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Il romance circense come sguardo su una vita più libera

Comunicato stampa L’autrice di romance Monica Pagliaro si unisce alla squadra Land Editore con un libro dalla delicatezza inedita Il romance circense è un genere attualmente rarissimo e poco frequentato, soprattutto in Italia. Come suggerisce il nome, si tratta di un genere con al centro una o più storie d’amore, con un’ambientazione sicuramente d’eccezione: il circo! Nel caso del libro di Monica Pagliaro, la storia (della quale volontariamente accenneremo pochissimo) è ambientata in un circo acquatico. Susan Elizabeth Phillips e il romance circense L’esempio forse più famoso di romance circense è fornito dalla penna della Queen del romance, Susan Elizabeth Phillips (edita in Italia da Leggereditore). Monica Pagliaro, biografia Monica Pagliaro nasce nel 1990 a Melzo, in provincia di Milano, ma cresce a Mondragone, in provincia di Caserta, studia a Napoli, lavora per un po’ a Reggio Emilia e infine approda a Roma, dove insegna come supplente in scuole di vario ordine e grado, cerca di affermarsi come traduttrice editoriale, e scrive e descrive il mondo che le vive in testa. Ama le lingue, viaggiare, cantare, ed è sempre in bilico tra il semplice e il complicato.

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Marta Pesci: l’esperienza del book fotografico in un articolo

Quando Marta Pesci ci ha contattatati per presentarci il suo romanzo, ne siamo subito rimasti entusiasti perché, insieme agli elementi indubbiamente fantasy, introduceva qualcosa di nuovo nella narrativa emergente: un’introspezione al contempo amara e consolatoria, elemento che ci ha stregati tutti. La nostra intuizione non si è rivelata sbagliata, in quanto poco dopo la firma del contratto Marta ci ha contattati rivelandoci di aver organizzato uno splendido book fotografico che portasse a un livello di realtà inedita i personaggi del suo romanzo (soprattutto la protagonista). Un’iniziativa splendida e che abbiamo apprezzato moltissimo. Siamo perciò felici di presentarvi il Book fotografico di Cinque volte azzurro (prima di morire) Marta ci racconta la sua esperienza Essendo una rappresentante in quanto cosplayer del mondo del cosplay, una volta ragionato su come avrei potuto produrre la copertina del mio romanzo -non sapevo ancora che la Land Editore avrebbe accettato di pubblicarlo- ho pensato subito che avrei potuto ingaggiare una cosplayer per interpretare Anna, la protagonista. Il mondo del cosplay è un mondo dalle caratteristiche peculiari, che non si possono trovare in nessun’altro ambito. Il concetto di vestirsi e di interpretare personaggi di film, fumetti, videogiochi, anime e perché no, libri, è forse simile al carnevale, ma allo stesso tempo molto differente. Il cosplay è qualcosa che appartiene agli amanti delle storie, a quelli che quando incontrano ad una fiera del fumetto qualcuno vestito da un personaggio di una serie che gli piace – soprattutto se è di una serie quasi sconosciuta- chiamano la persona con il nome del personaggio, lo raggiungono correndo, vogliono sapere come hanno creato il costume e iniziano quelle conversazioni del tipo: “poi l’hanno chiusa la serie, eh, è un peccato, era veramente bella…”, “hai già visto la seconda stagione? A me è piaciuta un sacco, non ti voglio fare spoiler, ma…” etc. ect.  Per il book ho ingaggiato una modella e cosplayer che già conoscevo, Jessica Mura. Sapevo che sarebbe stata la persona giusta per riuscire a trovare e acconciare una parrucca azzurra -nel mondo del cosplay si utilizzano prevalentemente parrucche che spesso devono essere trattate per risultare adatte al personaggio- e una professionista che sarebbe risultata credibile in un book fotografico. La seconda persona che ho contattato è stato Massimo Conti, mio cognato e appassionato di fotografia che ha messo a disposizione il suo set. Prima di passare all’azione era però necessario -su consiglio del fotografo- trovare degli oggetti da ritrarre insieme alla ragazza e che potessero, oltre alle caratteristiche fisiche della protagonista, ricordare il romanzo. Ma io, da autrice del libro, non avevo idea di cosa proporre. Dei libri, forse? Anna voleva fare insegnante. Qualcosa che ricordasse Milano? Niente. Non mi veniva in mente niente. Ed è qui che è successo qualcosa di piuttosto singolare.  Vengo presentata sui social come autrice esordiente della Land editore e viene utilizzata una copertina provvisoria che rappresentava una ragazza che reggeva dei fiori, quest’ultimi scelti per ragioni di tipo estetico. Un mio amico quella sera mi scrive: geniale l’idea dei fiori, bravi, io non ci avrei mai pensato. E io, perplessa: i… i fiori?  Certo! Mi risponde lui. Il quadro, no? È stata la cosa più vicina alla folgorazione che mi sia mai capitata di ricevere. Nel libro, infatti, è presente un quadro che viene descritto in uno dei capitoli finali, di cui gli elementi principali sono: dei fiori, rose rosse e bianche, rosate, e un vestito azzurro. Dopo aver deciso che avrei utilizzato quei due elementi nel book mi prese però lo sconforto. Sapevo cosa mi serviva ma trovarlo era un altro paio di maniche. Rose bianche e rosse, rosa? Un vestito di quel tipo? In pochi giorni? Ed è così che qualcosa di estremamente singolare è accaduta di nuovo. Sono tornata a casa dei miei genitori nel fine settimana. Mi ero arrovellata per trovare una soluzione al mio problema senza molti risultati e… eccole lì. Sul mio vialetto di casa, curate da mio padre per anni, crescevano rose bianche e rosse che tendevano al rosa. Non c’è voluto molto per ricordarmi di avere nell’armadio un vestito molto simile a quello del quadro. Vi sembrerà strano, ma non ho memoria di essermi ispirata a qualcosa di reale quando l’ho immaginato. Eppure, eccomi lì, a tenere in mano degli elementi che credevo essere frutto della mia fantasia e che invece esistevano. La stessa sensazione l’ho provata vedendo Jessica venirmi incontro -parrucca azzurra, lenti a contatto e vestito dello stesso colore. Anna Brevi era diventata una persona vera. Era uscita dal mio romanzo, creata dalle mie parole, trasportata dagli oggetti che le avevo immaginato addosso e che esistevano indipendentemente che ne avessi scritto o meno.  Ora se penso ad Anna, se ripercorro con il pensiero il mio libro, vedo l’interpretazione di Jessica. Mi immagino la ragazza nelle foto che parla, ride, che vive una vita difficile. Qualcuno avendo letto il romanzo e conoscendo la scarsa considerazione che Anna aveva di se stessa e del suo aspetto fisico, potrebbe affermare che questa non è una ricostruzione fedele della mia protagonista. Dove sono i difetti fisici che Anna si riconosceva? Il suo essere insignificante? Ma è proprio questo il punto. Anna potrebbe essere una ragazza vitale, interessante e bella. Soltanto che non lo sapeva. Solo che in quel momento non si riconosceva e vedeva quello che era. Una splendida ragazza.        Cinque volte azzurro (prima di morire) COMING SOON

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Comunicato stampa: nuova mostra de Lo stato sociale della fotografia

Comunicato Stampa Nel cuore del Borgo Antico della città di Noci (BA)Chiostri, Inchiostri e Claustri in collaborazione conLo Stato Sociale della Fotografia organizza: SENZA CONFINIriunione della comunità de Lo Stato Sociale della Fotografia,esposizione degli ospiti/amici della nostra rubrica Fotografia & Dintorni Corrado Amitrano, Graziano Bartolini, Salvatore Benvenga, Michele Carnimeo,Paolo G. De Maio, Franco Donaggio, Mario Ferrara, Pierfranco Fornasieri,Enrico Genovesi, Bruna Ginammi, Pierpaolo Mittica, Stefano Pia, Stefano Stranges,Pio Tarantini, Roberto Toja Queste le parole di Alessandro Capurso, co-founder de Lo stato sociale della fotografia e autore del libro Anamnesis: “Siamo riusciti a fare due progetti di mostra davvero incredibili” La seconda mostra si intitola invece Esterno Giorno ESTERNO GIORNOmostra di fotografia partecipataPiero Amatulli, Carlo Cardinale, Raffaella Carnicella, Andrea Carra,Vanessa Chirivì, Maurizio Cimino, Mariagrazia Fortunato, Angela Gentile,Lorenzo Giove, Fabio Iuliano, Tommaso Lillo, Francesco Loliva, Pier Giuseppe Meli, Leonarda Pacucci, Sibilla Potenza, Ester Quiete, Carmela Riccardi, Costantino Sardaro, Marco Stella, Elena Urzi, Manuela Venier Vi aspettano dal 28 luglio al 10 agosto c/o Palazzo della Corte Via Porta Putignano – Noci (BA) INGRESSO GRATUITO >>>>>Vernissage 31 luglio ore 19.30

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D’amore, di guerra, di vita. Vi presentiamo Enzo de Angelis

Comunicato stampa Il primo romanzo storico targato Land Editore porta la firma di Enzo de Angelis Enzo de Angelis è, tra le altre cose, uno scrittore. Diciamo “tra le altre cose” perchè il suo impegno nel settore culturale italiano e partenopeo è noto; per questo motivo siamo felici di annunciare che sarà lui a firmare il primo romanzo storico made in Land Editore. Tra scuola e impegno nel campo divulgativo e scientifico, ecco chi è Enzo de Angelis Enzo De Angelis è nato a Napoli nel 1952. Ha sempre avuto la passione per la lettura sia di autori classici che contemporanei. Si è laureato in Scienze biologiche alla Federico II di Napoli. Per molti anni ha insegnato scienze nei licei e in diverse altre realtà scolastiche con una predilezione per lo studio della chimica, destando negli allievi curiosità e spirito d’osservazione. Ha scritto di scienze pubblicando su riviste di didattica per la scuola. Si è occupato di recupero della dispersione scolastica operando in quartieri difficili della sua città.È appassionato di cinema, di teatro e di musica. Studia pianoforte. Ha sentito l’esigenza di scrivere questa storia realmente accaduta costruita in due anni di ricerche storiche e documentazione. La luce nei tuoi occhi, la cover ufficiale

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Land University Press: il fotografo Alessandro Capurso si unisce al progetto

Dopo Marco Altobello, Maurizio Sampietro e Roberta Soverino anche il fotografo Alessandro Capurso sposa il progetto Land University Press, con un testo incentrato sulla crisi economica in Grecia. Il titolo sarà Anamnesis; si tratterà di un accurato reportage fotografico che mette al centro la persona e le strutture di potere che hanno portato a un disgregamento sociale ed economico endemico nella culla dell’Europa moderna. In attesa di news per quanto riguarderà l’uscita e le presentazioni – comprese eventuali mostre fotografiche – presentiamo l’autore con una breve biografia. Alessandro Capurso, leggi la biografia Alessandro Capurso nasce a Gioia del Colle (Bari) il 6 settembre 1970 è sposato con Marianna Paradiso e padre di Alessia e di Samuel.Consegue nel 1990 il diploma di Maturità scientifica presso il Liceo Scientico Ricciotto Canudo di Gioia del Colle. Dal 1994, è socio di uno studio di progettazione grafica e di un centro stampa digitale: Studio Graphica a Gioia del Colle. Appassionato di ogni espressione dell’arte (in particolare Musica e Arte Contemporanea), affina la sua predisposizione nel cogliere gli aspetti che andavano oltre la sola immagine. Il contatto con il paesaggio naturale ed urbano, diviene la sua primaria fonte di ispirazione. Gli piace indagare parti di città, come le nuove architetture di Tirana o i luoghi nascosti di Milano, che poi si ricompongono in un nuovo progetto che si spersonalizza dalla sua identità primitiva. Come fotografo ha scattato ai più importanti eventi del suo territorio: Medimex a Taranto, Torneo di qualificazione olimpica della nazionale italiana di Volley Maschile a Bari, Orchestra Sinfonica della Rai per conto della Fondazione Matera-Basilicata 2019 presso Cava del Sole in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Da febbraio 2020 ha creato insieme a Pamela Barba, Antonello Di Gennaro, Carla Cantore e Tommaso Putignano: Lo Stato Sociale della Fotografia una Community nata su facebook per divulgare attraverso appuntamenti settimanali il mondo della fotografia autoriale e i suoi “dintorni”.

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