Dicembre 2024

I nostri libri felici

Di Francesca Redolfi  Per lungo tempo ho pensato a un romanzo come all’ultimo libro felice. Era un fantasy senza pretese, che probabilmente se avessi letto in un altro momento avrei dimenticato presto. Invece fu l’ultimo libro che lessi prima di un periodo negativo. Ricordo dove mi trovavo e con chi quando lo leggevo. Ricordo perfino l’angolazione della luce. Mi rimase, quel libro, come un dolce ricordo del “prima”, come spesso succede quando ammantiamo qualcosa di un’aura particolare solo perché è avvenuta lì, prima del precipizio, prima della caduta. L’effetto nostalgia Li chiamo i libri-nostalgia. O trigger, per usare un linguaggio attuale. Sono quelli che ci ricordano un momento felice o significativo della nostra vita. E che amiamo proprio per questo, a prescindere dalla loro qualità letteraria, dal nostro gusto personale. Quando pensiamo a quel romanzo, il pensiero corre al momento in cui l’abbiamo letto. In cui eravamo quella persona. In cui era appena accaduta una cosa, o non era ancora accaduta.    Sono romanzi che amiamo nel ricordo, perché li abbiamo letti proprio lì, in quel frangente. Anche se non sono i libri migliori che abbiamo letto, li custodiamo nella memoria con affetto per ciò che rappresentano. Un legame con la nostra identità, con il nostro percorso. Magari sono libri letti durante la scuola o l’università. Nelle ore vuote di un viaggio. O in un momento di gioia. O forse sono stati inconsapevoli àncore in un momento di dolore. Così, se dovessimo tornare a leggere quel romanzo, non lo faremmo con lo stesso spirito di allora. La trama magari non ci sembrerebbe più così avvincente, troveremmo forse lo stile più piatto, perché il valore che ne traiamo è legato più ai ricordi che evoca che al contenuto letterario stesso. È il potere della nostalgia. Quella cosa che ci fa dire: non lo dimenticherò.   Libri che amiamo, libri che ti cambiano E poi ci sono gli altri. Sono i libri che abbiamo letto e amato, e che avremmo amato in qualsiasi momento li avessimo letti. Restano le nostre pietre miliari. È come se, quando sfogliavamo quelle pagine per la prima volta, ci avessero detto: mi ricorderai. Anche tra decenni, ti ricorderai di me. Così, Viaggio al termine della notte mi fece compagnia nei miei vent’anni, in brevi notti d’Africa. Il Kurtz di Cuore di tenebra mentre mi appassionavo di cinema e guardavo avidamente Apocalypse Now. Ero a Lisbona e bevevo limonata con Pereira quando mi innamoravo dei giornali stampati e di una rivoluzione. Tiravo notte fonda con Lisa Kleypas, e passai giornate incatenate a un cavaliere in una Russia assediata dalle truppe nemiche. Ne ho tanti altri. Una lista che talvolta con mia grande felicità si aggiorna, aggiungendo romanzi che entrano nella cerchia degli eletti. Sono i libri che amo, e li associo a certi momenti della vita non perché in quel momento mi sia accaduto qualcosa di particolare. Ma perché sono stati loro a creare un impatto in me. Un cambiamento. Spesso ne siamo quasi gelosi. Quasi fossero parte di noi. Quando lessi I ragazzi dello zoo di Berlino avevo tredici anni e non ero assolutamente pronta per ciò che avrei trovato in quelle pagine. Mi diede l’effetto di un pugno allo stomaco. Quello non era certo il libro adatto, ma non lo sapevo. Eppure fu anche l’età in cui lessi Mel. In cui mi innamorai delle storie di Christopher Pike e di Bianca Pitzorno. A quei libri penso con affetto, perché furono quelli che mi fecero innamorare della lettura. Furono loro a determinare un cambiamento.   Il libro giusto al momento giusto   Certi libri poi ci piacciono solo perché siamo predisposti, perché siamo pronti a leggerli in quel momento preciso della nostra vita. Perché quel libro era proprio quello che ci voleva in quel periodo. A volte vogliamo qualcosa di leggero, altre cerchiamo apposta un tema che si incontri con il nostro stato d’animo. Che ci dica le stesse cose che sentiamo noi.   Cosa si prova, ultimo libro di Sophie Kinsella, parla di un tema così vero, così difficile, che penso non ci sia un periodo adatto per leggerlo. L’ho vissuto con sofferenza dalla prima all’ultima pagina. Non era il momento giusto, ma forse non lo sarebbe mai stato.   Un libro ci parla in un modo che va oltre la lettura. Non è solo la trama che ci coinvolge, ma è il modo in cui quella storia, quei personaggi, quelle parole si intrecciano con la nostra esperienza, il nostro modo di vedere la vita, le nostre convinzioni e valori. E mentre alcuni libri entrano nel nostro cuore solo per un breve periodo, altri, lo sappiamo, sono destinati a restare con noi per tutta la vita.   Domanda: quali sono i vostri libri-nostalgia? E quali i libri che amerete per sempre? Quali libri cercate in questo periodo della vostra vita?   Guarda su Amazon Crescere dei bambini in fabbrica, in uteri artificiali, e quando è il momento di farli nascere premere semplicemente un pulsante e ritirare il “prodotto”. Un’idea a dir poco inquietante, che fa pensare a realtà distopiche rappresentate in film come Matrix e in opere di letteratura sci-fi.  Eppure sembra molto realistico il filmato diffuso lo scorso anno e rimbalzato su ogni testata mondiale che parla di Ectolife, la «prima struttura al mondo per uteri artificiali».  Chiariamo subito che si tratta di un fake, almeno per ora. Quel progetto non esiste ancora, se non come concetto nella fantasia di Hashem Al-Ghaili, divulgatore scientifico e biologo yemenita.   https://www.youtube.com/watch?v=O2RIvJ1U7RE Nel filmato viene mostrata una grande fabbrica con laboratori altamente attrezzati: ognuno di essi può ospitare fino a quattrocento capsule di crescita o uteri artificiali. Ogni capsula è progettata per replicare le condizioni esatte che esistono all’interno dell’utero materno, e un singolo edificio può incubare fino a trentamila bambini all’anno. «Ectolife consente al bambino di svilupparsi in un ambiente privo di infezioni» spiega il video, che usa un tono da slogan pubblicitario e si rivolge a un “tu” generico, presumibilmente una donna interessata a diventare madre. 

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Viaggiare nel tempo: come il fascino medievale di Le Mont-Saint-Michel conquista il XXI secolo

Se esiste un luogo capace di farvi dimenticare il Wi-Fi e portarvi dritti nel Medioevo (senza perdere il senso della modernità), quello è Le Mont-Saint-Michel. Una destinazione che sembra un portale temporale per chiunque voglia immergersi tra mura antiche, storie di monaci e panorami da urlo. Scalinate infinite e calorie bruciate gratis Le Mont-Saint-Michel non è solo un luogo, è una sfida fisica. Scordatevi ascensori e tapis roulant: qui ci sono solo scalinate. Tante, infinite, fatte apposta per ricordarvi che la bellezza va guadagnata. Il lato positivo? Potete mangiare la famosa omelette di La Mère Poulard senza sensi di colpa. L’abbazia: tra spiritualità e scenografie hollywoodiane In cima al monte si erge l’abbazia, un capolavoro gotico che non sfigurerebbe in un film fantasy. Entrate, chiudete gli occhi, e immaginate i monaci che camminavano in silenzio per questi spazi. Oppure semplicemente scattate una foto per Instagram, perché sì, anche i monaci sarebbero stati fan dei filtri. Shopping medievale e souvenir irresistibili Dopo tutta questa storia e spiritualità, regalatevi un po’ di sano shopping. Le viuzze del borgo sono un labirinto di negozietti pieni di souvenir, dai magneti (inevitabili) alle repliche di spade. E se siete più pratici, optate per una bottiglia di sidro normanno. Sì, la cultura passa anche dal bicchiere. Le Mont-Saint-Michel è una destinazione che combina il meglio di due mondi: l’atmosfera autentica di un luogo fuori dal tempo e i comfort del XXI secolo. Quindi, che aspettate? Preparate scarpe comode, un sorriso per le foto e lasciatevi conquistare da uno dei luoghi più affascinanti del mondo. SCOPRI LAND MAGAZINE admin Novembre 20, 2024 Le Mont-Saint-Michel: un piccolo paradiso medievale che sfida la gravità Se state pensando che Le Mont-Saint-Michel sia solo una bella immagine da cartolina, preparatevi a ricredervi. Questo piccolo gioiello della Normandia non è solo un luogo: è un’esperienza mistica, storica Read More admin Novembre 20, 2024 PanCricri: Il Panettone con Farina di Grilli che Divide il Natale 2024 Il Natale 2024 segna un cambio di rotta nella pasticceria natalizia con l’arrivo del PanCricri, un panettone prodotto con l’aggiunta di farina di grilli. Promosso come un’alternativa ecologica al classico Read More

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Ricette – Il brodo de La Bella e la Bestia

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More libri Ricette spaventose: I muffin di Emily – The Twilight Saga 13.10.24 storia Donne potenti nell’antico Egitto 12.10.24 recensioni Dracula di Bram Stoker, l’archetipo del male che seduce: la recensione di Land Magazine 11.10.24 scrittura creativa Drabble mania: consigli di scrittura per aspiranti scrittori (puntata 24) 11.10.24 racconti gratis Il lungo giorno della forchetta – Racconto gratis 10.10.24 recensioni Recensione: “L’esorcista” di William Peter Blatty – Il Male che non ti aspetti 09.10.24 storia Back in time: Una serva poteva davvero sposare un gentiluomo? 09.10.24 storia Il mistero della collana di Maria Antonietta: scandalo, inganni e la caduta della monarchia 09.10.24 Ricette – Il brodo de La Bella e la Bestia Stia con noiQui con noiSi rilassi d’ora in poiLeghi al collo il tovagliolo, poi faremo tutto noiSoupe du jour, antipastiNoi viviamo per servirProvi il pollo, è stupendoNon mi crede?Chieda al piattoVive l’amourVive la danceDopotutto missC’est la FranceE una cena qui da noi, c’est fantastiqueLei prenda il menùGli dia uno sguardo suPoi stia con noiSì con noiQui con noi Che ragùChe souffléTorte e caramel flambéPreparati e serviti come un grande cabaretLei è sola, impauritaMa la tavola è imbanditaVia la noia e la tristezzaViva la spensieratezzaLe magie e i misteriDegli amici candelieriChe raffinatezza, grazia e perfezionIn alto i caliciFacciamo un brindisiE stia con noiPoi vedràSoddisfatta se ne andràStia con noiSì con noiQui con noi Quando Belle si ritrova prigioniera presso il castello della Bestia, viene bene accolta dagli altri abitanti della casa, vittime di un terribile incantesimo. Tutti sembrano felici di vederla. Tutti tranne… la Bestia. La solitudine e gli anni passati nascosto lo hanno reso un vero animale. Nella fatidica scena del cartone, Belle gli insegna amorevolmente a mangiare il brodo senza sporcarsi. Ma vediamo insieme come preparare il brodo de La bella e la Bestia: Ingredienti: 2 carote 2 coste di sedano 1 cipolla 1 zucchina (facoltativa) 1 patata (facoltativa) 1 pomodoro (facoltativo) 1 spicchio d’aglio (facoltativo) 1 mazzetto di prezzemolo 1 foglia di alloro 1 rametto di timo o rosmarino (facoltativo) 1.5 litri di acqua Sale q.b. Procedimento: Lava bene tutte le verdure. Taglia grossolanamente le carote, il sedano, la cipolla, la zucchina, la patata e il pomodoro. In una pentola grande aggiungi le verdure, il prezzemolo, la foglia di alloro, e se vuoi, anche timo o rosmarino. Versa circa 1.5 litri di acqua fredda nella pentola, assicurandoti che le verdure siano coperte. Porta a ebollizione a fuoco medio. Quando l’acqua inizia a bollire, abbassa il fuoco e lascia cuocere a fuoco lento per 45 minuti – 1 ora. Più tempo lasci cuocere, più il brodo sarà saporito. Dopo circa 30 minuti, aggiusta di sale secondo il tuo gusto. Quando il brodo è pronto, filtra le verdure usando un colino o un setaccio fine. Puoi usare il brodo immediatamente o conservarlo. Conservazione: Il brodo vegetale può essere conservato in frigorifero per 2-3 giorni o congelato in porzioni per usarlo quando necessario. Puoi usare questo brodo come base per zuppe, risotti o altre preparazioni che richiedono un liquido saporito.

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