Oriana Turus

L’evoluzione del colore rosa tra neutralità e associazione di genere

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Il rosa è un genere molto apprezzato nel mondo letterario, ma porta dietro di sé un sacco di discriminazioni e giudizi. Ma anche il colore rosa non se la passa tanto meglio, anche se, devo ammettere, che nasconde una storia alquanto interessante. Ripercorriamola insieme. Un tempo, il rosa era semplicemente un “rosso sbiadito”, simbolo di forza e potere e dunque prerogativa maschile, veniva considerato troppo acceso e poco consono a una femmina, per la quale andavano meglio tonalità come il blu o l’azzurro (vedasi il velo della Vergine Maria). Diciamo che fino agli anni ’30-’40, il rosa non era associato ad alcun genere, in seguito grazie a processi chimici e alla nascita di tonalità diverse, si inizia ad accomunare il rosa alla pelle e alle nudità femminili, creando un differente punto di vista. Negli anni ’50 Marilyn Monroe, icona di stile, e la nascita della Barbie, consacrano il rosa come colore esclusivamente femminile. Negli anni ‘60 e ’70 però, il movimento femminista avvia la sua protesta contro la visione retrograda e stereotipata del rosa associato al genere, in particolar modo riguardante il ruolo della donna vista come passiva e priva di carattere e autonomia. Non è un caso che proprio negli anni ’70 in Francia nascano i Barbapapà, personaggi divenuti poi famosi per la loro capacità di trasformarsi in qualunque cosa, in cui il papà è rosa e la mamma nera. Ma è dagli anni ’80 che le cose cambiano e, grazie soprattutto a campagne di marketing mirate, avviene la definitiva suddivisione legata al genere. Quindi vestiti blu e azzurri per i maschi, rosa per le femmine. Macchinine e soldatini per i maschi, pentoline e ferri da stiro per le femmine. Cosa è cambiato oggi? Poco o nulla, in realtà. La tendenza è tuttora quella di associare il rosa al mondo femminile e il resto a quello maschile anche se si cerca di puntare nuovamente sulla neutralità, anche se spesso nei negozi si trovano ancora reparti divisi per genere.   In “Piccole donne” c’è già un accenno alla distinzione di genere quando Amy per distinguere il maschio dalla femmina, mette un fiocco azzurro a lui e uno rosa a lei, ma all’epoca era considerata una moda francese, un vezzo non espressamente un modo per definire uno o l’atra.   Scopri Land Magazine admin Settembre 8, 2026 The Crown: 5 motivi per riguardare la serie Netflix sulla famiglia reale britannica A quasi tre anni dalla conclusione, The Crown conserva una qualità piuttosto rara per una serie televisiva: la seconda visione può risultare persino più interessante della prima. 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Retelling e curiosità

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui NARCOLEPSY è il titolo scelto per il retelling de “La bella addormentata”, del resto come altro avrei potuto giustificare la questione sonno in cui Aurora cade a causa di un incantesimo? Nessuna strega cattiva in questa storia, piuttosto c’è una zia rancorosa e impicciona che propone intrugli davvero discutibili alla povera nipote, ignara a volte del suo essere cavia e vittima sacrificale di beghe familiari mai risolte. Tornando alla storia, i protagonisti, a cui ho lasciato i nomi originali, sono Aurora e Filippo, rispettivamente paziente e medico. Lei soffre fin da bambina di narcolessia, che, come molti già sapranno, è una malattia neurologica che può diventare invalidante, che porta chi ne soffre ad avere improvvisi colpi di sonno e ad addormentarsi in maniera frequente in qualunque circostanza, e durante una qualsiasi attività. Lui è il medico, specialista del sonno, che l’ha in cura. Un principe non a cavallo ma in camice bianco. L’unico che può aiutarla a uscire, almeno in parte, dal tunnel. Però, ecco, la narcolessia mi è sembrata l’unica soluzione possibile per questo retelling. Non essendo un fantasy la figura delle tre fate è venuta meno. Qui ci sono tre splendide amiche che accompagnano Aurora a tutte le visite mediche, ma anche al karaoke, perché in fondo un po’ di divertimento non guasta. Il loro è un #instantlove e come tutte le favole che si rispettano, c’è il lieto fine. Ecco, dunque, come tutto torna: le scelte fatte scrivendo questa storia non sono casuali, ma studiate nei minimi dettagli.  Ora non mi resta che augurarvi una buona lettura assieme ad Aurora, la sua narcolessia, Filippo e le finte Spice Girl (ma senza Geri). Scopri Land Magazine admin Aprile 16, 2026 La vera causa dei processi di Salem: isteria, politica o vendetta? I Processi alle streghe di Salem continuano a essere uno dei misteri più discussi della storia. Perché una comunità arrivò ad accusare, processare e giustiziare i propri membri sulla base Read More Elisabetta Aprile 15, 2026 Correggere la bozza di FIVE Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Tra le Righe di FIVE: la mia esperienza come correttrice di bozze Ho avuto il privilegio di immergermi nelle pagine Read More admin Aprile 14, 2026 ✨ La scrittura in giallo delle donne: l’esperienza di Arianna Ciancaleoni a Roma Read More Cristina Ferri Aprile 14, 2026 10 COSE CHE NON SAI SU SISSI Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui 10 COSE CHE NON SAI SU SISSI La figura della principessa Sissi è amata in tutto il mondo, ma quanti Read More Silvia Dal Cin Aprile 12, 2026 PRE ADOLESCENZA E NECESSITÀ DI “FUGGIRE DALLA REALTÀ” Se hai a che fare con un preadolescente o sei un preadolescente, capirai benissimo questa frase: HO BISOGNO DI STARE UN PÒ DA SOL*. È una fase naturale del loro Read More admin Aprile 9, 2026 Perché la maggior parte delle “streghe” erano donne? Quando si osservano i Processi alle streghe di Salem, emerge un dato evidente: la stragrande maggioranza degli accusati erano donne. Una coincidenza? Tutt’altro. Dietro questa realtà si nasconde un intreccio Read More admin Aprile 8, 2026 Recensione di The Dirty Truth di Winter Renshaw: un romance raffinato che alza l’asticella Ammettiamolo: nel vasto mondo dei romance contemporanei, trovare uno stile davvero curato è un po’ come trovare parcheggio sotto casa il sabato sera. Possibile… ma raro. Ecco perché The Dirty Read More admin Aprile 8, 2026 Romance Book Party 2026 a Napoli: il grande evento internazionale dedicato alle storie d’amore torna alla Mostra d’Oltremare Napoli si conferma capitale della cultura e della narrativa romantica con la seconda edizione del Romance Book Party 2026, in programma il 6 giugno presso il Palazzo dei Congressi della Read More Silvia Dal Cin Aprile 8, 2026 SEGNALAZIONE NUOVA USCITA Nuova uscita 8+, collana UAO Letture Intermedie, Gallucci. Lello e Giulia sono inseparabili. Lui, però, è un amico immaginario e questo non piace affatto alla mamma della bambina. Un giorno, Read More Silvia Dal Cin Aprile 8, 2026 Segnalazione nuova uscita Giunti ­Il regno verde – Cornelia FunkeGiunti EditoreCollana Le strennePagine 192Prezzo € 19.90In libreria 25 marzo 2026Età di riferimento dai 9 anniLa pluripremiata autrice torna con una storia sulla natura, l’ambiente, i fiori, i frutti e Read More

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Un viaggio dentro ai trope di “OTTO VOLTE SÌ”

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui DENTRO AI TROPE Nella progettazione di “Otto volte sì”, era chiaro quale fosse l’obiettivo da raggiungere ovvero il lieto fine tra i due protagonisti dopo tutte le disavventure accadute, come ogni romance che si rispetti. Quelli che non erano chiari all’inizio erano i trope a cui sai sarebbe andati incontro. Si sapeva a grandi linee quali fossero le dinamiche che dovevano intercorrere tra i due, ma c’era una sorta di difficoltà a categorizzarle nello specifico. Come fare, dunque, a gestire certi meccanismi per confezionare una storia che potesse comunque rientrare tra le preferenze dei lettori? In questo caso, si è “giocato” un po’ con i trope partendo da una base solida come l’enemies-to-lovers o hate-to-love si è poi passati al livello successivo. Ecco, dunque, l’enemies-to-lovers-to-enemies-again o se preferite un lovers-to-enemies-to-lovers-again, hate-to-love-to-hate o love-to-hate-to-love: stesso scopo, prospettive diverse. In fondo solo perché non è mai stato fatto o è stato fatto poco non significa che sia sbagliato! Ma questo non è l’unico trope che è stato almeno in parte rivoluzionato ai fini della storia. Il second-chance, qui diventa addirittura un eighth-chance, perché, se avete letto la trama e intuito dal titolo, di occasioni per perdersi e riprendersi e per tentare di convogliare a nozze, sono molteplici. Spesso è facile pensare che inserire i trope, che sono basilari nella dinamica di qualsiasi romance, non faccia altro che incasellare una storia rendendola uguale a tutte le altre; invece, è giusto (e pure bello) poter dimostrare che in realtà non è sempre così. Perché con i cliché si può giocare e gli stessi si possono evolvere, trasformare e rendere la storia più interessante e originale. Per questo e altro esistiamo noi autrici e autori.   Ecco svelati tutti i trope di “OTTO VOLTE SÌ”: #soulmates #runawaybride #enemiestoloverstoenemies – #loverstonemiestolovers #hatetolovetohate – #lovetohatetolove #grumpyvssunshine #childhoodfriends #HappilyMarried #PerfectCouple     Scopri Land Magazine Lorenzo Foschi Giugno 13, 2026 Giappone360: il museo di Hiroshima A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Lathar Lathar – Zero Hiroshima: il museo che si attraversa con lo stomacoC’è un silenzio particolare che si posa addosso quando entri Read More admin Giugno 11, 2026 Land Editore: l’11 giugno escono Cold Land e Aèlys – L’orgoglio domato L’11 giugno porta due nuove pubblicazioni nel catalogo di Land Editore, disponibili da oggi. Due opere molto diverse per ambientazione e atmosfere, ma accomunate dalla capacità di coinvolgere il lettore Read More admin Giugno 9, 2026 Tacchi, Tabacchi & Tarocchi arriva a Cartigliano: Bettina Battistella presenta il nuovo caso della Ditta Investigazioni Bonfiglio Giovedì 25 giugno alle ore 18.00, nella suggestiva cornice di Villa Morosini Cappello a Cartigliano, si terrà la presentazione del romanzo Tacchi, Tabacchi & Tarocchi di Bettina Battistella, pubblicato da Read More Silvia Dal Cin Giugno 8, 2026 CASA FAMIGLIA, AFFIDO E ALTRE SITUAZIONI Una “casa famiglia” è una comunità di tipo familiare. Ci vivono solitamente pochi minori, seguiti da educatori o da una coppia che fa da genitore “di professione”. L’obiettivo è ricreare Read More admin Giugno 7, 2026 Cosa resta di Sophie Kinsella: l’eredità di una scrittrice che ha insegnato alle donne a ridere Al Romance Book Party, il panel Confessions of a Dreamer: l’eredità di Sophie Kinsella, che ha visto la partecipazione di Emily Pigozzi, Chiara Parenti, Elisa Serra ed Eleonora Fasolino, ha Read More Silvia Dal Cin Giugno 5, 2026 BULLISMO NELLA SCUOLA: L’IMPORTANZA DEI DOCENTI Possiamo creare regole, prontuari, normative… ma se chi lavora nella scuola, a contatto con i ragazzi, non riconosce i comportamenti scorretti e non interviene, che si può fare? Il bullismo Read More admin Giugno 4, 2026 Capo, mi licenzio! conquista gli audiolibri: il romance di Nelli B. vola su Audible e Storytel Il successo di un romanzo non si misura più soltanto dalle copie vendute in libreria. Sempre più lettori scelgono infatti di ascoltare le storie durante i viaggi, l’attività sportiva o Read More admin Giugno 4, 2026 Lady Oscar doveva essere una comparsa: come Oscar François de Jarjayes rubò la scena a Maria Antonietta Quando si pensa a Lady Oscar, l’immagine che affiora immediatamente nella mente è quella di Oscar François de Jarjayes: l’ufficiale della Guardia Reale dai capelli biondi, lo sguardo fiero e Read More admin Giugno 4, 2026 Premio Strega 2026: Michele Mari guida la sestina finalista. Sorprende Matteo Nucci, doppietta per Pierantozzi tra Strega e Campiello Il Premio Strega 2026 entra nella sua fase decisiva. Dal Teatro Romano di Benevento è stata annunciata la sestina finalista dell’ottantesima edizione del più prestigioso riconoscimento letterario italiano, confermando alcuni Read More admin Giugno 4, 2026 Marjane Satrapi è morta: addio all’autrice di Persepolis che raccontò al mondo l’Iran Il mondo della letteratura e del fumetto perde una delle sue figure più importanti. Marjane Satrapi, autrice franco-iraniana celebre per il graphic novel Persepolis, è morta il 4 giugno all’età Read More

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Un viaggio in musica negli anni 90 tra disco, girl power e boyband.

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Chi era adolescente negli anni 90, di sicuro ricorda la nascita delle Spice Girls e il loro portare avanti un concetto di Girl Power che, a vedere come si sono poi evolute le cose nel mondo, oggi non sembra più molto adatto nel contesto sociale odierno. Eppure, tutti ci ricordiamo di Wannabe (che quest’anno compie trent’anni) come a un inno all’amicizia e alla solidarietà, concetti che a volte sembrano perdersi in un mare di assurda competitività. È un peccato come spesso si rimpiangano quegli anni e quei concetti e valori, ma al tempo stesso ci si faccia la guerra per emergere più di altri.  Prendo ad esempio il gruppo musicale femminile più famoso perché è stato un simbolo per le ragazzine di allora e mi chiedo se erano quegli anni a essere migliori o siamo noi, col senno di poi,  a percepirli come tali. Di problemi ce n’erano anche ai quei tempi, venivano forse meno amplificati e forse bastavano una canzone, una breve coreografia e quattro salti alla sagra di paese con il DJ che sparava musica a palla, per non pensare troppo e vivere sereni.  Scatenarsi al ritmo dei 2 Unlimited o dei Vengaboys, era il pane quotidiano, eppure ripetere quelle stesse azioni adesso, ci fa sentire  ridicoli. Perché ragazzini non lo siamo più, siamo adulti e questo ci porta allo step successivo, quello fatto di responsabilità.  Una parte di noi resterà sempre legata a quei ricordi che in passato ci hanno visti felici e spensierati. Andare ai festival dedicati agli anni 90 può rivelarsi interessante se si vuole assaporare di nuovo un po’ di quell’atmosfera, ma deve valerne la pena. Soprattutto, non deve rendere l’idea di un rave venuto male dove lo stand più affollato diventa quello del primo soccorso.  Ho avuto la fortuna, o la sfiga a seconda dei punti di vista, di presenziare al “90’s  Fest Summer Bowl” di Sheffield e vi posso garantire che me la sono goduta, ma fino a un certo punto. E sono qui per parlarvene, in fondo.  Inizio col dire che se ho deciso di partecipare al festival è stato solo per un motivo, anzi, cinque: i Five.  La boyband che ha contribuito a farmi alzare l’ormone da ragazzina e di cui ancora conosco le canzoni a memoria.  Loro sono certamente cresciuti (e pure molto bene direi) ma non hanno affatto perso la voce né la presenza scenica.  Certo è anche vero che il concerto è durato un totale di quarantacinque minuti, pochi per noi fan, ma assolutamente in linea con le tempistiche del festival.  Avremmo dovuto godere di più della loro presenza, ma ne è valsa comunque la pena. Ascoltare dal vivo  Keep on movin’, Everybody get up e Got the feelin’ mi ha riportata indietro nel tempo e fatto capire che quelle canzoni le porterò sempre nel cuore.  Anche se ora sono cresciuta e la musica è cambiata, in meglio o in peggio ancora non si è capito. Quello che è certo è che gli anni 90 hanno significato tantissimo per chi li ha vissuti, per cui ben vengano i festival (ben fatti) e qualunque altra manifestazione che ci faccia tornare a vivere quella spensieratezza di un tempo.     Scopri Land Magazine Silvia Dal Cin Luglio 13, 2026 DETOX DIGITALE: perché fa bene a tutti (soprattutto ai preadolescenti) Quando Ludovica viene obbligata a partecipare al campeggio parrocchiale, sbuffa. Dovrà rinunciare al cellulare. Come farà? 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Omaggio a Lady Oscar” al Museo MIIT Dal 15 al 30 luglio 2026 la scrittrice incontrerà i lettori nell’ambito della quarta edizione della mostra dedicata all’eroina creata da Riyoko Ikeda.Torino si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti Read More Silvia Dal Cin Luglio 12, 2026 SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GIUNTI ED. Una storia di formazione, profonda e poetica, che mette al centro la Groenlandia -una terra estrema e maestosa, oggi protagonista, suo malgrado, di una contesa geopolitica- e la sua profonda Read More Vincenza Cannone Luglio 12, 2026 Recensisci te stesso come se fossi un prodotto Amazon Nel corso delle lezioni Elisa, la nostra docente, ci ha chiesto di provare a fare una descrizione di noi stessi utilizzando la tecnica della recensione Amazon. Noi siamo un prodotto, Read More Vincenza

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Quando un concerto vale davvero la pena

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui C’è qualcosa di magico nell’andare ai concerti, ma c’è qualcosa di ancora più meraviglioso nell’andare ai concerti di gruppi musicali che sono nati e cresciuti nel posto in cui si esibiscono. Si crea un’atmosfera intima anche se ci si trova in un’arena piena di gente.  È quello che è da poco accaduto a Sheffield dove martedì 30 giugno i Def Leppard sono “tornati” a casa per riproporre tutte le loro canzoni. Tra assoli di chitarra indimenticabili anche per chi non è abituato ad ascoltarli a lungo, giacche glitterate e piccoli problemi tecnici con l’audio, Joe Elliot and company, hanno spaccato. Un concerto durato un paio di ore il che, considerando la non più giovanissima età dei membri della band e i vari problemi di salute che hanno subito durante gli anni, è tantissimo.  Meritano il massimo rispetto.  Voce mai calante, energia emanata al top, uno spettacolo tutto da guardare e ascoltare e, davvero, la ritengo una fortuna essere stata lì. I Def Leppard sono una delle band storiche di Sheffield, tutti li conoscono e li amano, continuano a farlo anche ora che cominciano a fare più fatica. Chi conosce la loro storia, sa che nel corso degli anni, alcuni membri del gruppo si sono ritrovati in situazioni tragiche, tra cui il batterista, Rick Allen, che a seguito di un incidente stradale ha subito l’amputazione del braccio sinistro, ma questo non lo ha comunque fermato. Nonostante la tentazione di mollare fosse al massimo, alla fine non ha ceduto, ha progettato un nuovo tipo di batteria elettronica che gli permette tuttora di suonare assieme agli altri, gli stessi non hanno esitato a prendersi una pausa dalle esibizioni dal vivo per il tempo in cui lui è rimasto assente per le cure e il recupero post operatorio. Una dimostrazione di amicizia indissolubile e di unione che mette tutti sotto una nuova luce.  Superata la morte del primo chitarrista Steve Clarke, la band affronta la malattia di Vivian Campbell, sostituto dello stesso Clarke, un destino – o forse sfortuna – che sembra remare contro ai chitarristi e al bassista che, nel 1994, ha contratto una paralisi facciale che lo ha costretto a fermarsi.  Sembra quasi che una maledizione si sia abbattuta su tutti loro.  E, nonostante tutto, ci sono ancora.  Per fortuna nostra, direi. In tutto questo, i Def Leppard si sono fatti supportare da un’altra band storica che, in quanto a qualità e potenza, dimostra di essere tuttora sul pezzo e fa capire come certe canzoni durino ancora nel tempo.Ebbene sì, gli Extreme erano la band di supporto dei Def Leppard, coloro che hanno scaldato l’atmosfera e riportato indietro all’infanzia. Con “More than words” hanno toccato picchi di entusiasmo e lacrime che non si possono spiegare.  Viverlo è stato pazzesco.  Ecco perché, per farvi ripercorrere quegli anni, suggerisco due canzoni che trovate nel link.  Non sono state scelte a caso. Da amanti delle storie d’amore non potevano che essere due brani che per musica e testo starebbero benissimo nella playlist di un libro romance, perché rappresentano colonne sonore perfette. https://youtu.be/NE_i5W1_7oA?si=NDtcRGx8WkZbxsVD – “When love and hate collide”, Def Leppard https://youtu.be/UrIiLvg58SY?si=CqY1HDaRMUG2MMPh – “More than words”, Extreme   Scopri Land Magazine Silvia Dal Cin Luglio 4, 2026 Alice in Wonderland e Beatrix Potter, un legame inaspettato. Se leggendo questo titolo vi state chiedendo che cosa abbiano in comune “Alice nel paese delle meraviglie” e Beatrix Potter, eccovi accontentati. No, il legame non sono i conigli. O Read More admin Luglio 3, 2026 Sony dice addio ai giochi fisici: cosa cambia davvero per chi acquista in digitale? Per oltre trent’anni inserire un disco nella console ha rappresentato uno dei gesti più iconici del mondo dei videogiochi. Ora quella tradizione si avvia verso la conclusione. Sony ha annunciato Read More Alessia Cannizzaro Luglio 2, 2026 L’Hard Rock Cafe sbarca nel Sud Italia: anche Palermo ha il suo tempio del rock Musica, memorabilia, cucina internazionale e anima siciliana. In via Maqueda apre il quinto Hard Rock Cafe d’Italia e il primo dell’intero Mezzogiorno. L’inaugurazione trasformata in una festa itinerante tra le Read More admin Giugno 29, 2026 Quando il tè cambiò il mondo: la vera storia dietro le piantagioni dell’Assam Per milioni di persone, preparare una tazza di tè è un gesto quotidiano. C’è chi lo beve al mattino, chi lo sceglie per concedersi una pausa e chi lo associa Read More admin Giugno 26, 2026 Dalla Sicilia a Torino, Silvia Maira torna in libreria con Tutta colpa del morto: il romanzo che riporta in scena l’indimenticabile donna Concetta Dal 29 giugno disponibile il nuovo romanzo dell’autrice de La sartoria degli amori imperfetti, presentato in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino.Dopo aver conquistato i lettori con La Read More Silvia Dal Cin Giugno 26, 2026 PAPERNELOPE, una nuova uscita Disney – Giunti editore Disney Papernelope­Un titolo che rende omaggio al poema epico per eccellenza: l’Odissea.Un ospite d’eccezione: Aldo Cazzullo, che diventa coprotagonista della storia.L’intera tiratura è arricchita da un overlay illustrato di Papernelope, tratto da una Read More Silvia Dal Cin Giugno 24, 2026 UN ROMANCE PER RAGAZZI… A BIVI? Team Giacomo o Team Leo? E se potessi scegliere tu come va a finire?”L’anno del mio primo bacio” è il primo romance a bivi in cui sei tu a decidere!Ad Read More admin Giugno 23, 2026 10 modi in cui tua suocera può rovinare il giorno del tuo matrimonio (se la lasci fare) C’è una figura che nei film romantici compare sempre più spesso del prete, del fotografo e persino dello sposo: la suocera. Quella che “lo fa per aiutare”, “ha più esperienza” Read More admin Giugno 15, 2026 Beatrix Potter, la donna che comprava fattorie per salvare il paesaggio: una pioniera della conservazione ambientale Quando si pronuncia il nome di Beatrix Potter, il pensiero corre immediatamente ai

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