società

“Word match”: parole di uso comune che in realtà non esistono (o non come le intendiamo noi)

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? In un mondo che ci vuole sempre più internazionali e connessi, cambiare il modo di parlare sembra essere la chiave per un futuro migliore. Ed ecco quindi che ci riempiamo la bocca di termini stranieri, soprattutto inglesi, che da un lato ci fa sentire di appartenere a questo mondo sempre più avanzato e da un lato sembra servire a darci una certa importanza nel contesto sociale. Siamo proprio sicuri, però, che certe parole facciano davvero parte del vocabolario?  Ebbene no, non sempre è così. Anzi molti termini sono stati coniati dal nulla perché in inglese non esistono o hanno tutt’altro significato. Volete sapere di cosa sto parlando?  Ecco un breve elenco delle parole più comunemente usate, che nella realtà non hanno alcun senso (e se ce l’hanno non è quello che si crede): – LIFTING: no, non si tratta dell’operazione chirurgica. Quello è il FACELIFT. Lifting è l’attività di sollevare qualcosa, ma si riferisce ad altro (tipo fare pesi in palestra) – STAGE: parola di derivazione francese, tra l’altro, non è quello previsto in ambito lavorativo. Dicesi stage il palco (concerti, teatro, etc), l’altro è INTERNSHIP.    – SMART WORKING: è un’invenzione tutta italiana. Il lavoro da casa o lavoro da remoto è REMOTE WORKING, semplice, diretto, conciso. Che poi a tradurre letteralmente “smart working” sarebbe “lavoro intelligente”. Ha senso? – PULLMAN: non si sa cosa sia. Detta così sembra un uomo che tira anziché la classica corriera come la intendiamo noi.  – AUTOSTOP: in realtà non esiste come termine, ma ammetto che tentare di utilizzare la parola in inglese potrebbe risultare più complicato (per chi se lo stesse chiedendo, fare l’autostop si dice HITCH-HIKING) – BLOC-NOTES:  in Inghilterra non si trovano. Ci sono i NOTEPAD O NOTEBOOK.   – TELEFILM:  sono in realtà TV series, ma ormai è già diventato più di uso comune chiamarli serie tv, com’è giusto che sia.  – GOLF:  è uno sport. Quello ricamato da nonna Maria per Natale è lo SWEATER. Il classico maglione, in pratica. – OPEL: se non lo sapevate, ora ve lo spiego. La marca di automobili che tutto il mondo conosce come Opel, in Inghilterra è E voi conoscete qualche altra parola di uso comune che non ha attinenza con il vocabolario inglese?   Libri di Oriana Turus Fai clic qui

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Angela Megassini, la più grande collezionista italiana di sfere di neve.

A cura di I libri di Silvia Maira VAI AL LIBRO Angela, vuoi parlarci di come è nata la passione per le collezioni e come hai iniziato a collezionare le sfere di neve? Qual è stata la prima sfera che hai acquistato per la tua collezione? In che anno hai iniziato? Ho sempre amato questi bellissimi oggetti. Negli anni passati in alcune case si trovava spesso una sfera di neve accanto alla celebre gondola veneziana. Poi ad un certo punto sono sparite. La nascita della mia collezione risale al 1991 durante il mio viaggio di nozze. Io e Fabrizio, mio marito, eravamo a Salisburgo in Austria. Nella vetrina di un negozietto di souvenir ho visto una sfera di neve con all’interno un tenero e timido orsacchiotto che nascondeva dietro la schiena un fiore. Mi era piaciuta così tanto che Fabrizio me l’ha regalata. Gli abbiamo dato anche un nome: “Donato, l’orso bagnato”. Quante sono? Sono circa 3000. Qual è la più bella? E quale la più bizzarra? Quando ho iniziato la collezione, più di trent’anni fa, non era facile reperirle, perché come ho già detto erano sparite dal commercio. Si trovavano solo nei mercatini dell’antiquariato, ma erano rarissime. Premetto che non amo le sfere natalizie perché per me la sfera con la neve non è legata al Natale. Infatti, ci sono sfere per ogni stagione e per ogni evenienza. C’è il telefono con le sfere di neve, l’ombrello con la sfera di neve, i flute e tante altre. Io ne ho molte dedicate ai film, come ad esempio quella di “Via col vento” con all’interno Rossella O’Hara ed il carillon che suona la canzone del film. Non mancano la Famiglia Addams, Harry Potter, Stanlio e Olio, e quella dei Beatles con il mitico sottomarino giallo e il carillon che suona la canzone. Ho quasi tutti i supereroi compresa quella di Spider-Man in cui scendono i ragni anziché la neve. Scegliere la più bella è praticamente impossibile. Lo sono tutte, perché sono autentici capolavori. La più bizzarra forse è il flute per il vino con alla base la sfera di neve. Qual è quella che viene da più lontano? Sicuramente quella dell’Alaska ma anche quella della Nuova Zelanda o del Kenya. Qual è quella che ti è più cara? Sicuramente la prima ovvero “Donato l’orso bagnato”. Hai altre collezioni oltre a questa? Sì, colleziono i wind chimes e altre decorazioni da appendere al soffitto. Secondo te, da cosa nasce la passione per le collezioni? La cosa che più mi rattrista è vedere che i bambini di oggi non collezionano più o molto poco. Un vero peccato perché avere passione nel collezionare significa provare amore, ricercare, diventare curiosi e custodire con cura. La collezione è un insieme di sentimenti unici che rendono il collezionista una persona molto sensibile. Quando ho iniziato la mia collezione dopo aver raggiunto un certo numero di sfere, ho deciso di mostrarle ai bambini. Così ho girato l’Italia nelle varie fiere del collezionismo e modellismo per far riscoprire questi oggetti ai più piccoli. Era diventata una vera missione. Quando si avvicinavano alle mie sfere vedevo i loro occhi luccicare, rimanevano a bocca aperta. Poi dopo anni ho scoperto che alcuni di loro hanno iniziato una propria collezione e questo mi ha riempito di gioia. Credo che la passione per le collezioni nasca da un’emozione profonda. È come in amore: hai presente il colpo di fulmine? In questo caso non è per una persona, ma per un oggetto. Nel mio caso una sfera di neve. Come dico sempre: le sfere di neve sono come la vita. Agitata di tanto in tanto, a volte libera come i fiocchi che scendono e a volte chiusa come in una sfera di cristallo. Io adoro questa collezione perché a casa mia c’è sempre la neve ed è sempre Natale. Ti fanno restare per sempre bambino tirando fuori la parte migliore di noi.

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L’impatto ambientale dell’intelligenza artificiale: sfide e opportunità per la sostenibilità

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) ha rivoluzionato molteplici settori, offrendo soluzioni innovative e migliorando l’efficienza in diversi ambiti. Tuttavia, insieme ai suoi benefici, sorge una crescente preoccupazione riguardo al suo impatto sull’ambiente. L’IA, infatti, non è immune da problematiche legate all’inquinamento e al consumo di risorse. In questo articolo, esploreremo le sfide ambientali associate all’IA e le opportunità per sviluppare tecnologie più sostenibili. Consumo energetico e produzione hardware Uno dei principali fattori che contribuisce all’impatto ambientale dell’IA è il suo elevato consumo energetico. I modelli di IA richiedono grandi quantità di energia per l’addestramento e l’esecuzione delle operazioni, specialmente quelli più complessi come i modelli di deep learning. Questo può portare a un aumento della domanda di energia e alle emissioni di carbonio, specialmente se l’energia utilizzata proviene da fonti non rinnovabili. C’è poi da dire che la produzione di hardware specializzato per l’IA, come le GPU ad alte prestazioni, comporta l’uso intensivo di risorse e può generare inquinamento attraverso l’estrazione di materiali, la produzione e lo smaltimento dei componenti. Questo ciclo di vita del prodotto deve essere attentamente valutato e gestito per ridurre il suo impatto ambientale complessivo. Rischi ambientali indiretti Oltre al consumo energetico e alla produzione hardware, l’IA può avere impatti ambientali indiretti attraverso il suo utilizzo in diversi settori. Ad esempio, l’automatizzazione dei processi industriali può influenzare l’uso del suolo, le risorse idriche e la produzione di rifiuti. Inoltre, l’implementazione di sistemi di IA nelle attività agricole può portare a cambiamenti nei modelli di coltivazione e nell’uso dei pesticidi, con potenziali conseguenze negative sull’ambiente. VAI AL CORSO Opportunità per la sostenibilità Nonostante le sfide, l’IA offre anche opportunità significative per affrontare le sfide ambientali e promuovere la sostenibilità. L’ottimizzazione dei processi industriali attraverso l’utilizzo dell’IA può ridurre lo spreco di risorse e l’inquinamento. Inoltre, i sistemi di monitoraggio ambientale basati sull’IA possono aiutare a identificare e gestire i problemi ambientali in modo più efficiente, consentendo interventi tempestivi per la protezione dell’ambiente. Per massimizzare il potenziale dell’IA per la sostenibilità, è essenziale adottare approcci responsabili nella progettazione, nello sviluppo e nell’implementazione di queste tecnologie. Ciò include l’adozione di soluzioni energetiche rinnovabili, il riciclo dei componenti hardware, e l’uso responsabile delle risorse naturali. Inoltre, è fondamentale incoraggiare la ricerca e lo sviluppo di algoritmi e modelli di IA più efficienti dal punto di vista energetico e meno impattanti sull’ambiente. admin Febbraio 13, 2024 L’impatto ambientale dell’intelligenza artificiale: sfide e opportunità per la sostenibilità Read More admin Febbraio 13, 2024 Le festività in Inghilterra: differenze con l’Italia A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Febbraio 12, 2024 Distopie: come iniziare a scriverne una Scrivere distopie: guida pratica per creare mondi oscuriLa scrittura di distopie offre agli autori l’opportunità di esplorare mondi futuri oscuri, sottolineando le sfide e le riflessioni della società contemporanea. Creare Read More admin Febbraio 12, 2024 Mitica Astrid, la videorecensione di Land Magazine A cura di Videorecensione di “Mitica Astrid: la casa infestata”, Edita Terre di Mezzo Editore Post di @landeditore Visualizza su Threads LEGGI ANCHE firstletter 22.04.23 Il primo progetto First Letter Read More admin Febbraio 9, 2024 Lady Diana e La Duchessa Spencer: non solo parenti, ma con un destino simile La storia della famiglia Spencer è ricca di fascino e intrighi, e due delle sue figure più luminose, la Duchessa Georgiana Spencer e la Principessa Diana Spencer, condividono un legame Read More admin Febbraio 9, 2024 Film storici da non perdere se ami il romanticismo (parte uno) Di Cristina Ferri Il genere storico ha il potere di trasportare gli spettatori in epoche passate, immergendoli in atmosfere ricche di fascino e dramma. Quando si unisce questa ambientazione alla Read More admin Febbraio 9, 2024 Premio Strega, ecco i primi 10 candidati (7 uomini e 3 donne) Il Premio Strega è uno dei più prestigiosi premi letterari italiani, assegnato annualmente a un romanzo scritto da un autore italiano e pubblicato nell’anno precedente. È considerato un importante riconoscimento Read More admin Febbraio 9, 2024 L’ansia di pubblicare un libro a tutti i costi: una riflessione Nell’era digitale in cui viviamo, la pubblicazione di un libro sembra essere diventata una sorta di trofeo da conquistare a tutti i costi, persino affidandosi a editori a pagamento o Read More admin Febbraio 8, 2024 Perché il romantasy piace tanto? A cura di Ho cercato a lungo dentro di me e tra le altre amiche scrittrici e lettrici una risposta a questa domanda e devo dire che è stato molto Read More admin Febbraio 7, 2024 Cafè, bar, pub: conoscete la differenza? Stai scrivendo un romanzo ambientato all’estero e vuoi essere accurato anche quando si tratta di descrivere momenti di convivialità? Allora quest’articolo fa decisamente al caso tuo  A CURA DI ENGLISH Read More admin Febbraio 6, 2024 Ricetta del caffè pan di stelle Hai mai assaggiato un abbraccio tra il cioccolato, la magia delle stelle e il tostissimo aroma del caffè? Beh, se non l’hai fatto, è ora di cambiare le tue abitudini Read More admin Febbraio 5, 2024 Quali sono i trope che si possono trovare in un romance? (parte due) A CURA DI Nell’articolo precedente abbiamo visto e affrontato dieci tropi nei romance, ma ovviamente ne esistono molti, molti di più. Abbiamo anche scoperto che nei romanzi rosa, i tropi Read More admin Febbraio 4, 2024 Perché Sanremo è Sanremo! I pronostici delle vintage girls La settimana che precede Sanremo è un po’ come la settimana prima di Natale, o anche quella prima del compleanno. Cosa succederà? Arriverà il regalo che desidero? Chissà. L’attesa rende Read More admin Febbraio 2, 2024 PERCHE’ SPAIATO è BELLO? Giornata mondiale dei calzini spaiati A cura di Oggi si festeggiano i calzini spaiati, o meglio il concetto che gli stessi rappresentano. La giornata dei calzini spaiati, in Italia, sembra essere  nata dall’idea della maestra Read More admin Febbraio 1, 2024 Quali sono i

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Le festività in Inghilterra: differenze con l’Italia

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Se pensate che le festività in Inghilterra siano uguali a quelle in Italia, vi sbagliate.  Alcune ricorrenze qui non esistono proprio mentre altre si festeggiano in giorni diversi, ci sono dei giorni di festività nazionale chiamati “Bank Holiday” e alcune ricorrenze particolari per cui però non è prevista vacanza.   Differenze con l’Italia   Ma, nello specifico, quali sono le festività che non esistono in Inghilterra e quali invece si festeggiano in giorni diversi?   – Epifania – Carnevale – 25 aprile (per ovvi motivi) – 2 giugno – Ferragosto   La Festa della Mamma (Mother’s Day) che in Italia cade nel mese di maggio, in Inghilterra si festeggia a metà marzo, mentre la Festa del Papà (Father’s Day) dal mese di marzo si sposta alla fine di giugno.   Nonostante le differenze, può capitare che due festività diverse coincidano, ma è appunto una cosa casuale e difficilmente ripetibile. Nel 2023, per esempio, il Mother’s Day in Inghilterra ha coinciso con la Festa del Papà in Italia.  Il discorso non vale per il Pancake Day che in genere coincide sempre con il Martedì Grasso. Il Carnevale non rientra nella tradizione inglese, niente chiacchiere, frittelle e travestimenti, ma pancake per tutti nel giorno precedente al Mercoledì delle Ceneri.  VAI AL CORSO Il concetto di Bank holidays e quando sono previste. Con il termine Bank holidays ci si riferisce al fatto che gli istituti bancari in genere chiudono per affari in tali giorni festivi (come una volta erano soliti fare in certi giorni di santi). Di solito ne sono previsti otto all’anno, ma il numero può cambiare in base a determinati fatti o circostanze (morti reali e incoronazioni per esempio.  In genere questi comprendono:  – 1 Gennaio  – Venerdì Santo (Good Friday) – Lunedi dell’Angelo (Easter Monday) – Primo lunedì di maggio (Early may bank holiday) – L’ultimo lunedì di maggio (Late May bank holiday) – Ultimo lunedì di agosto (August bank holiday) – Natale (Christmas Day) – 26 dicembre (Boxing Day) Da notare che se una delle feste comuni (Capodanno, Natale, etc.) cade di sabato o domenica, questa viene “recuperata” il lunedì successivo.  Long weekend for everyone.   Libri di Oriana Turus Fai clic qui Giorni particolari da ricordare, ma per cui non è prevista vacanza     Pancake Day: tradizione di lunga data. Seguirà approfondimento. World book day: ognuno sceglie il proprio personaggio preferito di un libro e diventa lui per un giorno. Una ricorrenza che può ricordare il Carnevale (ma solo perché ci si traveste).  Remembrance Day (noto anche come Poppy Day): si festeggia l’11 novembre. Giorno commemorativo osservato dalla fine della Prima guerra mondiale nel 1919 per onorare i membri delle forze armate che sono morti in servizio.  Spotty day (verso metà novembre): iniziativa creata dalla BBC per raccogliere fondi per “Children in need” progetto nato per aiutare tutti i bambini e ragazzi con difficoltà. Per l’occasione si indossano vestiti a pallini. Red Nose Day: giornata evento di beneficenza per raccogliere fondi per bambini che vivono in una situazione di povertà. Per l’occasione si indossa un naso rosso (che si trova in vendita ovunque e aiuta la raccolta fondi) LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More società Le festività in Inghilterra: differenze con l’Italia 13.02.24 scrittura creativa Distopie: come iniziare a scriverne una 12.02.24 recensioni Mitica Astrid, la videorecensione di Land Magazine 12.02.24 storia Lady Diana e La Duchessa Spencer: non solo parenti, ma con un destino simile 09.02.24 Cinema Film storici da non perdere se ami il romanticismo (parte uno) 09.02.24 società Premio Strega, ecco i primi 10 candidati (7 uomini e 3 donne) 09.02.24 scrittura creativa L’ansia di pubblicare un libro a tutti i costi: una riflessione 09.02.24 libri Perché il romantasy piace tanto? 08.02.24

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Premio Strega, ecco i primi 10 candidati (7 uomini e 3 donne)

Il Premio Strega è uno dei più prestigiosi premi letterari italiani, assegnato annualmente a un romanzo scritto da un autore italiano e pubblicato nell’anno precedente. È considerato un importante riconoscimento nel panorama della letteratura italiana contemporanea. Le prime candidature (7 uomini e 3 donne) EINAUDI EDITORE Cose che non si raccontano di Antonella Lattanzi Gli innamorati di Peppe Fiore BOMPIANI Giuseppe Genna, Yara. True crime Andrea Piva, La ragazza eterna HARPER COLLINS Nostra signora delle nuvole, Mirko Zilahy EDITORI INDIPENDENTI Adrián N. Bravi, Adelaida (Nutrimenti) Eduardo Savarese, Le Madri della Sapienza (Wojtek)  Angela Giannitrapani, Nella casa accanto (Progredit) Ludmilla e il corvo, Gennaro Serio (L’orma) Antonella Di Fabio, L’omicidio di Valle Giulia (Frilli) Fino al primo marzo verranno comunicati ogni settimana i nuovi candidati

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