Cinema

La la Land: la recensione di Land Magazine

Mentre Emma Stone conquista premi su premi grazie a Povere creature, noi di Land magazine non possiamo ricordare un altro film che l’ha vista protagonista e che ha sicuramente contribuito a eleggerla come attrice amatissima tra i più e meno giovani.  Stiamo parlando di La La Land, distribuito nei cinema negli Stati Uniti dal 9 dicembre 2016, quindi quasi dieci anni fa.  Un film da ricordare, nel bene e nel male La La Land: l’epitome del romanticismo glamour di Hollywood o una commedia musicale che cerca di essere più indie di quanto possa gestire? Questo film, diretto da Damien Chazelle, ci catapulta nel mondo incantato di Los Angeles, dove i sogni si scontrano con la dura realtà del mondo dello spettacolo. In un mix di nostalgia vintage e coreografie mozzafiato, la pellicola ci presenta la storia di Mia e Sebastian, interpretati rispettivamente da Emma Stone e Ryan Gosling, due aspiranti artisti che inseguono i propri sogni nella città degli angeli. Il tutto, naturalmente, mentre cantano e ballano in modo così spontaneo e ben orchestrato da far sembrare la vita reale una serie continua di musical. Ma attenzione, cari spettatori! Se cercate una trama innovativa e imprevedibile, potreste rimanere delusi. “La La Land” segue fedelmente i cliché del genere romantico, con un’intricata storia d’amore destinata a incontrare ostacoli e a far battere il cuore degli spettatori in sincronia con le note di un pianoforte. Se però amate questo genere, non potrete che restare stregati dalle loro vicende sentimentali, che definire travagliate è dire poco.  Emma Stone e Ryan Gosling, due degli attori più amati di Hollywood, dimostrano di avere una chimica incredibile sullo schermo. Ma mentre ci inondano di dolcezza e carisma, non possiamo fare a meno di notare che forse il loro canto e ballo non sono proprio al livello dei grandi musical classici. “La La Land” è come una deliziosa caramella: irresistibilmente dolce, ma forse un po’ vuota al centro. Se siete disposti a lasciarvi trasportare dall’illusione di una Los Angeles incantata, questo film farà al caso vostro. Ma se cercate una visione più critica e provocatoria del mondo dello spettacolo, potreste voler cercare altrove.   LAND MAGAZINE admin Febbraio 23, 2024 La la Land: la recensione di Land Magazine Mentre Emma Stone conquista premi su premi grazie a Povere creature, noi di Land magazine non possiamo ricordare un altro film che l’ha vista protagonista e che ha sicuramente contribuito Read More admin Febbraio 23, 2024 Gli elementi chiave di una buona storia d’amore: trame avvincenti, dialoghi efficaci e scene indimenticabili Benvenuti nell’incantevole mondo delle storie d’amore, dove gli innamorati si scambiano sguardi intensi, le emozioni sono più fragranti dei petali di rose e le scene romantiche rischiano di farci scivolare Read More Cristina Ferri Febbraio 23, 2024 L’abbazia di Northanger di Jane Austen: la recensione di Land Magazine Di Cristina Ferri Sapevate che Il romanzo è ambientato a Bath? Proprio lì, ogni anno, viene tenuto il Jane Austen Festival. Ma di cosa parla il libro? 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Gli zombi e gli errori letterari e cinematografici

A cura di Corretto da Davide Ligonzo Se non ve lo siete mai chiesti fatelo adesso: “Quanto vive uno zombie?” Non so se qualcuno di voi si è mai posto il problema, io non solo l’ho fatto ma ho anche cercato di trovare una risposta plausibile. In pratica, se dovessimo trovarci in uno scenario simile a quello di The walking dead (o di The warm body di Isaac Marion, se preferite leggere un romanzo sul tema) potremmo ipotizzare un’estinzione naturale della specie (la loro, non la nostra) e soprattutto in quanto tempo? Procediamo con ordine. Poichè uno zombie vive finché non gli viene mozzata la testa (o finché non lo decide l’autore o il regista di turno), cerchiamo di analizzare la questione in maniera scientifica. Ragioniamo per assurdo, ma con metodo. Gli zombi non sono altro che esseri umani contagiati da un imprecisato virus, il quale prende il controllo delle sinapsi simulando “una vita” oltre la morte. Figo… ma solo se siete il virus! Se invece vi trovate dall’altra parte della barricata l’esclamazione più appropriata sarebbe un’altra e l’abbiamo pensata tutti. Proviamo dunque ad analizzare una serie di fattori utili a stabilire una sorta di data di scadenza degli zombi. La scienza, pur non avendone mai analizzato uno, può comunque darci una mano.   admin Febbraio 20, 2024 “Draculea: figli delle tenebre”. La recensione di Land Magazine In mezzo a centinaia di bestseller può capitare, passeggiando per una Feltrinelli di Torino, di posare lo sguardo sul dorso di un volumetto tutto nero che ci attrae inesorabilmente per Read More Punto primo: un morto (stadio uno della trasformazione) inizia a decomporsi appena il cuore smette di battere ma per vederne gli effetti (mascella cadente, pelle in decomposizione, occhio pendulo e così via) bisogna aspettare l’inizio della putrefazione (stadio due) che avviene grazie ai batteri presenti nel corpo stesso, anche prima della morte – fa schifo, lo so, ma è così. Un corpo sotto terra si trasforma in scheletro in 10-12 anni, ma se conservato all’aria aperta (cosa più verosimile nel caso degli zombi) il processo si velocizza. In pratica la carne si stacca completamente nel giro di appena 12-18 mesi, in base a umidità, temperatura e condizioni atmosferiche. L’umidità potrebbe in qualche modo rallentare il processo, quindi, se dovesse piovere, potrebbero esistere più a lungo. Detto questo, se proprio dovessimo trovarci di fronte a un’invasione di zombi, dovremmo sperare di essere almeno tra giugno e settembre. Punto secondo: quando uno zombie morde un essere vivente sano o lo contagia e se ne nutre al tempo stesso. Gli organi dell’apparato digerente, qualora fossero ancora funzionanti, dovrebbero poter trasformare la carne umana e il sangue in nutrimento. Ma poiché la putrefazione che ha colpito l’esterno del corpo verosimilmente ha lavorato con lo stesso impegno anche per gli organi interni, posso supporre, senza correre il rischio di essere smentita, che la nutrizione è solo apparente e che quindi non rifocilla alcunché. Dunque, non allunga neanche di un secondo la vita dello zombie in questione. Punto terzo: gli zombi camminano (corrono solo in World War Z e non si capisce neanche per quale strano motivo, a parte la spiccata fantasia del regista) finché hanno arti funzionanti, quindi muscoli attaccati alle ossa. Assodato che un corpo immobile si trasforma in scheletro in 12-18 mesi, un corpo in movimento  – che sbatte, cade, striscia e viene sottoposto a una serie infinita di traumi – inevitabilmente dovrebbe consumarsi in tempi più rapidi. E qua potrei azzardare l’ipotesi che, nel giro di tre mesi al massimo, uno zombie non dovrebbe più essere in grado di muovere un singolo muscolo, fosse anche solo quello delle palpebre. Lo so che in questo modo ho fatto crollare quasi tutti i miti su cui si fonda la letteratura contemporanea in materia di zombi, ma se abbiamo accettato che Babbo Natale non esiste, potremo superare anche questo. È pur vero che per quanto ne sa la scienza, potrebbero tranquillamente usare la fotosintesi clorofilliana o l’energia solare, trasformandosi così nella prima specie totalmente ecosostenibile e resistente anche al surriscaldamento, ma non credo affatto in una simile mutazione genetica (a meno che non ci si metta di mezzo Steven Spielberg, perché in quel caso tutto sarebbe possibile). Detto questo, se mai doveste trovarvi di fronte a uno zombie e non vi andasse di verificare la mia teoria, prendete il primo oggetto contundente che avete a portata di mano e fate quello che dovete fare!   Scopri i libri di Alessia Cannizzaro su Amazon.it

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Film storici da non perdere se ami il romanticismo (parte due)

Di Cristina Ferri Il cinema ha sempre avuto il potere di trasportarci in epoche passate, immergendoci in storie di amore, passione e avventura. Tra i generi cinematografici più affascinanti c’è quello dei film storici, che ci permette di esplorare periodi ricchi di fascino e romanticismo. Se sei un appassionato di romanticismo e desideri vivere grandi storie d’amore attraverso lo schermo, ecco una lista di film storici che non puoi assolutamente perdere. La duchessa Nel film troviamo la diciassettenne Georgiana Spencer che viene data in sposa a William di Devonshire, duca dal carattere freddo ed egocentrico, che mette subito in chiaro di desiderare un erede maschio. L’uomo non nasconde la propria delusione alla nascita di due femmine. Ritrovandosi con un marito arrogante e autoritario, che è l’unico uomo in Inghilterra a non amarla, Georgiana si rifugia nella moda, nel gioco e nella politica; sostiene apertamente Charles Grey, suo amico di infanzia di cui è attratta, e per il suo sapersi muovere in politica diviene un’icona della sua epoca… Il personaggio femminile è intrigante, ben riuscito. Consigliato agli amanti del genere storico. Fonte foto: Di Utente:Roberta L A. – http://www.apple.com/trailers/paramount_vantage/theduchess/, Copyrighted, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=2053725 Jane Eyre Il film segue passo passo il romanzo di formazione di Charlotte Brontë. L’orfana Jane Eyre viene accolta in tenera età dalla famiglia dello zio materno. Quest’ultimo, in punto di morte fa promettere alla moglie di occuparsi della bambina come fosse figlia sua. Tuttavia, la donna, che è fredda e rigida, non sopporta la presenza della nipote. Assieme ai suoi figli la maltratta continuamente spingendola alla ribellione. A causa del suo comportamento, Jane viene cacciata e mandata nel rigido collegio di Lowood. Divenuta adulta, Jane viene assunta come istitutrice della piccola Adèle Varens, pupilla del signor Edward Rochester, il ricco proprietario della tenuta di Thornfield Hall… Consigliato a chi crede nelle donne forti, indipendenti, a chi sogna le storie d’amore da favola con un pizzico di gotico e a chi apprezza il romanticismo. “Sapevo che mi avreste fatto del bene. L’ho visto nei vostri occhi, fin dalla prima volta. La loro espressione non mi ha colpito nel profondo di me stesso senza una ragione.” The Young Victoria Il film segue la giovinezza della regina Victoria, da un anno prima che salisse al trono sino alla nascita della sua primogenita. In particolar modo, nel film viene sottolineato il rapporto con il marito, il principe Alberto e la loro appassionante storia d’amore. Curiosità storica: Sono celebri le fughe d’amore di Vittoria e Alberto nelle Highlands. I due, rifugiandosi presso le locande, si firmavano spesso come Lord and Lady Churchill.” “Mia cara Victoria, saranno giorni colmi di tristezza, immagino quanto il Re vi stia a cuore. Mi permettete di offrirvi il mio conforto, sebbene a distanza? Non posso essere lì con voi, allora spero che possiate udire la mia voce nella musica che vi mando. Conoscete il mio amore per Schubert. Questo è ‘Il canto del cigno’ e lo suono tenendo voi nel mio cuore.” Fonte foto: Di screenshot realizzato da RanZag – DVD, Copyrighted, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=2343031 Bright Star 1818: La trama verte sugli ultimi tre anni di vita del poeta britannico John Keats, considerato uno dei letterati più significativi del Romanticismo. Il film non è la storia di John Keats, ma la storia di come Fanny si innamora di lui e della sua poesia. Fanny Brawne, ragazza indipendente e schietta, appassionata di cucito e ricamo, mostra la propria personalità indossando abiti disegnati e confezionati da lei stessa. Infatti, attraverso il colore dei suoi abiti, sarà in grado di far trapelare i suoi stati d’animo. Film delicato, dedicato ai sognatori. “Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena tre giorni d’estate, tre giorni così con te li colmerei di tali delizie che cinquant’anni comuni non potrebbero mai contenere…” Piccole donne La storia, tratta dall’omonimo romanzo della Alcott, narra di quattro giovani donne determinate a seguire i propri sogni. Jo si distingue dalle altre per la sua indole; il suo istinto di ribellione e la sua voglia di indipendenza fanno di lei un’eroina moderna. La giovane desidera affermarsi come scrittrice, tuttavia, per raggiungere il proprio scopo, deve scrivere ciò che le che la gente vuole leggere… Il rapporto tra sorelle, la figura femminile nella società, sogni e delusioni, amicizia e famiglia sono le tematiche affrontante. “Le donne hanno una mente, hanno un’anima non soltanto un cuore! Hanno ambizioni, hanno talenti e non soltanto la bellezza! Sono così stanca di sentir dire che l’amore è l’unica cosa per cui è fatta una donna, sono così stanca di questo!” Libri di Cristina Ferri VAI AL LIBRO LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More Cinema Film storici da non perdere se ami il romanticismo (parte uno) 09.02.24 società Premio Strega, ecco i primi 10 candidati (7 uomini e 3 donne) 09.02.24 scrittura creativa L’ansia di pubblicare un libro a tutti i costi: una riflessione 09.02.24 libri Perché il romantasy piace tanto? 08.02.24 scrittura creativa Cafè, bar, pub: conoscete la differenza? 07.02.24 ricette Ricetta del caffè pan di stelle 06.02.24 scrittura creativa Quali sono i trope che si possono trovare in un romance? (parte due) 05.02.24 Music Perché Sanremo è Sanremo! I pronostici delle vintage girls 04.02.24

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“Non è romantico?”: la recensione di Land Magazine

Di Cristina Ferri Quante di voi, in questa giornata dedicata agli innamorati, non desiderano fiori né gesti eclatanti e considerano questa giornata un giorno come tanti? È sicuramente di questo parere la protagonista di Non è romantico, film irriverente del 2019 diretto da Todd Strauss -Schulson. Natalie (Rebel Wilson), la protagonista di questo particolarissimo chick-lit è il contrario di quanto ci si aspetterebbe in un romance: ha bassa autostima, non sogna il principe azzurro, non desidera essere salvata, non ama le commedie romantiche come la sua collega Whitney né tantomeno crede nel romanticismo. Natalie è talmente ottusa riguardo l’argomento da non accorgersi che Josh, il suo collega, è segretamente innamorato di lei. Tuttavia, le cose cambieranno presto, e Natalie si ritroverà ad affrontare un mondo a lei totalmente estraneo. A seguito di un incidente, dopo essere stata aggredita in metro, Natalia sbatte la testa contro un palo e si ritrova, una volta sveglia, catapultata all’interno di una commedia romantica che non risparmia di certo i cliché del romance: migliore amico gay, belloccio che le fa la corte, casa da sogno, situazione lavorativa stravolta, cuoricini e buonumore ovunque. Il tutto condito da occhi dolci e da colonne sonore pop che richiamano i migliori film romantici. Noleggialo su Prime Video Fai clic qui Le scene di nudo vengono skippate direttamente al giorno dopo, così come la scena di sesso con il belloccio, che non viene neanche menzionata, causando una sorta di fastidio nell’animo della protagonista e più di una risata nello spettatore. Disgustata da tanto romanticismo, desiderosa di lasciare quel mondo che non sente suo, la nostra protagonista cercherà in tutti i modi di tornare nel mondo reale. Un film brillante, divertente, che usa l’ironia per parlare del genere romantico senza mai scadere nella banale parodia. Una satira sulle commedie romantiche che mette in luce l’accettazione di se stessi. Un film consigliato a tutte le donne romantiche e non. E tu, che tipo sei? Sei un tipo romantico o il romanticismo proprio non fa per te? Scrivicelo nei commenti. Un mese di prime video gratis per i nostri lettori Iscriviti qui Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More società L’impatto ambientale dell’intelligenza artificiale: sfide e opportunità per la sostenibilità 13.02.24 società Le festività in Inghilterra: differenze con l’Italia 13.02.24 scrittura creativa Distopie: come iniziare a scriverne una 12.02.24 recensioni Mitica Astrid, la videorecensione di Land Magazine 12.02.24 storia Lady Diana e La Duchessa Spencer: non solo parenti, ma con un destino simile 09.02.24 Cinema Film storici da non perdere se ami il romanticismo (parte uno) 09.02.24 società Premio Strega, ecco i primi 10 candidati (7 uomini e 3 donne) 09.02.24 scrittura creativa L’ansia di pubblicare un libro a tutti i costi: una riflessione 09.02.24

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Film storici da non perdere se ami il romanticismo (parte uno)

Di Cristina Ferri Il genere storico ha il potere di trasportare gli spettatori in epoche passate, immergendoli in atmosfere ricche di fascino e dramma. Quando si unisce questa ambientazione alla passione del romanticismo, il risultato è spesso magico e coinvolgente. Se sei un appassionato di storie d’amore ambientate in epoche remote, ecco una lista di film storici da non perdere.   L’altra donna del reSpinte dai genitori e dallo zio, le sorelle Bolena abbandonano la vita di campagna per stabilirsi alla corte di Enrico VIII come damigelle, con l’obiettivo di sedurlo per avere un tornaconto economico.Mary diventa sin da subito l’amante del re e dà alla luce un figlio illegittimo, ma la sorella Anne, determinata a diventare regina, trama alle spalle di sua sorella per rubarle il posto.Una storia tratta dall’omonimo romanzo di Philippa Gregory, dove la manipolazione e la suspense vi terranno incollati allo schermo (e alle pagine). Fonte foto: wikipedia Orgoglio e Pregiudizio Nell’Inghilterra di fine Settecento, il signor Bennet vive nella sua casa in campagna con la moglie e le loro cinque figlie. La loro vita scorre tranquilla e serena, ma la madre è ossessionata dal desiderio di trovar marito alle figlie, per vederle sistemate a dovere. Quando, in una tenuta vicina, si stabilisce il giovane e ricco Charles Bingley, la vita delle ragazze subisce una svolta… Un film tratto dalla magistrale penna di Jane Austen; sarete catturati dalla bravura di Keira Knightley e da quella di Matthew Macfadyen. Fonte foto: Di DMarx22 – screenshot catturato da me, Copyrighted, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=4897409 Knightley e da quella di Matthew Macfadyen. Shakespeare in love Londra, 1593. L’impresario Philip Henslowe è braccato dal suo creditore, Fennyman. Per salvarsi, gli promette una parte dei guadagni della nuova commedia di Shakespeare, Romeo e Ethel, la Figlia del Pirata. Il giovane Shakespeare è tuttavia a corto di idee ed è alla ricerca di una donna che ispiri la sua poesia e stimoli la sua immaginazione. Intanto Viola De Lesseps, giovane figlia di ricchi borghesi, trascorre le notti a recitare i sonetti dello stesso Shakespeare, sognando di poter far parte di una compagnia teatrale, cosa vietata alle donne… “Uno slancio sconfinato verso il mare, così è il mio amore, più te ne riesco a dare e più ne possiedo perché entrambi sono infiniti.” Il film è tenero e passionale. Consigliato a tutti gli amanti del romantico poetica. Fonte foto: Di screenshot realizzato da RanZag – DVD, Copyrighted, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=2343031 La regina Carlotta Questa miniserie storica lanciata da Netflix rimarca la follia di Re Giorgio e mette alla luce un matrimonio lungo, doloroso, a tratti difficoltoso, esaltandone tuttavia la sua dolcezza e affettuosità. Mostra una Regina Carlotta sola, che deve portare su di sé il peso della follia di suo marito nonché quello della nobiltà inglese. Consigliato agli amanti dei film di corte che non disdegnano tuttavia le storie d’amore. Curiosità storica: Ad oggi, la follia di Re Giorgio potrebbe spiegarsi nella porfiria, una malattia ereditaria. Inoltre, secondo gli autori di The Lancet, la presenza di arsenico (rivelata in un campione dei suoi capelli) potrebbe aver contribuito ai suoi prolungati attacchi di follia. Libri di Cristina Ferri VAI AL LIBRO LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More Cinema Film storici da non perdere se ami il romanticismo (parte uno) 09.02.24 società Premio Strega, ecco i primi 10 candidati (7 uomini e 3 donne) 09.02.24 scrittura creativa L’ansia di pubblicare un libro a tutti i costi: una riflessione 09.02.24 libri Perché il romantasy piace tanto? 08.02.24 scrittura creativa Cafè, bar, pub: conoscete la differenza? 07.02.24 ricette Ricetta del caffè pan di stelle 06.02.24 scrittura creativa Quali sono i trope che si possono trovare in un romance? (parte due) 05.02.24 Music Perché Sanremo è Sanremo! I pronostici delle vintage girls 04.02.24

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