Oriana Turus

Le interviste di Land Magazine: Agnese Messina

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Nel mondo del giallo e del thriller, c’è un’autrice al suo esordio che si sta distinguendo per la voce unica, che sa intrecciare mistero e psicologia, con una maestria rara e appassionata. Parlo di Agnese Messina che in pochissimo tempo ha scalato le classifiche di vendita e ha conquistato il cuore dei lettori con personaggi forti e fragili allo stesso tempo. Oggi abbiamo il piacere di sederci (virtualmente) con lei per un’intervista che promette di essere tutto fuorché ordinaria. Preparatevi a scoprire le abitudini di una mente brillantemente creativa e fonte enorme di conoscenze.   In quest’intervista non troverete le solite domande. Con Agnese vogliamo esplorare l’insolito, come quello che lei mette nei libri, il divertente e il profondamente personale. Dalle ispirazioni più bizzarre alle confessioni su rituali di scrittura “magici”, Agnese ci guiderà in un tour attraverso il suo universo letterario, mostrandoci anche cosa si nasconde dietro la cortina del già noto.   Agnese, prima di tutto dobbiamo chiarire una cosa molto importante: caffè o tè durante la scrittura? E soprattutto quante zollette di zucchero? Sono una donna da te. Uno dei motivi per cui odio l’estate è il dovermi privare del tè bollente, rigorosamente senza zucchero o con un pizzico di zucchero di canna integrale, o di miele. Ne ho tantissimi tipi diversi, tutti collezionati durante viaggi all’estero o mercatini dell’artigianato, ecc.   Parlaci del tuo ultimo libro “L’eremo dei folli” è stato una scommessa. Ho preso l’entomologia forense e ho provato a farla diventare protagonista di un giallo. Poi è arrivata June, con il suo background doloroso, con il suo modo di affrontare la vita tutto particolare… e mettere insieme i due aspetti, le indagini scientifiche e la sua vita incasinata, è stata una bella sfida.   Immagina che uno dei personaggi del tuo ultimo romanzo debba salvare il mondo con un solo oggetto presente nella tua borsa in questo momento. Cosa sarebbe e come lo userebbe? Nella mia borsa è troppo facile, c’è letteralmente di tutto! June userebbe il telefono con accesso ai database scientifici.   Hai mai letto una recensione del tuo libro che ti ha fatto ridere? Cosa diceva? Sì, quelle in cui si arrabbiano con Emanuel e vogliono prenderlo a mazzate. Hanno ragione.     Come gestisci le critiche negative? Hai mai risposto a un recensore in modo creativo? Ovviamente me la prendo tantissimo perché credo sempre sia colpa mia, mi metto tanto in discussione. Solo una volta ho reagito, rispondendo con molta gentilezza a chi accusava June di essere uno zerbino (toccatemi tutto, ma non June). Se potessi avere un superpotere che migliorasse la tua scrittura, quale sarebbe? Il tempo infinito. L’unica cosa che sento proprio limitante nella scrittura è il poco tempo che riesco a dedicarle, tra studio, lavoro, famiglia…   Se i tuoi personaggi si ribellassero e decidessero di scrivere un libro su di te, quale titolo gli darebbero? “Adesso ce la paghi”. Scherzo, so che mi vorrebbero bene e scriverebbero un libro in cui mi fanno capire che non sono poi così tanto un disastro, e che devo solo credere più in me stessa. Credo lo chiamerebbero “Come sconfiggere la sindrome dell’impostore in un fine settimana”   Quale tra i tuoi personaggi sarebbe il migliore in una competizione di cucina? E cosa preparerebbero per impressionare i giudici? Emanuel, senza dubbio. Preparerebbe cotolette di pesce spada e ciambellone. A volte le cose che portano all’infanzia sono le migliori.   Dicci la verità: qual è la cosa che non sopporti nei thriller e nei gialli? Scoprire il colpevole alla quinta pagina. E le procedure scientifiche molto fantasiose, tipo medici legali che guardano i resti di un corpo ritrovato dopo anni ed esclamano “è morto sicuramente tre anni fa, con un colpo alla nuca”.   Se dovessi scrivere un libro in un genere completamente diverso, quale sarebbe? Storico! Io ho un debole per gli storici, lo ammetto… soprattutto se ci infilo dentro qualcosina di paranormale, che non guasta mai… Grazie mille ad Agnese per averci concesso un po’ del suo tempo e al gruppo Garzanti per la disponibilità e collaborazione.      Scopri Land Magazine admin Settembre 25, 2026 A San Secondo prende il via “Il Tupin culturale” Comunicato stampa Prende il via a San Secondo di Pinerolo “Il Tupin culturale 2026-2027 – Frammenti di luce. 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Feed e social network: controllo dei bisogni?

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui I FEED RISPECCHIANO SEMPRE I BISOGNI DEGLI UTENTI? Ormai sui social veniamo bombardati di continuo da pubblicità, a volte andiamo oltre, altre volte ci fermiamo a guardare, incuriositi da un prodotto, un’immagine, un video o altro. Ed è così che i nostri feed si animano di “siccome hai guardato quello, questo potrebbe piacerti”, messaggi che facciamo fatica a controllare tanto sono frequenti. Fosse finita qui, non ci sarebbero molti problemi, in fondo, questa campagna mediatica una volta la vedevamo solo in tv, mentre ora ci basta scorrere le dita su uno schermo, stessa modalità usata per attirare l’attenzione, diverso metodo per farlo. In pratica i feed funzionano attraverso degli algoritmi che scelgono e propongono contenuti in base agli interessi (veri o presunti) e alle interazioni degli utenti. Ma avete notato che, ultimamente, non è sempre così e che quello che viene propinato non c’entra con quello che ci interessa, ma è più legato all’età e al sesso di noi utenti? Ecco che dunque la bacheca social di una donna di quarantacinque anni (numero a caso…) si riempie di consigli su come affrontare le tempeste ormonali, su diete e attività fisica e, dulcis in fundo, su come riconquistare il proprio marito che, dopo esserci lasciare andare un po’ troppo, non fa che ribadire quanto le altre donne siano più in forma di te. Fateci caso: video di donne leggermente sovrappeso i cui uomini, cinquantenni super muscolosi e palestrati, criticano le rotondità e chiedono di rimettersi in forma in vista dell’estate o di un evento importante. E allora dai, facciamo sentire le donne una schifezza, tanto poi ci pensa il thai-chi coreano o chi per esso a fare i miracoli. Evviva! Così gli uomini possono finalmente “esibire” le proprie mogli in pubblico. Non pensate sia profondamente sbagliato il messaggio che viene lanciato? Non vi sembra un po’ retrogrado, maschilista e con pure un po’ di body-shaming?   Come se per gli uomini non valesse la stessa cosa. Perché non appaiono mai video di mariti che “sfigurano” accanto alle proprie mogli? Perché devono sempre essere le donne quelle “sbagliate”? Il discorso è parecchio complesso e un articolo non basterebbe a raccontare tutto ciò che ci sta dietro e il perché viviamo in una società come la nostra. Ma forse fa bene ragionare su quello che ci viene proposto quando apriamo i social e quanto questo impatti la nostra vita. Perché non tutti sono in grado di scrollare o di andare avanti. C’è chi si ferma e inizia a pensare di non valere nulla. E questo andrebbe fermato. Scopri Land Magazine Oriana Turus Settembre 22, 2026 Questione di lumache A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Settembre 22, 2026 La famiglia Twinings: da Thomas a Elizabeth, la dinastia che trasformò il tè in un simbolo inglese La famiglia Twinings: da Thomas a Elizabeth, la dinastia che trasformò il tè in un simbolo ingleseOggi basta leggere la parola Twinings su una scatola di tè per evocare immediatamente Read More admin Settembre 22, 2026 3 delitti irrisolti di Torino: i cold case che ancora oggi non hanno un colpevole Torino conserva i propri misteri con una discrezione quasi perfetta. 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E hanno cominciato a riderle in facciaIeri, all’una di notte, reduce da un concerto metal e Read More admin Settembre 19, 2026 Una passeggiata per Torino con Teresina Tua: «Qui sono stata bambina, prima che il mondo mi chiamasse prodigio» Torino, seconda metà dell’Ottocento. Prima di Parigi, prima dei grandi teatri europei, prima degli incontri con alcuni dei protagonisti della musica del suo tempo, c’era una bambina torinese con un Read More admin Settembre 19, 2026 Age gap: alle origini del romance che ama la differenza d’età Oggi lo chiamiamo age gap romance e sappiamo perfettamente che cosa aspettarci quando questa definizione compare nella presentazione di un romanzo: due protagonisti separati da una differenza d’età significativa, spesso Read More admin Settembre 18, 2026 Chi era davvero Mary Bennet? Jane Austen non ne fece un’eroina: la riscrittura di The Other Bennet Sister C’è qualcosa di irresistibile, per il nostro presente, nei personaggi dimenticati. 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LE RECENSIONI DI LAND MAGAZINE – “L’EREMO DEI FOLLI”

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui “L’EREMO DEI FOLLI” DI AGNESE MESSINA LA RECENSIONE DI LAND MAGAZINE “È difficile amarsi, quando si è lo strappo sulla tela. Il difetto visibile. Si può diventare arte, ma ci vuole il coraggio di non ricucirsi.” Inizia così, L’eremo dei folli di Agnese Messina, libro d’esordio, edito Garzanti. Un prologo che annuncia fin da subito con cui abbiamo a che fare: June McFlynn, protagonista dall’animo ribelle, istintiva come pochi, poco ligia a seguire le regole e la corrente, ma dall’animo fragile e spezzato in due. La storia in sé non è niente più che un classico thriller, un omicidio, due sparizioni, tante indagini per la ricerca del colpevole. Quello che la distingue da tutte le altre è il modo di raccontare la quotidianità e la vita di paese (inserite in un contesto poliziesco) da un punto di vista diverso, quello di una persona imperfetta ma strana agli occhi degli altri. June è razionale per quanto concerne il suo lavoro, è precisa, fissata sui dettagli, ama gli insetti come si possono amare le persone, se ne prende cura come fa con sua madre. Eppure, dietro quella facciata fredda e impassibile, nasconde un segreto che pesa dentro di lei ogni giorno di più. Ed è difficile farci i conti e combattere da sola e, anche se sembra che apprezzi le larve più degli esseri umani, June è capace di amare, solo che ha un modo tutto suo di dimostrarlo o orse di capirlo, dato che sembra non saperlo nemmeno lei a chi donare interamente il proprio cuore. Quindi, al di là del lato misterioso e poliziesco della trama, ciò che appare evidente è la necessità di raccontare le fragilità umane facendo emergere il personaggio per quello che è e non per quello che deve dimostrare, portando a un’evoluzione dello stesso che già preannuncia un ritorno nel secondo volume (che spero ci sia). Questo libro è un viaggio meraviglioso verso la consapevolezza e ha pure il pregio di farti apprezzare un po’ di più gli insetti e i loro simili e, in realtà, è stato parecchio interessante entrare nel mondo dell’entomologia. In sostanza, un ottimo esordio letterario di cui aspettiamo il seguito.   Non perdetevi l’intervista all’autrice che verrà pubblicata il 15 ottobre sul magazine. Un grazie va ad Agnese che si è raccontata per noi (e ha risposto alle nostre insolite domande) e al team Garzanti per la disponibilità.       Scopri Land Magazine admin Settembre 25, 2026 A San Secondo prende il via “Il Tupin culturale” Comunicato stampa Prende il via a San Secondo di Pinerolo “Il Tupin culturale 2026-2027 – Frammenti di luce. La  cultura che cura”, prima edizione di un nuovo festival che mette Read More admin Settembre 24, 2026 La vendetta di Anika di Marcella Ricci: il nuovo romanzo sci-fi di Land Editore La vendetta di Anika di Marcella Ricci: il nuovo romanzo sci-fi di Land EditoreFantascienza, space opera, avventura e romance si incontrano nel nuovo romanzo di Marcella Ricci, ambientato nell’anno 3023Land Read More Cristina Ferri Settembre 23, 2026 Il matrimonio e la nascita dei figli Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Il matrimonioIl matrimonio reale si svolse il 29 luglio 1981 nella cattedrale di San Paolo a Londra. 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Dettagli Editore:Giunti Editore Collana:LE ZEBRE Copertina:Cartonato con sovraccoperta Pagine:96 Dimensioni:13.0 x 18.0 cm Data di pubblicazione:23 settembre 2026 ISBN:9791223275351 Fascia di età:Età: a partire dai 7 anni Carmen Pellegrino LA Read More admin Settembre 20, 2026 Il Kansas prima del Mago di Oz: perché uno Stato è diventato il simbolo dell’America di provincia Quando pensiamo al Kansas, probabilmente vediamo già una casa di legno in mezzo a una distesa piatta, il vento che attraversa l’erba, una strada che sembra proseguire all’infinito, un fienile, Read More admin Settembre 20, 2026 Amelia Butterworth su Reddit: abbiamo portato nel 2026 la prima detective seriale della letteratura. E hanno cominciato a riderle in faccia Amelia Butterworth su Reddit: abbiamo portato nel 2026 la prima detective seriale della letteratura. E hanno cominciato a riderle in facciaIeri, all’una di notte, reduce da un concerto metal e Read More

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Questione di lumache

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui QUESTIONE DI LUMACHE  Una delle cose che lasciano più sconvolte o affascinate le persone appena trasferite in Inghilterra, è la quantità di lumache che appaiono in massa, specialmente nei giorni umidi e di pioggia, e sembrano moltiplicarsi come i Gremlins del famoso film. E no, qui non si parla delle chiocciole, quei tenerissimi molluschi (perché di questo si tratta) che si portano in giro la propria casa e ritirano le orecchie se provi a sfiorargliele. Loro sono molto carine. Le slugs, che sono il corrispettivo italiano dei lumaconi (non il tipo di pasta o quello che la sa lunga) e possono diventare fastidiose quanto la sabbia nel costume da bagno. Strisciano, si infilano in casa con noncuranza e da ogni minuscolo pertugio, lasciano strisce di bava ovunque, arrivano di notte e agiscono indisturbate. Eliminarle sembra impossibile (anche se alcuni metodi casalinghi paiono funzionare davvero) e, oltre a essere infestanti, possono diventare pericolose per certe piante. La differenza fra loro e le chiocciole (le snails inglesi) riguarda certamente l’aspetto, ma anche il loro ruolo in natura o a tavola. Le chiocciole, infatti, sono considerate un piatto molto prelibato e presente spesso nei menù della cucina francese (le famose escargot), ma ormai non è raro trovarle anche altrove,  magari nei forniti banchetti allestiti per i matrimoni. Ne sa qualcosa Diana di “Otto volte sì” il cui rapporto con le lumache a tavola, non è proprio esaltante. E il “risucchio” è dietro l’angolo. Alla faccia delle buone maniere. I lumaconi non si mangiano. E ci mancherebbe altro. In compenso, potrebbero tornare utili in caso delitto perché possono dare indicazioni sull’intervallo post-mortem e sulle condizioni ambientali del luogo del crimine. Se scrivete gialli, questa informazione potrebbe servirvi, un giorno. Per concludere quindi potrei dire: chiocciole sì, lumaconi no (a meno che non siano fatti di pasta e conditi con il ragù e cucinati al forno) e non confondiamole mai. Le prime sono il bene, le seconde sono il male assoluto o quasi e ai Gremlins li fanno un baffo. E se pensate di organizzare un viaggio in Inghilterra ricordatevi la differenza tra i due termini. E se nella compagnia c’è quello che rallenta il ritmo perché cammina in maniera troppo lenta, urlategli pure ”SLOWCOACH”. Scopri Land Magazine admin Settembre 20, 2026 Il Kansas prima del Mago di Oz: perché uno Stato è diventato il simbolo dell’America di provincia Quando pensiamo al Kansas, probabilmente vediamo già una casa di legno in mezzo a una distesa piatta, il vento che attraversa l’erba, una strada che sembra proseguire all’infinito, un fienile, Read More admin Settembre 20, 2026 Amelia Butterworth su Reddit: abbiamo portato nel 2026 la prima detective seriale della letteratura. E hanno cominciato a riderle in faccia Amelia Butterworth su Reddit: abbiamo portato nel 2026 la prima detective seriale della letteratura. E hanno cominciato a riderle in facciaIeri, all’una di notte, reduce da un concerto metal e Read More admin Settembre 19, 2026 Una passeggiata per Torino con Teresina Tua: «Qui sono stata bambina, prima che il mondo mi chiamasse prodigio» Torino, seconda metà dell’Ottocento. 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Prendiamo una figura rimasta ai margini di un grande classico, le concediamo un trauma, una voce che nessuno aveva Read More admin Settembre 17, 2026 “AGE GAP – Attrazione illegale”: da oggi il nuovo romanzo di Barbara P. pubblicato da Land Editore “AGE GAP – Attrazione illegale”: da oggi il nuovo romanzo di Barbara P. pubblicato da Land EditoreUn poliziotto sotto copertura. Una studentessa che nessuno sembra disposto a credere. Un’indagine in Read More admin Settembre 16, 2026 “Tacchi, tabacchi & tarocchi” supera le 400 recensioni: continua il successo della Bonfiglio Family Il secondo romanzo della serie Bonfiglio Family di Bettina Battistella raggiunge un nuovo importante traguardo: oltre 400 recensioni dei lettori. “Tacchi, tabacchi & tarocchi”, pubblicato da Land Editore, conferma il Read More admin Settembre 16, 2026 Libri in Cantina 2026: dal 2 al 4 ottobre a Susegana torna il Festival della piccola e media editoria – e ci sarà anche Land Editore! Al Castello San Salvatore la 22ª edizione di Libri in Cantina. Oltre sessanta case editrici indipendenti e quasi cento appuntamenti tra libri, scienza, filosofia, arte, musica e spettacolo. Il tema Read More admin Settembre 16, 2026 Il caso Fante di picche: il Book Tour di Fabrizio Olivero a Torino, Racconigi e Collegno “Il caso Fante di picche” di Fabrizio Olivero, pubblicato da Land Editore, incontra i lettori con un nuovo Book Tour tra ottobre e novembre 2026. Cinque appuntamenti tra Torino, Racconigi Read More admin Settembre 16, 2026 “Le radici del tè e del destino” di Eufemia Griffo parte in Book Tour: quattro appuntamenti tra Milano, Bergamo e provincia Le radici del tè e del destino: il Book Tour di Eufemia Griffo arriva a Milano, Bergamo, Busto Arsizio e Settimo Milanese “Le radici del tè e del destino” di Read More

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L’evoluzione del colore rosa tra neutralità e associazione di genere

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Il rosa è un genere molto apprezzato nel mondo letterario, ma porta dietro di sé un sacco di discriminazioni e giudizi. Ma anche il colore rosa non se la passa tanto meglio, anche se, devo ammettere, che nasconde una storia alquanto interessante. Ripercorriamola insieme. Un tempo, il rosa era semplicemente un “rosso sbiadito”, simbolo di forza e potere e dunque prerogativa maschile, veniva considerato troppo acceso e poco consono a una femmina, per la quale andavano meglio tonalità come il blu o l’azzurro (vedasi il velo della Vergine Maria). Diciamo che fino agli anni ’30-’40, il rosa non era associato ad alcun genere, in seguito grazie a processi chimici e alla nascita di tonalità diverse, si inizia ad accomunare il rosa alla pelle e alle nudità femminili, creando un differente punto di vista. Negli anni ’50 Marilyn Monroe, icona di stile, e la nascita della Barbie, consacrano il rosa come colore esclusivamente femminile. Negli anni ‘60 e ’70 però, il movimento femminista avvia la sua protesta contro la visione retrograda e stereotipata del rosa associato al genere, in particolar modo riguardante il ruolo della donna vista come passiva e priva di carattere e autonomia. Non è un caso che proprio negli anni ’70 in Francia nascano i Barbapapà, personaggi divenuti poi famosi per la loro capacità di trasformarsi in qualunque cosa, in cui il papà è rosa e la mamma nera. Ma è dagli anni ’80 che le cose cambiano e, grazie soprattutto a campagne di marketing mirate, avviene la definitiva suddivisione legata al genere. Quindi vestiti blu e azzurri per i maschi, rosa per le femmine. Macchinine e soldatini per i maschi, pentoline e ferri da stiro per le femmine. Cosa è cambiato oggi? Poco o nulla, in realtà. La tendenza è tuttora quella di associare il rosa al mondo femminile e il resto a quello maschile anche se si cerca di puntare nuovamente sulla neutralità, anche se spesso nei negozi si trovano ancora reparti divisi per genere.   In “Piccole donne” c’è già un accenno alla distinzione di genere quando Amy per distinguere il maschio dalla femmina, mette un fiocco azzurro a lui e uno rosa a lei, ma all’epoca era considerata una moda francese, un vezzo non espressamente un modo per definire uno o l’atra.   Scopri Land Magazine admin Settembre 8, 2026 The Crown: 5 motivi per riguardare la serie Netflix sulla famiglia reale britannica A quasi tre anni dalla conclusione, The Crown conserva una qualità piuttosto rara per una serie televisiva: la seconda visione può risultare persino più interessante della prima. Quando conosciamo già Read More admin Settembre 8, 2026 Sissi compie 70 anni: perché negli anni Cinquanta l’Europa aveva bisogno della sua giovane imperatrice Nel 1956 arrivava nelle sale Sissi – La giovane imperatrice, secondo capitolo della trilogia diretta da Ernst Marischka e interpretata da Romy Schneider e Karlheinz Böhm. Nel 2026 il film Read More admin Settembre 8, 2026 La grande umiliazione: il secolo oscuro della Cina che Pechino non ha dimenticato Per comprendere davvero la Cina contemporanea, la sua sensibilità nei confronti della sovranità nazionale e la diffidenza con cui una parte dell’opinione pubblica guarda ancora alle potenze occidentali e al Read More Silvia Dal Cin Settembre 8, 2026 FIGLI DI DUE PAESI Mi sono chiesta cosa si provi a sapere di essere adottati. 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Per molto tempo una parte della critica ha guardato al fantasy per ragazzi con una certa condiscendenza, Read More admin Settembre 4, 2026 Si può avere più di una casa? L’identità dei bambini adottati tra origini e appartenenza Quando si parla di adozione e identità, c’è una domanda che ritorna spesso, anche quando nessuno ha il coraggio di formularla apertamente: un bambino che desidera conoscere le proprie origini Read More admin Settembre 4, 2026 Le radici del tè: come una pianta sconosciuta rivoluzionò l’economia mondiale Oggi è difficile guardare una tazza di tè e immaginare qualcosa di minaccioso. Il tè appartiene al repertorio delle cose tranquille: una teiera sul tavolo, qualche biscotto, il vapore che Read More admin Settembre 4, 2026 Teresina Tua, la violinista prodigio che conquistò l’Europa: storia della “fata del violino” Nella seconda metà dell’Ottocento, quando una ragazza che desiderava dedicare la propria vita alla musica doveva ancora fare i conti con un mondo costruito quasi interamente intorno alle carriere maschili, Read More

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