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Gli errori grammaticali più comuni degli scrittori esordienti. Quarta puntata: un viaggio a Genova

Cari aspiranti scrittori, oggi ci troviamo di fronte a un enigma grammaticale che coinvolge il viaggio di una donna a Genova. È un errore comune e sottile, ma importante da affrontare: la scelta tra “portata” e “portato” quando si parla di un soggetto femminile. La frase in questione è: “Mi hanno portato a Genova”. Ma attenzione! Se il soggetto è una donna, la forma corretta dovrebbe essere: “Mi hanno portata a Genova”. Perché questa differenza? La risposta risiede nel concetto di concordanza tra soggetto e verbo in termini di genere e numero. Quando il soggetto è femminile, il participio passato del verbo “portare” deve concordare in genere e numero con esso. Quindi, se il soggetto è una donna, dobbiamo usare la forma femminile del participio passato, che è “portata”. Ricordate, la precisione è la chiave per una scrittura impeccabile. Quando descrivete un viaggio a Genova (o ovunque altro), assicuratevi di utilizzare il participio passato corretto per il vostro soggetto femminile. Siate pronti per la prossima puntata, dove esploreremo altri intricati dettagli della grammatica italiana. Alla prossima!   SCOPRI LAND MAGAZINE admin Febbraio 24, 2024 Gli errori grammaticali più comuni degli scrittori esordienti. Prima puntata: l’eco Cari aspiranti scrittori, è giunto il momento di affrontare uno degli errori grammaticali più insidiosi e affascinanti che possono infilarsi nelle nostre opere letterarie: l’eco che diventa un eco.Sì, avete Read More admin Febbraio 24, 2024 5 motivi per cui leggere i libri Harmony Da quasi un secolo, gli harmony hanno catturato l’immaginazione di milioni di lettori in tutto il mondo. Mentre alcuni potrebbero pensare che la lettura di storie d’amore melodrammatiche sia poco Read More admin Febbraio 24, 2024 Dove batte il cuore di Silvia Maira: La recensione di Land Magazine Quando chiudiamo un libro, spesso ci chiediamo cosa accadrà ai nostri personaggi preferiti. Ecco dove Silvia Maira brilla davvero. 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Sono Elisabetta Venturi, la vostra guida in questa avventura concisa Read More admin Febbraio 17, 2024 Le guerre nell’immaginario: lo scrittore Alessandro Ricci spiega il ruolo dei conflitti nei libri fantasy A cura di FANTASY E GENITORI

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Sopravvivere all’adolescenza: consigli per genitori di teenager

  L’adolescenza è un periodo di profondi cambiamenti fisici, emotivi e sociali. I genitori spesso si trovano a navigare in acque agitate durante questo periodo, cercando di comprendere e supportare i loro teenager in modo efficace. In questo articolo, esploreremo alcuni consigli preziosi per i genitori che vogliono affrontare con successo le sfide dell’adolescenza, mantenendo un rapporto sano e costruttivo con i loro figli.   Comunicazione aperta e ascolto attivo: La chiave per gestire l’adolescenza è una comunicazione aperta e sincera. Creare uno spazio sicuro in cui i teenager si sentano liberi di esprimere i propri pensieri, emozioni e preoccupazioni è fondamentale. Gli adulti devono essere pronti ad ascoltare attivamente, evitando giudizi e critiche immediate. Chiedere loro delle loro esperienze, opinioni e desideri può contribuire a rafforzare il legame e a mantenere la fiducia reciproca.   Imparare a gestire i conflitti: Gli adolescenti possono sperimentare un aumento della ribellione e della sfida autoritaria. È importante che i genitori apprendano come gestire i conflitti in modo costruttivo, evitando reazioni impulsive e punizioni severe. La comprensione delle ragioni dietro il comportamento del teenager può aiutare i genitori a rispondere in modo più efficace, cercando soluzioni che coinvolgano entrambe le parti.   Stabilire limiti e regole chiare: Nonostante la necessità di flessibilità, è essenziale stabilire limiti e regole chiare per garantire una struttura e una guida ai teenager. Questi limiti dovrebbero essere discussi apertamente, coinvolgendo i ragazzi nel processo decisionale. Imporre regole senza spiegazioni può portare a resistenza e tensioni. Quando i ragazzi capiscono il motivo dietro le regole, sono più propensi a rispettarle.   Favorire l’indipendenza responsabile: L’adolescenza è il momento in cui i ragazzi iniziano a cercare maggiore indipendenza. I genitori devono incoraggiare questa crescita, permettendo ai loro teenager di assumersi responsabilità e di prendere decisioni, pur mantenendo un coinvolgimento attivo. Dare opportunità di sviluppare competenze di vita essenziali, come la gestione del tempo, la pianificazione e la risoluzione dei problemi, può preparare i teenager per l’età adulta.   Essere modelli positivi: I genitori svolgono un ruolo cruciale come modelli per i loro teenager. Dimostrare comportamenti positivi, rispetto per gli altri e gestione sana dello stress può ispirare i ragazzi a seguire un percorso simile. Essere consapevoli delle proprie azioni e delle parole utilizzate è fondamentale per trasmettere valori positivi e costruire una base solida per la relazione genitore-adolescente.   Sopravvivere all’adolescenza richiede pazienza, comprensione e adattabilità da parte dei genitori. Creare un ambiente aperto, instaurare una comunicazione efficace e incoraggiare l’indipendenza responsabile sono chiavi per navigare con successo attraverso questo periodo di transizione. Con il giusto approccio, i genitori possono contribuire a formare adulti responsabili, consapevoli e fiduciosi nel loro percorso di crescita.           Vai al libro

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Masterclass (S)conosciuti di Viagrande Studios: il secondo racconto vincitore

Benvenuti nel vibrante mondo della creatività letteraria di Viagrande Studios – Scuola di scrittura e storytelling, dove l’immaginazione prende forma attraverso le parole. In questa eccitante collaborazione con noi di Land Editore, siamo lieti di presentarvi il secondo dei due racconti selezionati come i migliori dalla caporedattrice Elisa Serra, che in occasione della masterclass (S)conosciuti ha avuto modo di premiare con la pubblicazione su Land Magazine Online le due penne che l’hanno colpita di più. Ecco quindi il primo racconto, dal titolo Lady Lilith di Alessandra Pandolfini Ho sempre amato le ruote, perché si rovesciano.  Volevo rovesciare tutto, i concetti, i piani, le domande con le risposte. Ero stanca di essere considerata frutto di un errore. Anzi, credo fossi stanca che l’errore fosse considerato qualcosa da scansare, da cui stare lontani.    Il dolore, l’oscuro, sono per voi ghiande scivolose, massi di creta in mezzo alle gengive, tra le fessure dei denti, da rimuovere con stuzzicadenti. Bacchettoni, giudici per eccellenza.  La vita, dico, pensate che foste prevista?  Stavamo tutti in pace con quel bel buio, anche quello è stato un gesto folle, ribelle. Quindi, l’errore di per sé è innovativo.   La conoscenza poi, altro argomento che vi crea confusione. Ritratta da tutti come la dea dell’ordine, delle regole, quando essa si muove soltanto grazie alle onde, all’inferno, all’ubriachezza. Mi è stata fatta pesare, volevo solo evitare che Adamo continuasse a vivere ad occhi chiusi. Io preferii l’inconsapevolezza di Cerbero e Caronte alla sua.  Io ero innocentemente sapiente.  Lui, invece, preferì la furba innocenza di Eva.    Comunque queste cose dovreste saperle già. Se avete, come si suol dire, una cultura base.    Chi sono? Io sono il dionisiaco, lo pseudo male, il piacere. Sono anche il ritmo, il sangue, le percussioni.  Lilith, con una L presuntuosa e un th che va dritto al punto.  La mia reputazione stessa è un errore. Quindi, ho pensato che scendere in mezzo a voi umani fosse la soluzione a tutta la mia ontologia.  Ma non avevo capito niente. «Chiedo la cortesia di rivalutare la mia presenza negli Inferi.»  «Mi pare ne avessimo già parlato, con gli angeli hai chiuso!»   «In verità io avevo intenzione di andare, varcare la soglia sotterranea.»  «Se non sei stata accettata qua, dubito che avrai vita facile là.»   La vidi come l’ennesimo giudizio sbagliato nei miei confronti.  Avrei dovuto ascoltarlo.  Mi invitò anche a un seminario sulle regole fondamentali per vivere sulla Terra, ma ovviamente mi sembrò una perdita di tempo. Un workshop intensivo, così lo chiamò.    E a quel punto iniziò la mia preparazione allo stato denso della terza dimensione. Mi diedero gambe toniche e un corpo asciutto. Dovetti rinunciare ai miei capelli, lunghi quanto il mio sapere.   Finii all’interno di un corpo nel bel mezzo di un atto sessuale, un orgasmo puerile. La giovane donna era cardiopatica e morì nel momento più intenso. Mi sembrava una buona entrata in scena.  Uscita di casa faceva freschetto, ma ancora non avevo imparato a camminare da bipede, ero troppo fedele al mio archetipo da serpente. Vidi uomini in divisa diventare paonazzi e arrivarmi addosso, ottimo inizio.   «L’abbiamo trovata nuda per strada, camminava carponi.» «Portatela dentro, sarà una svitata!»   Vidi il grigio di quello stato denso colpirmi il viso, gli occhi, le natiche.  Ero appena giunta ed ero di nuovo un errore.  Quando mi chiesero che stessi facendo avevo ancora difficoltà a parlare. Non avevo dimestichezza col linguaggio umano, abituata com’ero alla telepatia.   Nella stanza dove mi fecero aspettare per ore c’era uno specchio caduto.   IL MAGAZINE admin Marzo 12, 2024 Norwegian Wood di Haruki Murakami, la recensione di Land Magazine “Norwegian Wood” di Haruki Murakami è un romanzo che esplora il complesso labirinto delle emozioni umane attraverso la prosa distintiva di un autore giapponese ormai divenuto leggenda. Ambientato negli anni Read More admin Marzo 11, 2024 Oscar 2024: i momenti più iconici secondo Land Magazine A cura di Il trionfo di Opperheimer era abbastanza annunciato e scontato. Ben 7 statuette su 13 nomination.  Vanno al film di Nolan, tra gli altri, i premi come miglior Read More admin Marzo 11, 2024 Scuole di scrittura creativa: la salvezza dell’esordiente o il male assoluto? A cura di Partiamo da una domanda: scrivere è un lavoro?Se rispondi di sì, allora converrai che come tutti i lavori necessita di formazione specifica.Se rispondi di no, allora fai Read More Cristina Ferri Marzo 10, 2024 Storia: chi ha inventato le zollette di zucchero? Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui Storia: La dolce scoperta delle zollette di zuccheroLo zucchero, demonizzato nelle diete di tutto il mondo, è un ingrediente indispensabile Read More Silvia Maira Marzo 10, 2024 Recensione: “La vita è bella, nonostante” di Sveva Casati Modignani C’è un tempo per gioire e un tempo per soffrire, perché la nostra vita è un’alternanza di giorni lieti e altri carichi di mestizia e, nell’intervallo tra gli uni e Read More admin Marzo 9, 2024 Gli errori grammaticali più comuni degli scrittori esordienti. Terza puntata: i “fiumi” dell’alcol Cari amanti delle parole, oggi ci addentriamo in un’altro terreno scivoloso della lingua italiana: la confusione tra “fumi” e “fiumi”. È un errore facile da commettere, ma con un po’ Read More admin Marzo 8, 2024 Giornata internazionale della donna: 10 libri da leggere La Festa della Donna, celebrata l’8 marzo, è una giornata dedicata al riconoscimento e al sostegno dei diritti delle donne in tutto il mondo, per celebrare i successi delle donne Read More admin Marzo 8, 2024 Virginia Woolf scrittrice, saggista, attivista britannica Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui Ripercorriamo insieme la vita di una scrittrice che non ha mai avuto paura di esprimere le proprie idee.Nell’introduzione de La Read More Oriana Turus Marzo 8, 2024 GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLA DONNA A CURA DI Per tutti l’8 marzo è la Festa della donna, giornata in cui si è soliti regalare la mimosa, simbolo e protagonista indiscussa della stessa. Ma è

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Norwegian Wood di Haruki Murakami, la recensione di Land Magazine

“Norwegian Wood” di Haruki Murakami è un romanzo che esplora il complesso labirinto delle emozioni umane attraverso la prosa distintiva di un autore giapponese ormai divenuto leggenda. Ambientato negli anni ’60 in Giappone, il libro segue la vita del protagonista, Toru Okada, mentre affronta le sfide della giovinezza, l’amore e la perdita.   Una delle caratteristiche più sorprendenti di questo romanzo è la capacità di Murakami di immergere il lettore in un mondo sospeso tra la realtà e il sogno: la sua scrittura è poetica e magnetica, in grado di catturare l’essenza delle emozioni umane con una delicatezza straordinaria. La trama si sviluppa per gradi, con una combinazione di narrazione introspettiva e dialoghi vividi che contribuiscono a creare un’atmosfera unica.   Il tema centrale del libro è l’amore, e Murakami lo esplora attraverso una lente matura e riflessiva difficile da trovare in scrittori della sua generazione. Le relazioni complesse tra i personaggi principali sono dipinte con tante sfumature diverse, e il modo in cui affrontano le sfide della vita offre uno sguardo toccante sulla natura umana. Il titolo stesso, “Norwegian Wood”, richiama una canzone dei Beatles, memore di un elemento simbolico che accompagna il lettore lungo il viaggio emotivo dei personaggi.       Vai al libro

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Oscar 2024: i momenti più iconici secondo Land Magazine

A cura di Il trionfo di Opperheimer era abbastanza annunciato e scontato. Ben 7 statuette su 13 nomination.  Vanno al film di Nolan, tra gli altri, i premi come miglior film, miglior regia (appunto, Christopher Nolan), miglior attore protagonista (Cillian Murphy ) e miglior attore non protagonista (Robert Downey JR).  Importanti le parole scelte da Murphy nel discorso di accettazione del premio: “Abbiamo fatto un film sull’uomo che ha creato la bomba atomica (…) vogliamo dedicare il premio a chi porta la pace”. Il premio come miglior attrice protagonista è andato a Emma Stone per Povere Creature (ndr. il suo secondo Oscar, dopo quello ricevuto per La La Land nel 2017), mentre la miglior attrice non protagonista è Da’Vine Joy Randolph (in The Holdovers). Miglior film straniero è La zona di interesse (peccato per il regista italiano Matteo Garrone, che gareggiava con Io Capitano). Il regista inglese, di origini ebraiche, ha parlato dell’occupazione, degli attacchi di Gaza, chiedendo la pace, visibilmente emozionato (durante lo svolgimento degli Oscar, circa un migliaio di manifestanti si sono radunati vicino al teatro e diversi artisti hanno indosssato delle spillette rosse sul red carpet). Miglior documentario 20 giorni a Mariupol. Anche in questo discorso di accettazione del premio si è parlato ovviamente di guerra e pace. “Questo è il primo Oscar della storia ucraina. E ne sono onorato. Ma probabilmente sarò il primo regista su questo palco a dire: vorrei non aver mai fatto questo film. Vorrei poter scambiare questo premio per la possibilità che la Russia non avesse mai invaso il nostro paese” ha detto il regista, tra gli applausi del pubblico. Discorso politico anche quello di  Jimmy Kimmel, che nel suo monologo di 13 minuti in apertura (ha iniziato scherzando con una scena tratta dal film Barbie e ne ha osannato la regista, ricordando che purtroppo però la stessa non è stata nominata come miglior regista!),  dopo aver introdotto tutti i grandi artisti presenti in sala, ha parlato anche dello sciopero che ha portato anche a maggiori regole per l’uso dell’intelligenza artificiale. Ma cos’altro ricorderemo di questi Oscar oltre ai premi? Sicuramente alcune performance maschili: – Ryan Gosling che ha cantato I’m just Ken (da Barbie), circondato da luci rosa, con occhiali da sole, in smoking rosa coperto di brillantini, guanti rosa, accompagnato da uno stuolo di ballerini e di altri Ken del film. Ottima performance dal vivo e divertente trovare alla chitarra Slash, che lo ha affiancato sul palco. – John Cena che ha presentato le nomination per i migliori costumi praticamente nudo, coperto solo dalla busta con i nomi dei candidati, dopo un spassoso scambio di battute con Kimmel (momento assurdo, lo ammetto). – Andrea e Matteo Bocelli che hanno cantato una splendida versione di “Con te partirò / Time to say goodbye”, inaugurando su uno dei palchi più prestigiosi del mondo i festeggiamenti per i 30 anni di carriera. Bocelli era già stati agli Oscar nel 1999 accompagnato da Celine Dion con la quale si era esibito sulle note di The prayer, ma sicuramente la performance con il figlio Matteo, inserita nella sezione In memoriam (dedicata agli artisti morti nell’anno) è stata altrettanto emozionante.   Una performance femminile, semplice e toccante invece quella di Billie Eilish, che ha cantato What was I made for? tratta dal film Barbie, accompagnata al pianoforte dal fratello. A soli 22 anni è l’artista più giovane ad aver vinto due Oscar! Ah, ve la ricordate Vanessa Hudgens, la Gabriella Montez di High School Musical? Sul red carpet ha sfoggiato un bel pancione, annunciando la gravidanza.       LEGGI ANCHE firstletter 22.04.23 Il primo progetto First Letter sta per vedere la luce: presentazione di Silvia Dal Cin e Matteo Della Libera Grandi novità in casa First Letter Editrice: il progetto è ufficialmente avviato, e al Salone del libro di Torino di quest’anno verrà presentato il primo Read More firstletter La disavventura di Nicoletta Costa e della raccomandata indirizzata al suo Giulio Coniglio 29.02.24 firstletter Perché mio figlio non gioca da solo? 15.02.24 firstletter Questo non lo puoi (più) leggere. Il caso Dahl e la censura nei libri per bambini 15.02.24 firstletter Octopus’s Garden di Beatles e Ben Cart: la recensione di Land Magazine 28.01.24 firstletter L’istinto materno esiste? 21.01.24 firstletter Scegliere il liceo giusto per i propri figli: consigli utili 18.01.24 firstletter Cosa fare se tuo figlio non crede più a Babbo Natale? 06.01.24 firstletter Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita 31.12.23

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