Gennaio 2026

Stranger Things e la critica agli Stati Uniti: quando la nostalgia diventa denuncia

La serie Stranger Things, creata dai fratelli Duffer, è spesso raccontata come un grande omaggio alla cultura pop degli anni ’80: biciclette, walkie-talkie, videogiochi, Stephen King, Spielberg. Ma fermarsi alla sola nostalgia significa perdere uno dei livelli più interessanti e profondi della serie.Sotto l’estetica vintage e l’avventura adolescenziale, Stranger Things costruisce infatti una critica articolata agli Stati Uniti, alle loro istituzioni, alla politica della Guerra Fredda e al mito stesso dell’innocenza americana. Una cittadina perfetta… solo in apparenza Hawkins, Indiana, incarna l’archetipo della provincia americana ideale: tranquilla, ordinata, apparentemente sicura. Ma è proprio qui che la serie inizia a smontare il mito.Il male non arriva dall’esterno: nasce dentro le istituzioni, nei laboratori governativi nascosti sotto edifici anonimi. La scelta non è casuale: Stranger Things suggerisce che il vero pericolo non sia il “mostro”, ma l’abuso di potere mascherato da sicurezza nazionale. Il laboratorio di Hawkins e la sfiducia nello Stato   Il laboratorio è uno dei simboli più espliciti della critica agli Stati Uniti. Ufficialmente luogo di ricerca scientifica, in realtà è uno spazio di sperimentazione illegale, segretezza e disumanizzazione.Attraverso il personaggio di Undici, la serie mostra come lo Stato sia disposto a sacrificare individui — persino bambini — in nome del progresso militare. Questa rappresentazione riflette una paura tipicamente americana degli anni ’80, ma ancora attualissima:👉 fino a che punto il governo può spingersi per “proteggerci”? Guerra Fredda, paranoia e nemici invisibili Il Sottosopra non è solo una dimensione alternativa: è una potente metafora politica.Negli anni della Guerra Fredda, il nemico non aveva volto chiaro: era invisibile, infiltrato, ovunque. Esattamente come il Demogorgone o il Mind Flayer. Stranger Things critica così la psicosi collettiva americana, alimentata da propaganda, segretezza militare e paura del “nemico interno”, mostrando come questa paranoia finisca per corrodere la società dall’interno. Adulti incompetenti, giovani consapevoli Un altro elemento chiave della critica agli Stati Uniti è il ribaltamento dei ruoli generazionali.Gli adulti — poliziotti, scienziati, politici — sono spesso ciechi, corrotti o impotenti. I ragazzi, invece, sviluppano pensiero critico, solidarietà e capacità di azione. Il messaggio è chiaro: il futuro non può essere affidato a istituzioni rigide e autoreferenziali, ma a una nuova generazione capace di cooperare e mettere in discussione l’autorità. Scopri Land Magazine admin Gennaio 30, 2026 Stranger Things e la critica agli Stati Uniti: quando la nostalgia diventa denuncia Read More Silvia Dal Cin Gennaio 30, 2026 BANDO APERTO PER SCRITTORI Dopo il successo della sua prima pubblicazione, “Il Bestiario Fantastico”, l’Associazione Culturale INTArt di Conegliano (TV) sta organizzando un secondo progetto artistico-editoriale dal titolo “Le Città Fantastiche di INTArt”, che Read More admin Gennaio 29, 2026 Storia degli audiolibri: chi li ha inventati e perché oggi li ascoltiamo tutti (sì, anche chi dice “io leggo solo carta”) Gli audiolibri fanno parte dell’esperienza culturale contemporanea. Si ascoltano in auto, durante una passeggiata, mentre si svolgono attività quotidiane. La loro diffusione Read More admin Gennaio 29, 2026 Perché parlare di Nellie Bly oggi è fondamentale ce lo spiega Alessia Cannizzaro alla presentazione di AssoStampa di Palermo Alessia Cannizzaro, autrice del saggio Scritto con coraggio, ha presentato il suo lavoro presso Assostampa, sede di Palermo, riportando Read More admin Gennaio 29, 2026 10 motivi per odiare Jane Austen (ovvero: perché la adoriamo ma facciamo finta di detestarla) Ammettiamolo: dire che odi Jane Austen è un po’ come dire che odi il tiramisù. Non è vero, ma fa scena. Read More admin Gennaio 29, 2026 Come riconoscere una cornice metanarrativa nei romanzi e nei film: guida pratica per giovani editor La cornice metanarrativa è uno degli strumenti più affascinanti (e insidiosi) della narrazione contemporanea. Per un giovane editor, saperla riconoscere non è solo una competenza teorica, ma una vera abilità Read More Oriana Turus Gennaio 29, 2026 Come utilizzare le vasche da bagno fuori dal contesto casalingo: la Bath Tub Race A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Gennaio 28, 2026 68 anni fa vennero brevettati i LEGO Sono passati 68 anni dal brevetto dei mattoncini LEGO, eppure sono ancora amatissimo, forse oggi più che mai. La storia dei LEGO Tutto iniziò nel 1932, quando Ole Kirk Christiansen, Read More admin Gennaio 28, 2026 68 anni fa vennero brevettati i LEGO Sono passati 68 anni dal brevetto dei mattoncini LEGO, eppure sono ancora amatissimo, forse oggi più che mai.La storia dei LEGOTutto iniziò nel 1932, quando Ole Kirk Christiansen, un falegname Read More Elisabetta Gennaio 27, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – This War of Mine: storie di sopravvivenza Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO This War of Mine: il gioco che racconta storie di sopravvivenza La guerra vista dagli occhi dei civili e non Read More

Stranger Things e la critica agli Stati Uniti: quando la nostalgia diventa denuncia Leggi tutto »

BANDO APERTO PER SCRITTORI

Dopo il successo della sua prima pubblicazione, “Il Bestiario Fantastico”, l’Associazione Culturale INTArt di Conegliano (TV) sta organizzando un secondo progetto artistico-editoriale dal titolo “Le Città Fantastiche di INTArt”, che prevede la pubblicazione di un libro al quale seguiranno delle presentazioni con esposizione delle illustrazioni. Tematica.Il 2025 vedrà il 40°anniversario della morte di Italo Calvino, avvenuta il 19 settembre 1985. INTArt ha deciso di omaggiare una delle opere più famose di questo grande protagonista della letteratura: le Città Invisibili.  A gennaio 2025 INTArt ha aperto il bando rivolto a illustratrici e illustratori, per la creazione di nuove evocative città, dopo quelle proposte dal grande scrittore. Ora, dopo aver selezionato le illustrazioni più originali e meritevoli, siamo alla ricerca delle storie di queste città, storie che facciano sognare, riflettere, ridere, commuovere.  Con questo bando l’associazione chiede agli scrittori di scrivere una breve storia prendendo spunto da una delle 20 immagini a disposizione (visibili a fine pagina). Ciascuno scrittore dovrà porre al centro del racconto la città scelta, la sua storia, o quella dei suoi abitanti, un episodio in essa ambientato, o un racconto evocativo che la veda protagonista. Il titolo del racconto corrisponderà al nome della città che, qualora non fosse già stato pensato dall’artista, sarà compito dello scrittore inventare. Iscrizione.Ogni scrittore e scrittrice dovrà candidare una o più storie originali inviandole alla mail info@intart.it entro e non oltre il 31 marzo 2026 Dati tecnici.Sono ammessi scritti di qualsiasi stile, sia di natura fantastica che calati nella realtà. Le opere inviate potranno essere dal contenuto serio oppure ironico, purché non presentino elementi denigratori, blasfemi o inopportuni. La storia dovrà avere una lunghezza pari a 1 cartella word (max 5.100 caratteri) o 3 cartelle word (15.300 caratteri).Agli artisti selezionati sarà richiesto il tesseramento all’Associazione INTArt (la quota associativa è di € 15). SelezioneLe illustrazioni scelte per questo volume sono 20: verrà fatta una selezione in base ai testi presentati in modo da avere un testo per ogni illustrazione. La selezione dell’opera avverrà a insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo che giudicherà l’innovatività e la qualità di quanto scritto. Qualora se ne valutasse la necessità, il consiglio direttivo svolgerà un lavoro di editing e correzione bozze dei testi pervenuti.  Raccolte tutte le illustrazioni e i testi, verrà creato un libro che verrà successivamente presentato presso diverse librerie del territorio trevigiano.Il libro pubblicato verrà messo in vendita in occasione delle presentazioni e dei successivi eventi INTArt, e sul sito www.intart.it. Tutti i proventi resteranno all’Associazione INTArt a parziale copertura delle spese sostenute per l’organizzazione e le stampe.Solo agli scrittori e scrittrici selezionati verrà fatto compilare un contratto di concessione di licenza e di uso economico del testo presentato.  Le immagini e le altre informazioni sono disponibili qui: https://www.intart.it/2025/09/10/citta-fantastiche-di-intart-bando-rivolto-a-scrittori-e-scrittrici/?amp=1&utm_source=ig&utm_medium=social&utm_content=link_in_bio&fbclid=PAb21jcAPp8iJleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAaf8h_lEVcGjTYjYXXw0zBClgwCfu_sF8Zkf9Ff3d3_UGHLIwNLwFnul-u6VTQ_aem_O0jZDVT-0CfDDclCXMGzSA

BANDO APERTO PER SCRITTORI Leggi tutto »

Storia degli audiolibri: chi li ha inventati e perché oggi li ascoltiamo tutti

(sì, anche chi dice “io leggo solo carta”) Gli audiolibri fanno parte dell’esperienza culturale contemporanea. Si ascoltano in auto, durante una passeggiata, mentre si svolgono attività quotidiane. La loro diffusione è recente, ma la loro storia inizia molto prima dell’era digitale ed è legata all’evoluzione della tecnologia e all’idea di accesso alla cultura. Le origini degli audiolibri   Gli audiolibri nascono all’inizio del Novecento negli Stati Uniti come strumento di accessibilità. L’obiettivo era permettere alle persone non vedenti di accedere ai testi letterari attraverso la registrazione audio. Nel 1931 la Library of Congress avvia il programma Talking Books, che prevede la registrazione di opere letterarie su disco. I testi scelti appartengono principalmente ai classici della letteratura e vengono letti con dizione chiara e ritmo controllato, per favorire la comprensione. La diffusione domestica: cassette e mobilità Tra gli anni Sessanta e Settanta, grazie alla diffusione delle audiocassette, gli audiolibri entrano progressivamente nelle abitazioni e nelle automobili. Questo formato rende l’ascolto più pratico e portatile, favorendo l’uso durante i viaggi e gli spostamenti quotidiani. Negli anni Ottanta il mercato cresce in modo costante. Le produzioni aumentano e gli audiolibri diventano un prodotto commerciale riconoscibile, anche se con una qualità narrativa ancora essenziale. Gli anni Novanta: qualità audio e interpretazione Con l’introduzione dei CD negli anni Novanta, la qualità dell’audio migliora sensibilmente. Le registrazioni diventano più curate e iniziano a coinvolgere attori professionisti e voci note. La lettura assume una dimensione interpretativa, capace di valorizzare il testo attraverso ritmo, intonazione e atmosfera. L’audiolibro si consolida come formato narrativo autonomo, non più legato esclusivamente alla funzione di supporto. La rivoluzione digitale La diffusione di internet e dei dispositivi digitali segna una svolta decisiva. Piattaforme come Audible rendono disponibili cataloghi vastissimi, accessibili in qualsiasi momento. Il download e lo streaming semplificano la fruizione e ampliano il pubblico. Nascono produzioni originali, serie audio e nuove figure professionali legate alla narrazione vocale. L’audiolibro entra stabilmente nell’industria culturale contemporanea. I progetti no profit e il pubblico dominio Accanto alle piattaforme commerciali si sviluppano iniziative gratuite come LibriVox, che offre audiolibri di opere in pubblico dominio letti da volontari. Questi progetti contribuiscono alla diffusione del patrimonio letterario e rafforzano l’idea di una cultura accessibile. Gli audiolibri oggi Oggi gli audiolibri rispondono alle esigenze di un pubblico abituato a integrare la lettura nella vita quotidiana. Rappresentano una forma di fruizione culturale riconosciuta, affiancata alla lettura tradizionale e pienamente legittima. La narrazione orale, supportata dalla tecnologia, continua così una tradizione antica adattandola ai tempi contemporanei. Scopri Land Magazine admin Gennaio 29, 2026 Storia degli audiolibri: chi li ha inventati e perché oggi li ascoltiamo tutti (sì, anche chi dice “io leggo solo carta”) Read More admin Gennaio 29, 2026 Perché parlare di Nellie Bly oggi è fondamentale ce lo spiega Alessia Cannizzaro alla presentazione di AssoStampa di Palermo Alessia Cannizzaro, autrice del saggio Scritto con coraggio, ha presentato il suo lavoro presso Assostampa, sede di Palermo, riportando Read More admin Gennaio 29, 2026 10 motivi per odiare Jane Austen (ovvero: perché la adoriamo ma facciamo finta di detestarla) Ammettiamolo: dire che odi Jane Austen è un po’ come dire che odi il tiramisù. Non è vero, ma fa scena. Read More admin Gennaio 29, 2026 Come riconoscere una cornice metanarrativa nei romanzi e nei film: guida pratica per giovani editor La cornice metanarrativa è uno degli strumenti più affascinanti (e insidiosi) della narrazione contemporanea. Per un giovane editor, saperla riconoscere non è solo una competenza teorica, ma una vera abilità Read More Oriana Turus Gennaio 29, 2026 Come utilizzare le vasche da bagno fuori dal contesto casalingo: la Bath Tub Race A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Gennaio 28, 2026 68 anni fa vennero brevettati i LEGO Sono passati 68 anni dal brevetto dei mattoncini LEGO, eppure sono ancora amatissimo, forse oggi più che mai. La storia dei LEGO Tutto iniziò nel 1932, quando Ole Kirk Christiansen, Read More admin Gennaio 28, 2026 68 anni fa vennero brevettati i LEGO Sono passati 68 anni dal brevetto dei mattoncini LEGO, eppure sono ancora amatissimo, forse oggi più che mai.La storia dei LEGOTutto iniziò nel 1932, quando Ole Kirk Christiansen, un falegname Read More Elisabetta Gennaio 27, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – This War of Mine: storie di sopravvivenza Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO This War of Mine: il gioco che racconta storie di sopravvivenza La guerra vista dagli occhi dei civili e non Read More Silvia Dal Cin Gennaio 27, 2026 Giornata della memoria e pietre d’inciampo 81 ANNI FA LA LIBERAZIONE DI AUSCHWITZ Sono passati 81 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Arma Read More Lorenzo Foschi Gennaio 26, 2026 Giappone360: una sincera lode ai vespasiani del sol levante A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Lathar Lathar – Zero C’è una cosa che il Giappone ti chiarisce immediatamente, spesso prima ancora di uscire dall’aeroporto: qui il bagno Read More

Storia degli audiolibri: chi li ha inventati e perché oggi li ascoltiamo tutti Leggi tutto »

Perché parlare di Nellie Bly oggi è fondamentale

ce lo spiega Alessia Cannizzaro alla presentazione di AssoStampa di Palermo Alessia Cannizzaro, autrice del saggio Scritto con coraggio, ha presentato il suo lavoro presso Assostampa, sede di Palermo, riportando al centro del dibattito una figura troppo spesso relegata ai margini dei manuali di storia. Noi di Land Magazine abbiamo deciso di partire proprio da qui: da una donna che ha usato la scrittura come strumento di rottura, di denuncia e di cambiamento. Perché parlare oggi di Nellie Bly non è un esercizio nostalgico, ma un atto profondamente contemporaneo. In un mondo in cui il giornalismo combatte tra clickbait, fake news e titoli tipo “Non crederai mai a quello che è successo al punto 7”, tornare a parlare di Nellie Bly non è nostalgia: è sopravvivenza culturale. Nellie Bly non è stata “una giornalista donna”. È stata una giornalista, punto. E oggi più che mai abbiamo bisogno del suo metodo, del suo coraggio e della sua sana, pericolosa abitudine di dire la verità anche quando dava fastidio. 1. Perché ha inventato il giornalismo investigativo (prima che fosse cool)     Quando Bly si fece internare di proposito in un manicomio per denunciare le condizioni disumane dei pazienti, non stava cercando visibilità.Stava facendo quello che oggi chiamiamo inchiesta sotto copertura. Solo senza team, senza social e senza assicurazione sanitaria. 2. Perché dimostra che il giornalismo non è neutro Nellie Bly prendeva posizione. Stava dalla parte degli ultimi, dei dimenticati, degli invisibili.Oggi, quando “essere obiettivi” viene spesso confuso con “non esporsi”, lei ci ricorda che raccontare i fatti è già una scelta politica. 3. Perché ha smontato il mito della donna “inadatta” Fine Ottocento: alle donne si concedevano rubriche su moda, cucina e buone maniere.Lei rispose infiltrandosi in istituzioni, viaggiando sola per il mondo e mettendo in crisi sistemi di potere.Elegante? No. Rivoluzionario? Assolutamente sì. 4. Perché il suo lavoro ha avuto conseguenze reali Dopo la pubblicazione delle sue inchieste, leggi cambiarono, fondi vennero stanziati, strutture riformate.Oggi sembrare “virali” è spesso più importante che essere efficaci. Bly era efficace. Punto. 5. Perché il suo modo di raccontare è ancora modernissimo Scriveva in prima persona, con uno stile diretto, empatico, narrativo.In pratica: faceva storytelling prima che diventasse una parola abusata nei corsi marketing. 6. Perché ha anticipato il concetto di giornalismo immersivo Non osservava da lontano: entrava nella storia, la viveva, la subiva.Un approccio che oggi torna centrale nel reportage, nel podcast narrativo, nel longform. 7. Perché ci ricorda che il coraggio non è un hashtag Nessuna posa. Nessun manifesto. Solo azione.In tempi in cui il coraggio spesso si misura in like, Nellie Bly ci mette davanti a una domanda scomoda:quanto siamo davvero disposti a rischiare per ciò in cui crediamo? 8. Perché il suo viaggio intorno al mondo non era un gioco Quando batté il record immaginario di Jules Verne, non stava facendo turismo.Stava dimostrando che una donna poteva fare tutto, anche quando il mondo diceva il contrario. 9. Perché il giornalismo ha bisogno di modelli, non solo di opinioni Parlare di Nellie Bly oggi significa offrire un riferimento concreto a chi vuole informare, raccontare, denunciare.Non un’icona patinata, ma un esempio scomodo. 10. Perché dimenticarla sarebbe un errore imperdonabile La memoria non è un archivio polveroso: è uno strumento politico.Ricordare Nellie Bly significa difendere l’idea che il giornalismo possa ancora cambiare le cose. 29 Gennaio 2026- Alessia Cannizzaro presenta “Scritto con coraggio: vita e imprese di Nellie Bly presso la sede palermitana di Assostampa Sicilia Scopri Land Magazine admin Gennaio 29, 2026 Perché parlare di Nellie Bly oggi è fondamentale ce lo spiega Alessia Cannizzaro alla presentazione di AssoStampa di Palermo Read More admin Gennaio 29, 2026 10 motivi per odiare Jane Austen (ovvero: perché la adoriamo ma facciamo finta di detestarla) Ammettiamolo: dire che odi Jane Austen è un po’ come dire che odi il tiramisù. Non è vero, ma fa scena. Read More admin Gennaio 29, 2026 Come riconoscere una cornice metanarrativa nei romanzi e nei film: guida pratica per giovani editor La cornice metanarrativa è uno degli strumenti più affascinanti (e insidiosi) della narrazione contemporanea. Per un giovane editor, saperla riconoscere non è solo una competenza teorica, ma una vera abilità Read More Oriana Turus Gennaio 29, 2026 Come utilizzare le vasche da bagno fuori dal contesto casalingo: la Bath Tub Race A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Gennaio 28, 2026 68 anni fa vennero brevettati i LEGO Sono passati 68 anni dal brevetto dei mattoncini LEGO, eppure sono ancora amatissimo, forse oggi più che mai. La storia dei LEGO Tutto iniziò nel 1932, quando Ole Kirk Christiansen, Read More admin Gennaio 28, 2026 68 anni fa vennero brevettati i LEGO Sono passati 68 anni dal brevetto dei mattoncini LEGO, eppure sono ancora amatissimo, forse oggi più che mai.La storia dei LEGOTutto iniziò nel 1932, quando Ole Kirk Christiansen, un falegname Read More Elisabetta Gennaio 27, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – This War of Mine: storie di sopravvivenza Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO This War of Mine: il gioco che racconta storie di sopravvivenza La guerra vista dagli occhi dei civili e non Read More Silvia Dal Cin Gennaio 27, 2026 Giornata della memoria e pietre d’inciampo 81 ANNI FA LA LIBERAZIONE DI AUSCHWITZ Sono passati 81 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Arma Read More Lorenzo Foschi Gennaio 26, 2026 Giappone360: una sincera lode ai vespasiani del sol levante A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Lathar Lathar – Zero C’è una cosa che il Giappone ti chiarisce immediatamente, spesso prima ancora di uscire dall’aeroporto: qui il bagno Read More admin Gennaio 25, 2026 Differenza tra assoluzione e proscioglimento (Guida semplice per non dire sciocchezze al bar, su Facebook e davanti a un avvocato) Nel meraviglioso mondo del diritto

Perché parlare di Nellie Bly oggi è fondamentale Leggi tutto »

Consenso ai cookie con Real Cookie Banner