera, il messaggio è sempre chiaro: puoi essere tutto ciò che desideri. Perché rimane un classico senza tempo? A 67 anni dal suo esordio, Barbie continua a essere amata da grandi e piccini. Grazie alla sua capacità di reinventarsi, rimane un simbolo di creatività e ispirazione per tutti: il successo del film “Barbie” del 2023, diretto da Greta Gerwig e interpretato da Margot Robbie e Ryan Gosling, ha riportato la bambola al centro dell’attenzione mondiale, dimostrando ancora una volta il suo impatto culturale e il suo valore intramontabile.

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PHILIP K. DICK – VIVA LA FANTASCIENZA

Oggi, 2 marzo, è l’anniversario della morte di Philip K. Dick, lo scrittore statunitense di fantascienza che ci ha lasciato nel 1982, all’età di 54 anni. È noto per opere come “Il cacciatore di androidi”, da cui è stato tratto il film “Blade Runner” di Ridley Scott, e per aver esplorato temi come realtà, identità e autoritarismo. Lo stile di Philip K. Dick è unico e caratteristico. Dick scriveva in modo chiaro e conciso, senza frivolezze o abbellimenti inutili. Le sue storie spesso hanno un tono molto cupo e paranoico, che riflette la sua visione del mondo. Le sue opere spesso presentano elementi di fantascienza e distopia, che gli servivano per commentare la società contemporanea. Il suo stile ha influenzato molti autori e registi, tra cui Ridley Scott e i fratelli Wachowski. Philip K. Dick è considerato uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi. La sua opera ha anticipato molte delle questioni che oggi ci preoccupano, come l’intelligenza artificiale, la sorveglianza di massa e la manipolazione della realtà. Per questo, è spesso considerato un visionario e un profeta della fantascienza. Oltre al già citato “Il cacciatore di androidi” (Do Androids Dream of Electric Sheep?), da cui è stato tratto il film “Blade Runner”, altre sue opere famose sono ad esempio “Minority Report”, adattato al cinema da Steven Spielberg e “L’uomo nell’alto castello” (The Man in the High Castle), una storia alternativa in cui gli Stati Uniti sono stati conquistati dai nazisti e dai giapponesi.

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MONOPOLI – 90 ANNI DI STORIA

Il gioco da tavolo “Monopoli” compie 90 anni! È incredibile quanto questo gioco da tavolo abbia influenzato le generazioni di giocatori (e non solo) di tutto il mondo, entrando a far parte della cultura pop grazie all’iconografia molto riconoscibile. Creato originariamente da Elizabeth Magie nel 1903 come “The Landlord’s Game” (un gioco educativo che denunciava le storture del capitalismo) fu rielaborato da Charles Darrow e pubblicato dalla Parker Brothers nel 1935. Il gioco è arrivato in Italia nel 1936, con la prima edizione che presentava le vie di Milano e “un tono vagamente fascista” (così si legge online). La fortuna di Monopoli è avere delle regole semplici e chiare, così da poter essere giocato anche dai bambini. Il gioco è progettato per essere competitivo, mescolando fortuna e strategia. Oggi, il Monopoli è tradotto in oltre 37 lingue e ha venduto oltre 275 milioni di copie. Noi personalmente abbiamo la versione “Verona” ma ne esistono veramente per tutti i gusti! Per celebrare i 90 anni, Hasbro ha introdotto una serie di novità, tra cui un design rinnovato, pezzi e carte più grandi e colorati, e tre nuovi Expansion Packs: _In prigione_, _Compra tutto_ e _Vinci tutto al Parcheggio Gratuito_. Il gioco continua a evolversi, mantenendo l’anima originale e adattandosi alle nuove generazioni di giocatori.

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