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Land University Press: il fotografo Alessandro Capurso si unisce al progetto

Dopo Marco Altobello, Maurizio Sampietro e Roberta Soverino anche il fotografo Alessandro Capurso sposa il progetto Land University Press, con un testo incentrato sulla crisi economica in Grecia. Il titolo sarà Anamnesis; si tratterà di un accurato reportage fotografico che mette al centro la persona e le strutture di potere che hanno portato a un disgregamento sociale ed economico endemico nella culla dell’Europa moderna. In attesa di news per quanto riguarderà l’uscita e le presentazioni – comprese eventuali mostre fotografiche – presentiamo l’autore con una breve biografia. Alessandro Capurso, leggi la biografia Alessandro Capurso nasce a Gioia del Colle (Bari) il 6 settembre 1970 è sposato con Marianna Paradiso e padre di Alessia e di Samuel.Consegue nel 1990 il diploma di Maturità scientifica presso il Liceo Scientico Ricciotto Canudo di Gioia del Colle. Dal 1994, è socio di uno studio di progettazione grafica e di un centro stampa digitale: Studio Graphica a Gioia del Colle. Appassionato di ogni espressione dell’arte (in particolare Musica e Arte Contemporanea), affina la sua predisposizione nel cogliere gli aspetti che andavano oltre la sola immagine. Il contatto con il paesaggio naturale ed urbano, diviene la sua primaria fonte di ispirazione. Gli piace indagare parti di città, come le nuove architetture di Tirana o i luoghi nascosti di Milano, che poi si ricompongono in un nuovo progetto che si spersonalizza dalla sua identità primitiva. Come fotografo ha scattato ai più importanti eventi del suo territorio: Medimex a Taranto, Torneo di qualificazione olimpica della nazionale italiana di Volley Maschile a Bari, Orchestra Sinfonica della Rai per conto della Fondazione Matera-Basilicata 2019 presso Cava del Sole in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Da febbraio 2020 ha creato insieme a Pamela Barba, Antonello Di Gennaro, Carla Cantore e Tommaso Putignano: Lo Stato Sociale della Fotografia una Community nata su facebook per divulgare attraverso appuntamenti settimanali il mondo della fotografia autoriale e i suoi “dintorni”.

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“Come hobby piego l’universo”. Dario d’Alfonso prosegue la collana da brivido firmata Land Editore

Comunicato stampa Prosegue l’interesse di Land Editore per i racconti horror I racconti non vendono, diranno gli editori più cinici. Ma noi cinici non lo siamo affatto – siamo dei sognatori, anzi, e in quanto sognatori proseguiamo con il nostro obiettivo di portare avanti una tradizione tutta italiana di novellistica. Ed è per questo motivo che siamo felici di aver attratto a noi, dopo Marco Oddenino, un altro autore di racconti a sfondo horror, con una vena initimistica e ironica che delizierà i fan del genere. Dario d’Alfonso, scrittore misterioso. Leggi la sua presentazione. Era una notte d’inverno, in piena “austerity”, nel centro di Milano.Capii subito che dovevo fare qualcosa. Sapevo che c’era un’ambulanza, ferma, proprio sotto casa dei miei. Mentre Mosè era riuscito a malapena ad aprire le acque io, con un solo calcio, le ruppi. Fu così che, nel cuore della notte di un otto dicembre, il pianto dell’ostetrica nel vedermi così affascinante e troppo giovane per lei, segnò il mio prematuro arrivo su questo pianeta. Crebbi umile, nonostante la consapevolezza di essere speciale, disegnando panorami mozzafiato a mano libera, senza mai sbagliare.E se sbagliavo non cancellavo, ma aspettavo che tramontasse e ricominciavo.A sei anni scrissi di mio pugno la sceneggiatura di “Rocky”, sul banco del mio compagno d’asilo.Nel blu, dipinto di blu, dipinsi una terza mano di blu: e si notò la differenza.Ho immaginato cose che altri poveri mortali hanno solo visto dopo.Alzo le difese immunitarie nelle donne, tanto che non vanno a letto con l’influenza, ma con me.Se aprono un mio messaggio ci trovano dentro un bacio perugina.Fortunatamente sono restato sempre con i piedi per terra: come quella volta che mi gettai da un grattacielo e atterrai sulle mie suole.Mi ruppi solo il mignolo, ma era quello della terza mano di blu.Ho scritto poemi con i versi strazianti dei miei nemici.E io non ho nemici. Non più.Come hobby, piego l’Universo.   I suoi disegni (disponibili nel terzo numero di Land Magazine a partire da ottobre 2021) Il diavolo e la polvere Ottobre 2021 (cover provvisoria)

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Comunicato stampa: Bologna, Torino e la Lettonia legate da un filo rosso: la finalista del programma RAI Masterpiece Jelena Kuznecova tornerà a Luglio con il suo nuovo romanzo

Comunicato stampa La finalista del programma RAI Masterpiece Jelena Kuznecova tornerà a luglio con un nuovo romanzo.   Dalla Lettonia a Bologna (dove attualmente vive), per poi approdare definitivamente a Torino: è stato un giro lunghissimo quello che ha portato la scrittrice Jelena Kuznecova a scegliere la casa editrice Land Editore per la pubblicazione del suo nuovo thriller.  L’omaggio della scrittrice  Jelena Kuznecova alla città di Torino Esce il diciannove luglio, pubblicato dalla casa editrice santenese Land Editore, Crash Test della scrittrice Jelena Kuznecova, già finalista al programma RAI Masterpiece, che ha deciso di ambientare il suo nuovo thriller nella città di Torino.  Una Torino un po’ particolare, e decisamente diversa da quella che conosciamo: ambientato nel 2030, il romanzo parla di un futuro distopico dove, all’ombra della Mole Antonelliana, verrà ordito un devastante complotto per lanciare sul mercato la prima auto volante della storia. In una Torino futuristica e inquietante si snoderà una lotta all’ultimo fiato che ricorda da vicino i migliori romanzi di Michael Connelly e Donato Carrisi.  << Kuznecova  è una voce incredibilmente fresca nel panorama del thriller made in Italy>> << Crash test è un gioco psicologico ambizioso quanto spietato: una lotta all’ultimo sangue.>> Preordina La trama: Torino, 2030 In una Torino futuristica e inquietante la giovane Mila ripercorre le tracce del suo passato, tentando di districarsi nei segreti che da decenni coinvolgono la sua famiglia – segreti che l’hanno trascinata in un limbo di anonimato e solitudine. La sua ricerca la porterà a scoprire un intrigo molto più grande di lei: nell’azienda dove lavora, la Test Enterprise, losche figure complottano per lanciare sul mercato un’invenzione tanto grandiosa quanto pericolosa: la prima automobile volante.–Per il cinico amministratore Angelo de Angelis, l’auto volante rappresenta il coronamento della sua dura e faticosa carriera: il fallimento non è contemplato. Alla Test Enterprise tutto è già stato deciso, anche il destino di chi si metterà tra lui e il suo obiettivo… .     L’autrice Jelena Kuznecova è una scrittrice, creativa, fotografa e professionista digitale. Nata in Lettonia sovietica, si trasferisce in Italia per studiare Giurisprudenza all’età di diciotto anni. Il suo libro Come un déjà-vu arrivò finalista nel talent show per scrittori “Masterpiece” andato in onda su RAI 3. Oltre a scrivere romanzi, Jelena gestisce diversi blog, scrive storie su instagram e ha una lista infinita di progetti da realizzare. Ha pubblicato “Come un dèjà-vu” con Edizioni del Loggione e diversi racconti nelle antologie di Delos BOOKS.

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Nella profonda sicilia con Manuela de Quarto

Comunicato stampa: Manuela de Quarto ci porta nella profonda sicilia con il suo nuovo romanzo Una bambina e il suo segreto; un uomo e il suo devastante passato. Questo e altro nel romanzo di formazione di Manuela de Quarto. “Come treni alla stazione”, il nuovo libro di Manuela de Quarto, ci porta nella sicilia più profonda e cupa, una terra fatta di silenzi e parole mai pronunciate, di tradizioni secolari che a volte diventano vere e proprie catene. Conosciamo meglio l’autrice Manuela A. De Quarto, classe 1984. Considera il suo padre spirituale Giovanni Verga e come lui è nata e cresciuta in una Catania tinta di nero come la pietra lavica e di blu come il mar Jonio. A dieci anni ha scritto la sua prima storia e da lì non ha più smesso. Nel 2007 si laurea in Scienze della Comunicazione, indirizzo Editing e nel 2012 si diploma al biennio della Scuola Holden di Torino. Ha vinto sia nel 2011 che nel 2012 il concorso New Cinema Network, della Fondazione Cinema per Roma, per sceneggiatrice. Nel luglio 2012 pubblica il racconto Il giorno del Miracolo sulla rivista Nazione Indiana. Sempre nel 2012 è stata l’unica italiana ad arrivare alle semifinali del concorso Internazionale per Microrelatori della Fondazione Cèsar Egido Serrano e Museo de la Palabra, con il brano Souls in the night. Organizza corsi di narrazione, cinema e psico-narrazione nella sua città. Scrive per diversi giornali online, tra cui il network internazionale di italiani.it (nella sezione per itCatania). Ha un suo sito e blog dove non può smettere di raccontare il mondo, reale o immaginario che sia, lei non ci trova molta differenza. Divora autori contemporanei e nuove promesse e le piace inframmezzare il tutto con i grandi classici o con film e Serie TV. Da ottobre 2021 sarà il direttore didattico e docente di teoria e tecnica della narrazione della prima Scuola di Scrittura e Storytelling di Catania, made in Viagrande Studios. E’ convinta che, come disse in una sua lezione il premio strega Domenico Starnone, non importa ciò che racconti, ma come lo fai. Come treni alla stazione (cover provvisoria) Presto su questi schermi

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