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Tutto quello che c’è da sapere sul sistema scolastico inglese – Parte 2 – Non chiamateli licei

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Secondary School e successive.  Dunque nella prima parte dell’articolo ho spiegato in linea generale come si suddivide la scuola arrivando  fino alla primary, che si conclude con l’Y6 (year 6)  e che corrisponde circa agli 11 anni degli studenti. In questo secondo articolo andremo ad analizzare la parte relativa alla Secondary School, quella che si può definire una scuola media-superiore della durata di cinque anni e che alla fine della quale ci sono gli esami di maturità chiamati GCSE. L’età in cui vengono affrontati corrisponde ai 16 anni. È sempre divisa in stage. I primi tre anni (Y7, Y8, Y9) rappresentano il KS3 (Key stage 3) gli ultimi due anni (Y10 e Y11), quelli che si concludono con gli esami, rappresentano il KS4.  In questi cinque anni le materie studiate sono molteplici e servono a dare una base di cultura generale.  È importante sapere che in Inghilterra il liceo non esiste, ma è un errore che ho riscontrato spesso nei libri ambientati oltremanica.  Dimenticatevi il concetto di scuola superiore così come si è abituati in Italia, perché è un sistema completamente diverso e, possibilmente, da non confondere. Tornando alla Secondary School inglese, preciso che al termine dei cinque anni ci sono gli esami (di cui ho accennato prima) e in base ai risultati si può scegliere come continuare. Le strade successive sono due:  – il sixth form – il college Il sixth form è l’inizio dello KS5, dura due anni e ti dà accesso all’università (dopo il superamento di altri esami (A-LEVEL)) Per accedervi bisogna superare i GCSE e scegliere tre materie che sono quelle in cui ci si specializzerà. Alcune di queste materie dipendono dal voto degli esami, se questo non è sufficientemente alto, bisogna optare per altro.  Il college  è l’alternativa al Sixth Form per chi non ha superato il GCSE o per chi non vuole andare all’università. Offre corsi di studio professionalizzanti. Il college inglese è spesso gestito dalle università, ma in questo caso è diverso dal college di cui di solito si sente parlare (che però riguarda il sistema americano). In generale è un sistema un po’ macchinoso e a volte difficile da capire e accettare, soprattutto se si pensa che, in caso di fallimento degli esami, il futuro può essere compromesso. Gli esami possono essere ripetuti un’unica volta, ma non per tutte le materie (in genere solo inglese e matematica). Non è semplice, ma spero di essere stata sufficientemente esaustiva. Nel prossimo articolo analizzerò il calendario scolastico, le discipline studiate e alcune particolarità legate alla scuola in generale. Mi auguro vogliate seguirmi anche in questo  viaggio. Libri di Oriana Turus Fai clic qui

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Come scegliere un buon campo estivo per mio figlio?

A cura di Rubrica ApertaMente. Chiedi alla Psicologa. Mi presento, sono Isabella Vinci e sono una psicologa perinatale e del neurosviluppo, oltre a essere una TNPEE (sigla per indicare un lavoro dal nome impronunciabile, ossia Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva). Mi occupo di bambini da più di vent’anni e di genitori da oltre un decennio, perché il mondo dell’infanzia è un universo in espansione, in cui è davvero molto facile perdersi. Motivo per il quale nasce questa rubrica interattiva, in cui ho raccolto alcune domande proposte dai genitori. Corretto da Sabrina Dattola   Lei chiede:Perché mio figlio non gioca da solo? Questa è una domanda curiosa, perché di solito è la preoccupazione contraria che muove i genitori verso la richiesta di un’indagine più approfondita. Il gioco è una questione seria per i bambini. Se hanno deciso di coinvolgervi nella loro attività potrebbero esserci più motivazioni. Ne sottolineerò alcune, sebbene bisognerebbe sempre tenere conto dello sviluppo del singolo bimbo e della sua specifica situazione.. I bambini vivono attraverso il gioco: imparano a camminare, a vestirsi da soli, a mangiare in autonomia, imparano anche a parlare e a immaginare tramite il gioco. Tuttavia all’inizio c’è qualcuno che veicola questo gioco con loro, che mostra loro tramite l’imitazione come fare e quando farlo. Motivo per cui, nel momento in cui il loro mondo interiore diventa via via più complesso, esprimono la necessità di rendere partecipi i loro genitori e caregiver di quello che stanno pensando e vivendo, coinvolgendoli nel loro gioco. Dal loro punto di vista, stanno permettendo a noi adulti di conoscerli meglio e di certo ci fanno un favore, perché hanno appreso da noi tramite il gioco e ci stanno restituendo la cortesia. In quel momento, siamo noi che apprendiamo dai nostri figli. Un’altra motivazione che spinge i bambini a chiedere ai genitori costanti attenzioni nel gioco è il loro altruismo. Se si annoiano, pensano che anche gli adulti stiano provando quella terribile noia. Allora perché non giocare insieme? L’altruismo, secondo studi recenti, è presente fin da giovanissimi: a nove mesi, se chiederete loro aiuto nel cercare qualcosa fingendo di non conoscerne la posizione, vi indicheranno dove è collocato nella stanza. [Micheal Tomasello, Altruisti nati, Ed. Bollati Boringhieri] Pertanto, quando si annoieranno e vorranno degli stimoli diversi da quelli che l’ambiente propone loro, verranno a cercare la loro inesauribile fonte di informazioni e intrattenimento: i genitori. Poco importa che mamma o papà suggeriscano ai figli le stesse attività che avrebbero potuto avviare in autonomia: siccome verranno coinvolti sarà di certo un gioco migliore. Siamo esseri sociali a ogni età, indipendentemente dall’inclinazione estroversa o introversa di ognuno di noi. Per questo il bambino cercherà sempre, in qualche misura, la presenza dell’altro. Se poi l’altro è una persona cara, sarà più semplice che non si preoccupi se la sta disturbando, perché dà per scontato che non sia così. La sta anzi coinvolgendo nel suo gioco, perché la vede a casa e quando è a casa vuol dire che è con lui. La crescita dello smart working post pandemia non ha cambiato questa prospettiva agli occhi dei bambini. Se i genitori sono casa possono essere coinvolti, è quasi un obbligo morale del bambino farlo. Non importa se vi faranno impazzire con le loro costanti richieste e di certo non importa che capiscano oggettivamente che mamma o papà stanno di fatto lavorando a un computer: il loro benessere sarà dettato dal giocare con voi. Alcuni modi per aiutarli a rispettare anche i vostri tempi sarà spiegar loro che state lavorando e fare dei piccoli compromessi, per esempio concordare che per ogni gioco svolto insieme, per un determinato tempo dovrete dedicarvi al lavoro. Spero di essere stata esaustiva e, se avete altre domande, non esitate a scrivere alla redazione. A presto! Come scegliere un buon campo estivo per mio figlio?   Questa è una domanda che ha molteplici risposte. Innanzitutto dipende dalle esigenze di ogni famiglia, che non è mai un aspetto da sottovalutare. Il problema di fondo resta la scarsa politica familiare e un disequilibrio tra carico educativo e carico lavorativo, ovvero i bambini in estate passano un lungo periodo senza scuola mentre i genitori no. Tralasciando quella punta d’invidia santa che ogni adulto prova per il tempo infinito che si srotola davanti a un bambino, che invece con ingratitudine lamenta essere troppo, è pur vero che i bambini hanno difficoltà nella gestione dei loro spazi e dei loro tempi. In generale è buona norma sapere che un bambino non ha la concezione di tempo che ha un adulto. La parola “aspetta” ha sfumature horror e incomprensibili per i nostri cuccioli d’uomo (in alcuni casi per alcuni adulti disabituati fin da piccoli ad ascoltarla). Figurarsi una vacanza lunga mesi, che poi diventa impossibile da conciliare con i ritmi di lavoro dei caregiver e dell’entourage, considerando che molti zii e nonni e altri probabili parenti affidabili sono di certo impegnati anche loro nello stesso circolo. Dunque siano ringraziati i centri estivi e chi li ha inventati. Peccato che la scelta è infinita, tra quelli di equitazione, quelli di inglese e multilingue, quelli di musical e teatro, quelli sportivi e in piscina. Per non parlare del costo, che è un tasto dolente e tutto a carico delle famiglie. Lavorare per mantenere un figlio lontano da casa, ha un suono strano, forse un po’ contorto, eppure necessario, quando la casa è vuota. Come scegliere, quindi? Spesso è la durata del campo estivo, in termini di ore e di settimane, la sola ragione di scelta. Di certo chiedere ai propri figli quali sono le loro inclinazioni è sempre una buona idea. Eppure, per quanto complesso sia ciò che sto per scrivere, sarebbe ideale sempre ricavarsi uno spazio per stare con i propri bambini in estate. È una stagione in cui si può uscire la sera, si possono vedere le stelle cadenti, si possono mangiare gelati, andare ai mercatini e vedere il cinema all’aperto. È la stagione in cui si costruiscono ricordi preziosi al mare o in

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Giornata Mondiale dell’Orgasmo: Quando la Terra Trema per Piacere

Ah, l’orgasmo. Quel momento sublime in cui la mente si svuota, il corpo si contrae e le urla di piacere risuonano come una sinfonia di Beethoven. Ma lo sapevate che c’è una giornata dedicata a celebrare questo picco di beatitudine? Sì, avete letto bene! Ogni 31 Luglio, il mondo intero si unisce per celebrare la giornata mondiale dell’orgasmo. E no, non è uno scherzo. Un po’ di storia (perché anche l’orgasmo ha un passato) La giornata mondiale dell’orgasmo è stata concepita (gioco di parole voluto) da due attivisti per la pace, Donna Sheehan e Paul Reffell. Il loro obiettivo? Promuovere la pace mondiale attraverso l’energia positiva degli orgasmi simultanei. Insomma, se il mondo è un po’ troppo stressato, perché non dare una mano – o qualcos’altro – per diffondere amore e gioia? Corso di correzione di bozze In diretta streaming, pochi allievi per volta 320 € 99, 00 In partenza a Gennaio 2024 30 ore in diretta streaming 15 allievi per classe Orario pre-serale il giovedì Materiale didattico incluso Crea con noi il tuo portfolio da inviare alle aziende Esercizi pratici Puoi anche pagare in 3 rate Vai al corso Sale Come celebrarlo Diciamocelo, la giornata mondiale dell’orgasmo è forse una delle festività più facili da celebrare. Non ci sono regali da comprare, cene da preparare o parenti fastidiosi da sopportare. Tutto ciò di cui avete bisogno è un po’ di privacy, una buona compagnia (se siete fortunati) o una sana dose di immaginazione.   Celebrare in coppia: per chi è accasato, questo è il momento di sperimentare nuove tecniche, giocattoli o posizioni. Ricordatevi solo di tenere le finestre chiuse – i vicini potrebbero non apprezzare i vostri festeggiamenti sonori.   In solitaria: se siete single, nessun problema! La giornata mondiale dell’orgasmo è inclusiva. Prendetevi del tempo per voi stessi e scoprite nuovi livelli di piacere. Magari con l’aiuto di qualche buon libro.   Benefici dell’orgasmo Oltre al piacere evidente, l’orgasmo porta con sé una serie di benefici per la salute molto importanti e di cui è necessario parlare. Riduzione dello stress: gli orgasmi rilasciano endorfine, che aiutano a ridurre lo stress e migliorare l’umore. Miglioramento del sonno: dopo un orgasmo, il corpo rilascia prolattina, che induce un senso di rilassamento e sonnolenza. Salute del cuore: l’attività sessuale regolare può migliorare la circolazione e ridurre il rischio di malattie cardiache.   Già: che siate in coppia, single o in cerca di nuove avventure, ricordatevi di celebrare con gioia e senza inibizioni la giornata mondiale dell’orgasmo. E chissà, forse riusciremo davvero a portare un po’ di pace nel mondo, un orgasmo alla volta.   Ricordate, allora, che il 31 Luglio è il giorno in cui tutto il mondo si sincronizza per un momento di piacere universale. Non vorrete mica mancare all’appuntamento, vero?   Scopri Land Magazine admin Luglio 3, 2024 La Storia dei Beguinage: Una Finestra Medievale sul Moderno Stile di Vita Ah, i beguinage! No, non stiamo parlando di una nuova app per meditare, ma di un fenomeno storico tutto europeo che ha radici profonde nel Medioevo. Immaginate una comunità di Read More admin Luglio 3, 2024 Scopri un Mese di Kindle Unlimited Gratis con Land Editore Se sei un appassionato di lettura e ami immergerti in nuove storie, abbiamo una notizia imperdibile per te! Land Editore ti offre la possibilità di provare Kindle Unlimited gratis per Read More admin Luglio 1, 2024 Recensione di “Tra dovere e desiderio” di Pamela Aidan: Una Nuova Prospettiva su Mr. Darcy con un Intrigante Elemento di Mistero “Tra dovere e desiderio” è il secondo libro della trilogia “Fitzwilliam Darcy, gentiluomo” di Pamela Aidan, una serie che ripercorre la celebre storia di “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen Read More admin Luglio 1, 2024 Le eroine imperfette: l’ascesa delle anti-Mary sue nei romance Dimenticate le protagoniste perfette con capelli sempre in ordine, caratteri impeccabili e vite da sogno. Il mondo del romance sta subendo una rivoluzione: l’era delle anti-mary sue è arrivata! Le Read More admin Giugno 30, 2024 Se un drabble può cambiarti la giornata: 100 parole per 100 emozioni di Elisabetta Venturi, la recensione di Land Magazine Scrivere drabble è una sfida, poiché richiede la capacità di condensare una storia completa in appena 100 parole. Questo formato impone una disciplina stilistica e una precisione linguistica che non Read More admin Giugno 29, 2024 Task force speciali: tra letteratura e realtà Nel mondo letterario in cui amiamo perderci, le task force speciali sono sempre state un argomento affascinante. Pensiamo ai personaggi di Tom Clancy o a quei gruppi di eroi improbabili Read More Cristina Ferri Giugno 29, 2024 Curiosità letterarie: Proposta di matrimonio a lume di candela, o davanti a… una lapide? Di Cristina Ferri Curiosità letterarie – Proposta di matrimonio a lume di candela o davanti a una… lapide?Dalle commedie romantiche abbiamo appreso le proposte di matrimonio più disparate; davanti la Read More Elisabetta Giugno 28, 2024 Sense8 – L’amore deve essere libero Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO Amore, famiglia, coraggio, emozioni, libertà, potere, politica, razzismo, diversità… Questa serie tv ha così tanto da insegnare.Discorsi importanti e attuali, e tematiche spinose da Read More admin Giugno 27, 2024 Inside Out 2 vince e convince, raccontando la complessità dell’animo umano A cura di A differenza di molti sequel di dubbia riuscita, Inside Out 2 è uno dei film Pixar più emozionante degli ultimi tempi. A confermarlo il record di incassi Read More Francesca Redolfi Giugno 26, 2024 Se la letteratura è cieca Il global warming e la “grande cecità” Di Francesca Redolfi Guarda su Amazon «In un mondo sostanzialmente alterato, un mondo in cui l’innalzamento del livello dei mari avrà inghiottito le Read More admin Giugno 26, 2024 “Tramonti di parole”: l’autrice Alessia Cannizzaro al Domina-Zagarella Comunicato stampa “Tramonti di parole” “Without You” di Alessia Cannizzaro Venerdì 28 giugno al Domina-Zagarella PALERMO – Correvano gli anni Sessanta e nell’incantevole scenario dell’hotel Zagarella di Santa Flavia (Palermo), Read More admin Giugno 25, 2024 “Per orgoglio o per amore (Fitzwilliam Darcy, gentiluomo)” di

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In estate anche il palato vuole la sua parte

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? IN ESTATE, ANCHE IL PALATO VUOLE LA SUA PARTE Estate chiama gelato e gelato chiama: Cucciolone! Ma anche Cornetto, Pinguino, Maxibon, Coppa dei campioni, Coppa del nonno – Tutti quelli che hanno segnato l’infanzia di molti, ma con cui si mantiene una tradizione lunga a morire. Che sia sulla spiaggia tra una nuotata e l’altra, al tramonto o durante una gita fuori porta in compagnia, certi gelati confezionati – perché di questo si tratta – aiutano ad affrontare meglio tutto quanto. Attacchi di fame e gola improvvisi, cali di zucchero, calure estive oltre a tenerci visivamente compagnia sia anche solo per le battute marchiate in neretto sulle cialde. Qual è il contrario di melodia? Se lo tenga Insomma, non c’è estate senza Algida, Sammontana, Sanson, Motta (non il nuovo allenatore di una nota squadra italiana), senza “due gust is megl che uan”, “cuore di panna”, senza il crunch del Magnum che fa lo stesso rumore delle ginocchia di chi è poco allenato. Non c’è estate senza foto di rito, senza alone intorno alla bocca, senza il gusto zabaione o la granella di nocciola. L’estate di solito è tempo di vacanza, ma anche di rimpianti. Verso quella spensieratezza che ora non c’è più, verso un mondo che non è esattamente quello che ci si immaginava da ragazzini. Quelli che dietro a uno stecco gelato ci vedevano un futuro, gli stessi che volevano spaccare il mondo. Ora c’è chi il mondo lo ha spaccato davvero, ma non per le giuste ragioni. E dietro quello stecco o accanto alla granella che sa quasi di zabaione, ci sentiamo quasi persi. Abbiamo bisogno di riprendere in mano una delle poche certezze che restano di quelle estati che sembrano non esistere più. E lo sappiamo che ci sarà sempre posto per un Cucciolone nella nostra vita. Libri di Oriana Turus Fai clic qui Scopri Land Magazine admin Luglio 21, 2024 Tre Cose da Vedere a Campodolcino: Un Mix di Meraviglia e Divertimento Se sei alla ricerca di una destinazione che combina bellezza naturale, cultura e un pizzico di avventura, Campodolcino è il posto giusto per te. Immerso nella splendida Valchiavenna in Lombardia, Read More admin Luglio 20, 2024 Narrare la corruzione: tecniche letterarie per scrittori in erba Ah, la corruzione! Quel delizioso ingrediente che, come il peperoncino sulla pasta, aggiunge un pizzico di sapore in più alla trama di un libro. E quando si parla di “Opposizione”, Read More Cristina Ferri Luglio 19, 2024 Storia – L’evoluzione del ventaglio Di Cristina Ferri Vi siete mai chiesti qual è la storia del ventaglio e come si è evoluto nel corso del tempo?Sventolato in maniera energica in preda all’esasperazione, o dolcemente Read More admin Luglio 19, 2024 “Il Matrimonio Disequale” di Pukirev: Un’Accusa Pittorica alle Ingiustizie Sociali del XIX Secolo Celebre dipinto realizzato da Vasilij Pukirev nel 1863, “Matrimonio disequale” passò alla storia per aver rappresentato un momento cruciale della vita russa del XIX secolo, offrendo al contempo una profonda Read More admin Luglio 18, 2024 La Moda dei Libri di Compiti delle Vacanze per Adulti: Una Tendenza in Crescita Negli ultimi anni, si è osservata una crescita esponenziale nella popolarità dei libri di compiti delle vacanze per adulti. Questo fenomeno, inizialmente nato come passatempo estivo, si è trasformato in Read More Arianna Ciancaleoni Luglio 17, 2024 Back to Festivalbar: la nostra compilation Giugno. L’inizio dell’estate, delle giornate più lunghe e delle vacanze per chi è tra i più fortunati. Chi però, come noi delle Vintage Girls, è nato tra gli anni ‘80 Read More admin Luglio 16, 2024 10 Libri per Bambini che Non Puoi Non Aver Letto: Il Gruffalò A cura di “Sciocca volpe, non lo sai? Non esiste il Gruffalò!” Dal libro La storia”Il Gruffalò” (titolo  originale The Gruffalo), anche pubblicato con il titolo “A spasso col mostro” Read More admin Luglio 16, 2024 Titoli Nobiliari nel 1800 in Inghilterra: Una Guida (Non Troppo) Seria Ah, i titoli nobiliari inglesi dell’Ottocento! In un’epoca in cui l’etichetta era tutto e l’ascendenza familiare era il biglietto d’oro per entrare nei salotti più esclusivi, comprendere la gerarchia nobiliare Read More admin Luglio 14, 2024 Torta al Miele di Winnie the Pooh: un dolce viaggio nel Bosco dei Cento Acri Hai mai sognato di sederti a un picnic nel Bosco dei Cento Acri, condividendo una fetta di torta al miele con Winnie the Pooh e i suoi amici? Bene, preparati Read More admin Luglio 14, 2024 Addio a Shannen Doherty: Icona degli Anni ’90 Il 13 luglio 2024, il mondo del cinema e della televisione ha perso una delle sue stelle più brillanti: Shannen Doherty. L’attrice, conosciuta soprattutto per i suoi ruoli iconici in Read More admin Luglio 13, 2024 L’abisso della Darknet e la sua rappresentazione nel tuo romanzo Immaginate di trovarvi a una festa. Tutti si divertono, bevono e ballano, ma poi qualcuno bisbiglia all’orecchio: “Hai mai sentito parlare della Darknet?”Ed ecco che la vostra curiosità viene stuzzicata. Read More admin Luglio 9, 2024 L’amore, la Rivoluzione, l’epica di una grande storia: presentazione di Eufemia Griffo Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Eufemia Griffo nel parco autrici Land Editore. Eufemia porta con sé una passione travolgente per la storia e una straordinaria capacità narrativa che Read More admin Luglio 8, 2024 Grey’s Anatomy: Quando il Dramma Diventa una Strage “Grey’s Anatomy”, uno dei telefilm più amati e seguiti di tutti i tempi, è noto per le sue trame intricate, i personaggi complessi e, purtroppo, per l’elevato tasso di mortalità. Read More admin Luglio 8, 2024 “Quello che resta (Fitzwilliam Darcy, gentiluomo)” di Pamela Aidan: la recensione di Land Magazine Se sei un amante dei classici della letteratura e cerchi un’opera che sfidi il tempo e le convenzioni, allora “Quello che resta” di Pamela Aidan è il libro che fa

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Se la letteratura è cieca

Il global warming e la “grande cecità” Di Francesca Redolfi Guarda su Amazon «In un mondo sostanzialmente alterato, un mondo in cui l’innalzamento del livello dei mari avrà inghiottito le Sundarban e reso inabitabili città come Kolkata, New York e Bangkok, i lettori e i frequentatori di musei si rivolgeranno all’arte e alla letteratura della nostra epoca cercandovi innanzitutto tracce e segni premonitori del mondo alterato che avranno ricevuto in eredità. E non trovandone, cosa potranno, cosa dovranno fare, se non concludere che nella nostra epoca arte e letteratura venivano praticate perlopiù in modo da nascondere la realtà cui si andava incontro? E allora questa nostra epoca, così fiera della propria consapevolezza, verrà definita l’epoca della Grande Cecità». Il saggio di Amitav Ghosh – antropologo e autore di romanzi di fama mondiale – La Grande Cecità, portato in Italia da Neri Pozza nel 2017, parla di una questione estremamente interessante: il cambiamento climatico visto (o meglio, non visto) con gli occhi della letteratura. Il tema del global warming, infatti, quando appare su riviste letterarie lo fa solo in forma di saggistica, oppure è l’ingrediente che basta per relegare un romanzo o un racconto nel genere della fantascienza. Anche se ciò che viene descritto spesso tanto fantascienza non è, ma è ciò che accade già, o che è appena dietro l’angolo. Di fatto però la letteratura, e forse l’arte in generale, di fronte a questa drammatica realtà è stata cieca. In un’epoca in cui letterati e intellettuali si sono immolati in difesa delle libertà degli uomini, la lotta alle discriminazioni e la denuncia delle disuguaglianze, invece il tema del cambiamento climatico, che potrebbe mettere a repentaglio l’intera sopravvivenza umana, è stato assente o marginale. Scrittori e artisti non hanno saputo dare voce alla natura. VAI AL LIBRO Ghosh nel suo saggio sonda i motivi di questo silenzio, ma soprattutto ci spiega perché è tanto grave: «Il grande, insostituibile ruolo della finzione narrativa è far immaginare altre possibilità. E la crisi climatica ci sfida proprio a immaginare altre forme di esistenza umana, perché se c’è una cosa che il surriscaldamento globale ha perfettamente chiarito è che pensare solo al mondo così com’è equivale a un suicidio collettivo. Per avere qualche possibilità di sopravvivere, abbiamo bisogno di figurarci come potrebbe essere».  Del resto, a cosa serve la letteratura se non a questo scopo? Far immaginare come potrebbe essere il mondo, e quali soluzioni inventare “se”. E se è vero che la storia non si scrive con i “se” e con i “ma”, i libri sono proprio quello spazio visionario che ci permette di sperimentare questo grande “se”. Anzi, è doveroso che lo facciano.  Eppure, come sostiene Ghosh, il cambiamento climatico non trova spazio nella narrativa. Ma forse, potremmo azzardarci a pensare, questo accade perché, come succede quasi per ogni evento della vita, quando ci si è dentro non si ha la lucidità necessaria per parlarne, per capirlo davvero.  Non lo si fa apposta, non c’è colpa, ma di fatto si crea come una sorta di tabù della narrazione, di censura dell’immaginario, di nebbia della conoscenza. Sappiamo, sì, che quella cosa potrebbe accadere, anzi, che sta già accadendo, che lassù da qualche parte i ghiacciai si ritirano e le nevi si sfaldano. Ma ne abbiamo paura, non riusciamo ad affrontarlo, forse siamo sopraffatti da un sentimento di impotenza, e allora se lo raccontiamo lo releghiamo per forza di cose nella narrazione di fantascienza. Perché messo lì fa meno paura. Chi narra di questo viene dunque esiliato, come dice Ghosh, nelle «abitazioni che circondano il castello. Quegli annessi un tempo conosciuti come “gotico”, “romance”, o “melodramma”, e adesso chiamati “fantasy”, “horror”, “fantascienza”». Eppure, leggendo il saggio dell’antropologo ci aspettiamo, forse speriamo, che in qualche modo invece qualcosa possa mutare. Che questo tema sempre più pressante del cambiamento climatico possa essere innalzato alle glorie della narrativa, e che prima o poi possiamo aspettarci di trovare nei romanzi – quelli che parlano di normalità, della vita di tutti i giorni, degli argomenti ordinari che tutti ci troviamo ad affrontare – anche questo argomento, anche ciò che, nostro malgrado, sta divenendo parte della normalità. 

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