Caos silenzioso, over turismo e cielo grigio… eppure Londra vale sempre la pena

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ENGLISH LIFE, YES OR NOT?

è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai?

Libri di Oriana Turus

Metà febbraio, tempo di Half-term e scuole chiuse, ferie da smaltire e San Valentino da festeggiare. E quale posto è meglio di Notting Hill? 

Un giro alla libreria che ha visto protagonisti Hugh Grant e Julia Roberts nel famoso film è tappa obbligatoria se ci si trova in zona, difficile diventa tollerare un’attesa di mezz’ora solo per una foto alla vetrina o per acquistare dei gadget. Del resto, sei in un luogo iconico di Londra, che pretendi? 

Avrei voluto godermi meglio quel momento, lo ammetto. Da amante del romance, trovarmi in un certo posto proprio la sera di San Valentino, mi ha creato un’aspettativa altissima e dover letteralmente fuggire a causa della calca, mi ha decisamente tolto un po’ dell’entusiasmo iniziale.

Peccato. 

Sono molte le città considerate romantiche per eccellenza, eppure Londra sembra batterle tutte. 

Un luogo dove ci si sente a casa, nonostante si trovi oltremanica. Costosa, ma viva. Multiculturale, perfino troppo turistica, caotica eppure silenziosa. 

In poche parole tutti scelgono Londra. 

Anche se piove. Anche se ci sono file chilometriche per entrare nei musei. Anche se non si respira a causa delle troppe persone che si trovano nello stesso posto nello stesso momento. Anche se tra turisti connazionali si litiga.

Tutti scelgono Londra. 

Con i suoi spazi aperti, i teatri, gli autobus rossi, la metro in cui sentirsi sardine nella vita quotidiana. 

Tre giorni non sono abbastanza per goderne appieno, ma sono sufficienti a farti provare sensazioni contrastanti, tra la voglia di esplorare la città e quella di scappare a gambe levate. 

Certo, non è perfetta, ma le alternative e le opportunità che offre sono talmente tante da compensare il maltempo e le ore spese in fila per il cambio della guardia.

Non so se esiste un periodo migliore per andarci, credo che il livello di turismo sia lo stesso tutto l’anno e, come in tutte le gradi città, questo comporta dei pro e dei contro. Siamo in una fase della società in cui basta un video sui social giusti e luoghi fino a prima semi sconosciuti, diventano di colpo super popolari. Non è certo il caso di Londra città, famosa da molto prima di Instagram e TikTok, ma ora la tendenza è verso un over turismo che rischia di minare il rapporto con quei luoghi considerati un tempo belli da scoprire senza troppe influenze virtuali.

Con la macchina fotografica a rullino appesa al collo e la guida cartacea in mano, nello sentirsi spaesati nel chiedere informazioni in un’altra lingua, con gli occhi fissi ai monumenti e non a uno schermo per “instagrammare” l’attimo.

Essere turisti va bene, ma essere turisti rispettosi va ancora meglio, forse è un po’ di buon senso quello che manca oggi.

Anche se Londra vale sempre la pena.

Il mio viaggio, comunque, è partito da Paddington, l’incontro con la statua è stato tutto sommato tranquillo, poi giretto a Portobello, Notting Hill e tipica tappa al pub, divenuto un appuntamento fisso per tutta la durata della mini vacanza.

Poi Tower Bridge, Westminster, Buckingham Palace, Big Ben, London Eye anche se a distanza, il Sunday Roast al “The Adam and Eve pub and restaurant”, il migliore che abbia mai mangiato, il Millennium Bridge attraversato di sera, tra le luci della città e la St.Paul’s Cathedral come faro che illumina il cammino. 

Da fare e rifare, quante volte si può.

In ultimo, ma non per importanza, Picadilly Circus, Leicester Square, Regent Street, Carnaby Street, Soho, Chinatown proprio durante il capodanno cinese, breve tappa da Hamleys che anche se hai passato i quarant’anni, non ti ci puoi sottrarre e, infine, giro da Foyles, il paradiso per gli amanti dei libri. 

Sei piani di tomi di tutti i generi, volumi e lingue del mondo. Ideale se si è alla ricerca di letture particolari, ma in ogni caso vale la pena andarci!

Insomma, Londra è caotica, frettolosa, grigia, enorme, ma è vita pura. Nonostante gli anni rimane sempre una delle città più belle in assoluto. 

Ed è davvero inutile girarci intorno.

Tutti scelgono Londra.

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