Dicembre 2024

Perché gli italiani non si stancheranno mai di riguardare Una poltrona per due

“Una poltrona per due” non è un semplice film ma un rito collettivo, una tradizione nazionale, quasi una religione laica che unisce grandi e piccini davanti alla TV, ogni benedettissimo anno. Se a Natale non c’è Eddie Murphy che urla “BACON! BACON!” in un vagone letto, allora qualcosa è andato terribilmente storto. Ma perché noi italiani siamo così ossessionati da questo film? Scopriamolo insieme con un pizzico di ironia. Il tempismo perfetto della programmazione Ogni Natale, intorno al 24 o al 25 dicembre, “Una poltrona per due” appare nei palinsesti TV come l’inevitabile panettone in tavola. E chi lo programma? Ovviamente Italia 1, il nostro Babbo Natale delle commedie. Anche se ormai sappiamo tutte le battute a memoria, non possiamo fare a meno di lasciarlo in sottofondo mentre addentiamo una fetta di pandoro. Una trama più evergreen dell’albero di Natale Un broker arrogante (Dan Aykroyd) e un truffatore scanzonato (Eddie Murphy) che si scambiano vite per colpa di due ricchi sadici. Ci sono rivalità, risate, vendette e un maiale al guinzaglio. E non dimentichiamoci Jamie Lee Curtis in versione salvatrice spogliarellista, perché ogni film natalizio ha bisogno di una dose di imprevedibilità. Eddie Murphy, il nostro Babbo Natale alternativo Se Babbo Natale fosse giovane, scaltro e con un senso dell’umorismo irresistibile, sarebbe Eddie Murphy nei panni di Billy Ray Valentine.  Perché diciamolo: senza di lui “Una poltrona per due” non avrebbe lo stesso sapore… come il pandoro senza zucchero a velo. Le battute cult: poesia natalizia  “Ma chi è questo, Babbo Natale?!”, “Come il prosciutto d’America!” e l’immortale “La borsa sale, la borsa scende.” Non importa quante volte sentiamo queste battute, ci fanno sempre ridere. E ammettiamolo: le usiamo anche fuori contesto, rendendo il Natale un po’ più… citazionistico. Il finale che scalda il cuore  Tra risate e lezioni di vita, “Una poltrona per due” riesce a insegnarci qualcosa sul valore delle seconde opportunità e sull’importanza di prendersi una rivincita. E poi c’è quella scena sulla spiaggia tropicale che ci fa sognare un Natale lontano dal freddo… ma solo per un attimo, perché senza pandoro e caminetto non sarebbe lo stesso. Scopri Land Magazine admin Dicembre 25, 2024 Perché gli italiani non si stancheranno mai di riguardare Una poltrona per due “Una poltrona per due” non è un semplice film ma un rito collettivo, una tradizione nazionale, quasi una religione laica che unisce grandi e piccini davanti alla TV, ogni benedettissimo Read More admin Dicembre 25, 2024 Le 10 Invenzioni che Hanno Salvato (e Semplificato) la nostra Vita Quando si parla delle più grandi invenzioni della storia, spesso si immagina qualcosa di epico: la ruota, il fuoco, Internet. Ma la vera grandezza dell’umanità sta anche (o soprattutto) nelle Read More admin Dicembre 23, 2024 Scopri se hai scritto un office romance imperdibile Hai appena messo il punto finale al tuo office romance e ti senti il re (o la regina) delle scrivanie romantiche? 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Le 10 Invenzioni che Hanno Salvato (e Semplificato) la nostra Vita

Quando si parla delle più grandi invenzioni della storia, spesso si immagina qualcosa di epico: la ruota, il fuoco, Internet. Ma la vera grandezza dell’umanità sta anche (o soprattutto) nelle piccole, pratiche soluzioni che ci semplificano la vita ogni giorno. Vediamo insieme 10 invenzioni che meritano un monumento… o almeno un brindisi Acqua corrente Chi dobbiamo ringraziare per l’acqua corrente? Gli antichi Romani, ovviamente, con i loro acquedotti che facevano sembrare la fontana di Trevi un gioco da ragazzi. Grazie a loro oggi possiamo lavarci le mani senza dover fare una corsa al fiume. Viva l’igiene! Farmaci anestetizzanti: quando non vuoi sentire niente Prima dell’anestesia un intervento chirurgico era una specie di gara di sopravvivenza. Nel 1846 William Morton ci ha salvati tutti con l’etere, dando il via a una nuova era in cui “contare fino a 10” non significa perdere un arto da svegli. Forbici: l’arma segreta della creatività Le forbici hanno una storia antichissima, che risale agli Egizi. Oggi le usiamo per tutto, dal tagliare la carta ai capelli fino a separare con eleganza le buste di insalata preconfezionata Carta igienica Siamo tutti d’accordo che questa è un’invenzione che ha davvero cambiato il mondo… almeno per noi che la usiamo. Cerotto: un supereroe tascabile Nel 1921, Earle Dickson inventò il cerotto per aiutare la moglie che si tagliava spesso cucinando. Morale della favola: il cerotto non solo salva le dita, ma è anche il miglior rimedio contro quei maledetti scarponi nuovi. Ascensore: niente più scale da incubo Nel 1853 Elisha Otis inventò l’ascensore e da allora la nostra pigrizia ha trovato un alleato fedele.  Defibrillatore Il primo defibrillatore manuale è stato inventato da Claude Beck nel 1947. Un’invenzione che merita standing ovation (letteralmente). Email: la posta che non pesa Il primo messaggio di posta elettronica è stato inviato da Ray Tomlinson nel 1971, e da allora le lettere sono diventate una cosa da museo. Ora mandiamo email alle 3 di notte e ci pentiamo subito dopo. Grazie, Ray. Lavatrice: lbasta fatica La lavatrice moderna è un’invenzione del 1908. Alva J. Fisher ha liberato generazioni dal destino crudele del lavaggio a mano, regalando a tutti noi più tempo libero da dedicare… al divano. Pettine: l’arma segreta della bellezza Il pettine è così antico che nemmeno gli storici sanno chi l’ha inventato, ma sappiamo che esisteva già nel 3000 a.C. Funziona ancora oggi come allora: a volte per domare i nodi, altre per fingere di aver fatto la piega. Scopri Land Magazine admin Dicembre 25, 2024 Le 10 Invenzioni che Hanno Salvato (e Semplificato) la nostra Vita Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo. 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Scopri se hai scritto un office romance imperdibile

Hai appena messo il punto finale al tuo office romance e ti senti il re (o la regina) delle scrivanie romantiche? Ma fermati un attimo: il tuo romanzo è davvero imperdibile? Prima di immaginarti sulle classifiche di vendita, vediamo insieme se il tuo racconto d’amore in ufficio ha tutto ciò che serve per conquistare i lettori e farli sospirare. Prendi nota e fai questo check divertente (ma spietato) per scoprire se il tuo libro è un capolavoro o se deve tornare in “sala riunioni” per qualche revisione.   Il tuo capo è irresistibile o solo insopportabile? Un buon office romance ha bisogno di un capo che faccia venire il batticuore. Deve essere affascinante, carismatico e, sì, un po’ arrogante (ma mai tanto da far sembrare un angelo quel responsabile che ti manda email alle 23:00). Se il tuo protagonista fa alzare gli occhi al cielo più che battere le ciglia, forse è il momento di rivedere quel personaggio. E ricordati: deve avere anche un lato tenero e nascosto, perché nessuno vuole un tiranno in eterno.   La tensione romantica è esplosiva o tiepida come un caffè freddo? In un office romance imperdibile, la tensione deve essere palpabile. Sguardi che bruciano, mani che si sfiorano accidentalmente mentre si passa una penna… ogni momento deve far sentire al lettore che qualcosa di grande sta per accadere. Se i tuoi protagonisti sembrano più interessati al budget trimestrale che l’uno all’altra, è un segnale: aggiungi più scintille e meno Excel.   L’ufficio è più di uno sfondo: è un protagonista? Il tuo ufficio deve avere personalità! Un open space rumoroso, la sala break con i biscotti sempre finiti, il collega che passa la giornata a guardare meme: ogni dettaglio contribuisce a creare un ambiente realistico e vivo. Se l’ufficio sembra più vuoto della scrivania di un venerdì pomeriggio, arricchiscilo con dettagli che faranno sorridere (e immedesimare) il lettore.   Gli ostacoli sono epici o banali come una fotocopiatrice inceppata? Nessun office romance può funzionare senza un po’ di dramma. Politiche aziendali che vietano le relazioni? Un rivale in amore spuntato da un altro reparto? Una promozione che li metterà su due fronti opposti? Sì, sì e sì. Ma attenzione: non esagerare. Gli ostacoli devono essere credibili e non far sembrare il tuo romanzo una puntata di una soap opera degli anni ’90. I dialoghi brillano o fanno sbadigliare? Un dialogo frizzante è l’anima di qualsiasi romanzo romantico, ma nei office romance è ancora più importante. Scambi di battute taglienti, sarcasmo ben piazzato e momenti di vulnerabilità sono essenziali. Se i tuoi personaggi parlano come se stessero scrivendo un verbale aziendale, fai un passo indietro e libera il loro lato più umano (e divertente).   C’è abbastanza ironia per bilanciare il romanticismo? Un office romance senza un pizzico di umorismo è come una riunione senza snack: triste e interminabile. Le relazioni sul lavoro sono piene di momenti imbarazzanti e situazioni divertenti. Sfruttale! Il lettore deve ridere, sospirare e tifare per i protagonisti. Se tutto è troppo serio e pesante, potrebbe perdere la magia.   Hai scritto un office romance imperdibile? Se hai superato questo test e il tuo romanzo spunta tutte le caselle, congratulazioni! Sei pronto a conquistare il cuore (e gli scaffali) dei lettori. Se invece c’è ancora qualcosa da sistemare, non disperare: anche il miglior romanzo ha bisogno di un po’ di “revisione strategica”. Ricorda, l’amore sul lavoro è complicato, ma nelle pagine di un libro può diventare indimenticabile. E il tuo office romance può essere proprio questo: una storia che fa ridere, sognare e, perché no, sperare in un caffè romantico davanti alla macchinetta dell’ufficio. VAI AL LIBRO Scopri Land Magazine admin Dicembre 7, 2024 Archetipi in letteratura: il cuore segreto di ogni grande storia Che cos’è un archetipo? Una parola un po’ pomposa, forse, che sembra adatta più a un seminario di psicologia che a una serata con un bel libro sul comodino. Ma Read More admin Dicembre 7, 2024 George R.R. Martin critica Hollywood per la scarsa fedeltà dei film e delle serie tratte da Game of Thrones George R.R. Martin, il mastermind dietro l’universo di Game of Thrones, sembra avere un messaggio chiaro per Hollywood: “Restate fedeli o lasciate perdere”. L’autore non si è mai trattenuto dal Read More admin Dicembre 7, 2024 La Prima della Scala: un sipario che si alza sulla storia e sull’emozione Quando si parla di cultura, Milano è una regina incontrastata. 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I “treni Read More Elisabetta Dicembre 6, 2024 Drabble mania: consigli di scrittura per aspiranti scrittori (puntata 26) Elisabetta Venturi Scrittrice e insegnante Drabble mania Scrivere drabble insegna a colpire, emozionare, stupire, sconvolgere il lettore con poche parole. Inoltre puoi giocare con le parole: scrivere una storia intorno Read More Isabella Vinci Dicembre 6, 2024 Genitorialità consapevole, ovvero riconoscere i propri confini. A cura di Rubrica ApertaMente. Chiedi alla Psicologa. Mi presento, sono Isabella Vinci e sono una psicologa perinatale e del neurosviluppo, oltre a essere una TNPEE (sigla per indicare un Read More Cristina Ferri Dicembre 5, 2024 Ricette: La crema catalana come compromesso, Capo, mi licenzio “Elia Battaglia, colui che trasforma i no in sì”Chi ha letto Capo, mi licenzio, sa perfettamente quanto possa essere insistente il capo di Greta. Fra di loro c’è un legame Read More admin Dicembre 4, 2024 Natale a Hogwarts: il

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Elizabeth Blackwell: la donna che sfidò la medicina (e vinse)

Se pensate che diventare medico oggi sia complicato, immaginate di farlo nel 1849. Elizabeth Blackwell non solo è diventata la prima donna medico degli Stati Uniti, ma lo ha fatto in un’epoca in cui le donne erano considerate “troppo delicate” per qualcosa di più impegnativo del ricamo. Eppure, con determinazione e un bel po’ di coraggio, ha scritto una pagina di storia… tra un pregiudizio e l’altro. Iscriversi a medicina: missione (quasi) impossibile Diventare medico era già una sfida per chiunque, ma per una donna era quasi una provocazione. Elizabeth dovette affrontare università che la consideravano uno scherzo e professori che trovavano la sua presenza “inquietante”. Alla fine, l’Università di Geneva (New York) la accettò per pura curiosità. Chi avrebbe mai pensato che avrebbe dominato le lezioni? Laurea e incredulità: il grande giorno Nel 1849, Blackwell si laureò prima della classe. Le reazioni furono contrastanti: alcuni applaudirono, altri si chiesero se il mondo stesse finendo. Per Elizabeth, però, quello era solo l’inizio. Aprì cliniche, scrisse libri e si dedicò alla formazione delle donne in medicina. La sua risposta ai detrattori? Successo, ovviamente. La clinica per le donne: pioniera del femminismo medico Elizabeth fondò una clinica a New York dedicata alle donne, in un’epoca in cui le donne non erano esattamente incoraggiate a parlare dei loro problemi di salute. La sua clinica divenne un punto di riferimento, mostrando che la medicina poteva essere inclusiva e, sì, innovativa. La sua eredità Elizabeth Blackwell non ha solo aperto le porte della medicina alle donne: le ha spalancate. La sua storia è un promemoria per chiunque abbia mai pensato di mollare: se una donna può affrontare il sessismo del XIX secolo e vincere, possiamo farcela tutti. SCOPRI LAND MAGAZINE admin Novembre 20, 2024 Le Mont-Saint-Michel: un piccolo paradiso medievale che sfida la gravità Se state pensando che Le Mont-Saint-Michel sia solo una bella immagine da cartolina, preparatevi a ricredervi. Questo piccolo gioiello della Normandia non è solo un luogo: è un’esperienza mistica, storica Read More admin Novembre 20, 2024 PanCricri: Il Panettone con Farina di Grilli che Divide il Natale 2024 Il Natale 2024 segna un cambio di rotta nella pasticceria natalizia con l’arrivo del PanCricri, un panettone prodotto con l’aggiunta di farina di grilli. Promosso come un’alternativa ecologica al classico Read More

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Drabble mania: consigli di scrittura per aspiranti scrittori (puntata 27)

Elisabetta Venturi Scrittrice e insegnante Drabble mania Scrivere drabble insegna a colpire, emozionare, stupire, sconvolgere il lettore con poche parole. Inoltre puoi giocare con le parole: scrivere una storia intorno a una parola che non conosci, così diventerà parte del tuo vocabolario; puoi darti regole folli sulle lettere da non usare oppure tirare i dadi (esistono molti giochi con questo scopo) e usare le immagini che escono.   Leggi fino alla fine per avere un consiglio di scrittura completamente gratuito Al ladro! «Cosa ci fai lì? L’anno scorso non abitavi in quella casina, lassù, tra le montagne?» «Lascia stare, passerò questo Natale al freddo e al gelo!» «Che succede?» «Mi sono addormentato al pascolo e mi hanno rubato la pecora fattrice.» «Scherzi?»«Magari! Ero pigionante dalla signora delle caldarroste e ora non ho pecore per pagare l’affitto. Aspetto la venuta qui, davanti alla stalla, da tre giorni. Spero di smascherare quel farabutto!» L’altro pastore guardò di sottecchi la sua nuova pecora che brucava beata poco distante e deglutì. *** Marco si avvicinò al presepe. «Mamma, hai spostato tu Dolly e il suo pastore?» Consiglio di scrittura Quando cambia una scena La scena è la microunità della storia. Una scena cambia quando cambia anche solo un elemento tra: il luogo; il tempo; i personaggi. Due scene sono collegate tramite: stacco diretto: c’è uno spazio temporale non raccontato; stacco narrato: vengono riassunti fatti o elementi; transizione continua: la narrazione prosegue e non si nota il cambio di scena. Ne vuoi di più? Ti è piaciuto questo drabble? Ne trovi tanti altri nella raccolta “100 parole per 100 emozioni”. VAI AL LIBRO Al prossimo drabble!

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