Oriana Turus

“Letterbox” inglesi: simboli, appartenenza e regnanti

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Si è sempre saputo che, oltre alle cabine telefoniche, ai bus rossi a due piani e ai taxi neri dal design ovaleggiante, un altro simbolo cha caratterizza non solo Londra, ma tutta l’Inghilterra, sono certamente le cassette postali. Di varie misure e modelli si trovano ovunque, in ogni angolo, anche quello più nascosto. Da quelle “incastonate” nel muro, a quelle appese a un palo, alle altre più classiche interrate, hanno in comune il colore e una simbologia a cui non avevo fatto mai troppo caso finora, ma che risulta interessante e, una volta scoperta, impossibile da ignorare. E se vi dicessi che è possibile capire l’anno o comunque il periodo in cui è stata installata una determinata cassetta postale? Ogni letterbox, oltre alla targhetta con i giorni e gli orari di ritiro della posta, presenta delle sigle in rilievo che, se osservate da vicino e con attenzione, si nota essere tutte diverse. C’è lo stampo della corona e attorno a esso ci sono le inziali dei regnanti che stabiliscono, appunto, il periodo in cui la cassetta postale è stata installata. Ce ne sono alcune che risalgono addirittura al regno della regina Vittoria, questo significa che sono in assoluto le più antiche tra quelle presenti oggi. Breve guida (anche fotografica) dei diversi simboli in rilievo presenti sulle cassette postali: VR – Regina Vittoria: 1837-1901 E VII R – Edoardo VII: 1901-1910 GR – Re Giorgio V: 1910-1936 E VIII R – Edoardo VIII: 1936 G VI R – Giorgio VI: 1936-1952 E II R – Elisabetta: 1952-2022 C III R- Carlo CROWN OF SCOTLAND – solo in Scozia       Scopri Land Magazine admin Maggio 24, 2026 Quanto ne sai davvero di Lady Oscar? Il quiz che mette alla prova i veri Millennial Ci sono due tipi di persone al mondo: chi ha visto Lady Oscar… e chi è stato emotivamente cresciuto da Lady Oscar.Perché diciamolo: questo non era un semplice cartone animato. Read More admin Maggio 23, 2026 Una giornata con Jane Austen: tra romanzi perduti, retelling scintillanti e il sogno di un book club a Beinasco C’è qualcosa di profondamente rassicurante nel vedere un tavolo pieno di libri dedicati a Jane Austen nel 2026. Un po’ come trovare una tazza di tè ancora calda dopo una Read More Alessia Cannizzaro Maggio 23, 2026 Off Campus e il ritorno dei Golden boy C’è stato un momento, negli ultimi anni, in cui il romance mainstream ha iniziato a convincersi che per essere interessante dovesse necessariamente parlare di amori tossici, oscuri, distruttivi, persino estremi. Read More Silvia Dal Cin Maggio 22, 2026 RED FLAGS E LIBRI PER RAGAZZI Le red flag sono segnali d’allarme: comportamenti, atteggiamenti o dinamiche che indicano che una relazione, anche all’inizio, potrebbe diventare tossica, dannosa o sbilanciata. Non sono prove di reato, ma sono Read More admin Maggio 21, 2026 Flan di asparagi: la ricetta elegante amata nella cucina piemontese, tra storia e sapori di Cavour Gli asparagi sono tra gli ingredienti simbolo della primavera italiana, protagonisti di piatti raffinati e delicati. Tra le preparazioni più amate della tradizione del Piemonte spicca il flan di asparagi, Read More Silvia Dal Cin Maggio 21, 2026 ESSERE NERD È MERAVIGLIOSO (e non è vero che non si trova un fidanzato) Ho letto con curiosità DATING AND DRAGONS, di Kristy Boyce, edito nella versione italiana da Giunti, traduzione di Mathilde Bonetti. Si tratta di una storia 14+, catalogata Teen, ma ammetto Read More admin Maggio 19, 2026 “Cold land” conquista il Salone del Libro di Torino: grande partecipazione per la presentazione dell’antologia crime curata da Claudio Secci Il gelo copre tutto. La verità no.Con questo slogan potente e suggestivo, Cold Land – Racconti dalle terre del delitto ha conquistato il pubblico del Salone Internazionale del Libro di Read More Elisabetta Maggio 19, 2026 LIBRI RIBELLI – Niente narratore, solo lettere e messaggi Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO ✉️ La magia dei romanzi epistolari: quando la storia passa attraverso le lettere C’è qualcosa di magicamente intimo nelle lettere. Read More Silvia Dal Cin Maggio 18, 2026 ALLEGORIA E LIBRI PER RAGAZZI Spieghiamolo in modo semplice: Allegoria è quando racconti una storia concreta per dire qualcosa d’altro di più astratto. In pratica, la storia ha due livelli: Livello letterale: la trama, i Read More Silvia Dal Cin Maggio 17, 2026 QUANDO ESSERE TROPPO SENSIBILI PUÒ ESSERE UN VANTAGGIO RECENSIONE di “LO SGUARDO DI LUCY”, Erin Stewart, Giunti Lucy è sensibile. Molto. Troppo. Riesce a sentire le emozioni di chi la circonda e ne viene travolta. Le è successo Read More

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Eurovision: l’ennesimo flop di cui eravamo già a conoscenza

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Perché il motto “United by music” non vale più.  Da qualche anno a questa parte, la storia è sempre la stessa.  Un’eterna lotta tra il voler guardare l’Eurovision perché è il festival del trash e il non volerlo guardare per quegli odiosi e odiati meccanismi che escludono nazioni ma lasciano partecipare altre e poi si nascondono dietro il motto “United by music”. Okay, tanto vale ammetterlo, anche questa volta noi della redazione ci siamo lasciate prendere dalla curiosità e pure dalla voglia di vedere un po’ di immagini proiettate di Vienna, città che merita sempre di essere nominata. Abbiamo seguito – chi più chi meno – tutte e tre le serate ed è per questo che, nonostante nessuna di noi sia una critica né esperta musicale, ci permettiamo di spendere due parole sull’evento.  Non era tra i più attesi, questo va detto. Con cinque nazioni in meno e un’atmosfera generale per nulla allegra, le premesse non erano delle migliori. E il sentore che, anche questa volta, dietro a tutto ci sia più un gioco politico che una valorizzazione alla musica, si percepiva dal minuto uno. Già dalla prima serata, infatti, si è notato un calo nelle performance, i presentatori hanno fanno di tutto per tenere alti gli standard e gli animi,  il pubblico presente sembrava tutto sommato apprezzare, ma in sottofondo c’era quella costante sensazione che  ci fosse qualcosa che non funzionava. E sapete cos’era? La divisione netta tra chi sta da una parte e chi dall’altra. E per quanto si possa tentare di far passare il messaggio di “United by music”, non ci si riesce. Perché non è più così. È tutto studiato, tutto piatto, tutto fondamentalmente sbagliato. E si capisce. Siamo tutti divisi e non c’è musica o canzone che tenga. In un momento così delicato e difficile come quello che stiamo vivendo a livello globale, il punto fondamentale dell’Eurovision, che dovrebbe essere la musica, viene meno. Ed è inutile che ci si appigli ai gusti personali, perché quelli valgono fino a un certo punto. Il livello era basso, qualcuno ha osato ma non è stato premiato, altri che si avrebbero meritato molto di più, si ritrovano con un pugno di mosche in mano. Speriamo almeno che si rifacciano fuori da questo contest ormai senza controllo. Ma, parlando di canzoni, che sono poi la parte principale e fondamentale in tutto questo, va detto che alcune performance sono state notevoli. Quella della cantante australiana, per esempio. Possiamo discutere sulla canzone, che può piacere oppure no, ma la voce e la tecnica della cantante erano impressionanti e, se davvero ci si fosse basati su questo, avrebbe dovuto vincere lei.  Chapeau.  L’Italia si piazza al quinto posto e noi non sappiamo nemmeno se essere fiere o no di quella posizione dato che già la canzone non è che fosse la nostra preferita, ma per amore della patria diciamo che va bene così. Esibizione che dal voler essere forse patriottica, è risultata trash e stereotipata al massimo e lui, comprensibilmente commosso ed emozionato (perché arrivare all’Eurovision è comunque tanta roba), non è stato abbastanza incisivo. Peccato. Non che credevamo potesse vincere (okay, forse un po’ sì), però in fondo Sal ci sta pure un po’ simpatico, per cui teniamo alto il nome dell’Italia accussì.  Dopo Sam Rider lo United Kingdom finalmente manda non solo una canzone decente, ma pure un performer di tutto rispetto (abbastanza folle da piacerci un sacco) e riesce comunque ad arrivare all’ultimo posto. E dico che non è giusto. E so che – una di noi – è un po’ di parte perché l’Inghilterra è la sua seconda casa, però  non se lo meritava proprio.  Povero Sam Battle (sì, un altro Sam) in arte Look Mum No Computer. Solo il nome scelto è tutto un programma! Ma diciamo che la classifica è stata tutta un po’ strana, oseremmo dire che i voti siano arrivati a casaccio, ovviamente non possiamo saperlo con certezza, però la sensazione resta. In tutto questo la Grecia si presenta con un brano accattivante cantato da un personaggio che è un mix tra Dargen D’amico e Käärijä ed è subito Carnevale di Rio a Vienna, l’austriaco osa con un brano dance che è uguale a Satisfaction di Benny Benassi, ma non importa. Il pubblico si esalta lo stesso. La Moldavia e la Lituania presentano brani europei, su quello che davvero significa unione tra popoli e, niente, non è abbastanza. Israele, tra i fischi, si piazza al secondo posto dopo il voto popolare.  La canzone era certamente meglio di altre, ma sarà bastato quello a farla volare tanto in alto?  Il dubbio, purtroppo, resta.  E abbiamo tutti un po’ il dente avvelenato. Alla fine la Bulgaria riesce a scamparla, giuria e popolo sono più o meno concordi e vince con una canzone che, secondo noi, è già un tormentone estivo da ascoltare e ballare nei peggiori bar della riviera romagnola.  In sostanza questo Eurovision è stato poco europeo, poco United, poco trash, poco seguito e molto molto criticato. Cosa salviamo? Il medley di canzoni degli Eurovision passati. “Nel blu dipinto di blu” è risultata la canzone più conosciuta e cantata di tutte le edizioni. E sentire il pubblico intonare in coro “Volare oh oh…” è stato emozionante, forse l’unico momento in cui davvero ci si è sentiti uniti tramite la musica.  Peccato che, almeno per ora, non basta una canzone a placare gli animi. Speriamo, comunque, in una competizione futura migliore. Scopri Land Magazine Oriana Turus Maggio 17, 2026 Eurovision: l’ennesimo flop di cui eravamo già a conoscenza A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Maggio 13,

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Dalle Barbie ai libri: ecco come le autrici Land sono diventate “quello che scrivono”

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Le storie che vengono create nel magico e romantico mondo di Land Editore partono da lontano…ovvero come le autrici romance facevano nascere (o meno) storie d’amore fin da bambine, assieme ai piccoli grandi traumi che hanno segnato la loro esistenza ma che hanno contribuito a rafforzare le loro idee e la loro creatività. Da bambine era normale quasi per tutte giocare con le bambole: la Barbie in particolare era la più gettonata e collezionata. Rappresentava per noi, all’epoca, il prototipo della donna perfetta che poteva essere e diventare chi voleva. Viene abbastanza da sé che i personaggi femminili creati nei nostri libri seguano fedelmente le “sue” indicazioni. Barbie è, da sempre, una donna forte e indipendente, che guida un’auto sportiva (da dove pensate che derivi la passione per Ferrari di un’autrice Land in particolare?) e si può permettere di vivere in una villa stratosferica generando invidie a chiunque ci abbia a che fare. Il problema vero creato dalla sua intraprendenza, è stata la non presenza di un uomo per parecchio tempo, che ha portato molte di noi, bambine ai tempi, a considerare Ken, alla pari di un accessorio interscambiabile. Quindi i party esclusivi in terrazzo andavano bene, ma poi ognuno a casa propria. Sai che rottura di scatole aver quel biondino intorno? Negli anni ci siamo improvvisate parrucchiere, investigatrici, wedding planner. Abbiamo sperimentato per la prima volta la frustrazione nel vedere un uomo forte e muscoloso abbinato a una donna altrettanto bella ma decisamente più alta. E all’epoca queste cose erano importanti, ci si prestava attenzione. Non per niente il Big Jim – sempre di casa Mattel- è stato presto sostituito da un suo corrispettivo biondo, che era sì più alto, ma c’erano sempre dei dubbi sul perché fosse truccato. In pratica, chi più chi meno, siamo cresciute con tutti i traumi del caso ed è forse per questo che non ci siamo mai arrese e abbiamo continuato su quella strada a creare storie che ci facessero sentire meglio e sì, con gli anni ci abbiamo messo un po’ di pepe e di disagi (e anche un po’ di sangue – Jennifer P. Docet) ma siamo riuscite a costruire un mondo dentro cui rifugiarci proprio come facevamo da bambine giocando con le bambole o altro. E noi autrici Land siamo molto orgogliose dei risultati che quelle storie del passato hanno portato nel tempo presente. La fantasia non va mai trattenuta ma va lasciata andare. Perché anche dalle situazioni che possono sembrare insolite, possono nascere piccoli capolavori. E se tornassimo indietro, probabilmente, rifaremmo le stesse scelte e creeremmo le stesse storie. Scopri Land Magazine Oriana Turus Aprile 18, 2026 Dalle Barbie ai libri: ecco come le autrici Land sono diventate “quello che scrivono” A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Aprile 16, 2026 La vera causa dei processi di Salem: isteria, politica o vendetta? I Processi alle streghe di Salem continuano a essere uno dei misteri più discussi della storia. Perché una comunità arrivò ad accusare, processare e giustiziare i propri membri sulla base Read More Elisabetta Aprile 15, 2026 Correggere la bozza di FIVE Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Tra le Righe di FIVE: la mia esperienza come correttrice di bozze Ho avuto il privilegio di immergermi nelle pagine Read More admin Aprile 14, 2026 ✨ La scrittura in giallo delle donne: l’esperienza di Arianna Ciancaleoni a Roma Read More Cristina Ferri Aprile 14, 2026 10 COSE CHE NON SAI SU SISSI Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui 10 COSE CHE NON SAI SU SISSI La figura della principessa Sissi è amata in tutto il mondo, ma quanti Read More Silvia Dal Cin Aprile 12, 2026 PRE ADOLESCENZA E NECESSITÀ DI “FUGGIRE DALLA REALTÀ” Se hai a che fare con un preadolescente o sei un preadolescente, capirai benissimo questa frase: HO BISOGNO DI STARE UN PÒ DA SOL*. È una fase naturale del loro Read More admin Aprile 9, 2026 Perché la maggior parte delle “streghe” erano donne? Quando si osservano i Processi alle streghe di Salem, emerge un dato evidente: la stragrande maggioranza degli accusati erano donne. Una coincidenza? Tutt’altro. Dietro questa realtà si nasconde un intreccio Read More admin Aprile 8, 2026 Recensione di The Dirty Truth di Winter Renshaw: un romance raffinato che alza l’asticella Ammettiamolo: nel vasto mondo dei romance contemporanei, trovare uno stile davvero curato è un po’ come trovare parcheggio sotto casa il sabato sera. Possibile… ma raro. Ecco perché The Dirty Read More admin Aprile 8, 2026 Romance Book Party 2026 a Napoli: il grande evento internazionale dedicato alle storie d’amore torna alla Mostra d’Oltremare Napoli si conferma capitale della cultura e della narrativa romantica con la seconda edizione del Romance Book Party 2026, in programma il 6 giugno presso il Palazzo dei Congressi della Read More Silvia Dal Cin Aprile 8, 2026 SEGNALAZIONE NUOVA USCITA Nuova uscita 8+, collana UAO Letture Intermedie, Gallucci. Lello e Giulia sono inseparabili. Lui, però, è un amico immaginario e questo non piace affatto alla mamma della bambina. Un giorno, Read More

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HAPPY MOTHER’S DAY – IN UK –

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Fai clic qui La festa della mamma è per molti una ricorrenza importante, noi tutti lo sappiamo, di mamma ce n’è una sola, la mamma è sempre la mamma, viva la mamma affezionata a quella gonna un po’ lunga, etc. Frasi fatte a parte, celebrare la persona che ci ha messi al mondo è un qualcosa che accomuna tutto il mondo, solo che, ogni nazione ha la propria data per questo giorno di festa che, a quanto pare, può cadere in un qualunque mese e giorno dell’anno. C’è chi la inserisce all’interno della giornata Internazionale della donna, chi lo fa coincidere con il primo giorno di primavera,  chi si affida alla Pentecoste. E qui in Uk? Coincide con la quarta domenica di quaresima e questo significa che oggi, 15marzo 2026, è il Mother’s Day.  Giorno diverso, stessa sostanza. Un Sunday roast o una pizza tutti assieme (la mamma mangia spesso gratis), un disegno o un lavoretto fatto con amore, una card, un mazzo di fiori: si festeggia così, con il cuore colmo e la sensazione di meritare di sentirsi buone madri almeno per un giorno. Buona festa della mamma, dunque, a tutte coloro che portano avanti la famiglia in un paese che non è quello in cui sono nate ma che le ha accolte e che, in ogni caso,  permette loro di festeggiare due volte. Anche altre ricorrenze cambiano data, ma ve ne parlerò a tempo debito. Per il momento, qui ci si gode la festa e, siccome è domenica, buon proseguimento a tutti.     Scopri Land Magazine Oriana Turus Marzo 15, 2026 HAPPY MOTHER’S DAY – IN UK – A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Marzo 14, 2026 14 marzo, PiGreco Day. Matematica e… romance? Oggi, 14 marzo, 14/03. Oppure, nel formato americano 3/14. Come le prime cifre del PiGreco: 3,14. Si celebra oggi l’amore per la matematica, con giochi a tema, torre a forma Read More admin Marzo 11, 2026 “Pio Piumotti vuole andare in vacanza”: presentazione dell’albo illustrato alla scuola dell’infanzia di Codognè Un appuntamento speciale dedicato ai più piccoli, alla fantasia e alla scoperta del mondo attraverso le storie. Il 23 marzo, a partire dalle ore 10, presso la Scuola dell’infanzia di Read More admin Marzo 11, 2026 Ingrid Sciuto presenta L’Ombra di Lucia Joyce a Trecastagni: appuntamento il 21 marzo alla Biblioteca “Abate Ferrara” Trecastagni (Catania) – Un incontro tra letteratura, arte e performance per celebrare un romanzo intenso e affascinante. Venerdì 21 marzo alle ore 18:00, presso la Biblioteca comunale “Abate Ferrara di Read More Silvia Dal Cin Marzo 9, 2026 AUGURI BARBIE! Barbie esordì nei negozi il 9 marzo 1959: da simbolo di stile a messaggio di parità e/o di inclusione Barbie non è per forza sinonimo di bambola o di bellezza, Read More admin Marzo 9, 2026 Macy’s: Storia, Evoluzione e Curiosità del Grande Magazzino Iconico Americano Quando si parla di grandi magazzini storici negli Stati Uniti, Macy’s è molto più di un semplice negozio: è un simbolo della cultura americana. Fondato nel 1858 a New York, Read More admin Marzo 6, 2026 Islanda 1975: quando le donne si fermarono e il paese si bloccò davvero Il 24 ottobre 1975 in Islanda accadde qualcosa di straordinario: il 90% delle donne del paese smise di lavorare per un giorno intero.Non parliamo solo di uffici, fabbriche o scuole. Read More admin Marzo 6, 2026 Se le donne si fermassero per 24 ore, il mondo si bloccherebbe? Immaginiamo una scena semplice.Una mattina qualunque. La sveglia suona. Ma le donne non si alzano. Non preparano colazioni, non accompagnano bambini a scuola, non rispondono a email di lavoro, non Read More admin Marzo 6, 2026 La giornata perfetta di una donna invisibile (che tiene in piedi il mondo senza che nessuno se ne accorga) C’è una figura misteriosa che vive nelle case di tutto il pianeta.Non compare nei bilanci aziendali, non riceve stipendi né premi produttività, ma senza di lei la società smetterebbe di Read More admin Marzo 4, 2026 10 cose belle e vere da dire alle nostre figlie per l’8 marzo (senza frasi da cioccolatino) L’8 marzo, mentre qualcuno pensa ancora che la Giornata internazionale della donna sia solo mimose, frasi copiate e foto su Instagram, c’è un gesto molto più potente: parlare con le Read More

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David Bowie, “Heroes” e la caduta del muro di Berlino

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Fai clic qui Tutti conoscono “Heroes”, la famosa canzone di David Bowie, ma forse non tutti sanno la storia che c’è dietro a essa e quello che ha significato per la Berlino degli anni precedenti alla caduta del muro. Bowie, scrive il pezzo nel 1977. Si trasferisce in Germania dopo un periodo di eccessi e semi insuccessi a Los Angeles, trova in Berlino un buon posto dove poter ricominciare.  L’idea per la canzone gli viene osservando due amanti che si scambiano effusioni a ridosso del muro che allora separava la Berlino Est dalla Berlino Ovest, si immagina così due innamorati costretti a nascondersi, separati da quello stesso muro, minacciati dai militari pronti a separarli, parla dell’importanza di sentirsi degli eroi anche solo per un giorno. Il brano assume un significato ben preciso negli anni: l’amore che supera le difficoltà e vince su tutto. Poi succede che nel 1987, dieci anni dopo aver scritto la canzone, David Bowie fa un concerto proprio a Berlino, nella parte Ovest, attaccato a quel muro che ancora separa la città.  Quando si accorge che ci sono sì migliaia di persone sotto al palco, ma che ce ne sono altrettante al di là del muro, gira gli amplificatori affinché la musica si possa sentire anche dall’altra parte. Tutti cantano. “Heroes” è una specie di inno. E, terminata la canzone, inizia un coro di “Buttatelo giù, buttatelo giù, buttatelo giù” che si espande da Est a Ovest, segno che quel muro non sta bene a nessuno di loro. Esattamente due anni dopo, crolla il muro di Berlino. Quando nel 2016 Bowie muore, la Germania lo ringrazia pubblicamente per aver avviato il processo che ha portato alla caduta di quel muro. E ci piace pensare che anche una sola canzone possa cambiare il corso della storia.  Scopri Land Magazine Elisabetta Febbraio 20, 2026 LIBRI RIBELLI – La trama è un puzzle da ricostruire Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Riordina questo libro: quando la trama è un puzzle da ricostruire Apri il libro ma… ehi! La storia che hai Read More Oriana Turus Febbraio 19, 2026 Caos silenzioso, over turismo e cielo grigio… eppure Londra vale sempre la pena A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Febbraio 18, 2026 Dalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana Rosada COMUNICATO STAMPADalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana RosadaC’è un territorio che parla attraverso le storie, e una voce nuova che nasce da lì. Un amore Read More Alessia Cannizzaro Febbraio 18, 2026 LOVE ME LOVE ME Love Me Love Me è il film che non volevamo (ma che abbiamo visto lo stesso). Il problema è che non è brutto ma divertente o brutto ma con un Read More Cristina Ferri Febbraio 18, 2026 Segnalazione d’uscita The March Sisters – Giunti Editore Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Segnalazione d’uscita per Giunti Editore The March SistersArriva nelle librerie un classico senza tempo.Piccole donne viene presentato in Read More admin Febbraio 17, 2026 Piemonte, 1.000 appartamenti a 150 euro al mese: il piano della Regione per giovani coppie e natalità Piemonte rilancia sulla casa e sulla natalità con un piano che fa discutere: 1.000 appartamenti a 150 euro al mese destinati ai giovani. Un progetto ambizioso che intreccia politiche abitative, Read More admin Febbraio 17, 2026 Hoepli: Crisi e futuro incerto per un simbolo dell’editoria italiana La crisi di Hoepli è un segnale culturale. È il simbolo di un cambiamento profondo che attraversa l’editoria italiana e il mondo delle librerie indipendenti.Fondata nel 1870 da Ulrico Hoepli, Read More admin Febbraio 17, 2026 Leggere solo classici o solo contemporanei? L’equilibrio è la vera scuola di scrittura C’è una frase che circola spesso tra chi scrive:“Bisogna leggere i classici.”Ed è vero. Ma non è tutta la verità.Così come non è sufficiente leggere solo narrativa contemporanea per sentirsi Read More Silvia Dal Cin Febbraio 17, 2026 MONOPOLI – 90 ANNI DI STORIA Il gioco da tavolo “Monopoli” compie 90 anni! È incredibile quanto questo gioco da tavolo abbia influenzato le generazioni di giocatori (e non solo) di tutto il mondo, entrando a Read More admin Febbraio 16, 2026 Tè alla Viola e i segreti in soffitta diventa audiolibro: il romanzo di Alice Buzzella ora su Storytel narrato da Cinzia Corallini Febbraio 2026 – Il romanzo “Tè alla Viola e i segreti in soffitta” di Alice Buzzella arriva in una nuova, emozionante veste: da oggi l’audiolibro è disponibile su Storytel, narrato Read More

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