Gennaio 2024

3 libri per smettere di essere razzisti

Il razzismo è una piaga sociale che continua a influenzare le nostre comunità, danneggiando le relazioni interpersonali e limitando il pieno potenziale dell’umanità. Combatte l’ignoranza e l’odio con la conoscenza e l’empatia è fondamentale per creare un mondo più equo e inclusivo. I libri possono essere strumenti potenti per promuovere la comprensione e la tolleranza, offrendo nuove prospettive e sfidando le concezioni preconcette. In questo articolo, esploreremo 3 libri che offrono una visione illuminante sul razzismo e promuovono la consapevolezza e l’empatia.   “Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella – Basato su una storia vera, questo romanzo racconta la vita di Samia Yusuf Omar, una giovane atleta somala che lotta contro le discriminazioni e le violenze nel suo paese natale e durante il suo viaggio verso l’Europa. VAI AL LIBRO 2. “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda – La storia vera di Enaiatollah Akbari, un ragazzo afghano che fugge dalla guerra e dalla povertà per cercare una vita migliore in Europa, affrontando numerosi ostacoli e discriminazioni lungo il cammino. Vai al libro 3. “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun, offre una prospettiva accessibile e toccante sul complesso tema del razzismo. Rivolto ai giovani lettori, ma prezioso per lettori di tutte le età, questo libro trasmette messaggi di tolleranza, rispetto e comprensione attraverso una narrazione semplice e potente. Vai al libro  Scegliere di leggere e imparare da queste opere è un passo significativo verso la comprensione e la trasformazione delle nostre comunità, promuovendo così un mondo più giusto, equo e inclusivo per tutti.

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Sulla scia di Jane Austen – I luoghi più famosi da visitare

Da dove cominciare il nostro tour se non dalla casa padronale?
Stiamo parlando della casa di Jane Austen a Chawton, nell’Hampshire. Chi non desidererebbe curiosare all’interno delle mura dove sono nate le maggiori opere della scrittrice?
Sembra che proprio in quella dimora di campagna l’autrice abbia dato vita a: Ragione e Sentimento, Orgoglio e Pregiudizio e L’abbazia di Northanger. È possibile visitare gli interni e i giardini e, chi lo sa, magari potrebbe aiutare uno scrittore emergente a trovare l’ispirazione per completare la propria opera…

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Giorno della memoria. La scelta di Josephine: la recensione di Land Magazine

A cura di Aggiungi qui il testo dell’intestazione «Cos’è successo?»   «Hanno ammazzato venti persone su Glavni trg», raccontò Josefine con voce strozzata. «Venti persone. Gli hanno sparato… così, a bruciapelo»   In questo libro si racconta una storia vera, una storia d’amore e di guerra e lo fa senza sconti. Le descrizioni degli orrori compiuti dai tedeschi sono così crudeli da far star male. Viene raccontata la guerra dal punto di vista degli sloveni, attraverso le parole e gli occhi della giovane partigiana slovena Josefine Lobnik. Il protagonista, Bruce Murray, è un soldato neozelandese che parte volontario e che dopo svariate vicissitudini si trova prigioniero in un campo di Maribor. Lì incontra per caso Josefine, separati da un filo spinato al quale la ragazza si avvicina, camuffata da anziana, e trova il coraggio di porgere un bigliettino a Bruce nel quale, in tedesco, chiede notizie del fratello. Sono molte le descrizioni che fa l’autore e non solo dei luoghi, ma soprattutto delle condizioni di vita di chi, secondo i russi oi tedeschi, erano quelli “sbagliati” e che pertanto andavano eliminati, senza un reale motivo, talvolta anche per dare un segnale della loro potenza. E a morire erano giovani, anziani, donne. VAI AL LIBRO Josefine aveva scelto di essere una partigiana perché aveva conosciuto quegli orrori, le violenze dei tedeschi sulle donne al fine di farle confessare ciò che voleva sapere, l’efferatezza delle violenze. Il romanzo racconta una storia di crudeltà, ma anche di grande coraggio, di dolore e di forza, di paura e di morte ma anche d’amore. Quell’amore che nasce pian piano in mezzo al dolore della guerra tra Josefine e Bruce e che sembra resistere a tutto, al tempo, alla lontananza. Un amore più forte della guerra seppur nato nella disperazione più totale. Sebbene alla storia d’amore non vengano concesse parole come “sole, cuore e amore”, tuttavia l’amore tra i due si percepisce sebbene sempre accompagnato dalla paura e dal terrore, dal bisogno di nascondersi e sfuggire alle torture e alla morte.   «Non sarà per sempre», le assicurò Bruce, accarezzandole i capelli. «E ti giuro che se resto tutto intero tornerò da te».   «Sono disposta ad aspettarti per tutta la vita».   Un romanzo che racconta una storia vera, quella di Bruce e Josefine, e uno spaccato di storia che non può e non deve essere dimenticato. LEGGI ANCHE firstletter 22.04.23 Il primo progetto First Letter sta per vedere la luce: presentazione di Silvia Dal Cin e Matteo Della Libera Grandi novità in casa First Letter Editrice: il progetto è ufficialmente avviato, e al Salone del libro di Torino di quest’anno verrà presentato il primo Read More firstletter L’istinto materno esiste? 21.01.24 firstletter Scegliere il liceo giusto per i propri figli: consigli utili 18.01.24 firstletter Cosa fare se tuo figlio non crede più a Babbo Natale? 06.01.24 firstletter Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita 31.12.23 firstletter Tutti pazzi per i libri per bambini: Alcuni dati su vendite e preferenze dei lettoriTutti pazzi per i libri per bambini: 30.12.23 firstletter Peter Pan: storia e origini di una figura globale 30.12.23 firstletter Mamma, aspetto un figlio! Come affrontare una gravidanza precoce 29.12.23 firstletter Le 10 frasi da non dire a un non genitore 21.12.23

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Giornata della memoria: i libri consigliati da Land Magazine [parte due]

La Giornata della Memoria, istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto e riflettere sulle atrocità del passato, è un momento cruciale per onorare la memoria collettiva e imparare dalle tragedie storiche. Una delle forme più potenti di apprendimento e comprensione è attraverso la lettura. In questo articolo, esploreremo una selezione di libri che offrono approfondimenti, testimonianze e riflessioni sul periodo buio della storia umana, fornendo un modo significativo per commemorare la Giornata della Memoria. L’amico ritrovato Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato. “L’amico ritrovato” è apparso nel 1971 negli Stati Uniti ed è poi stato pubblicato in Inghilterra, Francia, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Germania, Israele, Portogallo. Introduzione di Arthur Koestler. Vai al libro La shoah spiegata ai ragazzi di Francesca R. Recchia Luciani Questo libro si propone di spiegare alle nuove generazioni quello che a molti giovani di oggi appare forse inspiegabile: come è stato possibile che nel cuore della civile Europa milioni di uomini, donne e bambini siano stati sterminati solo perché ebrei? Quali furono le ragioni profonde che spinsero i nazisti a pianificare uno dei più grandi genocidi della storia dell’umanità? Consapevole che chi non conosce il proprio passato è destinato a riviverlo, l’autrice cerca di rispondere a queste domande, fornendo al lettore, e in particolare agli studenti delle scuole superiori, per i quali il libro è stato pensato, tutte le informazioni e gli strumenti culturali per poter comprendere un evento così tragico, e ricostruendo con rigore e lucidità le tappe di un percorso che dallo strisciante antisemitismo di inizio Novecento conduce ai forni crematori e alle camere a gas. Età di lettura: da 11 anni. Vai al libro Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com’è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall’altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini. Età di lettura: da 12 anni. Vai al libro La stella di Andra e Tati di Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro Quando anche gli ebrei italiani cominciano a essere deportati nei campi di concentramento nazisti, Andra e Tati sono solo due bambine. D’improvviso, si vedono strappare via tutto ciò che hanno; perfino la famiglia è travolta e straziata da eventi inspiegabili. Troppo piccole per capire, Andra e Tati si ritrovano sole e piene di paura. Il mondo comincia a cambiare e diventa un incubo, un’ombra minacciosa che si diffonde ovunque e a cui sembra impossibile sfuggire. Andra e Tati sono solo delle bambine, sì. Ma non smettono di sperare e di farsi coraggio a vicenda, unite e salvate dall’amore l’una per l’altra. Nell’era più buia della storia dell’umanità, la forza e la speranza sono le uniche armi per sopravvivere. Con le immagini originali del primo film d’animazione europeo sull’Olocausto, la commovente storia vera di due sorelline sopravvissute alla Shoah. Prefazione delle sorelle Andra e Tatiana Bucci. Età di lettura: da 10 anni. Vai al libro

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