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L’arte di essere versatili: intervista a Valentina Piazza

Di Cristina Ferri Ciao, Valentina, e grazie per aver accettato di essere qui con noi di Land Magazine. Partiamo subito con una domanda diretta: perché i romance storici sono così seguiti? Ciao, è un piacere essere qui a chiacchierare con voi. Credo che i romance storici siano letti e apprezzati perché ci permettono di evadere e sognare di epoche, uomini e donne del passato. Quando ci immergiamo in questo tipo di letture, possiamo viaggiare nel tempo e conoscere duchi, guerrieri, pirati, nobiluomini e nobildonne di ere passate, possiamo sperare, soffrire e amare insieme a loro. In fondo, diciamolo, quale donna non ha immaginato di indossare un abito di crinolina ed essere corteggiata da un conte? Oppure di essere rapita da un affascinante Highlander in kilt? Quando ho scritto la serie Wonderland, ad esempio, mi sono innamorata di ogni gentiluomo comparso tra le pagine, lo ammetto. Sei un’autrice versatile, e la tua penna è molto amata dal pubblico. I tuoi testi spaziano dagli storici agli sport romance. Da dove nasce l’ispirazione per le tue storie? Mi piace moltissimo passare da un genere all’altro: sono una lettrice onnivora e una scrittrice “variopinta”; l’ispirazione viene dai luoghi che visito, dalle letture, dai film e dagli incontri che faccio; ogni più piccolo particolare può dare il via a un’avventura fantastica. Quando scrivo un romanzo storico amo la parte di ricerca, mi piace scavare negli usi e nei costumi dell’epoca, amo descrivere abiti magnifici, salotti e castelli e adoro che – a differenza del contemporaneo – i miei personaggi debbano seguire una sorta di etichetta. Con il contemporaneo, invece, ho molta più libertà: i protagonisti possono muoversi, viaggiare e parlare in modo spigliato, (oggi esiste il cellulare, basta un SMS per dire “Ti penso”! Quei poveri gentiluomini del passato, invece, dovevano scrivere lunghissime lettere d’amore.) VAI AL LIBRO Qual è il messaggio che vuoi trasmettere al lettore? Nei romanzi cerco sempre di trasmettere un messaggio positivo, le mie eroine sono donne forti (ognuna nella sua particolarità) e i protagonisti maschili (anche se a tratti mascalzoni) riescono sempre a migliorarsi e a compiere un percorso di crescita. Tutti loro commettono errori e sbagliano, ma alla fine, tra le mie pagine, l’Amore vince sempre. C’è un consiglio che ti senti di dare a chi si cimenta a scrivere uno storico per la prima volta? Il mio consiglio è semplice: leggere! Leggere, leggere e ancora leggere, spaziando tra gli autori e le varie sfumature dello storico. Ad esempio, io amo Ken Follett, Wilbur Smith, Kathleen Woodiwiss, Mary Balogh, Lisa Kleypas, ma anche i classici: Jane Austen, le sorelle Bronte e così via…  Quali sono, secondo te, gli errori che commette uno scrittore emergente? All’inizio, presi dall’entusiasmo, si può pensare di essere già in grado di firmare un’opera che sia definita completa senza alcun aiuto. Pensare di poter fare a meno di un “occhio esterno”, cioè di un editor competente che evidenzi lacune e punti forti del libro secondo me è l’errore più grande che si può commettere. Parlaci dei tuoi progetti futuri: Cosa bolle in pentola? Tante belle idee: sicuramente ancora Regency (ho nel cassetto un paio di storie che spero tanto vi piaceranno), poi un romance contemporaneo con tinte suspence a cui sono particolarmente legata e poi, chissà…  Vorrei davvero ringraziarvi per la disponibilità e la cortesia e lasciarvi una frase di Jane Austen che rappresenta bene lo spirito con cui vivo il romance storico: “Non so cosa significhi amare la gente a metà, non è nella mia natura. I miei affetti sono sempre eccessivi.” Buone letture a tutti!  VAI AL LIBRO LAND MAGAZINE admin Gennaio 28, 2024 L’arte di essere versatili: intervista a Valentina Piazza Di Cristina Ferri Ciao, Valentina, e grazie per aver accettato di essere qui con noi di Land Magazine.Partiamo subito con una domanda diretta: perché i romance storici sono così seguiti?Ciao, Read More admin Gennaio 27, 2024 3 libri per smettere di essere razzisti Il razzismo è una piaga sociale che continua a influenzare le nostre comunità, danneggiando le relazioni interpersonali e limitando il pieno potenziale dell’umanità. Combatte l’ignoranza e l’odio con la conoscenza Read More admin Gennaio 27, 2024 Perchè dovresti imparare una nuova lingua: ce lo spiega la scienza L’idea che l’apprendimento di una nuova lingua abbia benefici tangibili sulla mente e sul benessere individuale non è solo una percezione intuitiva, ma è supportata da una crescente quantità di Read More admin Gennaio 27, 2024 Sulla scia di Jane Austen – I luoghi più famosi da visitare Di Cristina Ferri I luoghi legati alla vita di Jane Austen, la celebre scrittrice inglese del XIX secolo, sono parte integrante del suo patrimonio letterario e culturale. Attraverso la sua Read More admin Gennaio 27, 2024 Giorno della memoria. La scelta di Josephine: la recensione di Land Magazine A cura di Aggiungi qui il testo dell’intestazione «Cos’è successo?» «Hanno ammazzato venti persone su Glavni trg», raccontò Josefine con voce strozzata. «Venti persone. Gli hanno sparato… così, a bruciapelo» In questo Read More admin Gennaio 26, 2024 Giornata della memoria: i libri consigliati da Land Magazine [parte due] La Giornata della Memoria, istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto e riflettere sulle atrocità del passato, è un momento cruciale per onorare la memoria collettiva e imparare dalle tragedie storiche. Read More admin Gennaio 24, 2024 Perché i cani sono così curiosi? Ami i cani e li osservi spesso? Avrai notato che sono una delle specie più irrimediabilmente curiose in circolazione.  La curiosità dei cani è un tratto affascinante che deriva dalla Read More admin Gennaio 22, 2024 Alla scoperta di York, Inghilterra. E se il viaggio di Harry Potter iniziasse altrove? A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Gennaio 22, 2024 Giornata della memoria: i libri consigliati da Land Magazine [parte uno] Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuoreStando in casa andando per via,Coricandovi alzandovi;Ripetetele ai

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Il simbolismo della farfalla in letteratura: un viaggio tra trasformazioni e metafore

La farfalla, con la sua elegante metamorfosi, ha da sempre affascinato scrittori e poeti, diventando un potente simbolo ricorrente nella letteratura. Questo affascinante insetto alato è stato utilizzato per esprimere una vasta gamma di significati, aggiungendo profondità e bellezza ai testi. Esploriamo dunque il simbolismo della farfalla attraverso alcuni esempi letterari. Il piccolo principe In “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, la volpe parla della trasformazione delle rose e della farfalla, sottolineando il valore della connessione e dell’attenzione nell’addomesticare qualcosa. La farfalla diventa così un simbolo della delicatezza delle relazioni e della necessità di prendersi cura degli esseri amati. Il paziente inglese Nel celebre romanzo di Michael Ondaatje, la protagonista Almásy paragona il proprio amore a una farfalla, descrivendo la passione come qualcosa di effimero ma straordinariamente bello. Questa metafora cattura la brevità e l’intensità dell’amore. Vai al libro La poesia di Emily Dickinson La poetessa Emily Dickinson, nel suo componimento “Una farfalla giapponese”, crea un quadro poetico in cui una farfalla diventa il simbolo dell’anima che, pur nella sua fugacità, lascia un’impronta eterna. Questo esprime il concetto di immortalità attraverso la bellezza transitoria. Ancora poesia William Wordsworth, nella sua poesia “To a Butterfly”, celebra la leggerezza e la libertà delle farfalle. La creatura diventa un emblema della libertà poetica, con il suo volo apparentemente senza meta che riflette la spontaneità dell’ispirazione. Questi esempi dimostrano come la farfalla, con la sua metamorfosi e il suo volo libero, abbia ispirato autori a esplorare temi come la trasformazione personale, la bellezza effimera, la libertà e la delicatezza delle relazioni. La sua presenza continua a danzare attraverso le pagine della letteratura, portando con sé una ricchezza di significati che arricchisce il tessuto delle opere letterarie. VAI AL LIBRO

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Scegliere il liceo giusto per i propri figli: consigli utili

La scelta del liceo per i figli è una decisione importante che può influenzare il loro futuro accademico e professionale, una decisione personale e unica per ogni studente. Prenditi il tempo necessario per esaminare attentamente le opzioni disponibili e prendere una decisione ponderata che tenga conto delle esigenze e delle aspirazioni dei tuoi figli. Ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a fare una scelta informata:     Interessi e passioni: considera gli interessi e le passioni dei tuoi figli. Scegliere un liceo che offre programmi o indirizzi che corrispondono alle loro passioni può aumentare la motivazione e l’entusiasmo per l’apprendimento. Reputazione della scuola: informarti sulla reputazione della scuola può essere utile. Parla con genitori di studenti attuali o ex alunni, leggi recensioni online e partecipa a eventi scolastici per ottenere una visione più completa della scuola. Distante o vicino casa? Considera la posizione della scuola. Un liceo vicino a casa può essere più pratico, ma se c’è un liceo che offre un programma eccellente a una certa distanza, potrebbe valere la pena valutare anche questa opzione. Ascoltare i desideri dei figli: coinvolgi i tuoi figli nella decisione. Ascolta le loro opinioni e considera le loro preferenze, tenendo conto delle tue conoscenze e della loro maturità nel prendere decisioni importanti. VAI AL LIBRO Coinvolgimento dei genitori: verifica se la scuola incoraggia il coinvolgimento dei genitori. Una buona collaborazione tra genitori e insegnanti può essere fondamentale per il successo accademico degli studenti. Flessibilità del curriculum: verifica se la scuola offre opzioni flessibili per permettere ai tuoi figli di personalizzare il loro percorso di apprendimento. Un curriculum più flessibile può adattarsi meglio alle esigenze individuali.   Speriamo che questi consigli ti siano stati utili! Se ne hai altri, o se hai osservazioni sul nostro articolo, lascia un commento

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Cosa fare se tuo figlio non crede più a Babbo Natale?

Di Francesca Redolfi Guarda su Amazon Cronache dal Punto Nemo Storie di vita da genitori, riflessioni e tentativi di approdo Il Punto Nemo si trova nell’oceano Pacifico ed è considerato il luogo più remoto della terra. È quello che siamo noi, quando come genitori a volte ci sentiamo un po’ persi. Ma è anche il tentativo costante di chi cerca sempre di ritrovare la rotta.   Come ti accade di pensare, in un’afosa sera d’estate, nel bel mezzo del Tirreno, a santa Lucia? Più o meno succede così. Mia figlia più grande, oggi quasi tredici anni, in un giorno tranquillo di qualche anno fa mentre stava giocando a casa se ne esce con la questione. Mamma, chi è santa Lucia? Il fatto è che da noi i doni di Natale non arrivano il 25 dicembre. Qui nella bergamasca arrivano il 13 mattina, e a portarli non è Babbo Natale ma una donna, una santa, cieca, con un asinello. Tutti i bambini credono perdutamente a santa Lucia, più che a Babbo Natale e alle renne. Fino a un giorno qualsiasi, mentre stanno giocando in casa. Mamma, chi è santa Lucia? Mille risposte che sfilavano di colpo davanti agli occhi, neanche una giusta. “Lo sai chi è, è una santa che bla bla…”. “Siamo a settembre, perché dovremmo pensarci ora? Su su, torna a giocare”. Tentativi vani, stavolta le frasi sembravano tutte sbagliate. Forse perché avvertivo come un qualcosa di diverso in quella domanda, una maturità in più, un dubbio che ormai si era insinuato, una ricerca di sapere che se non fosse arrivata tra le pareti di casa, sarebbe giunta certamente presto da altre parti. E quindi provai a informarmi.  A quanto pare quella era l’età giusta. Quando iniziano a chiederti chi è santa Lucia o Babbo Natale, o la Befana, è perché hanno dei dubbi. Perché magari qualche compagno più navigato ha detto loro qualcosa. Hanno subodorato. Iniziano ad avere sospetti. La razionalità pian piano sta bussando alla porta di castelli e fiabe, di fate e unicorni, e loro si chiedono come faccia una santa con un asinello a portare doni in tutto il mondo in una sola notte quando noi ci impantaniamo nel traffico in cinque minuti di tragitto da casa a scuola.     È accaduto più o meno l’istante successivo, quando nei loro occhi ho visto, lentamente, scivolare via l’infanzia. Non tutta, certo, sarebbe rimasta ancora e a lungo, nei giochi con le bambole, nelle case di Barbie, nei disegni, negli abbracci, nei “mamma, vieni qui”. Ma quel pezzetto d’infanzia lì, quello legato alla magia, di colpo era sparito per sempre. Me ne sono accorta di più tempo dopo, una sera afosa d’estate, su un traghetto per andare in Sardegna. Mia figlia accanto a me sul ponte più alto. Entrambe, lei e la sorella, hanno sempre adorato fare la traversata di notte, addormentarsi nella cabina con il rollio delle onde, sbirciare la danza dei delfini, tra i flutti immaginare dorsi bianchi di balene. «Ho paura» mi ha detto invece su quel ponte.   Top libri nella categoria Kindle Di cosa?, mi sono chiesta. Di cadere in acqua, dell’altezza, del buio che sta scendendo, di partire, di cosa? «Ho paura che questa magia qui non la proverò più». Sono stata in silenzio per un po’. Stava parlando della magia di passare la notte sul mare. Di svegliarsi la mattina dopo in un posto che sembra un altro mondo. Ma stava parlando anche di tutte le magie bambine che esistono al mondo. Ed ecco che lì, in mezzo al Tirreno, una sera di luglio, ho pensato a santa Lucia, al freddo, a un carretto carico di giochi, a degli occhi bambini che credevano in tutto quello semplicemente perché eravamo stati noi a dirgli che esisteva. Ci credevano perché eravamo noi a crederci. «Non accadrà» le ho risposto. «Come fai a saperlo?». Ho guardato verso il mare, e poi la balaustra corrosa dal sale, e poi lei. «Perché io quella magia la provo ancora». Da allora ho capito che è sempre quello che cerchiamo di fare. Siamo sommersi ogni giorno di notizie negative, titoli e orrori. Ma in tutto questo, nonostante e per questo, possiamo farlo. Cercarla altrove, la magia che un po’ abbiamo perso. Forse dobbiamo, se è vero che occuparsi del proprio pezzo di mondo può migliorare le cose. La sorpresa di tornare a casa e trovare tutto addobbato per Natale. Quella volta che dici sì a un’eccezione. E poi trovarla sul ponte di una nave, duemila metri di blu sotto i piedi, diretti verso un’isola misteriosa. In una baita sperduta tra i monti, dove non riusciamo a contare le stelle e d’estate serve la coperta per stare fuori a cercarle. E non sappiamo mai i nomi delle costellazioni, ma li possiamo immaginare, perché abbiamo la fantasia, e quella è un grande, grandissimo dono. O magari dentro un vecchio cinema un pomeriggio qualsiasi, con il sole fuori, quando al cinema non ci va nessuno. Cercando delle penne colorate in una curiosa cartoleria colma di oggetti. Un giorno poi quella magia la vedranno negli occhi di qualcuno. Ma non glielo dico. Semplicemente accadrà, e se ne accorgeranno da sole.    Cercare la magia altrove può accadere ancora anche il 12 dicembre, sera di santa Lucia. Perpetuiamo un rito da sempre, prepariamo carote, pane, latte per l’asinello. Loro mi guardano un po’ scettiche adesso, ma io lo faccio lo stesso, con convinzione. Domattina il pane sarà sparito, la tazza di latte vuota, la carota sgranocchiata. È un “sì, lo sappiamo, ma lo facciamo lo stesso”. Sappiamo che la magia, dove riusciamo, va mantenuta, e coltivata. Anche se si cresce. E sappiamo che ci sono magie che non spariscono mai. Perché a volte siamo noi adulti che ne abbiamo ancora tanto bisogno. E sappiamo che per un pezzetto ci crediamo ancora, e che la magia in fondo è proprio non smettere di farlo.         LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York

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Secondo OpenAI, il Salone del libro di Torino è la seconda fiera più conosciuta al mondo

Stavamo cercando su CHAT GPT, il software di intelligenza artificiale sviluppato da Open AI, dei consigli su copy efficaci da utilizzare per promuovere la nostra presenza alle fiere, quando l’intelligenza artificiale ha ben pensato di fraintendere la domanda e di fornirci una lunga spiegazione – anzi, un vero e proprio pippone – su cosa sia una fiera libresca. È però a questo punto che da CHAT GPT ci è arrivato un dato interessante, ossia che, secondo il software, il Salone del Libro di Torino è la seconda fiera più conosciuta al mondo. Niente male per un programma sviluppato in America e che quindi dell’Italia sa ben poco, come dimostrano alcuni strafalcioni e imperdonabili dimenticanze che spesso compie – sapevate per esempio che OpenAi non hai idea di chi sia Felicia Kingsley? Secondo noi è uno sgarro imperdonabile, considerando che è l’autrice che negli anni ha venduto di più in Italia! Qualcuno dica a OpenAi che forse è venuto il momento di dare uno sguardo più approfondito alle librerie italiane… LEGGI ANCHE libri 23.12.23 Il romance che spopola: Felicia Kingsley è l’autrice più letta del 2023 La scrittrice Felicia Kingsley risulta essere la più letta del 2023, grazie al suo milione di copie vendute (la somma di cartacei ed ebook). In Read More società Secondo OpenAI, il Salone del libro di Torino è la seconda fiera più conosciuta al mondo 02.01.24 società Affrontare la famiglia quando non si desiderano figli: consigli per una conversazione delicata 02.01.24 l’editore risponde I 5 migliori momenti Land Editore del 2023 01.01.24 firstletter Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita 31.12.23 firstletter Tutti pazzi per i libri per bambini: Alcuni dati su vendite e preferenze dei lettoriTutti pazzi per i libri per bambini: 30.12.23 firstletter Peter Pan: storia e origini di una figura globale 30.12.23 società Tutto ciò che dovete sapere sulle Christmas cards 29.12.23 firstletter Mamma, aspetto un figlio! Come affrontare una gravidanza precoce 29.12.23 Corso di marketing per l’editoria In diretta streaming, pochi allievi per volta 299 € 99, 00 In partenza ad Aprile 2024 30 ore in diretta streaming 10 allievi per classe Orario pre-serale Materiale didattico incluso Crea con noi il tuo portfolio da inviare alle aziende Lavora al lancio di libri Land Editore Scopri Sale

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