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“Letterbox” inglesi: simboli, appartenenza e regnanti

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Si è sempre saputo che, oltre alle cabine telefoniche, ai bus rossi a due piani e ai taxi neri dal design ovaleggiante, un altro simbolo cha caratterizza non solo Londra, ma tutta l’Inghilterra, sono certamente le cassette postali. Di varie misure e modelli si trovano ovunque, in ogni angolo, anche quello più nascosto. Da quelle “incastonate” nel muro, a quelle appese a un palo, alle altre più classiche interrate, hanno in comune il colore e una simbologia a cui non avevo fatto mai troppo caso finora, ma che risulta interessante e, una volta scoperta, impossibile da ignorare. E se vi dicessi che è possibile capire l’anno o comunque il periodo in cui è stata installata una determinata cassetta postale? Ogni letterbox, oltre alla targhetta con i giorni e gli orari di ritiro della posta, presenta delle sigle in rilievo che, se osservate da vicino e con attenzione, si nota essere tutte diverse. C’è lo stampo della corona e attorno a esso ci sono le inziali dei regnanti che stabiliscono, appunto, il periodo in cui la cassetta postale è stata installata. Ce ne sono alcune che risalgono addirittura al regno della regina Vittoria, questo significa che sono in assoluto le più antiche tra quelle presenti oggi. Breve guida (anche fotografica) dei diversi simboli in rilievo presenti sulle cassette postali: VR – Regina Vittoria: 1837-1901 E VII R – Edoardo VII: 1901-1910 GR – Re Giorgio V: 1910-1936 E VIII R – Edoardo VIII: 1936 G VI R – Giorgio VI: 1936-1952 E II R – Elisabetta: 1952-2022 C III R- Carlo CROWN OF SCOTLAND – solo in Scozia       Scopri Land Magazine admin Maggio 24, 2026 Quanto ne sai davvero di Lady Oscar? Il quiz che mette alla prova i veri Millennial Ci sono due tipi di persone al mondo: chi ha visto Lady Oscar… e chi è stato emotivamente cresciuto da Lady Oscar.Perché diciamolo: questo non era un semplice cartone animato. Read More admin Maggio 23, 2026 Una giornata con Jane Austen: tra romanzi perduti, retelling scintillanti e il sogno di un book club a Beinasco C’è qualcosa di profondamente rassicurante nel vedere un tavolo pieno di libri dedicati a Jane Austen nel 2026. Un po’ come trovare una tazza di tè ancora calda dopo una Read More Alessia Cannizzaro Maggio 23, 2026 Off Campus e il ritorno dei Golden boy C’è stato un momento, negli ultimi anni, in cui il romance mainstream ha iniziato a convincersi che per essere interessante dovesse necessariamente parlare di amori tossici, oscuri, distruttivi, persino estremi. Read More Silvia Dal Cin Maggio 22, 2026 RED FLAGS E LIBRI PER RAGAZZI Le red flag sono segnali d’allarme: comportamenti, atteggiamenti o dinamiche che indicano che una relazione, anche all’inizio, potrebbe diventare tossica, dannosa o sbilanciata. Non sono prove di reato, ma sono Read More admin Maggio 21, 2026 Flan di asparagi: la ricetta elegante amata nella cucina piemontese, tra storia e sapori di Cavour Gli asparagi sono tra gli ingredienti simbolo della primavera italiana, protagonisti di piatti raffinati e delicati. Tra le preparazioni più amate della tradizione del Piemonte spicca il flan di asparagi, Read More Silvia Dal Cin Maggio 21, 2026 ESSERE NERD È MERAVIGLIOSO (e non è vero che non si trova un fidanzato) Ho letto con curiosità DATING AND DRAGONS, di Kristy Boyce, edito nella versione italiana da Giunti, traduzione di Mathilde Bonetti. Si tratta di una storia 14+, catalogata Teen, ma ammetto Read More admin Maggio 19, 2026 “Cold land” conquista il Salone del Libro di Torino: grande partecipazione per la presentazione dell’antologia crime curata da Claudio Secci Il gelo copre tutto. La verità no.Con questo slogan potente e suggestivo, Cold Land – Racconti dalle terre del delitto ha conquistato il pubblico del Salone Internazionale del Libro di Read More Elisabetta Maggio 19, 2026 LIBRI RIBELLI – Niente narratore, solo lettere e messaggi Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO ✉️ La magia dei romanzi epistolari: quando la storia passa attraverso le lettere C’è qualcosa di magicamente intimo nelle lettere. Read More Silvia Dal Cin Maggio 18, 2026 ALLEGORIA E LIBRI PER RAGAZZI Spieghiamolo in modo semplice: Allegoria è quando racconti una storia concreta per dire qualcosa d’altro di più astratto. In pratica, la storia ha due livelli: Livello letterale: la trama, i Read More Silvia Dal Cin Maggio 17, 2026 QUANDO ESSERE TROPPO SENSIBILI PUÒ ESSERE UN VANTAGGIO RECENSIONE di “LO SGUARDO DI LUCY”, Erin Stewart, Giunti Lucy è sensibile. Molto. Troppo. Riesce a sentire le emozioni di chi la circonda e ne viene travolta. Le è successo Read More

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5 cose da fare a Torino durante il Salone Internazionale del Libro

Durante il Salone del Libro Torino cambia completamente faccia. La città si riempie di lettori con tote bag sovraccariche, scrittori inseguiti come rockstar e persone che pronunciano frasi tipo: “Questo autore islandese mi ha devastato emotivamente”. Se stai organizzando la tua visita, ecco 5 cose da fare assolutamente per vivere il Salone senza limitarti a vagare nei padiglioni cercando disperatamente una presa per il telefono. 1. Perdersi dentro il Salone (letteralmente) La prima attività ufficiale del Salone Internazionale del Libro è smarrirsi almeno una volta. Tra stand giganteschi, editori indipendenti, incontri, firme copie e corridoi infiniti, orientarsi diventa una disciplina olimpica. Ma è proprio questo il bello: spesso i libri migliori li scopri per caso. Consiglio pratico: entra con uno zaino vuoto. Uscirai con il peso emotivo di tre romanzi russi e 7 libri che “prima o poi leggerai”. 2. Fare un tour delle librerie più belle della città Fuori dal Salone, Torino continua a respirare libri ovunque. Vale la pena fermarsi in posti iconici come Libreria Luxemburg o Libreria Trebisonda, dove trovi quell’atmosfera da film indie che ti fa venir voglia di comprare volumi anche quando il conto corrente ti implora pietà. 3. Bere un bicerin fingendo di scrivere il prossimo bestseller   Ogni visitatore del Salone, almeno una volta, deve sedersi in un caffè storico torinese e assumere l’espressione intensa dello scrittore in crisi creativa. Il luogo perfetto? Caffè Al Bicerin. Ordina un bicerin, tira fuori un taccuino e guarda fuori dalla finestra come se stessi elaborando il romanzo definitivo sulla fragilità umana. Nessuno ti fermerà. A Torino è considerato normale. 4. Partecipare agli eventi serali del Salone Off Il bello del Salone non finisce nei padiglioni. Con il programma “Salone Off”, tutta la città si riempie di reading, incontri, concerti e dibattiti. Puoi ritrovarti ad ascoltare uno scrittore famoso in una libreria minuscola o finire a discutere di fantascienza durante un aperitivo. E la parte incredibile è che a Torino queste cose succedono davvero. 5. Passeggiare sotto i portici con almeno un libro appena comprato C’è qualcosa di profondamente torinese nel camminare sotto i portici con una borsa piena di libri e la convinzione ottimistica che avrai il tempo di leggerli tutti. Da Piazza Castello fino al Parco del Valentino, la città durante il Salone ha un’atmosfera unica: elegante, lenta, piena di parole e caffeina. Ed è probabilmente uno dei pochi momenti dell’anno in cui comprare 12 libri in un giorno sembra una decisione perfettamente razionale. Scopri Land Magazine admin Maggio 11, 2026 10 motivi che rendono Torino la vera capitale italiana del libro C’è chi pensa subito a Milano per l’editoria e chi guarda a Roma per la cultura istituzionale. Poi però arrivi a Torino, entri in una libreria alle 10 del mattino Read More Alessia Cannizzaro Maggio 9, 2026 “NON È UN PAESE PER SINGLE”, UNA ROM-COM CHE FUNZIONA Con Non è un paese per single, Prime Video sembra finalmente aver trovato la formula giusta per adattare il romance italiano contemporaneo senza snaturarlo. Tratto dal bestseller di Felicia Kingsley, Read More Elisabetta Maggio 8, 2026 LIBRI RIBELLI – Appunti, diari, schemi: forme narrative oltre il testo Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO 📓 Narrativa epistolare: libri che diventano diari, appunti, ricordi Ci sono libri che non si accontentano di raccontare una storia: Read More admin Maggio 8, 2026 Salem oggi: turismo, marketing e mito Oggi Salem è una meta turistica internazionale. Migliaia di visitatori ogni anno passeggiano tra musei, negozi a tema e attrazioni legate alla stregoneria. Ma dietro questo successo si nasconde una Read More admin Maggio 7, 2026 Il business della paura: chi guadagnava dai processi alle streghe? I Processi alle streghe di Salem sono spesso raccontati come una tragedia guidata dalla paura e dall’ignoranza. Ma c’è un aspetto meno discusso – e decisamente più scomodo – che Read More admin Maggio 6, 2026 Gli eventi Land Editore del 7 e 8 maggio: libri, incontri e storie da vivere Due giornate dedicate alla narrativa contemporanea, alla passione per la lettura e all’incontro con le autrici. Il 7 e l’8 maggio, Land Editore sarà protagonista di una serie di appuntamenti Read More admin Maggio 5, 2026 Presentazione libro “Loser Girl (Quasi per caso, l’amore)” di Fabrizia Ierace a Cermenate: evento l’8 maggio La scrittrice Fabrizia Ierace presenta il suo nuovo romanzo “Loser Girl (Quasi per caso, l’amore)” in un appuntamento imperdibile per gli amanti della narrativa contemporanea. L’evento si terrà mercoledì 8 Read More Elisabetta Maggio 5, 2026 Segnalazione nuova uscita Giunti Editore Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO 5/5: Il giorno perfetto per l’uscita di FIVE In libreria il nuovo romanzo di Ilona Bannister, pubblicato da Giunti Editore.Un Read More Silvia Dal Cin Maggio 4, 2026 SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GARZANTI ED. Titolo : Camillo il piccolo topo di biblioteca ISBN 9788811017486 Autore Francesco Carofiglio Casa Editrice GARZANTI 160 pagine, Cartonato Prezzo 15,00€ In libreria dal 26 maggio 2026 Topo Camillo ha Read More admin Aprile 30, 2026 I bambini di Salem: innocenti o manipolatori? Tra i protagonisti più controversi dei Processi alle streghe di Salem ci sono loro: le ragazze che diedero inizio alle accuse. Giovani, spesso adolescenti, apparentemente fragili… ma con un potere Read More

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10 motivi che rendono Torino la vera capitale italiana del libro

C’è chi pensa subito a Milano per l’editoria e chi guarda a Roma per la cultura istituzionale. Poi però arrivi a Torino, entri in una libreria alle 10 del mattino di un martedì qualsiasi e trovi gente che discute di Dostoevskij come se fosse il derby della domenica. E capisci che qui il libro non è un passatempo: è quasi una religione civile. Ecco perché Torino si è conquistata, con eleganza sabauda e tonnellate di carta stampata, il titolo di capitale italiana del libro. 1. Il Salone del Libro è praticamente il Comic-Con dei lettori   Ogni anno il Salone Internazionale del Libro trasforma la città in una gigantesca libreria vivente. Scrittori, editori, studenti, influencer culturali e lettori seriali invadono padiglioni, caffè e tram. Per qualche giorno a Torino succede una cosa incredibile: parlare di libri diventa più cool che parlare di calcio. Quasi inquietante. 2. Le librerie indipendenti sono ancora vive (e piene) Mentre altrove molte librerie arrancano, a Torino resistono come eroi letterari. Passeggiando tra San Salvario, il Quadrilatero o Crocetta trovi negozi dove il libraio ti consiglia un romanzo guardandoti negli occhi, non un algoritmo che ti propone “chi ha comprato Kafka ha acquistato anche una friggitrice ad aria”. Tra le più amate ci sono Libreria Luxemburg e Libreria Trebisonda. 3. Torino ha una tradizione editoriale gigantesca Qui sono passati pezzi enormi della cultura italiana: Einaudi, intellettuali come Cesare Pavese e Primo Levi, oltre a intere generazioni di traduttori, filosofi e giornalisti. In pratica Torino non stampa solo libri: stampa identità culturale. 4. I torinesi leggono davvero Non è leggenda metropolitana: qui la lettura è parte dello stile di vita. Nei tram trovi persone con romanzi sottolineati, nei bar si parla di festival letterari e nelle università i gruppi di lettura spuntano come funghi. E sì, a Torino c’è probabilmente gente che porta un libro anche in coda al supermercato. Preventivamente. 5. Le biblioteche sembrano templi La Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e la Biblioteca Civica Centrale non sono semplici posti dove prendere libri: sono luoghi in cui ti viene automaticamente voglia di diventare una persona più intelligente. Anche solo entrando per usare il Wi-Fi. 6. È una città perfetta per scrivere Nebbia, caffè storici, portici infiniti, pioggia elegante e silenzi strategici. Torino ha tutto quello che serve a uno scrittore: atmosfera malinconica e carboidrati disponibili a ogni angolo. Non a caso molti autori la descrivono come una città “letteraria” persino quando non stanno scrivendo nulla. 7. I caffè storici sembrano usciti da un romanzo Luoghi come Caffè Torino o Caffè Al Bicerin sono perfetti per leggere, scrivere o fingere di stare lavorando a un romanzo esistenzialista russo. Con la differenza che qui puoi farlo bevendo un bicerin. E questo migliora parecchio l’esperienza. 8. Gli eventi culturali non finiscono mai Oltre al Salone, Torino ospita incontri, festival, reading e rassegne tutto l’anno. È una città dove puoi uscire “solo per un aperitivo” e ritrovarti ad ascoltare una conferenza sulla poesia islandese contemporanea. E incredibilmente restare fino alla fine. 9. La città ama la cultura senza ostentarla Torino ha quel fascino raro delle persone intelligenti che non sentono il bisogno di ricordartelo ogni cinque minuti. La cultura qui è diffusa, naturale, quotidiana. Un po’ come avere una libreria enorme in casa e usarla davvero, invece che come sfondo Zoom. 10. Perché a Torino il libro è ancora un oggetto sacro In un’epoca dominata da scroll compulsivi e video da 12 secondi, Torino continua a difendere il piacere lento della lettura. E forse è proprio questo il motivo principale per cui molti la considerano la vera capitale italiana del libro: qui leggere non è una moda intellettuale. È un’abitudine viva. Conclusione Torino non è soltanto una città con tanti libri. È una città costruita intorno all’idea che la cultura abbia ancora valore. E in tempi in cui la soglia d’attenzione media dura meno di una story Instagram, questa è quasi un’impresa eroica. Chi visita Torino per il cibo resta felice.Chi la visita per i libri rischia invece di volerci vivere. Scopri Land Magazine admin Maggio 11, 2026 10 motivi che rendono Torino la vera capitale italiana del libro Read More Alessia Cannizzaro Maggio 9, 2026 “NON È UN PAESE PER SINGLE”, UNA ROM-COM CHE FUNZIONA Con Non è un paese per single, Prime Video sembra finalmente aver trovato la formula giusta per adattare il romance italiano contemporaneo senza snaturarlo. Tratto dal bestseller di Felicia Kingsley, Read More Elisabetta Maggio 8, 2026 LIBRI RIBELLI – Appunti, diari, schemi: forme narrative oltre il testo Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO 📓 Narrativa epistolare: libri che diventano diari, appunti, ricordi Ci sono libri che non si accontentano di raccontare una storia: Read More admin Maggio 8, 2026 Salem oggi: turismo, marketing e mito Oggi Salem è una meta turistica internazionale. Migliaia di visitatori ogni anno passeggiano tra musei, negozi a tema e attrazioni legate alla stregoneria. Ma dietro questo successo si nasconde una Read More admin Maggio 7, 2026 Il business della paura: chi guadagnava dai processi alle streghe? I Processi alle streghe di Salem sono spesso raccontati come una tragedia guidata dalla paura e dall’ignoranza. 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Caos silenzioso, over turismo e cielo grigio… eppure Londra vale sempre la pena

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Metà febbraio, tempo di Half-term e scuole chiuse, ferie da smaltire e San Valentino da festeggiare. E quale posto è meglio di Notting Hill?  Un giro alla libreria che ha visto protagonisti Hugh Grant e Julia Roberts nel famoso film è tappa obbligatoria se ci si trova in zona, difficile diventa tollerare un’attesa di mezz’ora solo per una foto alla vetrina o per acquistare dei gadget. Del resto, sei in un luogo iconico di Londra, che pretendi?  Avrei voluto godermi meglio quel momento, lo ammetto. Da amante del romance, trovarmi in un certo posto proprio la sera di San Valentino, mi ha creato un’aspettativa altissima e dover letteralmente fuggire a causa della calca, mi ha decisamente tolto un po’ dell’entusiasmo iniziale. Peccato.  Sono molte le città considerate romantiche per eccellenza, eppure Londra sembra batterle tutte.  Un luogo dove ci si sente a casa, nonostante si trovi oltremanica. Costosa, ma viva. Multiculturale, perfino troppo turistica, caotica eppure silenziosa.  In poche parole tutti scelgono Londra.  Anche se piove. Anche se ci sono file chilometriche per entrare nei musei. Anche se non si respira a causa delle troppe persone che si trovano nello stesso posto nello stesso momento. Anche se tra turisti connazionali si litiga. Tutti scelgono Londra.  Con i suoi spazi aperti, i teatri, gli autobus rossi, la metro in cui sentirsi sardine nella vita quotidiana.  Tre giorni non sono abbastanza per goderne appieno, ma sono sufficienti a farti provare sensazioni contrastanti, tra la voglia di esplorare la città e quella di scappare a gambe levate.  Certo, non è perfetta, ma le alternative e le opportunità che offre sono talmente tante da compensare il maltempo e le ore spese in fila per il cambio della guardia. Non so se esiste un periodo migliore per andarci, credo che il livello di turismo sia lo stesso tutto l’anno e, come in tutte le gradi città, questo comporta dei pro e dei contro. Siamo in una fase della società in cui basta un video sui social giusti e luoghi fino a prima semi sconosciuti, diventano di colpo super popolari. Non è certo il caso di Londra città, famosa da molto prima di Instagram e TikTok, ma ora la tendenza è verso un over turismo che rischia di minare il rapporto con quei luoghi considerati un tempo belli da scoprire senza troppe influenze virtuali. Con la macchina fotografica a rullino appesa al collo e la guida cartacea in mano, nello sentirsi spaesati nel chiedere informazioni in un’altra lingua, con gli occhi fissi ai monumenti e non a uno schermo per “instagrammare” l’attimo. Essere turisti va bene, ma essere turisti rispettosi va ancora meglio, forse è un po’ di buon senso quello che manca oggi. Anche se Londra vale sempre la pena. Il mio viaggio, comunque, è partito da Paddington, l’incontro con la statua è stato tutto sommato tranquillo, poi giretto a Portobello, Notting Hill e tipica tappa al pub, divenuto un appuntamento fisso per tutta la durata della mini vacanza. Poi Tower Bridge, Westminster, Buckingham Palace, Big Ben, London Eye anche se a distanza, il Sunday Roast al “The Adam and Eve pub and restaurant”, il migliore che abbia mai mangiato, il Millennium Bridge attraversato di sera, tra le luci della città e la St.Paul’s Cathedral come faro che illumina il cammino.  Da fare e rifare, quante volte si può. In ultimo, ma non per importanza, Picadilly Circus, Leicester Square, Regent Street, Carnaby Street, Soho, Chinatown proprio durante il capodanno cinese, breve tappa da Hamleys che anche se hai passato i quarant’anni, non ti ci puoi sottrarre e, infine, giro da Foyles, il paradiso per gli amanti dei libri.  Sei piani di tomi di tutti i generi, volumi e lingue del mondo. Ideale se si è alla ricerca di letture particolari, ma in ogni caso vale la pena andarci! Insomma, Londra è caotica, frettolosa, grigia, enorme, ma è vita pura. Nonostante gli anni rimane sempre una delle città più belle in assoluto.  Ed è davvero inutile girarci intorno. Tutti scelgono Londra. Scopri Land Magazine Alessia Cannizzaro Febbraio 18, 2026 LOVE ME LOVE ME Love Me Love Me è il film che non volevamo (ma che abbiamo visto lo stesso). Il problema è che non è brutto ma divertente o brutto ma con un Read More Cristina Ferri Febbraio 18, 2026 Segnalazione d’uscita The March Sisters – Giunti Editore Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Segnalazione d’uscita per Giunti Editore The March SistersArriva nelle librerie un classico senza tempo.Piccole donne viene presentato in Read More admin Febbraio 17, 2026 Piemonte, 1.000 appartamenti a 150 euro al mese: il piano della Regione per giovani coppie e natalità Piemonte rilancia sulla casa e sulla natalità con un piano che fa discutere: 1.000 appartamenti a 150 euro al mese destinati ai giovani. Un progetto ambizioso che intreccia politiche abitative, Read More admin Febbraio 17, 2026 Hoepli: Crisi e futuro incerto per un simbolo dell’editoria italiana La crisi di Hoepli è un segnale culturale. È il simbolo di un cambiamento profondo che attraversa l’editoria italiana e il mondo delle librerie indipendenti.Fondata nel 1870 da Ulrico Hoepli, Read More admin Febbraio 17, 2026 Leggere solo classici o solo contemporanei? L’equilibrio è la vera scuola di scrittura C’è una frase che circola spesso tra chi scrive:“Bisogna leggere i classici.”Ed è vero. Ma non è tutta la verità.Così come non è sufficiente leggere solo narrativa contemporanea per sentirsi Read More Silvia Dal Cin Febbraio 17, 2026 MONOPOLI – 90 ANNI DI STORIA Il gioco da tavolo “Monopoli” compie 90 anni! È incredibile quanto questo gioco da tavolo abbia influenzato le generazioni di giocatori (e non solo) di tutto il mondo, entrando a Read More admin Febbraio 16, 2026 Tè alla Viola e i segreti

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Come utilizzare le vasche da bagno fuori dal contesto casalingo: la Bath Tub Race

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui BATH TUB RACE Accade ogni anno nel Dorset, più precisamente a Poole. Il primo gennaio un nutrito gruppo di persone, vestite in maniera insolita e bizzarra e munita di vasca da bagno abbellita e addobbata per l’occasione, si ritrova al molo per la gara più pazza che ci sia.  Partenza fissata per le 11, obiettivo? Arrivare a destinazione e soprattutto vincere. Si rema, si ride e si cerca di schivare uova, farina e bombe d’acqua che il pubblico presente lancia ai concorrenti. Qualcuno finisce bene, altri un po’ meno, ma l’obiettivo è uno e uno solo: divertirsi per una buona causa. La gara infatti serve, oltre a far passare una giornata diversa a ci assiste, a raccogliere fondi da destinare in beneficenza. Un ottimo modo per iniziare il nuovo anno! Bisogna ammettere che, nonostante i tempi che corrono, manifestazioni come queste riempiono un po’ di quel vuoto creato intorno a noi, portano allegria e  un po’ di speranza, che in questo momento storico non guasta per nulla. Insomma questa gara ci invita rima di tutto a donare a chi he più bisogno, ma anche a non buttare via la vecchia vasca da bagno perché può sempre essere utile!       Scopri Land Magazine Oriana Turus Gennaio 9, 2026 SUPER QUARK LAND e i pappagalli insolenti A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Gennaio 8, 2026 Buon compleanno Elvis! Oggi, 8 gennaio 2026, sarebbe il 91° compleanno di Elvis Presley, il leggendario “Re del Rock and Roll”! Nato a Tupelo, Mississippi, nel 1935, Elvis è stato un cantante e Read More Cristina Ferri Gennaio 8, 2026 Tre oggetti collegati a Madame Bovary Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Quando Emma si sposa, si rende conto di quanto la vita matrimoniale sia misera… e noiosa. Sognare a Read More admin Gennaio 7, 2026 Dimmi che colore di smalto usi e ti dirò chi sei 💅 (profilazione psicologica non richiesta ma inevitabile) Lo smalto non è solo smalto.È una dichiarazione d’intenti, un messaggio cifrato al mondo, una bio di Instagram applicata sulle unghie. Puoi mentire su Read More Elisabetta Gennaio 6, 2026 Drabble mania: consigli di scrittura per aspiranti scrittori (puntata 29) Scrivere un romanzo: La parola FINE è solo l’inizio della fine Scrivere un romanzo: La parola FINE è solo l’inizio della fine Elisabetta Venturi Scrittrice e insegnante Drabble mania Scrivere Read More Oriana Turus Gennaio 6, 2026 Come si influenza il mercato: il fenomeno Labubu A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Gennaio 5, 2026 10 (anzi 14) cose che facevamo dai 16 anni in su senza avere la minima idea di quanto fossimo incoscienti Se l’adolescenza fosse un reality, oggi verrebbe chiuso dopo la prima puntata per violazione di tutte le norme di sicurezza conosciute dall’umanità.E invece no: noi l’abbiamo vissuta tutta, fino in Read More admin Gennaio 5, 2026 Il Grande Internamento secondo Foucault: che cos’è e perché segna una svolta nella storia della follia Con l’espressione Grande Internamento, lo storico e filosofo Michel Foucault indica uno dei passaggi più drammatici e meno visibili della storia europea: la reclusione sistematica di poveri, folli, devianti e Read More admin Gennaio 5, 2026 Virtù perduta e desiderio nascosto: la prostituzione nell’Inghilterra di Jane Austen Quando pensiamo all’Inghilterra dell’epoca Regency, l’immaginazione corre subito a sale da ballo illuminate, passeggiate eleganti e giovani donne educate alla virtù. È il mondo raffinato che emerge dai romanzi di Read More admin Gennaio 5, 2026 La natura secondo Beatrix Potter (spoiler: non è un prato Instagram, ma nemmeno un incubo darwiniano) Quando pensiamo alla natura raccontata da Beatrix Potter immaginiamo subito campagne inglesi perfette, animaletti ben vestiti e una quiete Read More

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