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Il Natale secondo Marcella Ricci

Marcella Ricci arriverà in libreria questo Natale con “La promessa di un inverno”, il suo ultimo romanzo, una delicata storia d’amore con protagonisti un pilota estremamente cinico nei confronti delle donne, una biologa ancora incerta sulla direzione da far prendere alla sua vita, ma soprattutto lui, un adorabile airone che darà del filo da torcere ai nostri personaggi.  Una storia delicata ambientata durante il periodo Natalizio, che farà riscoprire al lettore l’importanza del concedere a se stessi una pausa.  Marcella Ricci, la presentazione Sono nata nel 1966 a Milano, dove vivo e lavoro; sono laureata in Biologia, attualmente insegno nelle scuole secondarie di secondo grado e mi occupo di divulgazione naturalistica, ma ho anche lavorato per moltissimo tempo nell’ambito dell’educazione ambientale in giro per il mondo e in Italia (sono guida ambientale escursionistica). Pratico volontariato da vari anni, attualmente presso il Museo di Storia Naturale di Milano e presso il Parco Nord Milano. Sono appassionata di animali, natura, scienza e astronomia, nonché di viaggi, lettura, vela e fantascienza. Una delle mie passioni più grandi è la scrittura, finora ho pubblicato cinque romanzi che spaziano su vari generi (storico, romance, drammatico e fantasy): tra questi un fantasy/favola che è stato finalista nel concorso della Mursia nel 2018. Ho partecipato anche ad alcuni contest per la pubblicazione di racconti, e ne ho cinque pubblicati in altrettante raccolte di varie case editrici. Ho un sito autrice dove sono presentati i miei romanzi e le raccolte di racconti: www.marcellaricci.it Ami i romance? Allora guarda anche

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E tu, che valore dai all’amicizia? Presentazione di Roberta Soverino

Roberta Soverino, già autrice Land University Press, esordirà presto anche all’interno della collana di narrativa con un romanzo dolce e incentrato sull’amicizia, oltre che sull’amore. Una coppia per caso, la cover provvisoria Roberta Soverino, la biografia Roberta Soverino è nata ad Asti il 30 dicembre 1977. Vive sulle colline del Monferrato Alessandrino e lavora come psicologa e insegnante. Da sempre amante della scrittura, ha all’attivo la pubblicazione di un romanzo rosa a sfondo storico, Un Destino Medievale, Collana Floreale Pub Me 2019, e un libro di narrativa di viaggio, Incontri di viaggio, Collana Policromia, Pub Me, 2021. Con la stessa Casa Editrice di questo nuovo lavoro, Land Editore, è uscito un suo saggio di psicopedagogia scolastica, Oltre le Buone Pratiche, Land Editore, 2022.

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Tre invenzioni che hanno reso grande il Medioevo

Il Medioevo è famoso per essere spesso considerato un periodo oscuro dell’umanità. Certo, un’epoca lunga quasi mille anni deve per forza contenere in sé dei periodi di crisi, alcune più gravi e incisive delle altre, ma la verità è che la maggior parte dei pregiudizi sul medioevo sono stati alimentati da studiosi e storici dell’epoca moderna, i quali avevano dei precisi interessi di natura politica nel far credere che il progresso portato dalle rivoluzioni agricola e industriale avesse in qualche modo tolto l’uomo da uno stato di precedente precarietà. In realtà, il medioevo è stata un’epoca ricca di contraddizioni; a ogni crisi (ad esempio quella legata alla peste bubbonica) è seguito un periodo di grande crescita economica e di incredibili invenzioni tecnologiche e culturali. E allora ecco tre grandi scoperte che hanno reso unico e fondamentale il Medioevo. 1) Le banconote Ebbene sì, le banconote sono una novità introdotta nel Medioevo, più precisamente in Cina tra il nono e il dodicesimo secolo d.C, quando una crisi senza precedenti del settore metallurgico costrinse le persone a trovare nuovi modi per portare a termine i pagamenti. Fu in questo periodo che le persone cominciarono a scrivere su dei pezzi di carta l’importo dei debiti e a conservarli (proprio come facciamo noi oggi con le cambiali…), per poi cominciare a usare con sempre più frequenza la carta moneta. Nel mondo occidentale, il primo a menzionare le banconote è Marco Polo nel 1296, dopo uno dei suoi viaggi in oriente. 2) Il calendario Nel 525 D.C, un monaco di nome Dionisio Exiguo creò questo nuovo sistema di datazione come parte dei suoi sforzi per comprendere gli appuntamenti pasquali. Voleva che l’anno 1 d.C. fosse la data di nascita di Gesù Cristo, anche se calcoli successivi mostrano che la Sua nascita avvenne prima. L’uso progressivo del calendario è diventato molto diffuso ed è ora il sistema più quotato per il conteggio degli anni nel mondo. 3) Il caffè e i bar Okay, non si tratta propriamente di un’invenzione, quanto di un’introduzione. Il caffè è stato introdotto per la prima volta in Europa nel 1400 e nel 1600 diventerà popolare in tutto il continente. Contemporaneamente, nacquero dei locali, chiamati “caffetterie”, dove questa bevanda veniva servita. Le caffetterie divennero rapidamente centri di attività sociale e di comunicazione, ed erano l’unico posto in cui le diverse classi sociali potevano mescolarsi liberamente.

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Arianna Ciancaleoni ci porta al FRI – Festival del romance italiano

(Articolo apparso per la prima volta su Land Magazine Cartaceo di Maggio 2022. Tutti i diritti riervati) E mentre lettrici e scrittrici si aggiravano ignare allo scorso FRI – Festival del romance italiano – noi di Land Editore avevamo una spia esperta al nostro servizio che osservava tutto con scrupolosa attenzione, per di più in triplice veste: autrice, lettrice e, per l’appunto, reporter in incognito.  Quel che ne è uscito è un articolo che copre tutte le lettere dell’alfabeto, perché un evento come il Festival del romance italiano non si può descrivere in pochi paragrafi: per fortuna Arianna è corsa in nostro aiuto, per portare anche a noi e ai lettori che non hanno potuto presenziare notizie del primo festival italiano interamente dedicato al Romance. Di Arianna Ciancaleoni Ebbene sì, ho potuto vedere con i miei occhi il Festival del Romance Italiano! Giunto quest’anno alla seconda edizione, la prima nel 2019, si è svolto il 13 marzo al Forum di Assago (MI), confermando tutte le aspettative. Forse unica tra le presenti, ero lì in triplice veste: di turno presso lo stand del Collettivo Scrittori Uniti con il mio romanzo “Una parentesi stravagante” edito Bertoni Editore, ospite presso lo stand More Stories con “Come rovinare tutto”, ma anche inviata speciale per Land Editore per raccontarvi i retroscena del festival. In più, mi sono aggirata tra gli stand come lettrice e fan, in cerca di autografi delle mie autrici preferite. Vi racconto la mia esperienza attraverso le parole, e in rigoroso ordine alfabetico! A come Amore Il sentimento principale che anima le pagine delle scrittrici del FRI. In molti casi, si accompagna alla passione, al tormento, al delirio e agli onnipresenti fantasmi del passato che tornano e sparigliano le carte della vita dei protagonisti. B come Book Il book è l’imprescindibile libro delle firme, da creare o acquistare in precedenza, per raccogliere il maggior numero possibile di autografi delle proprie beniamine. Contiene tutti i nomi delle autrici coinvolte e dei membri dello staff. Così, si possono raccogliere foto, segnalibri, dediche, anche senza portarsi dietro tutti i libri da firmare. Ve la ricordate la Smemoranda? Ecco, alla fine assume lo stesso aspetto dei nostri diari del liceo. C come CSU Il Collettivo Scrittori Uniti è un’associazione che permette agli autori, con o senza editore, di partecipare alle fiere, in presenza o in delega, pagando una quota suddivisa. Ho condiviso già con loro diversi eventi: per me è stata l’occasione di farmi conoscere ma soprattutto incontrare altri autori da tutta Italia e oltre, chiacchierare con loro, confrontarci su libri e i progetti per il futuro. D come Donne Non so esattamente le percentuali, ma posso ipotizzare che oltre il 90% del pubblico del FRI fosse femminile. Gli uomini presenti erano soprattutto in veste di accompagnatori o assistenti, oltre che… modelli! Eh sì, perché alcune autrici, per mostrare davvero i personaggi dei loro romanzi alle lettrici, hanno portato con sé interpreti in carne ed ossa che hanno attirato tutte le attenzioni. E come Editori Al FRI erano presenti diversi editori, medi e grandi, novità e conferme. F come Fan A volte mi è sembrato di essere negli anni 90, al concerto di qualche boyband! L’accoglienza per le autrici più amate era tale che si formavano code lunghissime per accaparrarsi firme, foto, gadget. Felicia Kingsley è stata sicuramente una delle regine incontrastate, ma non sono mancati i sold out anche per molte altre protagoniste. G come Gadget Ogni libro acquistato o ogni autografo conquistato erano accompagnati da uno o più gadget: cancelleria, segnalibri, caramelle e dolciumi, cerchietti luminosi, magliette, borse personalizzate, chi più ne ha più ne metta! H come Hotel Anche gli hotel erano stati colonizzati dalle partecipanti. La mattina del 13 marzo la sala colazioni di quello in cui alloggiavo era letteralmente invasa da gruppi di ragazze emozionate, che non vedevano l’ora di cominciare quell’avventura! I come imbarazzo Eh sì, tanto imbarazzo, soprattutto avvicinandosi ad autrici famose, cercando un approccio, ma anche tentando di identificare persone fino ad allora viste solo online. È lei o non è lei? E se la saluto e non mi riconosce? E se sbaglio il titolo del libro o il nome dei personaggi? Ecco quello che passa nella mente di una lettrice timida che sta per incontrare una blogger o un’autrice che ha letto. L come Libri Libri, libri ovunque! Un vero e proprio paradiso per le lettrici romance! Io mi sono contenuta negli acquisti e ho avuto le mie copie autografate del cofanetto degli “Effetti Collaterali” di Anna Nicoletto e di “Ogni storia che parla di noi” di Noemi Antonelli, due autrici che adoro e di cui ho letto praticamente tutto. Poi ho fatto incetta di segnalibri e di titoli, che mi sono appuntata per leggerli prima possibile. M come Mascherine Un altro motivo per cui le figuracce non sono mancate. N come Numeri Oltre 1000 biglietti venduti, sempre sold out in pochi secondi a ogni riapertura della biglietteria. 230 autrici, 22 case editrici, migliaia di post sui social a celebrare l’evento. O come Ottelli Lidia Ottelli, ideatrice del Festival e autrice amatissima, che ha organizzato tutto insieme allo staff del suo blog “Il rumore dei libri” e Kinetic Vibe, agenzia internazionale di eventi. Mettere insieme qualcosa del genere non deve essere stato per niente facile, soprattutto a causa degli annullamenti dovuti alla pandemia, ma il grande risultato c’è stato ed è quello che conta! P come Preorder Ogni autrice ha attivato il preorder dei romanzi: le lettrici potevano essere sicure che ci fosse lì la propria copia, ad aspettarle, con una dedica particolare e un piccolo omaggio. Infatti, molte partecipanti avevano proprio una lista da spuntare e, strategicamente, si spostavano per la fiera per ritirare tutto ciò che avevano preordinato, oltre naturalmente a scattare innumerevoli foto con le loro preferite. Q come Quando? La prossima edizione è già in lavorazione e si terrà sempre nella stessa location, nel 2023. R come Ricordi Gli scambi di idee, i commenti, la curiosità di vedere chi aveva lo stand

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Che ne direste di… un viaggetto in Scozia? Presentazione di Cristina Ferri

Ispirato ai migliori classici ottocenteschi, Jane Eyre in primis (di cui il romanzo è pregno di riferimenti filmici e letterari, e persino sonori) il nuovo romanzo della scrittrice Cristina Ferri vi porterà nel cuore della Scozia, che con i suoi paesaggi, ma soprattutto grazie a una storia d’amore dolce e sofferta, vi farà sognare  di visitare almeno una volta nella vita quei luoghi tanto incantati e verdi. I profumi segreti della scozia, la cover provvisoria Cristina Ferri, la biografia Cristina Ferri è nata e vive a Sora. Nel 2008 è vincitrice del concorso “Il volo della memoria-ricordare i luoghi dello sterminio. Nel 2015 si laurea in Lettere con tesi in Letteratura Angloamericana su Kate Chopin e Edith Wharton. Dice di sé: un’inguaribile romantica, amante delle lettere scritte a mano, di quelle che non si trovano più e un’eterna Anna dai capelli rossi, perennemente con la testa fra le nuvole.   Pubblicazioni precedenti Ti aspettavo da una vita (2019) – Bertoni Editore Come nei film (2020) – Self L’ Ultimo regalo (2020) – Collana Floreale – PubMe Una volta ancora (2021) – PAV Edizioni Un’estate a Capel Sound (2021) – Bertoni Editore La locanda di Madison (2022) – PAV Edizioni Di prossima uscita Ritorno a Green House, PAV Edizioni (2022)    

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