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LIBRI RIBELLI – Appunti, diari, schemi: forme narrative oltre il testo

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO 📓 Narrativa epistolare: libri che diventano diari, appunti, ricordi Ci sono libri che non si accontentano di raccontare una storia: te la mostrano attraverso pagine di diario, cartoline sgualcite, biglietti della metro, appunti scarabocchiati. Sfogli le pagine come se stessi rovistando nei ricordi di qualcuno. 🧠 “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”: nella mente dell’autismo Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon è il diario di Christopher, un ragazzo con autismo che indaga sulla morte del cane della vicina. Le sue annotazioni matematiche, i disegni geometrici, le mappe mentali non sono solo componenti estetiche del romanzo: sono il modo in cui Christopher pensa e organizza il mondo. Leggere il suo diario significa entrare nella sua mente straordinaria. 👺 “Mostri in terapia”: quando i mostri interiori diventano personaggi Mostri in terapia di Jenny Jägerfeld e Mats Strandberg prende la forma di un percorso terapeutico, dove ogni seduta diventa una finestra aperta sulle emozioni dei personaggi. Le pagine alternano dialoghi, note cliniche, riflessioni e illustrazioni in cui ansia, rabbia, vergogna e paura prendono corpo come creature reali. I disturbi psicologici vengono messi in scena con creature fantastiche della nostra cultura letteraria: dottor Jekyll, Frankenstein, Dorian Gray e Carmilla. Qualcosa di decisamente “diverso” per mostrare le sfaccettature della psiche umana. ✍️ Perché il formato diario funziona così bene nella narrativa Questo tipo di struttura crea un’intimità particolare: non stai leggendo una storia raccontata, ma entri nel mondo di qualcuno, nelle sue emozioni, nei suoi pensieri. È invasivo, immediato, incredibilmente coinvolgente. Sfogli libri come se fossero diari realmente esistiti, scritti da mani tremanti che nascondono rabbia, paura o disperazione. 🖼️ Narrativa visiva: quando appunti, illustrazioni e scarabocchi diventano parte della storia Il formato diario non è solo testo: è visivo. illustrazioni appunti a margine cancellature mappe biglietti simboli grafici Sono tutti elementi che rendono la lettura più immersiva e che trasformano il romanzo in un oggetto narrativo unico.

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SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GARZANTI ED.

Titolo : Camillo il piccolo topo di biblioteca ISBN 9788811017486 Autore Francesco Carofiglio Casa Editrice GARZANTI 160 pagine, Cartonato Prezzo 15,00€ In libreria dal 26 maggio 2026 Topo Camillo ha un bel da fare negli archivi bui e polverosi della biblioteca. Da generazioni la sua è una famiglia di topi protettori. E cosa proteggono? Ma cos’altro se non i libri dimenticati! Quei libri che i bambini amano tanto da averli rovinati per le troppe ore passate a sfogliare le loro pagine, ma che poi da adulti dimenticano in umide cantine. Ed è lì che Topo Camillo li va a salvare pronto per consegnarli a nuovi piccoli lettori. Cosa c’entra tutto questo con Nina? C’entra sì! Perché un libro dimenticato, una copia del Giardino segreto, è proprio nella cantina dei suoi nonni. Apparteneva a sua mamma che Nina da un po’ vede sempre triste. È Topo Camillo a dirle che quando si diventa grandi può succedere, a volte si perde la magia di cui erano capaci i libri dimenticati di far tornare il sorriso. E allora la missione di Nina e Topo Camillo è chiara. C’è un sorriso da far rinascere. Ma Nina non ha idea di tutto quello che sta per succedere. Ci vuole coraggio e soprattutto tanta immaginazione! Non vediamo l’ora di scoprire la storia di Camillo e Nina! E voi?

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UN LIBRO CHE PARLA DI BULLISMO E SUICIDIO. È ADATTO AI RAGAZZI?

Stai per leggere una breve recensione di: “Da quando ho incontrato Jessica” di Andrew Norriss età 11+ Pubblicato da : Editrice Il Castoro, 2016 𝙎𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙫𝙪𝙤𝙞 𝙨𝙥𝙤𝙞𝙡𝙚𝙧, 𝙣𝙤𝙣 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚, 𝙛𝙚𝙧𝙢𝙖𝙩𝙞 𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤: 𝙨𝙞, 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙫𝙖 𝙗𝙚𝙣𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙚 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙚 𝙢𝙚𝙙𝙞𝙚 𝙚 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚. 𝙎𝙚 𝙫𝙪𝙤𝙞 𝙨𝙖𝙥𝙚𝙧𝙣𝙚 𝙞𝙡 𝙢𝙤𝙩𝙞𝙫𝙤, 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙖 𝙖 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚. Il protagonista (forse) è Francis. Francis, lo scopriamo leggendo, è vittima di bullismo a scuola, perché ama la moda e cucire. L’altra protagonista (forse) è Jessica, che all’improvviso appare nel cortile della scuola. Jessica però è un fantasma. Eppure Francis non ne ha paura, anzi, diventano amici. Per una serie di motivi, entrano in scena anche altri due protagonisti, e Francis e Jessica si trovano parte di un quartetto (di protagonisti) parecchio strano e squinternato. Una cosa però ce l’hanno in comune, questi quattro: tre di loro hanno pensato al suicidio… e una lo ha portato ad esecuzione. Jessica si è suicidata, forse è per questo che solo gli altri tre ragazzi, che parimenti hanno avuto pensiero suicidi, la possono vedere. Sta di fatto che da quando hanno incontrato Jessica, o meglio da quando si sono incontrati, si sono conosciuti, si sono confidati i pensieri suicidi, Francis, Andi e Roland sono diventati amici e “stanno meglio”. Ottima la riflessione che fa Jessica ad un certo punto della storia, che se avesse parlato con qualcuno del Baratro e di ciò che pensava, forse non sarebbe arrivata a suicidarsi davvero. Per non raccontarvi proprio tutto tutto del libro, mi fermo qui e non faccio altri spoiler. Leggendolo però mi sono chiesta: è davvero adatto ai ragazzi? È un target 11+, quindi piene scuole medie (secondaria di primo grado). Mi rispondo di sì. Il tema, anzi i temi (bullismo e suicidio) sono parecchio impegnativi, ma vengono trattati con il giusto tono. Nulla viene descritto con morbosità, né si lanciano messaggi equivoci o equivocabili. ANZI, il messaggio finale è molto chiaro: chiedete aiuto. Sempre. 𝘿𝙖𝙡 𝙨𝙞𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙖𝙨𝙖 𝙚𝙙𝙞𝙩𝙧𝙞𝙘𝙚 Premi e riconoscimenti:– Vincitore del Leeds Book Award 2016*– Tra i migliori libri per ragazzi del 2015 per Publishers Weekly*– Consigliato dal Parent’s Choice Awards nel 2015*– Sostenuto da Amnesty International perché promuove i valori di giustizia, speranza, sostegno e comprensione. AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA SOSTIENE QUESTO LIBRO:«Negli ultimi anni gli episodi di bullismo in Europa hanno conosciuto un nuovo preoccupante sviluppo. Amnesty International considera il bullismo una violazione dei diritti umani, in quanto lede la dignità di chi lo subisce ed è contrario ai principi fondamen­tali dell’inclusione, della partecipazione e della non discriminazione. Sia nel mondo reale che in quello virtuale, i ragazzi hanno bisogno di trovare un ambiente sicuro – libero dalla paura e dalla derisione – in cui poter crescere. E, come nel romanzo Da quando ho incontrato Jessica, nel momento in cui docenti, educatori, famiglie e ragazzi collaborano insieme, le possibilità di affrontare e combattere i fenomeni di bullismo risultano enormemente più alti. Questo perché solo insieme è possibile sradicare le diverse forme di discri­minazione e promuovere una cultura dei diritti umani libera da pregiudizi, in grado di favorire l’uguaglianza nella diversità.»

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PREADOLESCENZA E PRIME COTTE: l’inevitabile imbarazzo

Palpitazioni, sudorazione eccessiva, arrossamento del viso, mancanza di saliva: no, non stiamo descrivendo sintomi di una qualche problematica medica. Sono gli effetti delle prime cotte, dell’imbarazzo e dell’emozione che si prova per la prima volta usualmente in preadolescenza (9-12 anni) quando all’improvviso comincia a piacerci qualcuno. E non a piacerci come amico ma… qualcosa di più. Sono reazioni fisiche, assolutamente normali e comuni, che tutti affrontano (e non solo da ragazzini!). Anche Camilla e Jacopo di “In un mondo parallelo” le sperimentano. Eppure, sembravano odiarsi… Ma i sentimenti sono mutevoli, lo sappiamo bene! Soprattutto in questa fase della vita, la meravigliosa preadolescenza, compare con prepotenza un’emozione che prima si era quasi sempre nascosta: L’IMBARAZZO. L’imbarazzo lo cominciamo a conoscere da piccolini. Tra i 3 e i 5 anni è legato agli errori commessi, tra i 6 e i 9/10 anni è soprattutto legato alle regole e norme sociali, ma è in preadolescenza e adolescenza che l’imbarazzo entra prepotentemente nelle nostre vite! È il momento in cui gli ormoni cominciano a stravolgerci la vita e cominciamo a imbarazzarci per le cose più disparate. Anche le cose minuscole sembrano enormi. Ci imbarazza tantissimo interagire con chi ci piace, perché ne temiamo il giudizio. Il cervello infatti va in tilt. Vogliamo fare “bella figura” e evitare a tutti i costi una figuraccia. Cosa si intenda poi per bella figura o figuraccia lo sappiamo solo noi, però, perché l’imbarazzo è assolutamente soggettivo. Ciò che imbarazza me, non imbarazza magari un’altra persona. Nel caso di Camilla, in questa situazione, è la vicinanza fisica a scatenare in lei l’imbarazzo e, ammettiamolo, il panico! Ma quindi perché andiamo in panico? I 3 motivi principali: Bonus: ci autosabotiamoIl cervello è così concentrato a “non fare errori” che finisci per farli. Si chiama choking under pressure. Più ti dici “non fare lo scemo”, più è probabile che lo farai. La cosa buffa? All’altro probabilmente piaci anche tu impacciato, perché mostra che ci tieni. L’imbarazzo è il segnale che quella persona per te vale.

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Dalle Barbie ai libri: ecco come le autrici Land sono diventate “quello che scrivono”

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Le storie che vengono create nel magico e romantico mondo di Land Editore partono da lontano…ovvero come le autrici romance facevano nascere (o meno) storie d’amore fin da bambine, assieme ai piccoli grandi traumi che hanno segnato la loro esistenza ma che hanno contribuito a rafforzare le loro idee e la loro creatività. Da bambine era normale quasi per tutte giocare con le bambole: la Barbie in particolare era la più gettonata e collezionata. Rappresentava per noi, all’epoca, il prototipo della donna perfetta che poteva essere e diventare chi voleva. Viene abbastanza da sé che i personaggi femminili creati nei nostri libri seguano fedelmente le “sue” indicazioni. Barbie è, da sempre, una donna forte e indipendente, che guida un’auto sportiva (da dove pensate che derivi la passione per Ferrari di un’autrice Land in particolare?) e si può permettere di vivere in una villa stratosferica generando invidie a chiunque ci abbia a che fare. Il problema vero creato dalla sua intraprendenza, è stata la non presenza di un uomo per parecchio tempo, che ha portato molte di noi, bambine ai tempi, a considerare Ken, alla pari di un accessorio interscambiabile. Quindi i party esclusivi in terrazzo andavano bene, ma poi ognuno a casa propria. Sai che rottura di scatole aver quel biondino intorno? Negli anni ci siamo improvvisate parrucchiere, investigatrici, wedding planner. Abbiamo sperimentato per la prima volta la frustrazione nel vedere un uomo forte e muscoloso abbinato a una donna altrettanto bella ma decisamente più alta. E all’epoca queste cose erano importanti, ci si prestava attenzione. Non per niente il Big Jim – sempre di casa Mattel- è stato presto sostituito da un suo corrispettivo biondo, che era sì più alto, ma c’erano sempre dei dubbi sul perché fosse truccato. In pratica, chi più chi meno, siamo cresciute con tutti i traumi del caso ed è forse per questo che non ci siamo mai arrese e abbiamo continuato su quella strada a creare storie che ci facessero sentire meglio e sì, con gli anni ci abbiamo messo un po’ di pepe e di disagi (e anche un po’ di sangue – Jennifer P. Docet) ma siamo riuscite a costruire un mondo dentro cui rifugiarci proprio come facevamo da bambine giocando con le bambole o altro. E noi autrici Land siamo molto orgogliose dei risultati che quelle storie del passato hanno portato nel tempo presente. La fantasia non va mai trattenuta ma va lasciata andare. Perché anche dalle situazioni che possono sembrare insolite, possono nascere piccoli capolavori. E se tornassimo indietro, probabilmente, rifaremmo le stesse scelte e creeremmo le stesse storie. Scopri Land Magazine Oriana Turus Aprile 18, 2026 Dalle Barbie ai libri: ecco come le autrici Land sono diventate “quello che scrivono” A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Aprile 16, 2026 La vera causa dei processi di Salem: isteria, politica o vendetta? I Processi alle streghe di Salem continuano a essere uno dei misteri più discussi della storia. 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Ecco perché The Dirty Read More admin Aprile 8, 2026 Romance Book Party 2026 a Napoli: il grande evento internazionale dedicato alle storie d’amore torna alla Mostra d’Oltremare Napoli si conferma capitale della cultura e della narrativa romantica con la seconda edizione del Romance Book Party 2026, in programma il 6 giugno presso il Palazzo dei Congressi della Read More Silvia Dal Cin Aprile 8, 2026 SEGNALAZIONE NUOVA USCITA Nuova uscita 8+, collana UAO Letture Intermedie, Gallucci. Lello e Giulia sono inseparabili. Lui, però, è un amico immaginario e questo non piace affatto alla mamma della bambina. Un giorno, Read More

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