Monreale Capitale italiana del Libro 2027: la Sicilia apre le sue pagine al mondo

Con il progetto “Monreale legge il mondo”, la città normanna conquista il titolo assegnato dal Ministero della Cultura e un finanziamento di 500 mila euro. Un riconoscimento che premia la capacità di trasformare la lettura in uno strumento di dialogo, inclusione e partecipazione, intrecciando le radici millenarie del territorio con una visione culturale internazionale

Monreale, con il suo patrimonio millenario e il mosaico di culture che ne ha plasmato l’identità, sarà la Capitale italiana del Libro 2027, grazie al progetto Monreale legge il mondo, scelto all’unanimità dalla giuria presieduta da Adriano Monti Buzzetti e annunciato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli nella Sala Spadolini del Ministero, a Roma.

Il riconoscimento porta con sé un contributo di 500 mila euro del Ministero della Cultura e, soprattutto, la responsabilità di trasformare un titolo nazionale in un’occasione concreta di crescita per l’intera comunità. Monreale ha prevalso in una selezione che ha visto la presentazione di 31 candidature, con il coinvolgimento di 92 Comuni, e sette città finaliste: Chiaromonte, Iglesias, Nuoro, Pomigliano d’Arco, Teramo e Treviso, oltre alla vincitrice.

Tra le motivazioni della giuria, l’elevata qualità progettuale del dossier, la coerenza strategica e la capacità di coniugare identità locale e apertura nazionale e internazionale. A convincere sono stati anche l’attenzione alle giovani generazioni, l’inclusione delle fasce più vulnerabili, il coinvolgimento di una rete territoriale ampia e qualificata e la previsione di interventi strutturali destinati a durare oltre il 2027.

Per Monreale, la vittoria è il punto d’arrivo di un lavoro condiviso e, al tempo stesso, l’inizio di una nuova stagione culturale. «È un momento di immensa gioia, orgoglio e profonda gratitudine per tutta la nostra comunità», hanno dichiarato il sindaco Alberto Arcidiacono e l’assessora alla Pubblica istruzione Patrizia Roccamatisi, sottolineando il valore di un percorso che ha unito istituzioni, scuole, associazioni e cittadini. L’obiettivo, hanno aggiunto, è fare della città una protagonista della cultura nazionale, capace di mettere in dialogo le proprie radici con il mondo.

Anche il presidente del Consiglio comunale e deputato regionale Marco Intravaia ha definito il risultato un riconoscimento per tutta la Sicilia, evidenziando il legame tra patrimonio storico e capacità di progettare il futuro. «Oggi Monreale è sulla ribalta della cultura nazionale. Un traguardo che premia la nostra storia e il modo in cui vogliamo costruire il nostro futuro: guardare al mondo con i piedi ben saldi nelle nostre radici. Questo riconoscimento nazionale rappresenta un tassello importante nel percorso di valorizzazione del nostro territorio che sosteniamo da anni. Il titolo di Capitale Italiana del Libro a Monreale premia tutta la Sicilia e la sua millenaria cultura e deve essere un motivo di grande orgoglio per tutta l’Isola e per tutti i siciliani».

Un libro non è mai soltanto un libro

Nel presentare la proclamazione, il ministro Alessandro Giuli ha insistito sul valore relazionale della lettura: «Il libro non basta a sé stesso». La scrittura, ha spiegato, trova pieno significato quando diventa strumento di relazione e dialogo, capace di coinvolgere i cittadini e di costruire legami tra comunità diverse. Una visione che supera l’idea del libro come oggetto da conservare o consumare individualmente e lo restituisce alla sua funzione più vitale: mettere le persone in comunicazione.

È proprio questa l’ambizione di Monreale legge il mondo. Il programma punta a valorizzare le biblioteche, raggiungere le frazioni e ampliare l’accesso alla lettura per persone con disabilità, anziani e cittadini in condizioni di fragilità. Tra le iniziative previste figurano un portale bibliotecario multilingue, l’app Leggo il Duomo, laboratori di narrazione digitale rivolti ai giovani e residenze creative all’Abbazia di San Martino delle Scale.

La tecnologia diventerà uno strumento per raccontare il patrimonio cittadino: sono previsti 50 supporti ceramici georeferenziati con contenuti in realtà aumentata, pensati per accompagnare cittadini e visitatori in un’esperienza di scoperta che intreccia luoghi, storie e parole. Non una semplice digitalizzazione dell’offerta culturale, ma un tentativo di rendere la conoscenza più accessibile e di avvicinare pubblici diversi al patrimonio della città.

Al centro del progetto c’è anche il plurilinguismo, tema particolarmente significativo per Monreale, la cui identità è il risultato dell’incontro tra civiltà e tradizioni. La lettura diventa così una porta d’ingresso per comprendere il passato, ma anche uno strumento per interpretare il presente e immaginare nuove forme di convivenza culturale.

Una capitale che guarda oltre il 2027

Il valore di una Capitale del Libro non si misura soltanto nel calendario degli eventi, ma nella capacità di lasciare infrastrutture culturali, relazioni e abitudini destinate a durare. Per questo il progetto prevede un Patto per la Lettura che accompagni il percorso anche dopo l’anno del titolo, consolidando la collaborazione tra istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni e realtà del territorio.

Per Monreale, dunque, il 2027 non sarà soltanto un anno di manifestazioni e appuntamenti. Sarà la prova della capacità di trasformare un riconoscimento in un’eredità condivisa, facendo della lettura una pratica quotidiana e non un’esperienza riservata a pochi. Dalle biblioteche alle scuole, dai monumenti alle frazioni, il libro potrà diventare il filo che collega generazioni, lingue e storie.

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