Essere editori oggi: situazioni assurde e divertenti da ricordare

Si parla spesso (e volentieri male) dei piccoli editori, ma avete mai provato a immaginare in quante situazioni assurde, comiche e divertenti gli editori vengano loro malgrado coinvolti dagli scrittori? Ah, no?

Certo, un editore non considera professionale parlare di ciò che avviene all’interno della propria redazione, a meno che non siano eventi piacevoli… ma noi vogliamo fare uno strappo alla regola, perché in fondo, come diciamo sempre, prima che editori siamo persone, e spesso questo concetto viene dimenticato da chi si interfaccia con noi.

 E allora, caro lettore, eccoti tre cose assurde che ci sono successe in un anno e mezzo di apertura.

 

  • Il pentito. Una situazione davvero assurda che ci è capitata riguardava un autore a cui un anno e mezzo fa abbiamo mandato una proposta di pubblicazione… lui rifiutò la proposta (cosa sacrosanta, per carità!) e pubblicò il libro con un altro editore. Editore che chiuse a pochi mesi dall’uscita del romanzo. Ebbene, poco dopo lo sventurato  ci contattò non una, ma ben due volte per chiederci se potesse ripubblicare il romanzo con noi. Quando si dice “avere faccia tosta”
  • L’insistente. Questo fatto ci è capitato più di una volta.

In certi giorni ci scappa una risata, in altri ci viene voglia di tirare profonde capocciate sulla scrivania. Stiamo parlando di autori che inviano il manoscritto e poi tartassano di mail per chiedere se il romanzo sia già stato valutato, perché “io adoro la vostra casa editrice” e “vorrei pubblicare solo con voi” mettendoci fretta (sappiamo di essere lentissimi, ce lo dicono in molti). Solo che, quando la proposta di pubblicazione arriva, inspiegabilmente i suddetti autori spariscono nell’etere, senza degnarci nemmeno di una risposta.

La cosa bella è che poi ci ricontattato pochi mesi dopo proponendoci un nuovo manoscritto… Senza sapere che noi abbiamo una black list speciale per queste persone.

  • Il pretenzioso. Autori che passano ad altri editori e poi chiedono a noi di crear loro delle grafiche di promozione… su libri non nostri. va bene tutto, ma non siamo mica una onlus!

  • Il deciso. Lui non solo ci invia il romanzo, ma ci precisa sin da subito la data in cui dovrà uscire, senza nemmeno sapere se sarà accettato o meno. Non si può certo dire che non abbia fiducia nelle proprie capacità!

  • Il confuso. Esordisce così: “adoro la vostra collana di poesie”  Peccato che noi non pubblichiamo poesie.

E tu, sei un editore e hai degli episodi divertenti, assurdi o particolari da raccontarci sul favoloso mondo degli autori? Commenta questo post e sfogati con noi (ma sempre con il sorriso sulle labbra!)

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