A CURA DI
ENGLISH LIFE, YES OR NOT?
è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai?
Libri di Oriana Turus
Tempo di curiosità
Parliamo di vanvera. No, non “a vanvera”. Proprio di vanvera, anche semplicemente detta, contenitore di flatulenze (per usare un termine più delicato).
Ma, andiamo, più o meno, con ordine.
Tutti noi conosciamo il detto “Parlare a vanvera” che viene utilizzato per far capire a qualcuno che sta dicendo – o facendo – cose senza senso o a caso.
Secondo l’Accademia della Crusca, vanvera è di per sé un termine che non esiste come sostantivo, ma viene usato solo in quanto parte della locuzione “a vanvera”. Perciò si può legare di volta in volta ad altri verbi, in vari contesti.
È usanza credere che “vanvera “sia una variante di “fanfera”, parola di origine onomatopeica che significa “cosa da nulla” (di fatto “fanf-fanf” riproduce il suono delle trombe, da cui il detto “dare fiato alle trombe” o, appunto “parlare in aria” il che ha lasciato adito a interpretazioni di altro tipo arrivando alla piritera (vanvera).
Ma cos’era dunque questa famosa vanvera?
Essa era un oggetto molto simile a un palloncino la cui funzione era quella di risolvere i disturbi gastrointestinali dal punto di vista… sociale.
Molto in voga tra gli aristocratici del XVII secolo, specialmente tra le donne veneziane costrette a nascondere il bisogno di rilasciare aria per non turbare gli uomini. Queste erano solite indossare gonne molto ampie tali da poter “ospitare” l’oggetto pratico di cui sopra.
Ideale per attenuare rumori ed evitare odori. Spesso al loro interno venivano perfino inserite spezie e profumi per non incorrere in maleodoranti inconvenienti.
Com’era fatta?
C’è da premettere che ne esistevano di più tipi e in diverse versioni e si dividevano fra quelle da passeggio e quelle da letto.
Le prime, spesso realizzate su misura, consistevano in una specie di coppa, collegata attraverso un tubicino e una parte inferiore legata con lo spago che serviva poi a liberare i gas intestinali.
La versione da letto, utilizzata per lo più dalle donne durante le prime notti di nozze, prevedeva che questa specie di coppa, fosse collegata a un tubo molto lungo che terminava fuori dalla finestra.
Vi è piaciuta questa curiosità storica? Ne vorreste leggere altre?
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