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Differenza tra assoluzione e proscioglimento

(Guida semplice per non dire sciocchezze al bar, su Facebook e davanti a un avvocato) Nel meraviglioso mondo del diritto penale italiano, assoluzione e proscioglimento sembrano sinonimi. In realtà non lo sono affatto. È un po’ come dire che “non sono colpevole” e “non ti posso nemmeno processare” siano la stessa cosa. Spoiler: no. Vediamolo senza latinismi inutili e con un minimo di ironia, che aiuta sempre. Cos’è l’assoluzione         L’assoluzione arriva dopo un processo.Traduzione: si è andati in tribunale, si sono ascoltate accuse e difese, e alla fine il giudice dice: “Non è colpevole.” Le formule classiche sono: il fatto non sussiste l’imputato non ha commesso il fatto il fatto non costituisce reato In pratica:il processo c’è stato, ma la colpa non è stata dimostrata (o non esiste proprio). 👉 Assoluzione = processo finito bene Cos’è il proscioglimento Il proscioglimento, invece, è più drastico.Qui il messaggio è: “Questo processo non doveva nemmeno iniziare.” Avviene prima o durante il procedimento, quando emerge che: il fatto non è reato il reato è prescritto manca una condizione per procedere l’imputato non è punibile In sostanza:non si entra nemmeno nel merito della colpevolezza. 👉 Proscioglimento = stop, tutti a casa La differenza spiegata facile Assoluzione:“Ti ho processato e ho deciso che non sei colpevole.” Proscioglimento:“Non aveva senso processarti.” Entrambe ti evitano la condanna, ma per motivi molto diversi. Perché non sono la stessa cosa (e perché è importante) Dire che qualcuno è stato prosciolto non equivale a dire che è stato assolto.Nel primo caso si evita il processo, nel secondo si vince il processo. E no, non sono cavilli:nel diritto le parole pesano più delle opinioni su internet.   Scopri Land Magazine admin Gennaio 19, 2026 Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare) Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare)Se oggi esistesse Instagram, Elizabeth Bathory avrebbe probabilmente milioni di follower, un brand di bellezza personale e una linea Read More admin Gennaio 19, 2026 📰 È morto Valentino Garavani, l’ultimo imperatore della moda italiana È morto Valentino Garavani, uno dei più grandi stilisti della storia della moda mondiale. L’icona dell’eleganza italiana si è spenta all’età di 93 anni, nella serenità della sua residenza romana, Read More admin Gennaio 18, 2026 Recensione della saga Immortals After Dark: perché Kresley Cole ci ha rovinato la vita (e noi la ringraziamo) 🔥 La saga degli Immortali di Kresley Cole non è solo paranormal romance.È dipendenza emotiva, batticuore seriale e incapacità cronica di smettere “dopo solo un capitolo”.Parliamo di una serie che mescola:creature Read More admin Gennaio 17, 2026 Le 5 teorie complottiste più ASSURDE e popolari (quelle che ti fanno dire: “ok… ma davvero?”)Ammettiamolo: le teorie complottiste sono come le patatine. Sai che non fanno bene, ma una tira l’altra. Nascono nei forum più bui, esplodono Read More Oriana Turus Gennaio 17, 2026 Happy World Pizza Day A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Gennaio 16, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – Microfiction: il gioco delle Serie TV Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Microfiction: il gioco di ruolo per creare la tua Serie TV È finita la tua serie preferita e sei in Read More Alessia Cannizzaro Gennaio 15, 2026 Stranger Things, la serie che è diventata un fenomeno culturale globale Stranger Things non è solo una serie tv. È un racconto di formazione travestito da horror fantascientifico, una lettera d’amore agli anni Ottanta che usa la nostalgia non solo come Read More Oriana Turus Gennaio 15, 2026 Vita da expat: come sopravvivere 350 giorni all’anno senza il bidet A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Gennaio 14, 2026 I romance di Delly: quando l’amore era eterno, casto e con almeno tre volumi Prima di TikTok, prima dei romance spicy e molto prima delle “red flag”, c’era lui.Anzi: c’erano loro.Sotto lo pseudonimo di Delly si nasconde una coppia di scrittori francesi che ha Read More admin Gennaio 13, 2026 La malattia mentale nel medioevo: (quando la terapia era: “preghiamo e vediamo che succede”) Oggi, se dici di sentire voci, qualcuno ti consiglia uno specialista.Nel Medioevo, invece, la risposta standard era più o meno:👉 “Interessante… probabilmente sei posseduto.”La malattia mentale nel Medioevo non era Read More

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Le due anime di Jane Eyre di Charlotte Bronte: un testo progressista e xenofobo

Jane Eyre di Charlotte Brontë è un romanzo che, più di molti altri classici ottocenteschi, costringe il lettore a misurarsi con una contraddizione interna profonda. È un testo che ha insegnato a generazioni di lettrici e lettori a riconoscere la forza della coscienza individuale, soprattutto femminile, ma che allo stesso tempo rivela una visione dell’alterità segnata da paura, esclusione e stereotipo coloniale. La sua grandezza letteraria risiede non nella coerenza ideologica, bensì proprio in questa tensione irrisolta, che riflette in modo quasi paradigmatico i conflitti della modernità vittoriana.   Fin dalle prime pagine, Jane si presenta come una voce che non accetta di essere normalizzata. La narrazione a quell’epoca risulta essere una scelta politica precisa, non un semplice espediente realistico: Charlotte Brontë affida l’autorità del racconto a una donna marginale, priva di potere sociale, e le consente di interpretare il mondo secondo la propria esperienza emotiva e morale. Jane è tutt’altro che un’eroina passiva, né una figura edificante nel senso tradizionale. È spesso orgogliosa, inflessibile, in un paio di occasioni persino collerica, e proprio per questo radicalmente umana. Quando, da bambina, rifiuta l’ipocrisia dell’affetto imposto e dichiara alla zia Reed: “I am not deceitful: if I were, I should say I loved you; but I declare I do not love you”, Jane rompe uno dei tabù fondamentali dell’educazione femminile ottocentesca: il dovere di gratitudine e sottomissione verso chi detiene il potere.   Questo gesto iniziale contiene già in nuce l’intero romanzo: Jane Eyre è la storia di una coscienza che si forma non attraverso l’obbedienza, ma con e grazie al conflitto. La sofferenza non la rende docile; al contrario, la spinge a elaborare un’idea di giustizia che non coincide con l’autorità. In uno dei passaggi più intensi del romanzo, Jane afferma: “I must keep in good health and not die”.  Dietro l’apparente semplicità di questa frase si nasconde un atto di resistenza: vivere, per Jane, significa difendere la propria integrità morale contro un sistema che vorrebbe spezzarla.   Il paradosso: Jane Eyre è ANCHE un romanzo xenofobo e razzista Bertha Mason: l’alterità resa follia Bertha Mason è uno dei personaggi più disturbanti e simbolicamente carichi della letteratura occidentale. Donna creola, nata nelle Indie Occidentali, moglie legittima di Rochester, Bertha è relegata in soffitta, privata di voce, ridotta a corpo animalesco e minaccioso. Nel romanzo, la sua follia non è solo psicologica ma apertamente razzializzata. La sua origine coloniale viene costantemente evocata come causa della degenerazione morale e mentale. Brontë, consapevolmente o meno, attinge a un immaginario imperialista che associa l’esotico al pericolo, il meticcio alla corruzione, il non-europeo all’eccesso incontrollabile. Bertha non sa parlare; urla. Non sa agire, ma solo attaccare. Non ama ma distrugge.È l’antitesi di Jane – bianca, inglese, razionale, moralmente pura. Perché Jane possa diventare moglie, Bertha deve morire; la sua distruzione è funzionale alla restaurazione dell’ordine sociale e affettivo. In questa prospettiva, Bertha è la vittima sacrificale di un sistema narrativo che legittima l’esclusione attraverso la patologizzazione dell’alterità.   Né inglese, né protestante = non moralmente disciplinato l’alterità, in Jane Eyre, è sistematicamente problematizzata, sospettata, contenuta, e non riguarda soltanto la follia coloniale, ma anche ciò che è “non inglese”, “non protestante”, “non moralmente disciplinato”. In questo senso, anche Adèle Varens e sua madre Céline partecipano a pieno titolo a quella costellazione di figure che il romanzo colloca ai margini della rispettabilità e dell’ordine morale. Adèle incarna una francesità stereotipata: frivola, teatrale e superficiale. Jane la ama, ma la guarda con costante sospetto morale e l’educazione inglese che le viene impartita ha una funzione chiara: correggere la sua natura continentale, purificarla dagli eccessi materni e trasformarla in una giovane donna rispettabile secondo i canoni britannici. Qui il colonialismo è culturale, più che razziale: ciò che è straniero va disciplinato, normalizzato e reso utile.Adèle può essere salvata perché è giovane, malleabile, non ancora “contaminata” in modo irreversibile. È un’inclusione condizionata che conferma la superiorità del modello inglese. Céline Varens: la donna straniera come minaccia morale Analogo giudizio (e destino) spetta a Céline Varens, madre di Adèle ed ex amante di Rochester, che rappresenta il polo opposto rispetto a Jane. Attrice, francese, sensuale e infedele, Céline è costruita come una figura di decadenza morale. Nel romanzo non le viene concessa alcuna profondità psicologica: è un monito, un esempio negativo. La sua femminilità è eccessiva, performativa e mercificata. e, ancora una volta, l’elemento straniero – in questo caso francese – diventa sinonimo di inganno e mancanza di valori. Céline non può essere redenta né compresa. Deve semplicemente essere esclusa dalla narrazione “nobile” per lasciare spazio all’amore puro e spirituale tra Jane e Rochester. Un progressismo incompleto Jane Eyre è un romanzo profondamente innovativo sul piano di genere e classe, ma conservatore – e talvolta violento – sul piano razziale e culturale.Charlotte Brontë riesce a immaginare una donna che rivendica sé stessa, ma fatica a immaginare un mondo in cui lo straniero non debba essere silenziato, educato o eliminata. Questa ambivalenza rende il romanzo più complesso, più scomodo e vero, specchio di un’epoca, quella vittoriana, dove l’altro era costantemente guardato con sospetto. Leggere Jane Eyre oggi significa accettare questa frattura e usarla come lente critica per interrogare non solo il passato, ma anche le narrazioni contemporanee sull’identità, la normalità e il potere. Scopri Land Magazine admin Gennaio 24, 2026 Le due anime di Jane Eyre di Charlotte Bronte: un testo progressista e xenofobo Read More admin Gennaio 24, 2026 3 lavori scomparsi negli ultimi 20 anni (Li salutiamo con affetto, nostalgia e una connessione Wi-Fi) Il progresso non bussa: entra, cambia tutto e spegne la luce uscendo. Negli ultimi 20 anni alcuni lavori sono spariti senza Read More admin Gennaio 23, 2026 I cani sono come bambini: 10 risposte da dare a chi nega l’evidenza C’è sempre quella persona. Quella che, davanti al tuo cane che fa i capricci, ti guarda serio e sentenzia:“Eh ma un cane non è mica un bambino.”Certo. E il cucchiaino Read More admin Gennaio 22, 2026 Come riconoscere una vampira (Guida semiseria per sopravvivere a cene, appuntamenti e castelli sospetti)

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3 lavori scomparsi negli ultimi 20 anni

(Li salutiamo con affetto, nostalgia e una connessione Wi-Fi) Il progresso non bussa: entra, cambia tutto e spegne la luce uscendo. Negli ultimi 20 anni alcuni lavori sono spariti senza funerale, sostituiti da app, algoritmi e da tuo cugino che “tanto lo so fare anch’io”. Ecco tre professioni estinte che oggi sopravvivono solo nei racconti malinconici e nei meme. 1. La dattilografa Scriveva a velocità supersonica, senza errori, senza autocorrettore.Oggi Word ti corregge… spesso sbagliando. Estinta perché: “Tanto scrivo io”. 2. Il cassiere del casello autostradale Una vita a dire “Buongiorno” e “Arrivederci”.Ora passi senza fermarti e senza salutare nessuno. Freddo, ma efficiente. Estinto perché: Telepass e zero interazione umana. 3. Il riparatore di TV Una volta la televisione si aggiustava.Oggi si butta. Anche se il problema è un cavo. Estinto perché: costa meno comprarne una nuova che ripararla. Scopri Land Magazine admin Gennaio 19, 2026 Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare) Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare)Se oggi esistesse Instagram, Elizabeth Bathory avrebbe probabilmente milioni di follower, un brand di bellezza personale e una linea Read More admin Gennaio 19, 2026 📰 È morto Valentino Garavani, l’ultimo imperatore della moda italiana È morto Valentino Garavani, uno dei più grandi stilisti della storia della moda mondiale. L’icona dell’eleganza italiana si è spenta all’età di 93 anni, nella serenità della sua residenza romana, Read More admin Gennaio 18, 2026 Recensione della saga Immortals After Dark: perché Kresley Cole ci ha rovinato la vita (e noi la ringraziamo) 🔥 La saga degli Immortali di Kresley Cole non è solo paranormal romance.È dipendenza emotiva, batticuore seriale e incapacità cronica di smettere “dopo solo un capitolo”.Parliamo di una serie che mescola:creature Read More admin Gennaio 17, 2026 Le 5 teorie complottiste più ASSURDE e popolari (quelle che ti fanno dire: “ok… ma davvero?”)Ammettiamolo: le teorie complottiste sono come le patatine. Sai che non fanno bene, ma una tira l’altra. Nascono nei forum più bui, esplodono Read More Oriana Turus Gennaio 17, 2026 Happy World Pizza Day A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Gennaio 16, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – Microfiction: il gioco delle Serie TV Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Microfiction: il gioco di ruolo per creare la tua Serie TV È finita la tua serie preferita e sei in Read More Alessia Cannizzaro Gennaio 15, 2026 Stranger Things, la serie che è diventata un fenomeno culturale globale Stranger Things non è solo una serie tv. È un racconto di formazione travestito da horror fantascientifico, una lettera d’amore agli anni Ottanta che usa la nostalgia non solo come Read More Oriana Turus Gennaio 15, 2026 Vita da expat: come sopravvivere 350 giorni all’anno senza il bidet A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Gennaio 14, 2026 I romance di Delly: quando l’amore era eterno, casto e con almeno tre volumi Prima di TikTok, prima dei romance spicy e molto prima delle “red flag”, c’era lui.Anzi: c’erano loro.Sotto lo pseudonimo di Delly si nasconde una coppia di scrittori francesi che ha Read More admin Gennaio 13, 2026 La malattia mentale nel medioevo: (quando la terapia era: “preghiamo e vediamo che succede”) Oggi, se dici di sentire voci, qualcuno ti consiglia uno specialista.Nel Medioevo, invece, la risposta standard era più o meno:👉 “Interessante… probabilmente sei posseduto.”La malattia mentale nel Medioevo non era Read More

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I cani sono come bambini: 10 risposte da dare a chi nega l’evidenza

C’è sempre quella persona. Quella che, davanti al tuo cane che fa i capricci, ti guarda serio e sentenzia: “Eh ma un cane non è mica un bambino.” Certo. E il cucchiaino nella Nutella è per mescolare.Se anche tu convivi con un essere peloso che ti guarda come se fossi il centro del suo universo (e pretende snack ogni 12 minuti), ecco 10 risposte pronte da sfoderare quando qualcuno osa negare l’ovvio. 1. “Il cane sviluppa attaccamento come un bambino. Lo dice la scienza, non mia zia.” Attaccamento sicuro, insicuro, ansioso.Esattamente come nei bambini. Freud scansati. 2. “L’imprinting sociale avviene nei primi mesi. Proprio come nei neonati.” Se sbagli lì, poi recuperi con fatica.Vale per i figli. Vale per i cani. Panico uguale. 3. “Il cane legge le emozioni umane meglio di molti adulti.” Riconosce stress, rabbia, tristezza.Tu dici ‘sto bene’, lui ti guarda tipo: bugiardo. 4. “Il cervello del cane rilascia ossitocina guardando il suo umano.” La stessa roba dell’amore genitore-figlio.Quindi sì, sei chimicamente importante. 5. “La socializzazione precoce è fondamentale. Esattamente come nei bambini.” Se non incontra il mondo da piccolo, poi il mondo gli fa paura.Traduzione: traumi gratuiti evitabili. 6. “Il cane ha bisogno di routine per sentirsi al sicuro.” Orari, rituali, prevedibilità.Salta un pasto di 5 minuti e ti guarda come se stessi distruggendo la sua infanzia. 7. “Lo stress da separazione è una risposta emotiva, non un dispetto.” Come il bambino che piange quando vai via.Non sta manipolando. Sta soffrendo. Grazie etologia. 8. “Il gioco è apprendimento emotivo e cognitivo.” Non ‘sta giocando a caso’.Sta imparando a gestire frustrazione, autocontrollo, relazione.Sì, proprio come all’asilo. 9. “Il cane comunica soprattutto col corpo, come i bambini piccoli.” Postura, sguardo, distanza.Se non li capisci, il problema non è lui. 10. “Ok, non è un bambino. E allora spiegami perché ho foto sue ovunque.” Sul telefono. Sul frigo. Sullo sfondo del computer.E no, non me ne vergogno. Scopri Land Magazine admin Gennaio 23, 2026 I cani sono come bambini: 10 risposte da dare a chi nega l’evidenza Read More admin Gennaio 22, 2026 Come riconoscere una vampira (Guida semiseria per sopravvivere a cene, appuntamenti e castelli sospetti) Diciamolo subito: riconoscere una vampira non è semplice. Non gira con il cartello “Bevo sangue, torno subito” e raramente morde Read More Oriana Turus Gennaio 21, 2026 Le favole d’altri tempi dei Fratelli Grimm: dal focolare ai giorni nostri. A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Gennaio 20, 2026 AUDREY HEPBURN, la grazia immortale Sono passati 33 anni dalla morte di Audrey Hepburn, l’iconica attrice e modella belga-americana. È morta il 20 gennaio 1993, all’età di 63 anni, a causa di un raro tipo Read More admin Gennaio 19, 2026 Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare) Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare)Se oggi esistesse Instagram, Elizabeth Bathory avrebbe probabilmente milioni di follower, un brand di bellezza personale e una linea Read More admin Gennaio 19, 2026 📰 È morto Valentino Garavani, l’ultimo imperatore della moda italiana È morto Valentino Garavani, uno dei più grandi stilisti della storia della moda mondiale. L’icona dell’eleganza italiana si è spenta all’età di 93 anni, nella serenità della sua residenza romana, Read More admin Gennaio 18, 2026 Recensione della saga Immortals After Dark: perché Kresley Cole ci ha rovinato la vita (e noi la ringraziamo) 🔥 La saga degli Immortali di Kresley Cole non è solo paranormal romance.È dipendenza emotiva, batticuore seriale e incapacità cronica di smettere “dopo solo un capitolo”.Parliamo di una serie che mescola:creature Read More admin Gennaio 17, 2026 Le 5 teorie complottiste più ASSURDE e popolari (quelle che ti fanno dire: “ok… ma davvero?”)Ammettiamolo: le teorie complottiste sono come le patatine. Sai che non fanno bene, ma una tira l’altra. Nascono nei forum più bui, esplodono Read More Oriana Turus Gennaio 17, 2026 Happy World Pizza Day A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Gennaio 16, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – Microfiction: il gioco delle Serie TV Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Microfiction: il gioco di ruolo per creare la tua Serie TV È finita la tua serie preferita e sei in Read More

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Come riconoscere una vampira

(Guida semiseria per sopravvivere a cene, appuntamenti e castelli sospetti) Diciamolo subito: riconoscere una vampira non è semplice. Non gira con il cartello “Bevo sangue, torno subito” e raramente morde al primo incontro (dipende dalla confidenza). Tuttavia, esistono segnali inequivocabili che dovrebbero accendere una sana paranoia. 1. È sempre impeccabile. Sempre.   Lei non invecchia. Mai.Mentre tu cambi crema ogni tre mesi, lei ha la stessa pelle dal 1587. Se dice frasi tipo: “Io non uso filtri, è genetica”inizia a sospettare. 2. Odia il sole (ma dice che è per l’UV) Non è “team inverno”, è proprio team tenebre.Tende chiuse, vita notturna, passeggiate solo dopo il tramonto. Se alla proposta “andiamo al mare” risponde con un leggero ringhio, abbiamo un indizio. 3. Ha una strana passione per il sangue (ma la chiama arte) Mostre, libri, simbolismi, “è una metafora”.Certo. Come no.Se usa spesso parole come rituale, purezza e sacrificio… forse non parla di yoga. 4. Vive in una casa troppo grande e troppo silenziosa Castello, villa isolata, dimora storica con corridoi infiniti.Bonus red flag se: le stanze sono tante gli specchi sono pochi i domestici spariscono spesso 5. Non la vedi mai mangiare Ordina solo vino rosso.“Ho già cenato.”Sempre. Da anni. 6. Ha un fascino pericoloso Ti guarda come se sapesse già come finirà.E probabilmente lo sa davvero. Le vampire non seducono: ti convincono che è stata una tua idea. Fidati dell’istinto (e del collo) Riconoscere una vampira è un’arte sottile: un mix di osservazione, diffidenza e amore per la sopravvivenza.Se noti più di tre segnali insieme, il consiglio è uno solo:corri. O almeno indossa una sciarpa alta. Scopri Land Magazine admin Gennaio 19, 2026 Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare) Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare)Se oggi esistesse Instagram, Elizabeth Bathory avrebbe probabilmente milioni di follower, un brand di bellezza personale e una linea Read More admin Gennaio 19, 2026 📰 È morto Valentino Garavani, l’ultimo imperatore della moda italiana È morto Valentino Garavani, uno dei più grandi stilisti della storia della moda mondiale. L’icona dell’eleganza italiana si è spenta all’età di 93 anni, nella serenità della sua residenza romana, Read More admin Gennaio 18, 2026 Recensione della saga Immortals After Dark: perché Kresley Cole ci ha rovinato la vita (e noi la ringraziamo) 🔥 La saga degli Immortali di Kresley Cole non è solo paranormal romance.È dipendenza emotiva, batticuore seriale e incapacità cronica di smettere “dopo solo un capitolo”.Parliamo di una serie che mescola:creature Read More admin Gennaio 17, 2026 Le 5 teorie complottiste più ASSURDE e popolari (quelle che ti fanno dire: “ok… ma davvero?”)Ammettiamolo: le teorie complottiste sono come le patatine. Sai che non fanno bene, ma una tira l’altra. Nascono nei forum più bui, esplodono Read More Oriana Turus Gennaio 17, 2026 Happy World Pizza Day A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Gennaio 16, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – Microfiction: il gioco delle Serie TV Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Microfiction: il gioco di ruolo per creare la tua Serie TV È finita la tua serie preferita e sei in Read More Alessia Cannizzaro Gennaio 15, 2026 Stranger Things, la serie che è diventata un fenomeno culturale globale Stranger Things non è solo una serie tv. È un racconto di formazione travestito da horror fantascientifico, una lettera d’amore agli anni Ottanta che usa la nostalgia non solo come Read More Oriana Turus Gennaio 15, 2026 Vita da expat: come sopravvivere 350 giorni all’anno senza il bidet A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Gennaio 14, 2026 I romance di Delly: quando l’amore era eterno, casto e con almeno tre volumi Prima di TikTok, prima dei romance spicy e molto prima delle “red flag”, c’era lui.Anzi: c’erano loro.Sotto lo pseudonimo di Delly si nasconde una coppia di scrittori francesi che ha Read More admin Gennaio 13, 2026 La malattia mentale nel medioevo: (quando la terapia era: “preghiamo e vediamo che succede”) Oggi, se dici di sentire voci, qualcuno ti consiglia uno specialista.Nel Medioevo, invece, la risposta standard era più o meno:👉 “Interessante… probabilmente sei posseduto.”La malattia mentale nel Medioevo non era Read More

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