storia

Tre falsi miti sul medioevo

Il medioevo è stato un periodo storico lunghissimo, durato quasi mille anni. In questi mille anni ne sono capitate di tutti i colori, dalle invasioni barbariche alla scoperta dell’America – fatto, quest’ultimo, che ha gettato le basi per la costruzione di un nuovo mondo.  Tuttavia la maggior parte delle persone è convinta che il medioevo sia stato un periodo oscuro e travagliato, cosa non propriamente vera, o meglio, una visione decisamente riduttiva di un’epoca ricca di contraddizioni, bassezze ma anche splendori.  I pregiudizi legati al medioevo sono dovuti soprattutto a come gli umanisti e la società del 1500 ha interpretato il suo recente passato, in una visione dicotomica che contrappone il buio e oscuro medioevo con l’epoca illuminata e tecnologicamente avanzata che ne seguì. Ci sono, in particolare, dei pregiudizi ancora profondamente radicati nell’immaginario collettivo, che vorremmo sfatare una volta per tutte.  Ecco allora Tre pregiudizi sul Medioevo 1) Nel medioevo si pensava che la terra fosse piatta. Questa credenza, diffusa a partire dal 1500, non trova alcun riscontro nei libri di storia, né all’interno degli studi e delle pubblicazioni dei più grandi e autorevoli medievisti. Alessandro Barbero, ad esempio, sostiene che già all’epoca di Marco Polo la popolazione desse per scontato che la Terra fosse sferica e non piatta, anche se permaneva l’idea che, una volta percorso un polo, si potesse cadere dritti in quello opposto, o peggio ancora nel vuoto. 2) Nel medioevo le persone non si facevano mai il bagno. È completamente falsa l’idea che nel medioevo la gente non si lavasse. Studi storici dimostrano, al contrario, che esistevano numerosi bagni pubblici sparsi in tutta Europa e utilizzati dalla popolazione, in quanto l’acqua era comunemente vista come una sostanza estremamente purificatrice ed efficace nel combattere le epidemie di peste che nel 1300 dimezzarono la popolazione europea. In realtà fu durante il Rinascimento che le persone diventarono sempre più carenti dal punto di vista dell’igiene personale, sottovalutando l’importanza dell’acqua e del lavarsi. Per questa ragione nel 1500, ossia all’inizio dell’età moderna, in molte città europee sparirono i bagni pubblici. 3. Nel medioevo si bruciavano le streghe.  Questa è forse la credenza più infame diffusa contro i nostri antenati del medioevo. In realtà, durante tutto questo periodo storico la chiesa si impegnò alacremente per sfatare l’esistenza delle streghe e della stregoneria. Fu invece durante l’età moderna, soprattutto nel 1600, che si registro il più grande numero di donne bruciate, torturate e uccise con l’accusa di stregoneria. Bisogna soprattutto tenere conto del fatto che non fu una persecuzione, quella ai danni delle cosiddette streghe, particolarmente cruenta nei paesi cattolici; al contrario è nell’area europea protestante che si perseguitarono e si uccisero innumerevoli donne, con l’accusa di essere streghe. A venire perseguitate erano soprattutto donne particolarmente solitarie, considerate strane o che avevano un inconsueto modo di vestirsi, o che utilizzavano erbe curative per aiutare i propri vicini nei villaggi. Bisogna però ribadire che questi fatti non avvennero nel medioevo ma nell’età moderna, per tutto il 1600 e fino alla fine del 1800. Questi tre pregiudizi, ideati da uomini e studiosi dell’età moderna, più che tacciare il medioevo di oscurantismo dicono molto sull’atteggiamento degli uomini rinascimentali e sugli illuministi, i quali tendevano a riflettere sui propri antenati le loro peggiori colpe.

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Novità in libreria: “La bambina che voleva amare” di Adele Oriana Orlando

Mentre i lettori si preparano alle vacanze estive, noi programmiamo le uscite di questo autunno e dell’inverno 2023. Tra queste “La bambina che voleva amare”, il nuovo romanzo di formazione di Adele Oriana Orlando Adele Oriana Orlando, giornalista e scrittrice, esordirà in autunno con il suo primo libro, un romanzo di formazione dai toni intimistici.  Adele Oriana Orlando, la biografia Mi chiamo Adele Oriana, ho 31 anni e vivo in un paese sul lago di Garda. Sono diventata giornalista proprio per la passione che ho fin da quando ero bambina, quella di raccontare le storie degli altri. La scrittura mi è servita anche per conoscere me stessa, per sciogliere i pensieri e le preoccupazioni a fine giornata e, spesso, per sopravvivere ai momenti più difficili che tutti ci troviamo a vivere. Sono un’emotiva e vivo costantemente con il cuore aperto, sentendo tutto ciò che accade con la pancia e vivendolo intensamente. “La bambina che voleva amare” è il mio primo romanzo.

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Quando i nativi erano rinchiusi in “scuole speciali” della morte

Scuole residenziali per bambini indigeni esistevano in Canada dal 17esimo secolo, ma la macabra tradizione di concentrarli in base alla loro etnia tenne duro fino alla fine del 1990. Di Maurizio Fierro Solo nel 1982 la Corte suprema del Canada ha garantito per legge la libertà di culto ai nativi. Fino ad allora, i figli dei nativi erano sottratti alle loro famiglie e mandati forzatamente nelle scuole residenziali cattoliche (circa 130, attive dal 1874 al 1996) affinché si assimilassero. Ricevevano nomi nuovi e gli era proibito parlare la lingua nativa. Spesso maltrattati e abusati sessualmente, molti di loro non fecero più ritorno a casa. Sarebbero più di 3000 i bambini morti, mentre non si contano quelli abusati fra i 150mila che hanno frequentato le scuole in oltre cento anni. Il mea culpa di papa Francesco e il risarcimento di 50 milioni di dollari ai sopravvissuti – dopo il ritrovamento dei resti di quasi 1000 bambini scoperti nei pressi di due ex istituti nelle province della British Columbia e del Saskatchewan – non potranno mai cancellare gli orrori di quello che la Commissione per la Verità e la Riconciliazione ha definito a ragione un vero e proprio genocidio culturale, a lungo occultato dall’autorità vaticana. Scopri di più nel nuovo thriller di Maurizio Fierro, presto disponibile

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Sui tuoi fianchi di Arianna Ciancaleoni – Cover Reveal

Scopri la cover fronte-retro dell’edizione limitata di Sui tuoi fianchi. Disponibile al Salone del libro di Torino in soli venti esemplari.  Cover fronte Cover retro Guarda il video del cover reveal Link: https://youtube.com/shorts/D0rGali4KuI?feature=share La sinossi Innamorarsi per finta… ma solo per tre giorni.Il patto tra Irene e Anton è semplicissimo: fingere di essere follemente innamorati l’uno dell’altra. L’obiettivo? Dimenticare, anche solo per qualche ora, la noia della vita quotidiana.Lei: cameriera senza un quattrino, aveva un futuro radioso di fronte a sè, finché il destino non ha deciso di farle lo sgambetto nel peggiore dei modi.Lui: interprete di successo, schivo e un po’ burbero, come il suo DNA russo richiede. Ma soprattutto… sexy da morire.Anton è troppo grande per me, è troppo bello, troppo in carriera, troppo… tutto.Irene è ancora una ragazzina, ma c’è qualcosa, in lei, che mi attira fino a farmi dimenticare chi sono e da dove vengo.I motivi per stare lontani sono tanti ma, complice un’anziana signora decisamente impicciona, le soleggiate coste della Sardegna e una pizza galeotta, Anton e Irene scopriranno che all’amore è impossibile dare una data di scadenza.

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Tutta la pioggia del cielo, recensione di Letizia Bilella

Claudia e Mattia, una coppia che sta insieme da diversi anni che sta attraversando un periodo di aspra crisi. La narrazione si apre con Mattia bloccato nel traffico napoletano, in una giornata di pioggia. Le uniche parole che ritornato a casa riesce a dire a Claudia sono quelle per spiegarle di non amarla più, dopodiché se ne va in albergo dove un incontro particolare lo porrà di fronte alle proprie responsabilità, inducendolo a riflettere e a ripensare ai momenti importanti della sua relazione. Pagine che fanno riflettere in quanto scritte benissimo; personaggi tratteggiati benissimo, ricchi di sfumature che portano il lettore a provare a sua volta sentimenti contrastanti. Terza protagonista della storia: Napoli. Un’attenta riflessione sulle relazioni di coppia che porta il lettore a guardarsi dentro ponendosi dei quesiti per capire e comprendere ciò che si desidera. Fai clic qui

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