Pop Culture

PRONTI AD APPLAUDIRE?

ATTENZIONE! IL 16 AGOSTO È IL WORLD CLAP DAY! Di cosa si tratta esattamente? È un’iniziativa di un content creator che si propone di unire il mondo in un unico, grande, applauso globale: “1 clap for humanity”, perché “why not?”. Cercando online informazioni sull’evento, troviamo scritto che la Giornata Mondiale dell’Applauso (World Clap Day) è un evento globale che si terrà il 16 agosto 2026, in cui le persone di tutto il mondo applaudiranno per un secondo nello stesso momento, celebrando l’esistenza e l’unità umana senza politica, religione o secondi fini. Potete trovare tutte le informazioni qui sul sito ufficiale: https://worldclapday.com oppure sui social: https://www.facebook.com/share/19CbgzqmtK/ https://www.instagram.com/worldclapday?igsh=MTc5dDZuNTBqdTJqNQ== Proprio sui social è stato pubblicato poche ore fa il post con gli orari di riferimento per i vari paesi. Se volete partecipare, ecco lo screenshot degli orari per l’Europa. In Italia, applaudiremo quindi domani 16 agosto alle 16.00. Sarete dei nostri?

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CATFISH, un fenomeno preoccupante

Catfish significa letteralmente “pesce gatto”, ma online significa ben altro! Catfishing è quando una persona si finge qualcun’altro su internet per ingannare. Usa foto finte, nome falso, vita inventata. Nel 2010 uscì il documentario “Catfish”. Raccontava di un ragazzo che parlava online con una ragazza che… non esisteva. Da lì è nato il termine. Poi MTV ha messo in onda la serie TV “Catfish: False Identità”, nella quale cercavano di aiutare la gente a capire se la persona con cui stavano parlando era reale o se erano stati truffati da profili falsi. Perché Catfish? Il pesce gatto è un pesce che “stuzzica” gli altri pesci per tenerli svegli durante il trasporto. L’idea è: il catfish online ti “stuzzica” emotivamente per tenerti agganciato. Nel libro “Il ragazzo del crepuscolo” c’è una sorta di catfishing, che però non avviene online ma di persona. Non possiamo dire molto di più per non fare spoiler, ma Ludovica incontra un ragazzo che… non è chi dice di essere. Catfish equivale a Adescamento è Sostituzione di persona? La sostituzione di persona si verifica se usi foto e dati di qualcun altro, o inventi un’identità da zero. “Sono Marco, 15 anni, calciatore” ma in realtà è un adulto di 40 anni. Dopo che si finge, inizia a creare un legame di fiducia. E questo è l’adescamento: chiede confidenze, foto, soldi, incontri. L’obiettivo può essere manipolazione emotiva, sextortion, truffa, o peggio. Sostituzione di persona e adescamento di minore, ricordiamolo, sono reati penali! Perché è un pericolo serio per i preadolescenti (ma anche per adolescenti)? Di base manca esperienza; essendo molto giovani non si ha ancora il radar per capire “sta cosa non torna”. Preadolescenti e adolescenti cercano approvazione! Un preadolescente che si sente solo/invisibile è esca perfetta. Il/la catfish gli dà attenzioni 24/7, lui/lei si affeziona. Data la giovane età, confondono online/realtà..Per loro “amico di Fortnite” è uguale a amico vero, punto. Non pensano che dietro ci sia una bugia. Per fortuna in “Il ragazzo del crepuscolo” non c’è un pericolo reale, ma nella realtà? Riflettiamoci e confidiamoci sempre con qualcuno che, essendo esterno alla vicenda, può darci il suo parere in merito (meglio se un adulto!).

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ESSERE NERD È MERAVIGLIOSO (e non è vero che non si trova un fidanzato)

Ho letto con curiosità DATING AND DRAGONS, di Kristy Boyce, edito nella versione italiana da Giunti, traduzione di Mathilde Bonetti. Si tratta di una storia 14+, catalogata Teen, ma ammetto che l’ho adorata, pur avendo un’età, ehm, decisamente superiore! Quinn e Logan sono due adolescenti decisamente nerd, che si conoscono quando lei cambia città e scuola. Grazie alla stessa passione per D&D, allo zampino di una nonna irresistibilmente impicciona e alle partite in diretta social… scopriranno che certe regole sono fatte per essere infrante. Questa storia per ragazzi non è solo romance, ma è una dichiarazione d’amore a D&D e ai Giochi di ruolo. In più, dimostra in modo semplice e avvincente come possano esistere amicizie e amori sani e altri decisamente tossici. Si parla sì di amore, ma si parla moltissimo anche di amicizia e di famiglia. Questa è sicuramente una storia in cui i teenager potranno riconoscersi e dalla quale potranno prendere spunto per divertimenti sani, intelligenti e “sfidanti”. Super consigliato! Potete recuperare anche l’altro volume già pubblicato, “Dungeons and drama”! Io lo farò di certo!

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14 marzo, PiGreco Day. Matematica e… romance?

Oggi, 14 marzo, 14/03. Oppure, nel formato americano 3/14. Come le prime cifre del PiGreco: 3,14. Si celebra oggi l’amore per la matematica, con giochi a tema, torre a forma di π. Mi sono chiesta se si potesse celebrare allora una festa dell’amore E della matematica. La conoscete l’equazione di Dirac? Si tratta di fisica, non proprio di matematica, che non sono la stessa cosa ma sono strettamente legate. L’equazione di Dirac è una delle più famose equazioni della fisica quantistica, eppure viene spesso citata in contesti romantici. L’equazione descrive il comportamento di particelle come gli elettroni e prevede l’esistenza dell’antimateria. Formulata da Paul Dirac nel 1928, descrive il comportamento di particelle come gli elettroni e prevede l’esistenza dell’antimateria. L’equazione è spesso scritta come: (iℏγμ∂μ – mc)ψ = 0 Dove ψ è la funzione d’onda della particella, γμ sono le matrici di Dirac, m è la massa della particella e c è la velocità della luce. La parte che viene spesso citata è proprio quella sull’entanglement: “Se due sistemi interagiscono tra loro … non possono più essere descritti come due sistemi distinti”. È un po’ come dire che quando due persone si incontrano e si connettono, diventano parte di qualcosa di più grande. Il richiamo al romance, ai libri sull’amore con un lieto fine, diventa pertanto inevitabile. A quando un “Math&Romance Day”?

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AUGURI BARBIE!

Barbie esordì nei negozi il 9 marzo 1959: da simbolo di stile a messaggio di parità e/o di inclusione Barbie non è per forza sinonimo di bambola o di bellezza, anzi, forse oggi più che mai è sinonimo di rivoluzione: sin dal suo debutto, il 9 marzo del 1959, la bambola ha cambiato il mondo dei giocattoli, segnando l’inizio di una nuova era. La prima bambola non bambina, affidata ai bambini. È diventata presto un simbolo di evoluzione culturale. Con look sempre diversi e moderni, ogni collezione ha introdotto nuovi accessori e abiti, che hanno reso Barbie una vera e propria influencer. Una carrellata di look iconici l’abbiamo vista anche nel film a lei dedicato. Ma come è iniziato tutto? Era la Fiera del Giocattolo di New York quando Barbie fece la sua prima apparizione. Creata da Ruth Handler e prodotta dalla storica casa Mattel, la bambola sfoggiava un costume da bagno a righe bianco e nero, con un look ispirato alle dive di Hollywood. Un gioco per bambini che però aveva le sembianze di un’adulta. Non era più la bambola di cui prendersi cura, con le fattezze di un bebè, ma la bambola con cui sognare il presente e il futuro. Inclusività e diversità, oggi tematiche principali. Se fino a qualche anno fa avevamo diversi tipi di Barbie basate essenzialmente sul luogo dove vivevano (Barbie Malibù docet) o al lavoro che svolgevano (Barbie medico, avvocato, veterinaria, maestra, ecc) oggi Barbie è molto più di una bambola: è un messaggio di inclusione. Mattel ha infatti ampliato la gamma per rappresentare CHI è Barbie, non COSA fa o DOVE vive. Spazio quindi alla diversità, introducendo bambole sempre diverse, a livello fisico e di abilità. Inoltre, Barbie ha da sempre mostrato, soprattutto alle bambine, che potevano “sognare in grande”: ha intrapreso oltre 200 carriere, non solo quelle di mamma, cuoca, babysitter. Dalla scienziata all’astronauta, dalla chef all’ingegnera, il messaggio è sempre chiaro: puoi essere tutto ciò che desideri. Perché rimane un classico senza tempo? A 67 anni dal suo esordio, Barbie continua a essere amata da grandi e piccini. Grazie alla sua capacità di reinventarsi, rimane un simbolo di creatività e ispirazione per tutti: il successo del film “Barbie” del 2023, diretto da Greta Gerwig e interpretato da Margot Robbie e Ryan Gosling, ha riportato la bambola al centro dell’attenzione mondiale, dimostrando ancora una volta il suo impatto culturale e il suo valore intramontabile.

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