I ricordi sono personali; non sono semplici archivi di fatti, ma lenti attraverso cui le persone interpretano il mondo, svelando i loro valori, le ferite passate e ciò che dà loro un senso di sicurezza.
Ascoltando i ricordi di altre persone, come ad esempio nonni e bisnonni o in generale persone più grandi di noi, scopriamo altri modi di vivere, altri usi e costumi, altre consuetudini, pregiudizi e preconcetti – a volte – e persino fatti incredibili!
Ma quali sono i trucchi per imparare davvero a conoscere qualcuno, partendo dai suoi ricordi?
- Ascolto attivo ed empatico: Prestare attenzione non solo agli eventi narrati, ma alle emozioni, ai dettagli che vengono enfatizzati e a quelli omessi.
- Il significato soggettivo: Un ricordo condiviso ti dice molto di più su come l’altro percepisce la realtà rispetto a cosa è realmente accaduto. I ricordi ricostruiscono il passato per dare un senso al presente o per proteggersi.
- Domande aperte e non intrusive: Incoraggiare la narrazione facendo domande esplorative crea uno spazio sicuro in cui l’altro sceglie cosa condividere.
E se l’altra persona non POTESSE condividere direttamente con noi questi ricordi?
Possiamo utilizzare oggetti, fotografie, profumi…
A volte basta una semplice parola per scatenare la ricerca del passato, come avviene nella nuova uscita First Letter, Collana S.e.p.t., dal titolo “Insieme ai delfini”, un fantasy di formazione con qualche accenno romance.
Proprio partendo da questa parola sussurrata, “oceano”, Zlato e Ivory intraprenderanno un viaggio che si snoderà nel passato, per portarli a conoscere davvero il loro Maestro.


