Cristina Ferri

Come allontanare i vampiri: tra leggenda e verità

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More howto Come allontanare i vampiri: tra leggenda e verità 13.03.25 howto Il malocchio: antica stregoneria, rito religioso o semplice credenza popolare? 12.03.25 recensioni Recensione de Il Cavaliere d’Inverno di Paullina Simons: una storia d’amore indimenticabile 12.03.25 storia La caccia alle streghe non è un’invenzione del medioevo, ma dell’età moderna 12.03.25 Music Rubrica Opere Liriche in Poche Parole – Puntata 8: Don Giovanni 12.03.25 lavoro Vuoi fare l’illustratore? I 4 consigli di Matteo Della Libera per evitare il baratro (e vivere felice) 12.03.25 libri Premio Nazionale Donna Scrittrice: Cos’è? 09.03.25 Nuove uscite Un libro per svelare Il trono di sangue: la vita e i misteri di Mary Stuart 09.03.25 Il vampiro, essere mitologico noto per la fama di nutrirsi di altre creature, ha una cultura millenaria. Da Bram Stoker a Stephenie Meyer il vampiro è una figura che per secoli è stata in grado di affascinare. Quest’oggi parleremo delle loro debolezze, prima fra tutte il sole. Come non ricordare Edward Cullen che brilla sotto la luce del sole o Damon Salvatore che riesce a non bruciarsi grazie a un anello speciale? Ma è vero che i vampiri detestano la luce del sole? Sì, stando alle leggende, il vampiro detesta la luce del sole perché rischia di bruciarsi. Quindi niente diamantini e brillantini, ma vere e proprie ustioni. Ma vediamo insieme quali altri elementi sono utili per allontanare i vampiri. Elementi che aiutano ad allontanare i vampiri Non solo acqua santa, rosario e paletto, ci sono alcuni elementi che possono aiutare ad allontanare questa presenza. Primo fra tutti l’aglio, ma anche la verbena, il biancospino e la rosa selvatica possono essere utilizzati come rimedio per allontanare queste creature. L’aglio Antibatterico, antimicotico, alleato per l’uomo e tossico per i vampiri. È una credenza antica quella che l’aglio sia in grado di allontanare i vampiri. Pare infatti che gli spicchi di aglio venissero messi nella bocca del defunto prima della sepoltura per evitare una sua presunta trasformazione. Raccapricciante, no? La verbena La verbena, una pianta che per l’uomo può contribuire al benessere mentale, costituisce una protezione potentissima contro i vampiri. Nell’antichità era considerata sacra e costituiva un rimedio efficace per uccidere i vampiri. In generale, si ritiene che questa pianta porti fortuna. Biancospino Secondo la tradizione, le spine di cui è ricoperta questa pianta fungono da protezione contro vampiri, ma la sua efficacia si estende anche a demoni e streghe. Il biancospino, così pericoloso per le creature d’oltretomba, viene invece utilizzato come calmante per gli uomini. Indicato per chi è particolarmente soggetto a stress e nervosismo. Rosa selvatica La rosa selvatica ha mille usi: dalla carenza di vitamina C al raffreddore allergico, ma è anche un potente rimedio contro i vampiri. Le sue proprietà sono infatti tossiche contro il morso dei vampiri.  Se ti interessano articoli come questo condividi e continua a seguirci su Land Magazine

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Il malocchio: antica stregoneria, rito religioso o semplice credenza popolare?

Di Cristina Ferri Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo. Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More howto Il malocchio: antica stregoneria, rito religioso o semplice credenza popolare? 12.03.25 recensioni Recensione de Il Cavaliere d’Inverno di Paullina Simons: una storia d’amore indimenticabile 12.03.25 storia La caccia alle streghe non è un’invenzione del medioevo, ma dell’età moderna 12.03.25 Music Rubrica Opere Liriche in Poche Parole – Puntata 8: Don Giovanni 12.03.25 lavoro Vuoi fare l’illustratore? I 4 consigli di Matteo Della Libera per evitare il baratro (e vivere felice) 12.03.25 libri Premio Nazionale Donna Scrittrice: Cos’è? 09.03.25 Nuove uscite Un libro per svelare Il trono di sangue: la vita e i misteri di Mary Stuart 09.03.25 storia Vita e misteri di Mary Stuart – Capitolo cinque 06.03.25 Vediamo insieme cos’è il malocchio: Nella tradizione cristiana il malocchio veniva chiamato anche occhio invidioso. Un tempo si credeva che avere il malocchio, o meglio “gli occhi addosso” potesse essere sinonimo di invidia, rabbia e gelosia. Sintomi: Generalmente, la persona colpita dal malocchio, può avvertire una sensazione di malessere e accusare emicrania, insonnia o irritabilità. Il rito Secondo l’antica tradizione, l’anziana guaritrice deve far sedere la persona colpita dal malocchio su una sedia. Dopo aver riempito il piatto fondo di acqua e averlo poggiato un momento sulla fronte del malcapitato, deve lasciare cadere alcune gocce di olio nell’acqua. Sulla base della forma che prenderanno le gocce, la guaritrice riuscirà a capire quante persone gli hanno appunto messo gli occhi addosso. Fatto questo, deve recitare a mente alcune parole segrete, che costituiscono un vero e proprio rito che ha il potere di liberare l’uomo da tale fattura. Se il malocchio viene confermato, bisogna ripetere la formula altre due volte. Ma quali sono queste parole segrete? Le parole segrete vengono tramandate di generazione in generazione, necessariamente la notte di Natale, e variano da regione a regione, a seconda del proprio dialetto. Quindi, se hai intenzione di scoprirne di più, ti tocca aspettare! Cosa ne facciamo del piatto usato? L’acqua deve essere gettata e il piatto utilizzato per togliere il malocchio dovrà essere riposto per un determinato periodo di tempo. E tu hai mai creduto di avere il malocchio? Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirci su Land Magazine

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Vita e misteri di Mary Stuart – Capitolo cinque

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More storia Shoah, Olocausto e genocidio: Le differenze e il significato di tre termini fondamentali 23.01.25 firstletter Vita e misteri di Mary Stuart – Secondo capitolo 23.01.25 storia La maledizione dell’anno zero di Abramo Lincoln: storia, mito e qualche risata 23.01.25 Cinema Miss Austen: la nuova miniserie della BBC che celebra il legame tra Jane Austen e sua sorella Cassandra 23.01.25 società Se i compiti a casa li fa ChatGPT 23.01.25 società Addio a Cioè: la fine di un’era per la storica rivista 22.01.25 scrittura creativa Scrivere un romanzo: la parola FINE è solo l’inizio della fine 22.01.25 libri Non si è quanti – e quali – libri si legge: ovvero cronaca di un lettore moderno 21.01.25 Una nuova Mary Il secondo matrimonio di Mary Stuart Quando viene stabilito che Mary di Scozia deve trovare un nuovo marito, Elisabetta le fa una proposta: Robert Dudley, suo amante. Ma perché questa scelta? Tutti a corte sono a conoscenza della simpatia che la sovrana prova per Dudley, eppure non lo ha scelto come marito. Che lasci a Mary i propri scarti come prova della sua superiorità, o che la scelta del suo amante sia un semplice pretesto per controllarla? Nessuno sa quale sia il motivo, fatto sta che la proposta di sua cugina è un’offesa per Mary Stuart. La giovane sovrana si oppone sin da subito: Dudley non è minimamente di sangue reale… come potrebbe lei, regina sin dalla culla, sceglierlo come marito? Mary sa quanto siano precari i suoi rapporti con la cugina, per questo motivo agisce d’astuzia e le fa solo credere di accettare la sua proposta. Invia a Londra James Melville, suo fedele nobile, col compito di abbindolare Elisabetta in ambito politico. Fin da subito, la regina d’Inghilterra appare agli occhi dell’emissario in tutta la sua ipocrisia: finge, eppure non osa dichiarare guerra alla sovrana scozzese. Lord Henry Darnley, il secondo amore di Mary Stuart Il cuore di Mary Stuart ricomincia a battere per la prima volta dopo la perdita di Francesco, e adesso per un giovane di sangue reale, inviatole proprio da Elisabetta: lord Darnley. Mary è sin da subito attratta da lui e ha un’unica certezza: il matrimonio, a dispetto del volere di sua cugina. Suo unico alleato in quest’unione è Davide Rizzio, il quale vede nel matrimonio di Mary con Darnley il ritorno definitivo del cattolicesimo. La dura opposizione del conte di Moray, fratellastro di Mary Stuart Fin quando si trattava di tenere la reggenza di un governo in cui regnava solo la sorella, Moray sembrava starsene tranquillo, ma con l’avvento di un marito cattolico egli sa che il trono scozzese è in pericolo. Non gli resta dunque che una cosa da fare: fuggire e cercare alleati; ma viene sconfitto prima di poter agire. Rimasto solo, corre a cercare protezione da Elisabetta, in Inghilterra. Moray non è infatti l’unico a opporsi a quest’unione: la stessa regina d’Inghilterra va su tutte le furie e non riesce a comprendere come abbia potuto commettere un tale passo falso, inviando proprio Darnley dalla cugina. Pur di evitare questo matrimonio, arriva a proporre a Mary la tanto ambita successione al trono. Contro ogni previsione, però, Mary Stuart non cede e il 29 luglio i due convolano a nozze. Improvvisamente, l’adolescente vedova diviene una donna forte, che potrebbe addirittura agire contro Elisabetta. Quest’ultima non può dimostrarsi apertamente in disaccordo con il matrimonio; comincia quindi ad agire nell’ombra, pagando i lord e istruendo il conte di Moray affinché la tenga fuori dalla macchinazione. Con il matrimonio di Mary Stuart e lord Henry Darnley i rapporti con l’Inghilterra diventano ancora più tesi, e qualcosa in quel finto rapporto di buonismo tra le due parenti si rompe per sempre.  

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Vita e misteri di Mary Stuart – Quarto capitolo

Di Cristina Ferri Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo. Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More storia Shoah, Olocausto e genocidio: Le differenze e il significato di tre termini fondamentali 23.01.25 firstletter Vita e misteri di Mary Stuart – Secondo capitolo 23.01.25 storia La maledizione dell’anno zero di Abramo Lincoln: storia, mito e qualche risata 23.01.25 Cinema Miss Austen: la nuova miniserie della BBC che celebra il legame tra Jane Austen e sua sorella Cassandra 23.01.25 società Se i compiti a casa li fa ChatGPT 23.01.25 società Addio a Cioè: la fine di un’era per la storica rivista 22.01.25 scrittura creativa Scrivere un romanzo: la parola FINE è solo l’inizio della fine 22.01.25 libri Non si è quanti – e quali – libri si legge: ovvero cronaca di un lettore moderno 21.01.25     L’addio alla Francia e il ritorno a casa L’addio alla Francia è per Mary straziante. Una vedova adolescente, che ha visto in poco tempo sfumare la corona francese, in rapporti precari con l’Inghilterra che le apparterrebbe di diritto, e ora di ritorno nel suo paese d’origine per tentare di non farsi strappare anche quella scozzese, di corona: ecco chi è Mary Stuart adesso. La regina viene accompagnata fino a Calais dallo stesso grande corteo che l’aveva accolta con fuochi d’artificio al suo arrivo in quella terra che l’avrebbe viziata e presto dimenticata; solo che una volta rientrata in Scozia non trova nessuno ad attenderla, questo apprendiamo leggendo la biografia di Zweig. Regina di Scozia Il 19 agosto 1561, dopo 13 anni di lontananza, Mary Stuart approda a Leith e presto si accorge di quanto il suo paese sia povero. Nessuna cerimonia per lei; i suoi abiti appaiono quasi fuori luogo, tanta è la miseria che circonda il suo popolo. Un paese diviso La Scozia è divisa dalle lotte religiose. Saldamente cattolica, Mary Stuart non accetta di diventare protestante solo per placare le lotte che minacciano il suo paese. Ma la Chiesa papista di Roma appare così lontana in questo paese straniero, ove tutti sembrano abbracciare la religione di sua cugina Elisabetta, la regina d’Inghilterra. Perfino il suo fratellastro, il conte di Moray James Stuart, è protestante, e come tale cerca di arraffare quanto può dai sequestri della Chiesa e di imporre il protestantesimo come unica religione dominante. Ma se il conte di Moray si mostra sin da subito un uomo capace di destreggiarsi fra i due regni, sarà John Knox a darle del filo da torcere. John Knox e il fanatismo religioso «La sua vera Bibbia è solo il Vecchio Testamento»[1], non si piega al volere della regina e non la teme. Uomo colto e severo, non tollera pensieri diversi dai suoi. «Chi non la pensa come lui è subito bollato come delinquente.»[2] Mary Stuart, cattolica convinta, si trova subito in disaccordo con lui. Quando apprende che l’uomo ha impedito la celebrazione delle messe, crede di aver trovato un escamotage continuando a celebrare nella propria cappella privata, ma il giorno della santa messa è costretta a interrompere le sue preghiere a causa di una folla agitata che si oppone al rito cattolico. Quale destino infausto si abbatte su questa giovane donna sola, vedova, in un paese straniero e con una cugina che la vuole morta, un fratellastro che ambisce segretamente al suo trono e un fanatico religioso che le impedisce di pregare? Cosa ne sarà di lei?   [1] Stefan Zweig, Vita di Maria Stuarda: la rivale di Elisabetta I d’Inghilterra, Bompiani, 2013 [2] Stefan Zweig, Vita di Maria Stuarda: la rivale di Elisabetta I d’Inghilterra, Bompiani, 2013  

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Ann Radcliffe: la pioniera del romanzo gotico che ispirò Jane Austen

Di Cristina Ferri Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo. Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More libri “Veleno” di Pablo Trincia: cronistoria degli eventi di un caso giudiziario agghiacciante 07.02.25 Music Opere Liriche in poche parole – Puntata 5, Aida 07.02.25 Cinema The Blood Countess: la storia della “vampira” Elisabetta Báthory presto al cinema 06.02.25 firstletter Vita e misteri di Mary Stuart – Terzo capitolo 06.02.25 storia Le donne nelle radio partigiane clandestine: voci di resistenza e libertà 05.02.25 Nuove uscite Il filo segreto delle storie di Francesca Cani: un romanzo di resistenza, amore e coraggio femminile nella Seconda Guerra Mondiale 05.02.25 natura Animal Hoarding: quando il gatto prende il comando 04.02.25 concorsi Concorso letterario per racconti di viaggio inediti organizzato da Salone Internazionale del libro e Gruppo FS Italiane 03.02.25 Ricorrenze – Ann Radcliffe (9 luglio 1764 – 7 febbraio 1823) Parlate come un’eroina, disse Montoni sprezzamente, vedremo se saprete soffrire come tale – Ann Radcliffe – I misteri di Udolpho Oggi 7 febbraio ricordiamo Ann Radcliffe, scrittrice britannica e pioniera del romanzo gotico. Nata a Londra dal merciaio Ward e sua moglie Ann Oates, a ventitré anni sposa William Radcliffe, giornalista dell’English Chronicle e comincia a scrivere racconti.  Le sue opere diventano subito popolari. Ricordiamo Il romanzo siciliano, il romanzo della foresta, I misteri di Udolpho e L’Italiano. Muore il 7 febbraio a causa di problemi respiratori e viene sepolta in una chiesa di Bayswater. Sapevate che la scrittrice ispirò l’abbazia di Northanger di Jane Austen? Ebbene sì, il romanzo di Jane Austen, nato come parodia del romanzo gotico, è fortemente influenzato da I misteri di Udolpho di Ann Radcliffe, pubblicato nel 1794. La scrittrice era infatti molto in voga ai tempi di Jane Austen. «Era mai possibile che i suoi sensi la ingannavano? Un elenco di biancheria in caratteri rozzi e moderni era nelle sue mani. Se si doveva credere all’evidenza dei fatti aveva in mano un conto della lavandaia. Ne prese un secondo, un terzo, un quarto, tutti eguali e senza nulla di nuovo: camicie, calze, cravatte, gilè si allineavano davanti a lei. Due altri, opera della stessa mano, segnavano spese appena più interessanti: lettere, cipria, stringhe da scarpe, calzoncini…] Tale era il fascio dei fogli che l’aveva riempita di attesa e paura, e che l’aveva derubata di mezza nottata di sonno.»[1] Se anche tu come noi ami Jane Austen e se al contempo appassionata di romanzi gotici non puoi lasciarti sfuggire I misteri di Udolpho. Il romanzo gotico, ambientato nella Francia del 1584, racconta le vicende di Emily St. Aubert. La ragazza, rimasta orfana, viene allontanata dal suo amore Valancourt e rinchiusa nel castello di Udolpho dalla zia Madame Cheron e dal suo compagno… Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirci su Land Magazine [1] Jane Austen, L’abbazia di Northanger, Giunti, 2020

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