ricorrenze

650 anni dalla morte di Boccaccio

Il 2025 è un anno speciale per la letteratura italiana: si celebrano i 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio, uno degli autori più importanti del XIV secolo. Boccaccio è noto soprattutto per il suo capolavoro, il “Decameron”, una raccolta di novelle che hanno influenzato la letteratura europea. Le celebrazioni sono in corso in tutta Italia, con eventi e iniziative a Certaldo, Firenze e altre città. Il Decameron è un capolavoro della letteratura italiana del Trecento, scritto tra il 1348 e il 1353. La sua importanza risiede in diversi aspetti. In primis per l’innovazione narrativa: il Decameron presenta una struttura narrativa nuova e originale, con cento novelle raccontate da dieci giovani in dieci giorni, che influenzò la letteratura successiva. L’opera offre poi un ritratto dettagliato della società medievale, con le sue ipocrisie, le ingiustizie e le passioni. Contiene temi universali. Nel Decameron si parla di amore, fortuna e ingegno, temi che continuano a ispirare scrittori e artisti. Il Decameron poi è scritto in un linguaggio vivace e accessibile, che ha contribuito a definire la lingua italiana e ha influenzato la letteratura europea, ispirando autori come Chaucer, Shakespeare e molti altri. Il Decameron è considerato un caposaldo della letteratura italiana e un punto di svolta per la prosa in volgare. Grazie allora a Boccaccio, per questa e per le altre sue opere!

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Emily Bronte 30 luglio 1818 – 19 dicembre 1848

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Ricordiamo oggi Emily Brontë, la celebre autrice di Cime Tempestose (1847) Emily è la quinta di sei fratelli, e fin da subito deve affrontare la morte prematura della madre, Maria Branwell, e una grande solitudine dovuta alla perdita precoce delle sue sorelle, Maria e Elizabeth. Emily trova rifugio nella scrittura, e assieme ai fratelli scrive storie fantastiche. Insieme a Anne scrive un ciclo di poesie: Gondal. Gondal rappresentava un’isola del Pacifico settentrionale dove gli abitanti erano protagonisti di intrighi, vendette e storie d’amore. I personaggi di Gondal erano crudeli e, se parliamo di vendette, non possiamo non menzionare Heathcliff, il protagonista del suo celebre romanzo Cime Tempestose. Heathcliff vuole solo una cosa: far soffrire gli altri. La perdita dell’amore della sua vita lo ha incattivito. Non gli resta più niente. Solo la rabbia… e la vendetta. Curiosità Il cognome del padre era Prunty o Brunty , ma lui decise di cambiarlo in Brontë per conferirgli un’aria più distinta.

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Happy Birthday, Jane!

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Oggi celebriamo i 250 anni di Jane Austen, e come possiamo non festeggiarla con una torta? Magari una di quelle tanto amate dai suoi nipoti. Nelle sue missive, Jane menziona spesso i dolci. I suoi preferiti? I Buth Buns naturalmente, (focaccine dolci di Bath), ma anche budini, tartine e torte. In una lettera inviata a sua sorella Cassandra, datata 17 maggio 1799, Jane parla di un pranzo piacevole tenutosi a Devizes. Le fette di Cheesecake che vengono servite sono apprezzate enormemente anche dai bambini. Ma proviamo a rifarla insieme! Cheesecake di Devizes: Ingredienti 250 g di biscotti secchi 100 g di burro fuso 600g di formaggio cremoso 200g di zucchero 4 uova Succo di mezzo limone Estratto di vaniglia Per la salsa: frutti di bosco, zucchero a piacere Procedimento Trita finemente i biscotti e mescolali con il burro fuso. Pressa il composto sul fondo di una teglia di 24 cm e cuoci in forno per 10 minuti. Lascia raffreddare. Nel frattempo, sbatti il formaggio cremoso con lo zucchero fino a ottenere una consistenza liscia. Aggiungi le uova una alla volta, continuando a mescolare. Aggiungi un po’ di succo di limone e, se desideri, l’estratto di vaniglia. Versa il composto sulla base di biscotti nella teglia e livella la superficie. Cuoci in forno per circa 45-50 minuti, finché non si dora leggermente intorno ai bordi. Lascia raffreddare a temperatura ambiente, poi trasferisci in frigo per almeno quattro ore (meglio se tutta la notte). Cuoci i frutti di bosco con un po’ di zucchero a fuoco medio fino a quando non diventano morbidi e rilasciano i loro succhi. Tanti auguri, zia Jane!      

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Modi per rovinarsi la vita (seguendo Jane Austen)

Di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE In epoca regency bastava davvero poco per rovinare la reputazione di una donna, e alcuni comportamenti, come uscire da sola, senza chaperon per giunta, poteva realmente mettere in discussione il suo buon nome. Ma come ci si doveva comportare? Ecco qui I modi per rovinarsi la vita in epoca regency a cura di Elisa Serra Per le signore: Rifiutare un matrimonio conveniente perché “non c’è affetto”. Accettare un matrimonio conveniente e poi scoprire che il marito gioca a carte fino all’alba. Parlare troppo in pubblico: anche una verità detta ad alta voce può sembrare sconveniente. Scrivere una lettera d’amore non richiesta. Essere sorpresa a passeggiare da sola senza cappello o accompagnatrice. Ballare tre volte con lo stesso uomo nello stesso ballo. Ridere troppo. Leggere romanzi francesi. Leggere qualunque cosa “non adatta a una signora”. Voler vivere della propria penna. Visitare una cugina “caduta in disgrazia”. Portare un abito “troppo moderno”. Mostrare entusiasmo per la politica. Mostrare entusiasmo per qualunque cosa. Avere un’opinione personale in presenza di un uomo. Non saper suonare il pianoforte né ricamare. Saper suonare troppo bene il pianoforte: l’orgoglio è peggio dell’ignoranza. Non avere dote. Avere una dote ma un padre rovinato dal gioco. Permettere che la servitù parli bene di te: è sospetto. Permettere che la servitù parli male di te: è fatale. Avere troppa intelligenza e poca pazienza. Sposare un uomo che non ama i libri. Non sposarsi affatto. Scrivere poesie (e peggio ancora, farle leggere).

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Natale in casa Land Magazine: le idee regalo della redazione

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Natale è alle porte e tutta la redazione – chi più che meno – è in fermento.  È una ricorrenza che piace a molti e anche se spesso ci sentiamo più Grinch del dovuto, cerchiamo di viverlo al meglio.  Tradizione vuole che la casa venga addobbata e che sotto l’albero vi si depositino i regali per parenti e amici. E non c’è momento migliore dello cambio dei doni, scartarli e godere dell’effetto sorpresa – anche se non sempre capita – riporta sempre a quell’attimo di felicità che provavamo da bambini, quando rimpianti e responsabilità non pesavano come macigni.  Il Natale è un attimo solo per noi. Per godere delle piccole cose. E noi della redazione  abbiamo pensato potesse essere utile condividere delle idee regalo che possano portare un po’ di spensieratezza e felicità a chi li riceve, piccoli o grandi che siano. Ecco dunque dieci idee regalo per tutti i gusti e tutte le tasche: Libri – non sono mai fuori luogo né fuori moda. Aiutano a evadere e a viaggiare con la mente e insegnano sempre qualcosa. Calendari 2026. Ce n’è di tutti i tipi, davvero. Da quello religioso a quello musicale, da quello con cani e gatti a quello dei disagi. Oppure, sorprendete le persone a cui volete bene con qualcosa di personalizzato, che faccia pensare chi lo riceve: “Cavoli, questo è proprio il regalo perfetto per me”. Penne e/o accessori Legami. Avanti, sappiamo di non essere le sole a collezionare materiale di cancelleria della famosa marca. Gadget carini e sempre alla moda, design accattivante e tenerezza a portata di mano. Molto interessanti anche i “giochi d’acqua” da poco rilanciati. No, non è questione di essere boomer e di apprezzare ciò che c’era un tempo, ma di trovare alternative divertenti ai videogiochi ma che ci friggano meno il cervello. Provare per credere!  Abbonamenti a corsi brevi – buoni ingresso per palestre e teatro. Forse un po’ più costosi, ma ideali per chi fa della formazione, dell’arte e dello sport, un obiettivo di crescita personale. Perché stare bene con se stessi, magari facendo proprio ciò che piace, è fondamentale. Qualsiasi cosa a tema “Snoopy and Co.” – I Peanuts fanno bene all’umore e non importa l’età quando di fronte ti trovi i personaggi che, nonostante esistano da una vita, non passano mai di moda. Vinili, cd e musicassette. Lo so, questo sembra un discorso da vecchi, ma non lo è dato che le nuove generazioni sembrano apprezzare il modo del vintage. Se siete stanchi delle app e delle piattaforme streaming, non c’è niente di meglio che “tornare un po’ indietro nel tempo” e lasciarsi prendere di nuovo dalla magia di giradischi & affini, per godersi la libertà di stare seduti comodamente sul divano ad ascoltare i propri album preferiti. SPOILER: concedersi delle pause è sacrosanto e non ha mai ucciso nessuno ;).  Calzini colorati e divertenti. Ormai non è raro trovare marchi come Happy Socks ovunque. Disegni a tema, confezioni regalo, stock completo per un cassetto guardaroba particolare e che mette allegria. L’unico rischio è che la lavatrice vi si affezioni e ne perda qualcuno nel lavaggio 😉 T-shirt e tazze originali o personalizzate. C’è sempre spazio per una maglietta e una mug nuova, specie se sopra c’è scritto qualcosa in dialetto o lingua della regione di appartenenza. Strappano sempre più di un sorriso.  Card/buoni regalo. Che sia per la spesa al supermercato, la libreria di fiducia o l’Ikea, un buono regalo è un’ottima occasione per accontentare chi magari vorrebbe comprare, ma si fa prendere da mille dubbi. Aiutarli a uscire da questo mix di emozioni spesso negative, renderà felici entrambe le parti. Portachiavi e spille. Anche qui c’è l’imbarazzo della scelta, l’importante è sorprendere chi li riceverà. Libri di Oriana Turus Fai clic qui INSERISCI TESTO QUI Scopri Land Magazine Silvia Dal Cin Novembre 23, 2025 30 ANNI DI “VERSO L’INFINITO E OLTRE!” Uscito nelle sale americane il 22 novembre 1995, Toy Story è un classico senza tempo. Ha sfornato citazioni importanti, che ancora oggi si usano come “Verso l’infinito e oltre!” e Read More Cristina Ferri Novembre 21, 2025 La cuffietta: da Jane Austen a Elizabeth Gaskell Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui Passeggiare senza l’ombrellino, uscire senza la cuffietta o senza chaperon, o entrambe le cose, essere cacciate da una casa senza Read More Oriana Turus Novembre 21, 2025 Tutto ciò che forse non sapevi sui corvi A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Novembre 20, 2025 Storia di Viola: il nuovo romanzo di Antonella B. sulla maternità negata e le fragilità relazionali Il 20 novembre arriva in libreria Storia di Viola, il nuovo romanzo di Antonella B., scrittrice dorgalese alla sua terza fatica letteraria. 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