Nuove uscite

PAPERNELOPE, una nuova uscita Disney – Giunti editore

Disney Papernelope ­Un titolo che rende omaggio al poema epico per eccellenza: l’Odissea.Un ospite d’eccezione: Aldo Cazzullo, che diventa coprotagonista della storia.L’intera tiratura è arricchita da un overlay illustrato di Papernelope, tratto da una tavola del volume. Giunti EditoreCollana Letteratura a fumettiPagine 128 di cui 35 di racconto illustrato ineditoIn libreria 1° luglio 2026Prezzo € 16.90 Un omaggio sentito e doveroso a un’icona intramontabile che Giunti manda in libreria il 1° luglio e che segue il precedente volume dedicato a PaperPuccini, uscito nel 2024, che vedeva tra i protagonisti, insieme a Topolino, anche Andrea Vocelli, versione in chiave Disney di Andrea Bocelli. Prosegue perciò con Papernelope la tradizione della collana Disney che fa vivere i grandi personaggi. Un viaggio nell’Odissea, raccontato attraverso l’inconfondibile stile disneyano, con un inedito racconto splendidamente scritto, illustrato e colorato.Questa volta, però, il protagonista delle vicende narrate da Omero non è Ulisse, ma Penelope, qui interpretata da Paperina.Si tratta di un progetto creativo che porta in primo piano una forte prospettiva femminile e arricchisce il dialogo tra la mitologia classica e l’universo narrativo Disney.  IL RACCONTO ILLUSTRATODopo giorni passati a “fare e disfare la sua tela”, Papernelope sente il bisogno di lasciare casa per raggiungere l’avventura e il suo amato Paperulisse (Paperino), non del tutto convinta che possa farcela da solo. Durante il viaggio, Paperulisse affronta molte difficoltà, ma nel corso del racconto si scopre quanto l’aiuto silenzioso e discreto di Papernelope, sempre nell’ombra, sia stato decisivo per il successo delle sue imprese.Completa il volume la storia a fumetti TopodisseaLe gesta di Papernelope sono narrate da Omeraldo, la declinazione nel mondo Disney di Aldo Cazzullo, il giornalista e scrittore che accompagna nella narrazione.Il volume presenta la storia a fumetti Topodissea, scritta da Roberto Gagnor e disegnata da Donald Soffritti. È una brillante rilettura a fumetti dell’Odissea che fonde ironia, avventura e profondità narrativa con protagonisti i personaggi di Paperopoli e Topolinia. A proposito del marchio Disney Libri:La Disney licensed products division è l’unità di Giunti Editore che distribuisce in licenza dal 2014 i titoli a marchio Disney, Disney/Pixar, Marvel e Lucas. Quasi 200 novità all’anno pubblicate, per oltre 800 referenze attive a catalogo. Una produzione che sviluppa, adattandola al mercato locale, sia contenuti di Disney Publishing Worldwide sia, in particolare, una fiorente produzione made in Italy, come il bestseller PaperDante. Questa divisione contribuisce a consolidare il posizionamento del gruppo Giunti editore come marchio leader e di riferimento nell’area bambini e ragazzi in Italia, con un lettorato molto ampio, che va dai primi mesi della nascita del bambino, agli adulti e ai fan del mondo Disney. AUGUSTO MACCHETTONato a Lagos nel 1967, dopo la Laurea al D.A.M.S. di Bologna, inizia a lavorare nel settore dell’editoria per ragazzi. Dal 1996, dopo aver frequentato l’Accademia Disney, lavora come sceneggiatore scrivendo storie a fumetti con i personaggi Disney e contribuendo alla saga di W.I.T.C.H.. Collabora con Giunti come autore e traduttore. Tra i titoli più recenti “Paperpuccini”,“Papermanzoni”, “Topoprincipe” e “Paperdante”. Ha pubblicato numerosi libri illustrati, romanzi e opere a fascicoli per DeAgostini, il gruppo Mondadori, Atlantyca. GIADA PERISSINOTTONata a Roma nel 1973, Giada lavora a diverse produzioni Disney in Italia e negli Stati Uniti sin dal 2001. Ha disegnato numerose copertine, illustrazioni e storie a fumetti per la serie W.I.T.C.H. e realizzato libri illustrati e graphic novel per Frozen, Oceania e Finding Dory. Recentemente come character designer ha realizzato le storie di alcune serie internazionali come Minnie e Daisy Spypower e Star Force Rebel Academy. Negli ultimi anni spiccano lavori come la realizzazione di numerose copertine Disney, anche in collaborazione con Marvel, e in contemporanea per Giunti le illustrazioni dei volumi di PaperDante, TopoPrincipe e PaperManzoni. ANDREA CAGOLNato a Bolzano nel 1966, si diploma in graphic design e avvia la propria carriera come grafico pubblicitario. Nel 1996 frequenta l’Accademia Disney e inizia la collaborazione come illustratore, specializzandosi nella colorazione digitale lavorando a numerose testate, tra cui Topolino e W.I.T.C.H.. Nel corso della sua carriera collabora con diversi editori italiani e internazionali, consolidando la propria presenza nel settore dell’illustrazione e della narrativa illustrata per ragazzi. Per Giunti segue la colorazione di tutti i titoli della collana Letteratura a fumetti, contribuendo a definire l’identità visiva della serie. ­

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PREADOLESCENTI E ANIMALI DOMESTICI

Tra i 10 e i 18 anni cambia tutto: corpo, umore, amicizie, scuola. In questo caos che sono preadolescenza (9/10 -12 anni) e adolescenza (13-18 anni), un animale domestico diventa spesso un punto fermo. Non giudica, non mette like, non chiede spiegazioni se una giornata è andata storta! Dare da mangiare al cane, pulire la lettiera del gatto, portare il criceto dal veterinario sono compiti concreti. Per un preadolescente vuol dire imparare la responsabilità senza lezioni teoriche. Se salto la passeggiata, il cane ne soffre. Se mi dimentico la ciotola, il gatto me lo fa capire. È causa ed effetto, chiaro e immediato. Questa routine aiuta anche a gestire il tempo, a rispettare impegni, a sentirsi utili. Per molti ragazzi insicuri, sapere che un essere vivente dipende da loro rafforza l’autostima. E poi… gli animali sono spesso un supporto psicologico che non parla ma comprende tutto. Gli animali, si sa, abbassano lo stress. Accarezzare un cane fa produrre ossitocina e riduce il cortisolo. Dopo un litigio con i genitori o una verifica andata male, il gatto che fa le fusa sul letto vale più di mille consigli. I pets ascoltano senza interrompere. Per un adolescente che fa fatica a esprimere emozioni, parlare al proprio cane è spesso il primo passo per aprirsi anche con le persone. Studi e pet therapy lo confermano: la presenza di un animale riduce ansia, senso di solitudine e sintomi depressivi. Per i ragazzi con DSA, autismo o fobia sociale, il pet diventa un mediatore. Aiuta a rompere il ghiaccio con i coetanei: portare il cane al parco crea occasioni di dialogo più semplici di una chat. Non è solo coccole, però! Attenzione: un animale non è un antidepressivo da comprare. Richiede tempo, soldi, pazienza. Se la famiglia adotta solo “per fare contento” il figlio, il rischio è che il peso ricada tutto sui genitori o che l’animale venga trascurato appena l’entusiasmo cala. La scelta va condivisa e valutata.Quando funziona, il legame è potente. Bianca, de “La Banda +1” lo sa bene: meno male che c’è Troll, un cane brutto ma estremamente amato. L’adolescente impara empatia, gestione della frustrazione e cura dell’altro. Il pet, in cambio, restituisce presenza costante in un’età in cui tutto sembra provvisorio. Crescere con un animale vuol dire avere un alleato silenzioso che ti insegna che volere bene è anche portare fuori il cane alle 6 di mattina, anche se tu hai ancora sonno!

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Land Editore: l’11 giugno escono Cold Land e Aèlys – L’orgoglio domato

L’11 giugno porta due nuove pubblicazioni nel catalogo di Land Editore, disponibili da oggi. Due opere molto diverse per ambientazione e atmosfere, ma accomunate dalla capacità di coinvolgere il lettore fin dalle prime pagine: il crime corale di Cold Land – Racconti dalle terre del delitto e il romanzo storico Aèlys – L’orgoglio domato di J.F. Petitjean de La Rosière. Cold Land: un viaggio nelle terre del mistero Per gli amanti del crime, del noir e delle storie che esplorano i lati più oscuri dell’animo umano, arriva Cold Land – Racconti dalle terre del delitto, antologia curata da Claudio Secci. Il volume raccoglie racconti firmati da autori diversi, accomunati dall’attenzione per il mistero, l’indagine psicologica e le tensioni che si nascondono dietro la quotidianità. Delitti, segreti, inquietudini e colpi di scena si intrecciano in una raccolta che offre molteplici prospettive sul genere crime contemporaneo. Ogni racconto rappresenta una porta aperta su un universo differente, dove nulla è come sembra e dove il lettore è chiamato a confrontarsi con le zone più fredde e imprevedibili della natura umana. Aèlys – L’orgoglio domato: il ritorno di una protagonista indimenticabile Disponibile online da oggi anche Aèlys – L’orgoglio domato, secondo volume della serie La bella e la bestia firmata da J.F. Petitjean de La Rosière. Ambientato in un contesto storico accuratamente ricostruito, il romanzo segue il percorso di crescita della protagonista Aèlys, una donna forte e complessa che si trova a combattere contro convenzioni sociali, pregiudizi e sentimenti difficili da governare. Tra passioni, conflitti interiori e relazioni che mettono alla prova il carattere dei personaggi, l’autrice costruisce una storia intensa, capace di unire il fascino del romanzo storico a una profonda attenzione per l’evoluzione psicologica dei protagonisti. Due nuove letture disponibili online Con queste due nuove uscite digitali, Land Editore continua a proporre storie capaci di soddisfare gusti differenti: da un lato il fascino oscuro del crime e del mistero, dall’altro l’eleganza senza tempo del romanzo storico. Cold Land e Aèlys – L’orgoglio domato sono disponibili da oggi negli store online, pronti a conquistare lettori in cerca di suspense, emozioni e grandi storie da vivere pagina dopo pagina.

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CASA FAMIGLIA, AFFIDO E ALTRE SITUAZIONI

Una “casa famiglia” è una comunità di tipo familiare. Ci vivono solitamente pochi minori, seguiti da educatori o da una coppia che fa da genitore “di professione”. L’obiettivo è ricreare un ambiente stabile: orari, scuola, regole, affetto. Non è un istituto è di solito ospita piccoli gruppi di ragazzi (o di ragazzi e ragazze, spesso divisi per età) e resta aperta 24 ore su 24. Non è quindi una comunità diurna, ma una vera e propria residenza. Perché alcuni ragazzi ci finiscono? Succede quando il Tribunale per i Minorenni valuta che restare a casa metta a rischio il minore. I motivi più frequenti: trascuratezza grave, maltrattamenti, violenza assistita, dipendenze dei genitori, lutti o malattie che impediscono di accudire. A volte è lo stesso genitore che, in difficoltà, chiede aiuto ai servizi sociali. L’allontanamento è sempre l’ultima scelta, usata solo se gli altri interventi non bastano. Anche Max, de “La Banda +1” vive in comunità e proprio l’intervento di uno degli educatori, Giovanni, lo aiuterà a riflettere e crescere. Ma oltre alle “case famiglia”, esistono altre soluzioni. Una di queste è l’affido familiare. Il minore va a vivere per un periodo con una famiglia affidataria, selezionata e formata dai servizi. I genitori biologici mantengono diritti e doveri, salvo diversa decisione del giudice. L’affido punta sempre al rientro a casa, quando la situazione migliora. L’ affido temporaneo è una forma di affido con durata definita fin dall’inizio, di solito non superiore a 24 mesi. Si usa per emergenze o in attesa che la famiglia d’origine superi un momento critico: una detenzione breve, un percorso di disintossicazione, problemi economici gravi. Può essere a tempo pieno o solo diurno, nei weekend, per aiutare senza sradicare del tutto. Altre soluzioni previste in Italia sono: Affido a parenti – il minore va da nonni, zii o fratelli maggiorenni. Si preferisce per mantenere i legami. Comunità educative – simili alle case famiglia ma con più ragazzi e un progetto educativo strutturato. Spesso per adolescenti. Adozione – quando il rientro in famiglia è impossibile e il Tribunale dichiara lo stato di adottabilità. A differenza dell’affido, è definitiva. Supporto domiciliare – educatori e assistenti sociali intervengono a casa per aiutare i genitori. Così si evita l’allontanamento.

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BULLISMO NELLA SCUOLA: L’IMPORTANZA DEI DOCENTI

Possiamo creare regole, prontuari, normative… ma se chi lavora nella scuola, a contatto con i ragazzi, non riconosce i comportamenti scorretti e non interviene, che si può fare? Il bullismo non è “una ragazzata”. È un comportamento ripetuto che umilia. In classe può cominciare con una battuta, un soprannome, un gruppo che esclude qualcuno in mensa. Poi può diventare spintoni, foto girate nelle chat, minacce. La vittima smette di parlare, i voti calano, le assenze aumentano. Il danno resta anche quando il campanello suona. C’è poco da fare: sono i docenti fanno la differenza. Sono gli adulti che vedono gli alunni ogni giorno che devono cogliere i segnali prima di tutti: lo studente che arriva sempre per ultimo, quello che non viene mai scelto nei gruppi, le risate che partono appena qualcuno apre bocca. Individuare è il primo passo. Significa non girare la testa quando una frase suona male, non liquidare tutto sufficienza. Cosa fare allora? Correggere. Correggere però non vuol dire solo punire. Vuol dire interrompere la dinamica. Il docente autorevole mette regole chiare e conseguenze coerenti, ma soprattutto insegna alternative: come si gestisce un conflitto, come si chiede scusa, come si difende un compagno senza diventare a propria volta aggressivi. Chi fa il bullo spesso cerca potere o approvazione. Se l’adulto risponde con coerenza, toglie pubblico al comportamento e restituisce responsabilità. È importante anche lavorare con l’intero gruppo classe: i veri alleati contro il bullismo sono gli spettatori silenziosi. Un insegnante che crea un clima in cui aiutare è normale sposta tutto il gruppo. Collaborare con famiglie, psicologo scolastico e dirigente completa la rete: nessuno ferma il bullismo da solo. I docenti non possono sostituirsi a genitori o tribunali, ma possono evitare che la scuola diventi un posto insicuro! Vedere subito, nominare il problema, intervenire con fermezza e educare alle relazioni … si può e si deve fare! Perché una classe che impara il rispetto è una classe dove si impara meglio tutto il resto! È proprio questo ciò che succede nella scuola de “La Banda +1”; grazie al prof. Salimberti, che interviene subito appena nota il disagio di Bianca, tutto finisce per il meglio.

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