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“Genio assoluto il gatto”, il racconto di Oriana Turus per la Giornata Nazionale del gatto

A CURA DI Genio assoluto, il gatto   C’era una volta, non molto tempo fa, un gatto super antipatico e presuntuoso. Faceva sempre il prepotente con tutti quanti ed era convinto di essere il migliore del mondo. Gli altri animali lo avevano soprannominato “Genio Assoluto”, per questa sua predisposizione a voler sempre avere ragione e per la convinzione di sapere tutto. La sua specialità era denigrare gli altri a tal punto da farli sentire inferiori o, perlomeno, per sentirsi superiore. Era davvero uno sbruffone. Non accettava che qualcuno gli dicesse che aveva sbagliato, anche quando era evidente un suo errore. Era preda della rabbia. Non riusciva mai a controllarsi se qualcuno faceva qualcosa meglio di lui, o se sbagliava, o se non era il migliore, preferiva dare la colpa al mondo intero piuttosto che ammettere di avere sbagliato. La sua era davvero una vita misera e infelice. Non aveva amici e si faceva odiare da tutti. Un giorno capitò che, durante una partita in cui perse la sfida, si arrabbiò a tal punto che i presenti furono costretti a chiuderlo in gabbia. Fu denunciato per comportamento molesto e antisociale, e rimase solo. Quando lo liberarono, una volta riabilitato, per lui fu difficile ricominciare una vita normale, non riusciva a uscire dal circolo vizioso di “Genio Assoluto”.  Decise di partire per cambiare completamente vita, con la speranza di liberarsi di quella etichetta che lo aveva accompagnato per tutta la sua esistenza. Nessuno seppe mai se riuscì nel suo intento, ma tutti se lo ricordano per il suo caratteraccio. Libri di Oriana Turus Fai clic qui LAND MAGAZINE admin Febbraio 17, 2024 “Genio assoluto il gatto”, il racconto di Oriana Turus per la Giornata Nazionale del gatto A CURA DI Genio assoluto, il gatto  C’era una volta, non molto tempo fa, un gatto super antipatico e presuntuoso.Faceva sempre il prepotente con tutti quanti ed era convinto di Read More admin Febbraio 17, 2024 Giornata nazionale del gatto, il drabble di Elisabetta Venturi Special Edition Di Elisabetta Venturi Benvenuti a Drabble Mania, la rubrica letteraria che vi condurrà attraverso mondi infiniti in soli 100 parole! Sono Elisabetta Venturi, la vostra guida in questa avventura concisa Read More admin Febbraio 17, 2024 Le guerre nell’immaginario: lo scrittore Alessandro Ricci spiega il ruolo dei conflitti nei libri fantasy A cura di FANTASY E GENITORI : DUE MONDI INCOMPATIBILI?Il sole sta tramontando, fuori fa freddo. Una tazza di tè e un telefono, eccomi pronta per una chiacchierata con Alessandro Read More Cristina Ferri Febbraio 17, 2024 Romanzo storico: il lutto vittoriano Di Cristina Ferri Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo. Libri di Cristina Ferri Fai clic qui Se stai Read More Silvia Maira Febbraio 16, 2024 Angela Megassini, la più grande collezionista italiana di sfere di neve. A cura di I libri di Silvia Maira VAI AL LIBRO Angela, vuoi parlarci di come è nata la passione per le collezioni e come hai iniziato a collezionare le Read More admin Febbraio 16, 2024 Film storici da non perdere se ami il romanticismo (parte due) Di Cristina Ferri Il cinema ha sempre avuto il potere di trasportarci in epoche passate, immergendoci in storie di amore, passione e avventura. Tra i generi cinematografici più affascinanti c’è Read More admin Febbraio 15, 2024 Perché mio figlio non gioca da solo? A cura di Rubrica ApertaMente. Chiedi alla Psicologa. Mi presento, sono Isabella Vinci e sono una psicologa perinatale e del neurosviluppo, oltre a essere una TNPEE (sigla per indicare un Read More admin Febbraio 15, 2024 Questo non lo puoi (più) leggere. Il caso Dahl e la censura nei libri per bambini A cura di Corretto da Silvia Bonacina   La sensibilità generale è cambiata, è vero. Anche l’attenzione alle parole e al loro significato è cambiata  quasi sempre. Per questo il Read More Cristina Ferri Febbraio 15, 2024 John Keats e Fanny Brawne – storia di un amore impossibile Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui John Keats (1795-1821) è considerato uno dei maggiori letterati del Romanticismo. Tra le sue opere principali si annoverano l’Hyperion, La Read More admin Febbraio 14, 2024 “Non è romantico?”: la recensione di Land Magazine Di Cristina Ferri Quante di voi, in questa giornata dedicata agli innamorati, non desiderano fiori né gesti eclatanti e considerano questa giornata un giorno come tanti?È sicuramente di questo parere Read More admin Febbraio 13, 2024 L’impatto ambientale dell’intelligenza artificiale: sfide e opportunità per la sostenibilità Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) ha rivoluzionato molteplici settori, offrendo soluzioni innovative e migliorando l’efficienza in diversi ambiti. Tuttavia, insieme ai suoi benefici, sorge una crescente preoccupazione riguardo al Read More admin Febbraio 13, 2024 Le festività in Inghilterra: differenze con l’Italia A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Febbraio 12, 2024 Distopie: come iniziare a scriverne una Scrivere distopie: guida pratica per creare mondi oscuriLa scrittura di distopie offre agli autori l’opportunità di esplorare mondi futuri oscuri, sottolineando le sfide e le riflessioni della società contemporanea. Creare Read More admin Febbraio 12, 2024 Mitica Astrid, la videorecensione di Land Magazine A cura di Videorecensione di “Mitica Astrid: la casa infestata”, Edita Terre di Mezzo Editore Post di @landeditore Visualizza su Threads LEGGI ANCHE firstletter 22.04.23 Il primo progetto First Letter Read More admin Febbraio 9, 2024 Lady Diana e La Duchessa Spencer: non solo parenti, ma con un destino simile La storia della famiglia Spencer è ricca di fascino e intrighi, e due delle sue figure più luminose, la Duchessa Georgiana Spencer e la Principessa Diana Spencer, condividono un legame Read More admin Febbraio 9, 2024 Film storici da non perdere se ami il romanticismo (parte uno) Di Cristina Ferri Il genere storico ha il potere di trasportare gli spettatori in epoche passate, immergendoli in atmosfere ricche di

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Questo non lo puoi (più) leggere. Il caso Dahl e la censura nei libri per bambini

A cura di Corretto da Silvia Bonacina   La sensibilità generale è cambiata, è vero. Anche l’attenzione alle parole e al loro significato è cambiata  quasi sempre. Per questo il celeberrimo autore Roald Dahl è stato censurato. Nei suoi libri (dalle prossime ristampe) non troveremo più, a quanto pare, i termini “grasso”, “brutto”, “nano” ecc. L’editore Puffin ha infatti deciso, in accordo sembra con gli eredi dell’autore, di eliminare dalle opere di Dahl i termini più espliciti, molto usati e caratteristici dello scrittore gallese. Per non urtare la sensibilità dei nuovi lettori, gli Oompa Loompa non saranno più nani ma “piccole persone” e via discorrendo. Per promuovere l’accessibilità e l’inclusione nella letteratura per l’infanzia… si sta facendo censura? Il mondo della cultura si è fortemente ribellato. Moltissime sono state le polemiche, sia tra gli addetti ai lavori che tra i lettori.  Ci si chiede infatti se questa sia davvero inclusività e se la sete del politicamente corretto possa far male alla letteratura. Non sarebbe più opportuno, chiedono in molti, conservare i libri come sono stati ideati, fornendo magari in modalità scritta o verbale degli elementi chiarificatori per i giovani lettori? Non basterebbe spiegare loro che i libri, così come i film o le tradizioni, sono figli della cultura e del tempo in cui sono scritti, girati ecc.? Ricordiamoci che Dahl è pur sempre un uomo nato nel 1916 e che ovviamente la sua scrittura non potrà essere esente da stereotipi di genere e fisici. Non possiamo considerare scontato che determinati stereotipi siano ormai anacronistici e i bambini lo possano percepire autonomamente? Per i giovani lettori il rischio è che un’opera edulcorata, se non addirittura travisata, risulti ingannevole.   Oppure è un bene che espressioni denigratorie non si trovino più nei libri? Dahl è noto per il suo stile non politicamente corretto, per le storie dove gli adulti spesso fanno la figura dei fessi o dove i bambini possono trasformare le streghe in topi, per il suo stile irriverente e scanzonato… questo editing si può considerare troppo invasivo? È un segnale dell’evoluzione dei tempi?   E questa evoluzione… ci piace? Io personalmente ho fatto dell’inclusione uno degli aspetti a cui tengo maggiormente, nelle storie per bambini che scrivo. Credo sia importante parlare alle nuove generazioni con termini rispettosi e insegnare il rispetto da portare a tutti. Questo però non mi ha mai fatto pensare di riscrivere i classici, che, ripeto – a costo di sembrare petulante – devono essere letti e inseriti nella cornice del loro tempo. (Leggi anche l’articolo sui Sensitivity readers, presente sul Magazine online) LEGGI ANCHE firstletter 22.04.23 Il primo progetto First Letter sta per vedere la luce: presentazione di Silvia Dal Cin e Matteo Della Libera Grandi novità in casa First Letter Editrice: il progetto è ufficialmente avviato, e al Salone del libro di Torino di quest’anno verrà presentato il primo Read More firstletter Questo non lo puoi (più) leggere. Il caso Dahl e la censura nei libri per bambini 15.02.24 firstletter Octopus’s Garden di Beatles e Ben Cart: la recensione di Land Magazine 28.01.24 firstletter L’istinto materno esiste? 21.01.24 firstletter Scegliere il liceo giusto per i propri figli: consigli utili 18.01.24 firstletter Cosa fare se tuo figlio non crede più a Babbo Natale? 06.01.24 firstletter Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita 31.12.23 firstletter Tutti pazzi per i libri per bambini: Alcuni dati su vendite e preferenze dei lettoriTutti pazzi per i libri per bambini: 30.12.23 firstletter Peter Pan: storia e origini di una figura globale 30.12.23

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Lady Diana e La Duchessa Spencer: non solo parenti, ma con un destino simile

La storia della famiglia Spencer è ricca di fascino e intrighi, e due delle sue figure più luminose, la Duchessa Georgiana Spencer e la Principessa Diana Spencer, condividono un legame familiare e destini spesso paragonati. Donne sempre esposte allo sguardo altrui Non solo erano entrambe donne di grande influenza nella loro epoca, ma entrambe hanno anche affrontato matrimoni infelici che hanno catturato l’attenzione del mondo. Georgiana Spencer, nata nel 1757, era una figura di spicco nell’alta società britannica del XVIII secolo. Come pronipote di Charles Spencer, III Duca di Marlborough, Georgiana era destinata a una vita di privilegio e status. Tuttavia, dietro la sua facciata glamour si nascondevano le sfide di un matrimonio tormentato con il Duca di Devonshire. La pressione per dare un erede al Duca, insieme alle sue relazioni extraconiugali e alla sua personalità dominante, fecero sì che la vita matrimoniale di Georgiana fosse un tormento emotivo. Allo stesso modo, nel XX secolo, Lady Diana Spencer, pronipote di Albert Spencer, VII Conte di Spencer, è diventata una delle figure più iconiche del suo tempo. La sua storia d’amore con il Principe Carlo sembrava un racconto da fiaba, ma il matrimonio si rivelò ben presto una gabbia dorata. La solitudine, le difficoltà coniugali e l’attenzione implacabile dei media trasformarono la vita di Diana in un’odissea personale. Entrambe le donne hanno dovuto affrontare la pressione costante della fama e delle aspettative, sia da parte della società che da parte dei loro mariti. Tutte e due hanno cercato conforto e sostegno al di fuori dei loro matrimoni, con Georgiana che intratteneva relazioni romantiche con altri uomini e Diana che cercava amicizia e consolazione in persone vicine a lei. Il film “La Duchessa” (2008), diretto da Saul Dibb e basato sulla biografia di Georgiana, “Georgiana, Duchess of Devonshire” di Amanda Foreman, porta alla ribalta la vita tumultuosa e affascinante di Georgiana Spencer. Attraverso la brillante interpretazione di Keira Knightley nel ruolo di Georgiana, lo spettatore viene trasportato nel mondo glamour della Gran Bretagna del XVIII secolo e nei dilemmi personali della Duchessa. Queste due donne, nonostante le loro differenze di epoca e contesto, sono unite non solo dalla parentela, ma anche dalla loro straordinaria capacità di affrontare le avversità della vita con grazia e dignità. Un lascito duraturo La loro eredità continua a ispirare e affascinare, dimostrando che anche nelle situazioni più difficili, la forza interiore può portare a una straordinaria resilienza.   

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Perché Sanremo è Sanremo! I pronostici delle vintage girls

La settimana che precede Sanremo è un po’ come la settimana prima di Natale, o anche quella prima del compleanno. Cosa succederà? Arriverà il regalo che desidero? Chissà. L’attesa rende tutto più bello, tutto più entusiasmante e – spesso – per i malinconici e nostalgici come me, ciò che viene prima è spesso meglio di ciò che sarà dopo davvero. Quest’attesa è talmente bella che noi Reporter da divano non possiamo esimerci dal condividere con voi i nostri pronostici su chi potrebbe essere il vincitore o la vincitrice di questa edizione del Festival che sta per iniziare. Il pronostico di Nelli Se dovessi pensare razionalmente a chi potrebbe portare a casa il premio quest’anno, mi trovo a ipotizzare che le favorite per la vittoria potrebbero essere quelle che ho impropriamente denominato “Il circolo delle tre A”: Alessandra Amoroso, Angelina Mango, Annalisa. Tutte e tre ex allieve di Amici, tutte e tre lanciatissime nel panorama musicale italiano, hanno un seguito social e televisivo che potrebbe davvero vederle come favorite nella corsa alla vittoria. Detto tra noi, poi, la scelta di Angelina di portare il 9 febbraio, durante la Serata Cover, la canzone La Rondine, dell’amato padre Pino Mango, la colloca per me sicuramente uno scalino più in alto. Se poi dovessi invece ragionare di pancia, come la Vintage Girl che sono, vi dico che il duo Renga e Nek ha tutto il mio cuore. D’altronde, sono nata negli anni novanta.   Ne approfitto per lasciarvi qui di seguito la composizione della mia squadra (Una lacrima sul viso) del Fantasanremo. Qualora vi facesse piacere unirvi a noi in queste serate di divertimento, abbiamo creato anche una nostra lega: le Vintage Girls vi aspettano a questo link! Il pronostico di Arianna Ogni anno, in occasione di Sanremo, mi rendo conto di essere sempre più boomer (nonostante la mia eterna giovinezza) e di non conoscere almeno la metà del cast dei BIG. Quindi, dopo aver accuratamente valutato la situazione e letto i testi delle canzoni in gara, il mio podio ideale sarebbe questo: Loredana Berté, che mi ha conquistato con l’incipit (Sono sempre la ragazza, che per poco già s’incazza); Fiorella Mannoia, di cui mi piace il testo e il suo significato; BNKR44 per il testo più originale (almeno non è solo lacrime, nuvole, piangere, amore.)   In verità, però, concordo con Nelli sulla vittoria del “Circolo delle tre A” e mi  preparo alla sconfitta dei miei preferiti!   La mia squadra del Fantasanremo, dall’indicativo nome Io non posso stare ferma, in onore di Cocciante, è così composta. Le ragioni per cui abbia scelto questi artisti non sono note neanche a me medesima, ma potrei riassumerle così: mi sembrava fossero gente che sta al gioco!     Come vedete, abbiamo le idee molto chiare! Appuntamento sulla pagina Instagram di Land Editore per la diretta! E se l’esperimento dovesse piacervi, perché non ripeterlo anche per la finale? vai all’evento LAND MAGAZINE admin Febbraio 4, 2024 Perché Sanremo è Sanremo! I pronostici delle vintage girls Read More admin Febbraio 2, 2024 PERCHE’ SPAIATO è BELLO? Giornata mondiale dei calzini spaiati A cura di Oggi si festeggiano i calzini spaiati, o meglio il concetto che gli stessi rappresentano. La giornata dei calzini spaiati, in Italia, sembra essere  nata dall’idea della maestra Read More

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PERCHE’ SPAIATO è BELLO? Giornata mondiale dei calzini spaiati

A cura di Oggi si festeggiano i calzini spaiati, o meglio il concetto che gli stessi rappresentano. La giornata dei calzini spaiati, in Italia, sembra essere  nata dall’idea della maestra Sabrina Flapp, alla scuola primaria di Terzo di Aquileia (Udine). Per partecipare non serve altro che indossare due calzini diversi. Obbiettivo? Sensibilizzare, in modo semplice e giocoso, sulla diversità e sull’inclusività. Ogni anno quindi, il primo venerdì del mese di febbraio, attraverso questo piccolo gesto possiamo parlare ai bambini e alla comunità intera della bellezza dell’essere diversi. E’ un invito a sottolineare e celebrare la diversità, così che fin da piccolissimi, nessuno possa sentirsi escluso o possa sentirsi “autorizzato” ad escludere gli altri. Fai clic qui Anche nei paesi anglosassoni esiste il “odd socks day”, dove odd può essere tradotto sia con spaiato/dispari che con strano. Viene celebrata la terza settimana di novembre ed è legata alla lotta al bullismo.   Tutti diversi, ma tutti speciali e importanti. Ognuno di noi può sentirsi “spaiato” a volte, perchè non celebrare le nostre diversità anzichè nasconderle? Riconoscere le nostre diversità ha come fine ultimo accettare e includere ogni tipo di diversità.   Il messaggio di questa giornata è lo stesso del libro “Pio Piumotti vuole andare in vacanza“: diverso non vuol dire “meno” – nè meno bello, nè meno bravo, nè meno importante. Le nostre diversità non devono essere discriminanti, né per noi né per gli altri. Diverso non vuol dire “non normale”, ricordiamolo sempre. Pio Piumotti è un uccellino con una sola ala; è certamente diverso dagli altri, ma ha un sogno che nessuno gli può togliere. Vuole volare in Brasile, al caldo. La sua disabilità non è un limite: con la sua determinazione e l’aiuto di amici veri, riuscirà a realizzare il suo sogno. Allora celebriamo la diversità e l’unicità puntando all’inclusione! Un altro consiglio di lettura per questa giornata, oltre al libro già sopra citato, è “Il Pianeta dei calzini spaiati” scritto da La Pina (di Radio Deejay). Partendo dalla metafora dei calzini spaiati, si racconta di un pianeta nascosto dietro l’oblò della lavatrice, dove si rifugiano tutti i calzini “diversi”, che non vogliono nascondere la loro unicità e dove possono essere liberi di amare e creare famiglie poco convenzionali. Fai clic qui LEGGI ANCHE firstletter 22.04.23 Il primo progetto First Letter sta per vedere la luce: presentazione di Silvia Dal Cin e Matteo Della Libera Grandi novità in casa First Letter Editrice: il progetto è ufficialmente avviato, e al Salone del libro di Torino di quest’anno verrà presentato il primo Read More firstletter Octopus’s Garden di Beatles e Ben Cart: la recensione di Land Magazine 28.01.24 firstletter L’istinto materno esiste? 21.01.24 firstletter Scegliere il liceo giusto per i propri figli: consigli utili 18.01.24 firstletter Cosa fare se tuo figlio non crede più a Babbo Natale? 06.01.24 firstletter Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita 31.12.23 firstletter Tutti pazzi per i libri per bambini: Alcuni dati su vendite e preferenze dei lettoriTutti pazzi per i libri per bambini: 30.12.23 firstletter Peter Pan: storia e origini di una figura globale 30.12.23 firstletter Mamma, aspetto un figlio! Come affrontare una gravidanza precoce 29.12.23 Oggi si festeggiano i calzini spaiati, o meglio il concetto che gli stessi rappresentano. La giornata dei calzini spaiati, in Italia, sembra essere  nata dall’idea della maestra Sabrina Flapp, alla scuola primaria di Terzo di Aquileia (Udine). Per partecipare non serve altro che indossare due calzini diversi. Obbiettivo? Sensibilizzare, in modo semplice e giocoso, sulla diversità e sull’inclusività. Ogni anno quindi, il primo venerdì del mese di febbraio, attraverso questo piccolo gesto possiamo parlare ai bambini e alla comunità intera della bellezza dell’essere diversi. E’ un invito a sottolineare e celebrare la diversità, così che fin da piccolissimi, nessuno possa sentirsi escluso o possa sentirsi “autorizzato” ad escludere gli altri.

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