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Lady Diana e La Duchessa Spencer: non solo parenti, ma con un destino simile

La storia della famiglia Spencer è ricca di fascino e intrighi, e due delle sue figure più luminose, la Duchessa Georgiana Spencer e la Principessa Diana Spencer, condividono un legame familiare e destini spesso paragonati. Donne sempre esposte allo sguardo altrui Non solo erano entrambe donne di grande influenza nella loro epoca, ma entrambe hanno anche affrontato matrimoni infelici che hanno catturato l’attenzione del mondo. Georgiana Spencer, nata nel 1757, era una figura di spicco nell’alta società britannica del XVIII secolo. Come pronipote di Charles Spencer, III Duca di Marlborough, Georgiana era destinata a una vita di privilegio e status. Tuttavia, dietro la sua facciata glamour si nascondevano le sfide di un matrimonio tormentato con il Duca di Devonshire. La pressione per dare un erede al Duca, insieme alle sue relazioni extraconiugali e alla sua personalità dominante, fecero sì che la vita matrimoniale di Georgiana fosse un tormento emotivo. Allo stesso modo, nel XX secolo, Lady Diana Spencer, pronipote di Albert Spencer, VII Conte di Spencer, è diventata una delle figure più iconiche del suo tempo. La sua storia d’amore con il Principe Carlo sembrava un racconto da fiaba, ma il matrimonio si rivelò ben presto una gabbia dorata. La solitudine, le difficoltà coniugali e l’attenzione implacabile dei media trasformarono la vita di Diana in un’odissea personale. Entrambe le donne hanno dovuto affrontare la pressione costante della fama e delle aspettative, sia da parte della società che da parte dei loro mariti. Tutte e due hanno cercato conforto e sostegno al di fuori dei loro matrimoni, con Georgiana che intratteneva relazioni romantiche con altri uomini e Diana che cercava amicizia e consolazione in persone vicine a lei. Il film “La Duchessa” (2008), diretto da Saul Dibb e basato sulla biografia di Georgiana, “Georgiana, Duchess of Devonshire” di Amanda Foreman, porta alla ribalta la vita tumultuosa e affascinante di Georgiana Spencer. Attraverso la brillante interpretazione di Keira Knightley nel ruolo di Georgiana, lo spettatore viene trasportato nel mondo glamour della Gran Bretagna del XVIII secolo e nei dilemmi personali della Duchessa. Queste due donne, nonostante le loro differenze di epoca e contesto, sono unite non solo dalla parentela, ma anche dalla loro straordinaria capacità di affrontare le avversità della vita con grazia e dignità. Un lascito duraturo La loro eredità continua a ispirare e affascinare, dimostrando che anche nelle situazioni più difficili, la forza interiore può portare a una straordinaria resilienza.   

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Perché Sanremo è Sanremo! I pronostici delle vintage girls

La settimana che precede Sanremo è un po’ come la settimana prima di Natale, o anche quella prima del compleanno. Cosa succederà? Arriverà il regalo che desidero? Chissà. L’attesa rende tutto più bello, tutto più entusiasmante e – spesso – per i malinconici e nostalgici come me, ciò che viene prima è spesso meglio di ciò che sarà dopo davvero. Quest’attesa è talmente bella che noi Reporter da divano non possiamo esimerci dal condividere con voi i nostri pronostici su chi potrebbe essere il vincitore o la vincitrice di questa edizione del Festival che sta per iniziare. Il pronostico di Nelli Se dovessi pensare razionalmente a chi potrebbe portare a casa il premio quest’anno, mi trovo a ipotizzare che le favorite per la vittoria potrebbero essere quelle che ho impropriamente denominato “Il circolo delle tre A”: Alessandra Amoroso, Angelina Mango, Annalisa. Tutte e tre ex allieve di Amici, tutte e tre lanciatissime nel panorama musicale italiano, hanno un seguito social e televisivo che potrebbe davvero vederle come favorite nella corsa alla vittoria. Detto tra noi, poi, la scelta di Angelina di portare il 9 febbraio, durante la Serata Cover, la canzone La Rondine, dell’amato padre Pino Mango, la colloca per me sicuramente uno scalino più in alto. Se poi dovessi invece ragionare di pancia, come la Vintage Girl che sono, vi dico che il duo Renga e Nek ha tutto il mio cuore. D’altronde, sono nata negli anni novanta.   Ne approfitto per lasciarvi qui di seguito la composizione della mia squadra (Una lacrima sul viso) del Fantasanremo. Qualora vi facesse piacere unirvi a noi in queste serate di divertimento, abbiamo creato anche una nostra lega: le Vintage Girls vi aspettano a questo link! Il pronostico di Arianna Ogni anno, in occasione di Sanremo, mi rendo conto di essere sempre più boomer (nonostante la mia eterna giovinezza) e di non conoscere almeno la metà del cast dei BIG. Quindi, dopo aver accuratamente valutato la situazione e letto i testi delle canzoni in gara, il mio podio ideale sarebbe questo: Loredana Berté, che mi ha conquistato con l’incipit (Sono sempre la ragazza, che per poco già s’incazza); Fiorella Mannoia, di cui mi piace il testo e il suo significato; BNKR44 per il testo più originale (almeno non è solo lacrime, nuvole, piangere, amore.)   In verità, però, concordo con Nelli sulla vittoria del “Circolo delle tre A” e mi  preparo alla sconfitta dei miei preferiti!   La mia squadra del Fantasanremo, dall’indicativo nome Io non posso stare ferma, in onore di Cocciante, è così composta. Le ragioni per cui abbia scelto questi artisti non sono note neanche a me medesima, ma potrei riassumerle così: mi sembrava fossero gente che sta al gioco!     Come vedete, abbiamo le idee molto chiare! Appuntamento sulla pagina Instagram di Land Editore per la diretta! E se l’esperimento dovesse piacervi, perché non ripeterlo anche per la finale? vai all’evento LAND MAGAZINE admin Febbraio 4, 2024 Perché Sanremo è Sanremo! I pronostici delle vintage girls Read More admin Febbraio 2, 2024 PERCHE’ SPAIATO è BELLO? Giornata mondiale dei calzini spaiati A cura di Oggi si festeggiano i calzini spaiati, o meglio il concetto che gli stessi rappresentano. La giornata dei calzini spaiati, in Italia, sembra essere  nata dall’idea della maestra Read More

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PERCHE’ SPAIATO è BELLO? Giornata mondiale dei calzini spaiati

A cura di Oggi si festeggiano i calzini spaiati, o meglio il concetto che gli stessi rappresentano. La giornata dei calzini spaiati, in Italia, sembra essere  nata dall’idea della maestra Sabrina Flapp, alla scuola primaria di Terzo di Aquileia (Udine). Per partecipare non serve altro che indossare due calzini diversi. Obbiettivo? Sensibilizzare, in modo semplice e giocoso, sulla diversità e sull’inclusività. Ogni anno quindi, il primo venerdì del mese di febbraio, attraverso questo piccolo gesto possiamo parlare ai bambini e alla comunità intera della bellezza dell’essere diversi. E’ un invito a sottolineare e celebrare la diversità, così che fin da piccolissimi, nessuno possa sentirsi escluso o possa sentirsi “autorizzato” ad escludere gli altri. Fai clic qui Anche nei paesi anglosassoni esiste il “odd socks day”, dove odd può essere tradotto sia con spaiato/dispari che con strano. Viene celebrata la terza settimana di novembre ed è legata alla lotta al bullismo.   Tutti diversi, ma tutti speciali e importanti. Ognuno di noi può sentirsi “spaiato” a volte, perchè non celebrare le nostre diversità anzichè nasconderle? Riconoscere le nostre diversità ha come fine ultimo accettare e includere ogni tipo di diversità.   Il messaggio di questa giornata è lo stesso del libro “Pio Piumotti vuole andare in vacanza“: diverso non vuol dire “meno” – nè meno bello, nè meno bravo, nè meno importante. Le nostre diversità non devono essere discriminanti, né per noi né per gli altri. Diverso non vuol dire “non normale”, ricordiamolo sempre. Pio Piumotti è un uccellino con una sola ala; è certamente diverso dagli altri, ma ha un sogno che nessuno gli può togliere. Vuole volare in Brasile, al caldo. La sua disabilità non è un limite: con la sua determinazione e l’aiuto di amici veri, riuscirà a realizzare il suo sogno. Allora celebriamo la diversità e l’unicità puntando all’inclusione! Un altro consiglio di lettura per questa giornata, oltre al libro già sopra citato, è “Il Pianeta dei calzini spaiati” scritto da La Pina (di Radio Deejay). Partendo dalla metafora dei calzini spaiati, si racconta di un pianeta nascosto dietro l’oblò della lavatrice, dove si rifugiano tutti i calzini “diversi”, che non vogliono nascondere la loro unicità e dove possono essere liberi di amare e creare famiglie poco convenzionali. Fai clic qui LEGGI ANCHE firstletter 22.04.23 Il primo progetto First Letter sta per vedere la luce: presentazione di Silvia Dal Cin e Matteo Della Libera Grandi novità in casa First Letter Editrice: il progetto è ufficialmente avviato, e al Salone del libro di Torino di quest’anno verrà presentato il primo Read More firstletter Octopus’s Garden di Beatles e Ben Cart: la recensione di Land Magazine 28.01.24 firstletter L’istinto materno esiste? 21.01.24 firstletter Scegliere il liceo giusto per i propri figli: consigli utili 18.01.24 firstletter Cosa fare se tuo figlio non crede più a Babbo Natale? 06.01.24 firstletter Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita 31.12.23 firstletter Tutti pazzi per i libri per bambini: Alcuni dati su vendite e preferenze dei lettoriTutti pazzi per i libri per bambini: 30.12.23 firstletter Peter Pan: storia e origini di una figura globale 30.12.23 firstletter Mamma, aspetto un figlio! Come affrontare una gravidanza precoce 29.12.23 Oggi si festeggiano i calzini spaiati, o meglio il concetto che gli stessi rappresentano. La giornata dei calzini spaiati, in Italia, sembra essere  nata dall’idea della maestra Sabrina Flapp, alla scuola primaria di Terzo di Aquileia (Udine). Per partecipare non serve altro che indossare due calzini diversi. Obbiettivo? Sensibilizzare, in modo semplice e giocoso, sulla diversità e sull’inclusività. Ogni anno quindi, il primo venerdì del mese di febbraio, attraverso questo piccolo gesto possiamo parlare ai bambini e alla comunità intera della bellezza dell’essere diversi. E’ un invito a sottolineare e celebrare la diversità, così che fin da piccolissimi, nessuno possa sentirsi escluso o possa sentirsi “autorizzato” ad escludere gli altri.

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L’arte di essere versatili: intervista a Valentina Piazza

Di Cristina Ferri Ciao, Valentina, e grazie per aver accettato di essere qui con noi di Land Magazine. Partiamo subito con una domanda diretta: perché i romance storici sono così seguiti? Ciao, è un piacere essere qui a chiacchierare con voi. Credo che i romance storici siano letti e apprezzati perché ci permettono di evadere e sognare di epoche, uomini e donne del passato. Quando ci immergiamo in questo tipo di letture, possiamo viaggiare nel tempo e conoscere duchi, guerrieri, pirati, nobiluomini e nobildonne di ere passate, possiamo sperare, soffrire e amare insieme a loro. In fondo, diciamolo, quale donna non ha immaginato di indossare un abito di crinolina ed essere corteggiata da un conte? Oppure di essere rapita da un affascinante Highlander in kilt? Quando ho scritto la serie Wonderland, ad esempio, mi sono innamorata di ogni gentiluomo comparso tra le pagine, lo ammetto. Sei un’autrice versatile, e la tua penna è molto amata dal pubblico. I tuoi testi spaziano dagli storici agli sport romance. Da dove nasce l’ispirazione per le tue storie? Mi piace moltissimo passare da un genere all’altro: sono una lettrice onnivora e una scrittrice “variopinta”; l’ispirazione viene dai luoghi che visito, dalle letture, dai film e dagli incontri che faccio; ogni più piccolo particolare può dare il via a un’avventura fantastica. Quando scrivo un romanzo storico amo la parte di ricerca, mi piace scavare negli usi e nei costumi dell’epoca, amo descrivere abiti magnifici, salotti e castelli e adoro che – a differenza del contemporaneo – i miei personaggi debbano seguire una sorta di etichetta. Con il contemporaneo, invece, ho molta più libertà: i protagonisti possono muoversi, viaggiare e parlare in modo spigliato, (oggi esiste il cellulare, basta un SMS per dire “Ti penso”! Quei poveri gentiluomini del passato, invece, dovevano scrivere lunghissime lettere d’amore.) VAI AL LIBRO Qual è il messaggio che vuoi trasmettere al lettore? Nei romanzi cerco sempre di trasmettere un messaggio positivo, le mie eroine sono donne forti (ognuna nella sua particolarità) e i protagonisti maschili (anche se a tratti mascalzoni) riescono sempre a migliorarsi e a compiere un percorso di crescita. Tutti loro commettono errori e sbagliano, ma alla fine, tra le mie pagine, l’Amore vince sempre. C’è un consiglio che ti senti di dare a chi si cimenta a scrivere uno storico per la prima volta? Il mio consiglio è semplice: leggere! Leggere, leggere e ancora leggere, spaziando tra gli autori e le varie sfumature dello storico. Ad esempio, io amo Ken Follett, Wilbur Smith, Kathleen Woodiwiss, Mary Balogh, Lisa Kleypas, ma anche i classici: Jane Austen, le sorelle Bronte e così via…  Quali sono, secondo te, gli errori che commette uno scrittore emergente? All’inizio, presi dall’entusiasmo, si può pensare di essere già in grado di firmare un’opera che sia definita completa senza alcun aiuto. Pensare di poter fare a meno di un “occhio esterno”, cioè di un editor competente che evidenzi lacune e punti forti del libro secondo me è l’errore più grande che si può commettere. Parlaci dei tuoi progetti futuri: Cosa bolle in pentola? Tante belle idee: sicuramente ancora Regency (ho nel cassetto un paio di storie che spero tanto vi piaceranno), poi un romance contemporaneo con tinte suspence a cui sono particolarmente legata e poi, chissà…  Vorrei davvero ringraziarvi per la disponibilità e la cortesia e lasciarvi una frase di Jane Austen che rappresenta bene lo spirito con cui vivo il romance storico: “Non so cosa significhi amare la gente a metà, non è nella mia natura. I miei affetti sono sempre eccessivi.” Buone letture a tutti!  VAI AL LIBRO LAND MAGAZINE admin Gennaio 28, 2024 L’arte di essere versatili: intervista a Valentina Piazza Di Cristina Ferri Ciao, Valentina, e grazie per aver accettato di essere qui con noi di Land Magazine.Partiamo subito con una domanda diretta: perché i romance storici sono così seguiti?Ciao, Read More admin Gennaio 27, 2024 3 libri per smettere di essere razzisti Il razzismo è una piaga sociale che continua a influenzare le nostre comunità, danneggiando le relazioni interpersonali e limitando il pieno potenziale dell’umanità. Combatte l’ignoranza e l’odio con la conoscenza Read More admin Gennaio 27, 2024 Perchè dovresti imparare una nuova lingua: ce lo spiega la scienza L’idea che l’apprendimento di una nuova lingua abbia benefici tangibili sulla mente e sul benessere individuale non è solo una percezione intuitiva, ma è supportata da una crescente quantità di Read More admin Gennaio 27, 2024 Sulla scia di Jane Austen – I luoghi più famosi da visitare Di Cristina Ferri I luoghi legati alla vita di Jane Austen, la celebre scrittrice inglese del XIX secolo, sono parte integrante del suo patrimonio letterario e culturale. Attraverso la sua Read More admin Gennaio 27, 2024 Giorno della memoria. La scelta di Josephine: la recensione di Land Magazine A cura di Aggiungi qui il testo dell’intestazione «Cos’è successo?» «Hanno ammazzato venti persone su Glavni trg», raccontò Josefine con voce strozzata. «Venti persone. Gli hanno sparato… così, a bruciapelo» In questo Read More admin Gennaio 26, 2024 Giornata della memoria: i libri consigliati da Land Magazine [parte due] La Giornata della Memoria, istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto e riflettere sulle atrocità del passato, è un momento cruciale per onorare la memoria collettiva e imparare dalle tragedie storiche. Read More admin Gennaio 24, 2024 Perché i cani sono così curiosi? Ami i cani e li osservi spesso? Avrai notato che sono una delle specie più irrimediabilmente curiose in circolazione.  La curiosità dei cani è un tratto affascinante che deriva dalla Read More admin Gennaio 22, 2024 Alla scoperta di York, Inghilterra. E se il viaggio di Harry Potter iniziasse altrove? A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Gennaio 22, 2024 Giornata della memoria: i libri consigliati da Land Magazine [parte uno] Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuoreStando in casa andando per via,Coricandovi alzandovi;Ripetetele ai

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Il simbolismo della farfalla in letteratura: un viaggio tra trasformazioni e metafore

La farfalla, con la sua elegante metamorfosi, ha da sempre affascinato scrittori e poeti, diventando un potente simbolo ricorrente nella letteratura. Questo affascinante insetto alato è stato utilizzato per esprimere una vasta gamma di significati, aggiungendo profondità e bellezza ai testi. Esploriamo dunque il simbolismo della farfalla attraverso alcuni esempi letterari. Il piccolo principe In “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, la volpe parla della trasformazione delle rose e della farfalla, sottolineando il valore della connessione e dell’attenzione nell’addomesticare qualcosa. La farfalla diventa così un simbolo della delicatezza delle relazioni e della necessità di prendersi cura degli esseri amati. Il paziente inglese Nel celebre romanzo di Michael Ondaatje, la protagonista Almásy paragona il proprio amore a una farfalla, descrivendo la passione come qualcosa di effimero ma straordinariamente bello. Questa metafora cattura la brevità e l’intensità dell’amore. Vai al libro La poesia di Emily Dickinson La poetessa Emily Dickinson, nel suo componimento “Una farfalla giapponese”, crea un quadro poetico in cui una farfalla diventa il simbolo dell’anima che, pur nella sua fugacità, lascia un’impronta eterna. Questo esprime il concetto di immortalità attraverso la bellezza transitoria. Ancora poesia William Wordsworth, nella sua poesia “To a Butterfly”, celebra la leggerezza e la libertà delle farfalle. La creatura diventa un emblema della libertà poetica, con il suo volo apparentemente senza meta che riflette la spontaneità dell’ispirazione. Questi esempi dimostrano come la farfalla, con la sua metamorfosi e il suo volo libero, abbia ispirato autori a esplorare temi come la trasformazione personale, la bellezza effimera, la libertà e la delicatezza delle relazioni. La sua presenza continua a danzare attraverso le pagine della letteratura, portando con sé una ricchezza di significati che arricchisce il tessuto delle opere letterarie. VAI AL LIBRO

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