Il Grande Internamento secondo Foucault: che cos’è e perché segna una svolta nella storia della follia

Con l’espressione Grande Internamento, lo storico e filosofo Michel Foucault indica uno dei passaggi più drammatici e meno visibili della storia europea: la reclusione sistematica di poveri, folli, devianti e marginali tra il XVII e il XVIII secolo.

Il concetto è sviluppato soprattutto nel suo celebre libro Storia della follia nell’età classica, pubblicato nel 1961, ed è diventato centrale nella storia sociale e culturale dell’Occidente.


Che cos’è il Grande Internamento secondo Foucault

 

È una scelta politica e morale, con cui la società moderna decide di separare e rinchiudere tutti coloro che non rientrano nei nuovi criteri di razionalità, produttività e ordine.

A partire dalla metà del Seicento, in molte città europee sorgono:

  • ospizi

  • case di lavoro

  • manicomi

  • istituzioni di reclusione “assistenziale”

Luoghi che, dietro il linguaggio della carità, esercitano controllo, disciplina e silenzio.


Chi viene internato

Il Grande Internamento non riguarda solo i malati di mente. Anzi, la follia è solo una delle categorie coinvolte. Vengono rinchiusi:

  • folli

  • poveri e mendicanti

  • disoccupati

  • libertini e prostitute

  • alcolisti

  • individui giudicati “immorali” o “oziosi”

La colpa comune non è la malattia, ma l’inutilità sociale.


L’Hôpital Général: il simbolo del Grande Internamento

Foucault individua nell’Hôpital Général di Parigi, fondato nel 1656, il modello di questa nuova politica.
Non era un ospedale nel senso medico del termine, ma un’istituzione di reclusione, dotata di poteri quasi giudiziari, capace di rinchiudere senza processo.

Qui nasce una logica nuova: rinchiudere per governare.


Follia e ragione: la frattura moderna

Secondo Foucault, il Grande Internamento segna il momento in cui:

  • la follia perde il suo ruolo simbolico e culturale (ancora vivo nel Medioevo)

  • la ragione moderna decide di metterla a tacere

La follia non viene più ascoltata, interpretata o temuta: viene isolata.

È una frattura epistemologica, non solo sociale.


Perché il Grande Internamento è così importante

Il Grande Internamento è fondamentale perché:

  • anticipa la nascita della psichiatria moderna

  • inaugura la medicalizzazione del comportamento

  • rivela come il potere agisca attraverso istituzioni apparentemente neutre

  • mostra che la follia è anche una costruzione storica

Per Foucault, non esiste una follia “eterna”: esiste il modo in cui ogni epoca decide di definirla e trattarla.

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