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Silvia Maira presenta Tutta colpa del morto a Marsala: appuntamento a “Il Mare colore dei Libri”

Sabato 20 settembre 2026, alle ore 21:00, Silvia Maira presenterà il suo romanzo Tutta colpa del morto, pubblicato da Land Editore, nella suggestiva cornice del Parco Archeologico Lilibeo di Marsala, in occasione della manifestazione culturale “Il Mare colore dei Libri”. Tutta colpa del morto arriva a Marsala Un mistero irrisolto, un paese in cui tutti sembrano avere qualcosa da raccontare e quell’ironia capace di trasformare persino un morto nel punto di partenza di una storia sorprendentemente vivace. Silvia Maira presenta Tutta colpa del morto il prossimo 20 settembre 2026 alle ore 21:00, nell’ambito de “Il Mare colore dei Libri”, manifestazione dedicata alla letteratura e all’incontro tra scrittori e lettori. La presentazione si terrà al Parco Archeologico Lilibeo di Marsala, una cornice particolarmente suggestiva per una serata dedicata ai libri e alla narrativa contemporanea. Protagonista dell’incontro sarà il romanzo pubblicato da Land Editore, una storia che sceglie di affrontare il mistero attraverso una chiave brillante, giocando con le dinamiche della piccola comunità, i sospetti e quella curiosità irresistibile che nasce quando tutti sanno qualcosa, ma nessuno sembra conoscere davvero tutta la verità. Un caso irrisolto, un paese che parla e l’umorismo di Donna Concetta La stessa copertina di Tutta colpa del morto anticipa perfettamente lo spirito del romanzo: «Un caso irrisolto. Un paese che parla. L’umorismo rilassante di Donna Concetta». Silvia Maira costruisce infatti una storia nella quale il mistero convive con una dimensione più leggera e profondamente umana. Al centro non troviamo soltanto un enigma da risolvere, ma una comunità con le proprie voci, abitudini, convinzioni e inevitabili pettegolezzi. Ed è proprio questa dimensione corale a dare carattere al romanzo. Perché nei piccoli paesi un mistero raramente appartiene soltanto a chi ne è direttamente coinvolto: passa di bocca in bocca, viene commentato, reinterpretato, ingigantito e trasformato fino a diventare patrimonio collettivo. In questo scenario si inserisce Donna Concetta, con un umorismo che contribuisce a dare alla storia un’identità lontana dalle atmosfere più cupe del giallo tradizionale. Tutta colpa del morto gioca così con il piacere dell’indagine senza rinunciare al sorriso, accompagnando il lettore in un mondo narrativo colorato, mediterraneo e popolato da personaggi che promettono di non passare inosservati. Silvia Maira incontra i lettori a “Il Mare colore dei Libri” La presentazione del 20 settembre a Marsala sarà l’occasione per conoscere Silvia Maira, ascoltare il racconto della nascita del romanzo e scoprire cosa si nasconde dietro i suoi personaggi e il particolare equilibrio tra mistero e ironia che caratterizza Tutta colpa del morto. Per Land Editore, la partecipazione a “Il Mare colore dei Libri” rappresenta inoltre un nuovo appuntamento all’interno di un settembre ricco di incontri dedicati al rapporto diretto tra autori e pubblico. Le presentazioni sono infatti il momento in cui una storia smette, almeno per una sera, di appartenere soltanto alle sue pagine e diventa occasione di confronto, curiosità e condivisione. E per Tutta colpa del morto non poteva esserci scenario più adatto della Sicilia. L’appuntamento è sabato 20 settembre 2026, alle ore 21:00, presso il Parco Archeologico Lilibeo di Marsala. Informazioni sull’evento Evento: Il Mare colore dei LibriPresentazione: Tutta colpa del mortoAutrice: Silvia MairaEditore: Land EditoreData: 20 settembre 2026Ora: 21:00Luogo: Parco Archeologico Lilibeo, Marsala Scopri Land Magazine admin Settembre 11, 2026 Silvia Maira presenta Tutta colpa del morto a Marsala: appuntamento a “Il Mare colore dei Libri” Read More admin Settembre 11, 2026 Land Editore all’Etna Book 2026: Artemisia Nocturne e Ingrid Sciuto protagoniste a Catania Dal 23 al 27 settembre Land Editore sarà all’Etna Book di Catania con le autrici Artemisia Nocturne e Ingrid Sciuto. I lettori potranno incontrarle presso la Libreria Mondadori Bookstore di Read More admin Settembre 11, 2026 Dream Maker di Stacey Lynn: svelata la cover italiana del nuovo hockey romance in arrivo il 17 settembre Dopo Game Changer, Stacey Lynn torna a conquistare le lettrici italiane con una nuova storia ambientata nel mondo dell’hockey. 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Land Editore all’Etna Book 2026: Artemisia Nocturne e Ingrid Sciuto protagoniste a Catania

Dal 23 al 27 settembre Land Editore sarà all’Etna Book di Catania con le autrici Artemisia Nocturne e Ingrid Sciuto. I lettori potranno incontrarle presso la Libreria Mondadori Bookstore di via Gabriele D’Annunzio 115 e scoprire due romanzi del catalogo Land: Dark Hunter – Il segreto di Salem e L’ombra di Lucia Joyce. Land Editore arriva all’Etna Book 2026 Catania si prepara ad accogliere una nuova edizione dell’Etna Book, appuntamento dedicato ai libri, alla cultura e all’incontro tra autori e lettori. Dal 23 al 27 settembre 2026, anche Land Editore sarà presente nella città siciliana insieme a due delle sue autrici: Artemisia Nocturne e Ingrid Sciuto. La presenza della casa editrice si inserisce in un settembre particolarmente ricco di appuntamenti e rappresenta soprattutto un’occasione per portare i libri fuori dalle pagine e avvicinarli direttamente al loro pubblico. Durante i giorni dell’Etna Book, i lettori potranno infatti incontrare le autrici presso la Libreria Mondadori Bookstore di via Gabriele D’Annunzio 115, a Catania. Due autrici e due romanzi molto diversi tra loro racconteranno altrettante anime del catalogo Land Editore: da una parte le atmosfere oscure e soprannaturali del dark fantasy romance, dall’altra una storia che intreccia letteratura, memoria e una delle famiglie più celebri della cultura europea del Novecento. Artemisia Nocturne porta a Catania Dark Hunter – Il segreto di Salem Tra le protagoniste dell’appuntamento ci sarà Artemisia Nocturne, autrice di Dark Hunter – Il segreto di Salem, romanzo dark fantasy romance pubblicato da Land Editore. Già dalla sua ambientazione, il libro conduce il lettore in un immaginario immediatamente riconoscibile e affascinante: Salem, luogo entrato nella memoria collettiva attraverso la storia dei processi alle streghe e diventato, nei secoli, uno dei simboli per eccellenza della narrativa legata all’occulto e al soprannaturale. Dark Hunter – Il segreto di Salem costruisce proprio attorno a questo immaginario una storia nella quale romance e componente dark si incontrano, rivolgendosi a quei lettori che cercano una narrativa sentimentale capace di spingersi verso atmosfere più cupe, misteriose e inquietanti. La presenza di Artemisia Nocturne all’Etna Book sarà quindi un’occasione per conoscere più da vicino l’autrice e immergersi nell’universo di Dark Hunter, anche in vista del proseguimento della serie. Ingrid Sciuto e L’ombra di Lucia Joyce Accanto ad Artemisia Nocturne ci sarà Ingrid Sciuto, autrice di L’ombra di Lucia Joyce, romanzo che porta al centro della narrazione una figura ancora oggi capace di suscitare domande e interesse: Lucia Joyce, figlia dello scrittore James Joyce. Per lungo tempo raccontata soprattutto attraverso il nome ingombrante del padre, Lucia è stata una donna dalla biografia complessa, segnata dal talento artistico, dalla danza, dalle relazioni con alcuni dei protagonisti della cultura del suo tempo e da una lunga storia di sofferenza personale. Proprio attorno alla sua figura si è sviluppato negli ultimi decenni un crescente interesse culturale e letterario, nel tentativo di restituirle uno spazio che vada oltre il semplice ruolo di “figlia di”. Con L’ombra di Lucia Joyce, Ingrid Sciuto si confronta con questa eredità, trasformandola in materia narrativa e invitando il lettore a entrare in una vicenda nella quale storia, letteratura e dimensione umana finiscono inevitabilmente per intrecciarsi. La partecipazione all’Etna Book anticipa inoltre un altro importante appuntamento internazionale per l’autrice: nell’ottobre 2026 Ingrid Sciuto sarà infatti con Land Editore alla Frankfurter Buchmesse, la Fiera del Libro di Francoforte. Cinque giorni dedicati all’incontro tra libri, autrici e lettori La partecipazione all’Etna Book rappresenta per Land Editore soprattutto la possibilità di creare quel contatto diretto che continua a essere una parte fondamentale dell’esperienza editoriale. Un romanzo nasce nel rapporto tra autore, editore e testo, ma trova il proprio compimento quando incontra chi lo leggerà. Dal 23 al 27 settembre, Catania diventerà così una delle tappe del percorso di Land Editore attraverso festival, fiere e manifestazioni letterarie italiane. Presso la Libreria Mondadori Bookstore di via Gabriele D’Annunzio 115 sarà possibile scoprire i libri e incontrare Artemisia Nocturne e Ingrid Sciuto, due autrici che, attraverso generi e immaginari differenti, rappresentano la varietà della narrativa pubblicata dalla casa editrice. Appuntamento quindi a Catania, dal 23 al 27 settembre 2026, per Etna Book. Informazioni Evento: Etna Book 2026Date: 23–27 settembre 2026Città: CataniaLuogo: Libreria Mondadori BookstoreIndirizzo: Via Gabriele D’Annunzio 115Autrici Land Editore: Artemisia Nocturne e Ingrid SciutoLibri: Dark Hunter – Il segreto di Salem e L’ombra di Lucia Joyce   Scopri Land Magazine admin Settembre 11, 2026 Land Editore all’Etna Book 2026: Artemisia Nocturne e Ingrid Sciuto protagoniste a Catania Read More admin Settembre 11, 2026 Dream Maker di Stacey Lynn: svelata la cover italiana del nuovo hockey romance in arrivo il 17 settembre Dopo Game Changer, Stacey Lynn torna a conquistare le lettrici italiane con una nuova storia ambientata nel mondo dell’hockey. Land Editore svela oggi la cover italiana di Dream Maker, secondo Read More Cristina Ferri Settembre 9, 2026 L’incontro con Carlo Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui Diana conobbe Carlo all’età di sedici anni, durante una battuta di caccia. 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Dream Maker di Stacey Lynn: svelata la cover italiana del nuovo hockey romance in arrivo il 17 settembre

Dopo Game Changer, Stacey Lynn torna a conquistare le lettrici italiane con una nuova storia ambientata nel mondo dell’hockey. Land Editore svela oggi la cover italiana di Dream Maker, secondo volume della serie Las Vegas Vipers, in uscita giovedì 17 settembre 2026. E questa volta, tra partite, sentimenti e decisioni decisamente avventate, si parte da una premessa capace di ribaltare tutte le regole: sposare Joey Taylor è stata un’idea folle. Restare sua moglie potrebbe essere la migliore. Cover reveal di Dream Maker: torna la serie Las Vegas Vipers La nuova copertina italiana di Dream Maker anticipa immediatamente alcuni degli elementi centrali del romanzo. Da una parte c’è il mondo dell’hockey professionistico, rappresentato da Joey Taylor, giocatore dei Las Vegas Vipers con la maglia numero 6; dall’altra una sposa che sembra avere più di un dubbio su ciò che sta accadendo. L’abito bianco, la divisa da hockey e gli sguardi dei due protagonisti raccontano già il contrasto su cui si costruisce la storia: un matrimonio nato nelle circostanze più imprevedibili e due persone che dovranno capire cosa fare quando le conseguenze di una scelta folle cominciano a sembrare molto più interessanti della scelta stessa. Per l’edizione italiana abbiamo scelto una cover illustrata dai toni pesca e blu, luminosa e romantica, pensata per mantenere l’identità della serie e, contemporaneamente, distinguere il nuovo capitolo di Stacey Lynn. Dream Maker arriva dopo Game Changer Con Dream Maker, le lettrici italiane possono tornare nell’universo dei Las Vegas Vipers, la serie romance sportiva di Stacey Lynn dedicata ai giocatori della squadra di hockey di Las Vegas. Il romanzo segue Game Changer, primo volume della serie pubblicato in Italia da Land Editore, e sposta questa volta l’attenzione su Joey Taylor e su una relazione che comincia nel modo meno prudente possibile. Il matrimonio, infatti, non rappresenta il lieto fine della storia. È il punto di partenza. Una scelta impulsiva può essere archiviata come un errore. Molto più complicato è scoprire che quell’errore potrebbe aver portato esattamente nella direzione giusta. Un matrimonio folle e un giocatore di hockey: cosa aspettarsi da Dream Maker Dream Maker gioca con alcuni degli elementi più amati dello sports romance contemporaneo, portandoli all’interno di una storia in cui attrazione, matrimonio e vita reale finiscono per scontrarsi molto prima che i protagonisti abbiano avuto il tempo di capire cosa stia succedendo. Joey Taylor appartiene al mondo dell’hockey professionistico, fatto di partite, pressione, notorietà e aspettative. Accanto a lui c’è una donna che si ritrova improvvisamente legata a lui da qualcosa di decisamente più serio di un flirt. Sono sposati. La domanda, però, non è soltanto come siano arrivati fin lì. Il vero problema comincia dopo: cosa succede quando arriva il momento di decidere se quel matrimonio debba davvero finire? È proprio in questo spazio che Dream Maker costruisce la propria tensione romantica, trasformando una decisione apparentemente assurda nell’occasione per mettere alla prova ciò che i protagonisti credono di volere. Stacey Lynn torna in Italia con un nuovo hockey romance Autrice romance bestseller negli Stati Uniti, Stacey Lynn ha costruito parte della propria produzione narrativa attorno allo sport romance, combinando protagonisti legati allo sport professionistico e storie sentimentali dal forte impatto emotivo. Con la serie Las Vegas Vipers, il mondo dell’hockey diventa lo scenario nel quale raccontare relazioni, fragilità e seconde possibilità, mantenendo quella componente romantica che ha già fatto conoscere la serie alle lettrici italiane con Game Changer. Il secondo volume promette però una dinamica molto diversa: questa volta non bisogna arrivare al matrimonio. Bisogna capire cosa farsene dopo che è già successo. Dream Maker di Stacey Lynn: quando esce in Italia? L’attesa sarà breve. Dream Maker di Stacey Lynn uscirà in Italia giovedì 17 settembre 2026 per Land Editore. Il cover reveal segna quindi l’inizio ufficiale del conto alla rovescia verso il ritorno dei Las Vegas Vipers. Per chi ha amato Game Changer, sarà l’occasione per rientrare nel mondo della serie; per chi invece cerca un nuovo hockey romance, una storia matrimoniale fuori dagli schemi e una commedia romantica costruita attorno a una scelta decisamente impulsiva, potrebbe essere il momento giusto per conoscere Stacey Lynn. Perché sposare Joey Taylor potrà anche essere stata un’idea folle. Il vero rischio potrebbe essere scoprire di non voler più tornare indietro.   Scopri Land Magazine admin Settembre 11, 2026 Dream Maker di Stacey Lynn: svelata la cover italiana del nuovo hockey romance in arrivo il 17 settembre Read More Cristina Ferri Settembre 9, 2026 L’incontro con Carlo Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui Diana conobbe Carlo all’età di sedici anni, durante una battuta di caccia. Lui aveva ventinove anni, e la sua famiglia Read More admin Settembre 8, 2026 The Crown: 5 motivi per riguardare la serie Netflix sulla famiglia reale britannica A quasi tre anni dalla conclusione, The Crown conserva una qualità piuttosto rara per una serie televisiva: la seconda visione può risultare persino più interessante della prima. 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The Crown: 5 motivi per riguardare la serie Netflix sulla famiglia reale britannica

A quasi tre anni dalla conclusione, The Crown conserva una qualità piuttosto rara per una serie televisiva: la seconda visione può risultare persino più interessante della prima. Quando conosciamo già matrimoni, divorzi, crisi politiche e lutti che attendono i protagonisti, smettiamo di inseguire gli eventi e cominciamo a osservare ciò che la serie ha disseminato lungo sei stagioni: gesti, silenzi, rinunce e piccoli segnali di fratture future. Creata da Peter Morgan e distribuita da Netflix, The Crown ha raccontato il regno di Elisabetta II attraverso tre generazioni di interpreti, partendo dal matrimonio con Filippo e arrivando ai primi anni Duemila. E proprio la sua struttura, costruita sul trascorrere del tempo, la rende particolarmente adatta a essere riscoperta. 1. Perché conoscendo già la storia, si vedono molti più dettagli Alla prima visione siamo inevitabilmente concentrati sugli avvenimenti: l’incoronazione, la crisi di Suez, Margaret e Peter Townsend, Carlo e Diana, Margaret Thatcher, la morte di Diana, l’incendio di Windsor. Sono episodi abbastanza potenti da occupare quasi interamente la nostra attenzione. Alla seconda visione, invece, The Crown cambia. Sapendo dove porteranno determinate relazioni, acquistano importanza scene apparentemente secondarie. Il rapporto tra il giovane Carlo e i genitori, per esempio, assume un peso differente quando conosciamo l’uomo adulto che incontreremo nelle stagioni successive. Lo stesso accade osservando Elisabetta e Margaret ancora giovani: dietro alcuni loro scontri si intravede già una delle questioni fondamentali della serie, quella relativa alla libertà individuale concessa — o negata — a chi nasce troppo vicino alla Corona. La serie lavora moltissimo sulla continuità emotiva e spesso ciò che accade molti episodi dopo sembra avere una piccola radice piantata parecchio tempo prima.   2. Perché Claire Foy merita assolutamente una seconda visione Claire Foy aveva un compito difficilissimo: interpretare una Elisabetta II giovanissima senza trasformarla nella semplice imitazione della sovrana che tutti conoscevamo. Il risultato rimane uno dei punti più alti dell’intera serie. La sua Elisabetta deve imparare molto presto che la Corona pretende una particolare forma di sottrazione personale. Essere regina significa controllare il volto, misurare le parole, accettare che persino le relazioni familiari possano diventare questioni costituzionali. Foy riesce a raccontare questo processo attraverso cambiamenti minuscoli, facendo progressivamente scomparire la ragazza dietro la sovrana. Rivedendo le prime due stagioni conoscendo già la Elisabetta interpretata successivamente da Olivia Colman e Imelda Staunton, questa trasformazione diventa ancora più evidente. 3. Perché Carlo e Diana sono molto più interessanti quando sappiamo come andrà a finire Probabilmente nessuna parte di The Crown ha provocato tante discussioni quanto la rappresentazione del matrimonio tra Carlo e Diana. La tentazione di guardare quegli episodi come una semplice ricostruzione del grande dramma sentimentale della monarchia britannica contemporanea è forte. Rivedendoli, però, emerge qualcosa di più interessante: la storia di due persone profondamente incompatibili inserite dentro un sistema che aveva bisogno che fossero compatibili.   Scopri Land Magazine admin Settembre 8, 2026 The Crown: 5 motivi per riguardare la serie Netflix sulla famiglia reale britannica Read More admin Settembre 8, 2026 Sissi compie 70 anni: perché negli anni Cinquanta l’Europa aveva bisogno della sua giovane imperatrice Nel 1956 arrivava nelle sale Sissi – La giovane imperatrice, secondo capitolo della trilogia diretta da Ernst Marischka e interpretata da Romy Schneider e Karlheinz Böhm. 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L’Assemblea Generale dell’ONU ha infatti votato a larga maggioranza (164 voti favorevoli Read More admin Settembre 5, 2026 Quando la fedina penale te la bruciavano sulla pelle: la terribile storia dei criminali marchiati a fuoco Oggi una condanna penale lascia dietro di sé fascicoli, registri, sentenze e dati conservati negli archivi dello Stato. Per secoli, invece, la giustizia europea conobbe un sistema molto più immediato Read More admin Settembre 4, 2026 Il fantasy per ragazzi: cinque modi in cui può salvarci Draghi, regni perduti, scuole di magia, creature impossibili, profezie, portali che conducono altrove. Per molto tempo una parte della critica ha guardato al fantasy per ragazzi con una certa condiscendenza, Read More admin Settembre 4, 2026 Si può avere più di una casa? L’identità dei bambini adottati tra origini e appartenenza Quando si parla di adozione e identità, c’è una domanda che ritorna spesso, anche quando nessuno ha il coraggio di formularla apertamente: un bambino che desidera conoscere le proprie origini Read More admin Settembre 4, 2026 Le radici del tè: come una pianta sconosciuta rivoluzionò l’economia mondiale Oggi è difficile guardare una tazza di tè e immaginare qualcosa di minaccioso. Il tè appartiene al repertorio delle cose tranquille: una teiera sul tavolo, qualche biscotto, il vapore che Read More admin Settembre 4, 2026 Teresina Tua, la violinista prodigio che conquistò l’Europa: storia della “fata del violino” Nella seconda metà dell’Ottocento, quando una ragazza che desiderava dedicare la propria vita alla musica doveva ancora fare i conti con un mondo costruito quasi interamente intorno alle carriere maschili, Read More

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Sissi compie 70 anni: perché negli anni Cinquanta l’Europa aveva bisogno della sua giovane imperatrice

Nel 1956 arrivava nelle sale Sissi – La giovane imperatrice, secondo capitolo della trilogia diretta da Ernst Marischka e interpretata da Romy Schneider e Karlheinz Böhm. Nel 2026 il film compie settant’anni, e forse proprio questo anniversario offre l’occasione migliore per riguardarlo con occhi diversi. Perché dietro gli abiti di tulle, i valzer, le uniformi candide e le sale scintillanti della corte asburgica si nasconde qualcosa di molto più interessante di una fortunata storia d’amore in costume. Settant’anni dopo, le immagini di Romy Schneider continuano a circolare con sorprendente facilità sui social: Sissi entra in una sala da ballo, Francesco Giuseppe la osserva, intorno a loro sembra materializzarsi quell’Ottocento elegante e rassicurante che la trilogia ha impresso nell’immaginario collettivo. Per comprendere davvero il successo di quelle scene, tuttavia, bisogna ricordare chi le guardava nel 1956. La Seconda guerra mondiale era terminata soltanto undici anni prima. Per buona parte del pubblico europeo, la guerra apparteneva ancora alla biografia personale. Dietro la leggerezza di Sissi si trovava un continente che aveva conosciuto bombardamenti, occupazioni, persecuzioni, fame, sfollamenti, dittature e milioni di morti. Le città stavano cambiando rapidamente grazie alla ricostruzione e alla crescita economica, mentre il ricordo della catastrofe rimaneva vicinissimo. In quel momento storico, una giovanissima imperatrice capace di attraversare un salone illuminato da centinaia di candele rappresentava molto più di un personaggio cinematografico. Rappresentava un passato europeo nel quale rifugiarsi. I 70 anni di Sissi raccontano anche l’Europa che l’ha creata Il primo Sissi era uscito nel 1955 e aveva trasformato quasi immediatamente Romy Schneider in una star internazionale. Il successo spinse Marischka a proseguire la storia con Sissi – La giovane imperatrice nel 1956 e con Sissi – Destino di un’imperatrice nel 1957. La trilogia costruì una versione di Elisabetta d’Austria destinata a diventare, per moltissimi spettatori, più familiare della figura storica. Era giovane, spontanea, innamorata, insofferente alle regole e naturalmente elegante; proveniva dalla Baviera e si trovava improvvisamente immersa nel rigido universo della corte viennese. Intorno a lei ruotavano un Francesco Giuseppe romantico, un’arciduchessa Sofia severa, aristocratici impeccabili e un impero nel quale persino i conflitti politici sembravano poter essere risolti attraverso sensibilità, diplomazia e buoni sentimenti. A settant’anni di distanza questa rappresentazione può apparire ingenua. Nel contesto degli anni Cinquanta possedeva invece una precisa forza culturale. L’Europa aveva appena sperimentato cosa significasse vedere la politica trasformarsi in violenza di massa. Sissi riportava lo spettatore verso un’epoca precedente, accuratamente selezionata e addolcita, nella quale il potere assumeva forme comprensibili: un imperatore, una famiglia, una corte, una giovane donna che cercava di trovare il proprio posto. La complessità della Storia veniva ricondotta alla dimensione dei sentimenti. Nel 1956 la guerra era ancora vicinissima Oggi separiamo mentalmente il cinema degli anni Cinquanta dalla Seconda guerra mondiale come se appartenessero a epoche differenti. Per gli spettatori dell’epoca quella distanza era molto meno netta. Un uomo di quarant’anni che vedeva Sissi – La giovane imperatrice nel 1956 aveva attraversato la guerra da adulto. Una donna di trenta poteva ricordare perfettamente i bombardamenti della propria adolescenza. Persino molti degli spettatori più giovani avevano trascorso l’infanzia durante il conflitto. Undici anni sono pochissimi. L’Europa della metà degli anni Cinquanta stava entrando in una fase nuova, caratterizzata dalla crescita economica, dall’espansione dei consumi e da una crescente fiducia nel futuro. Questa modernizzazione conviveva però con esperienze recentissime che il cinema popolare non aveva necessariamente interesse a riportare continuamente sullo schermo. Il pubblico desiderava anche bellezza, colore e leggerezza. E Marischka gliene offriva in quantità quasi vertiginosa. Un impero senza macerie Guardare oggi una delle grandi scene di corte di Sissi permette di capire immediatamente la potenza di quell’immaginario. Gli enormi lampadari, le uniformi, i gioielli, le acconciature elaborate, gli abiti che occupano materialmente lo spazio dell’inquadratura costruiscono un mondo nel quale ogni elemento comunica ordine. È un dettaglio importante. La guerra aveva significato anche distruzione dello spazio quotidiano. Case bombardate, città mutilate, infrastrutture devastate e popolazioni costrette ad abbandonare i propri luoghi avevano caratterizzato l’esperienza di milioni di europei. Il mondo di Sissi proponeva l’immagine opposta. Palazzi perfettamente conservati, saloni sterminati, giardini curati, carrozze, boschi e montagne incontaminate restituivano allo spettatore un’Europa visivamente integra. La bellezza diventava parte integrante della narrazione e contribuiva a creare quella sensazione di sicurezza che ancora oggi percepiamo guardando i film. Il passato asburgico veniva trasformato in una sorta di Europa prima della catastrofe. Storicamente si trattava, naturalmente, di una costruzione molto selettiva. Perché proprio gli Asburgo? La scelta assume un significato ancora maggiore osservando ciò che stava accadendo in Austria. L’Impero austro-ungarico era scomparso nel 1918. Vent’anni dopo era arrivato l’Anschluss con la Germania nazista; poi la guerra, la sconfitta e l’occupazione alleata. Il 1955, anno dell’uscita del primo Sissi, fu anche quello del Trattato di Stato austriaco, con il quale l’Austria recuperò la piena sovranità. Il paese stava dunque attraversando una fase fondamentale nella ridefinizione della propria identità nazionale. Il passato imperiale offriva un repertorio straordinariamente efficace. Vienna poteva essere associata nuovamente agli Asburgo, alla musica, ai valzer, ai palazzi, alle carrozze e all’eleganza mitteleuropea. Erano simboli immediatamente riconoscibili fuori dai confini nazionali e appartenevano a un’epoca abbastanza lontana da consentire una narrazione nostalgica. Sissi diventava perfetta per questa operazione perché possedeva anche una qualità che Francesco Giuseppe, da solo, difficilmente avrebbe potuto offrire: era romantica. Una giovane donna bellissima e insofferente all’etichetta permetteva di raccontare la monarchia attraverso emozioni private, allontanandola dalla freddezza della storia politica. L’Impero di Sissi era molto più semplice di quello vero Naturalmente l’Austria-Ungheria raccontata dalla trilogia somiglia solo parzialmente all’impero storico. La monarchia asburgica dell’Ottocento era attraversata da tensioni nazionali, rivoluzioni, conflitti sociali, rivendicazioni autonomistiche e profondi problemi politici. Il rapporto tra Vienna e le diverse popolazioni dell’Impero fu infinitamente più complicato di quanto possa emergere dalle avventure cinematografiche della giovane Elisabetta. Marischka seleziona ciò che serve alla propria fiaba. La politica ungherese, per esempio, può essere raccontata attraverso il rapporto privilegiato di Elisabetta con l’Ungheria; le rigidità della monarchia vengono concentrate soprattutto nella figura dell’arciduchessa Sofia; le questioni dinastiche assumono

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