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Che cos’è una shitstorm e come affrontarne una

Sempre più spesso si sente parlare di shitstorm e delle sue conseguenze. Ma cosa significa questo termine e soprattutto, come comportarsi se si finisce sotto il fuoco incrociato dell’odio online? Shitstorm, significato Una “shitstorm” è un termine colloquiale utilizzato per descrivere una reazione intensa e negativa online, spesso scatenata da controversie, scandali o discussioni che suscitano forte disapprovazione da parte della comunità online. Questa reazione può manifestarsi attraverso commenti, condivisioni, e messaggi critici su piattaforme sociali o altri mezzi digitali. VAI AL LIBRO Affrontare una shitstorm può essere una sfida, ma ci sono alcune strategie che possono aiutarti a gestire la situazione: Mantenere la calma: Evita di rispondere impulsivamente o in modo irascibile. Mantieni la calma e rifletti prima di rispondere. Ascoltare attentamente: Cerca di capire le preoccupazioni e le critiche degli utenti. Ascoltare attentamente può aiutarti a rispondere in modo più efficace. Chiedere scusa se necessario: Se la shitstorm è scatenata da un errore o da un malinteso, non esitare a scusarti sinceramente. L’ammissione degli errori può contribuire a placare la situazione. Fornire informazioni aggiuntive: Se possibile, fornisci ulteriori informazioni o chiarimenti che possano dissipare eventuali fraintendimenti o incomprensioni. Essere trasparenti: La trasparenza può contribuire a dissipare la sfiducia. Fornisci tutte le informazioni rilevanti in modo aperto e onesto.  Corso di marketing per l’editoria In diretta streaming, pochi allievi per volta 299 € 99, 00 In partenza ad Aprile 30 ore in diretta streaming 10 allievi per classe Orario pre-serale Materiale didattico incluso Crea con noi il tuo portfolio da inviare alle aziende Lavora al lancio di libri Land Editore Scopri Sale 6. Moderare i commenti: Su alcune piattaforme, puoi moderare i commenti o bloccare utenti che diffondono contenuti offensivi o dannosi. 7. Coinvolgere esperti: Se la situazione è particolarmente complessa, potrebbe essere utile coinvolgere esperti o portavoce in grado di gestire la comunicazione in modo efficace. 8. Imparare dalla situazione: Analizza la shitstorm per comprendere cosa ha scatenato la reazione e cerca di trarne insegnamenti per evitare situazioni simili in futuro. Ricorda che ogni situazione è unica e richiede un approccio personalizzato. Le risposte possono variare a seconda della natura della shitstorm e del contesto in cui si verifica.   LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More società Che cos’è una shitstorm e come affrontarne una 15.01.24 ricette Caffè mocha, la ricetta 14.01.24 recensioni Recensioni false di libri, sono davvero illegali? 06.01.24 firstletter Cosa fare se tuo figlio non crede più a Babbo Natale? 06.01.24 società Secondo OpenAI, il Salone del libro di Torino è la seconda fiera più conosciuta al mondo 02.01.24 società Affrontare la famiglia quando non si desiderano figli: consigli per una conversazione delicata 02.01.24 l’editore risponde I 5 migliori momenti Land Editore del 2023 01.01.24 firstletter Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita 31.12.23

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Caffè mocha, la ricetta

Ansia dal rientro al lavoro? Puoi sempre addolcirla con un caffè molto speciale.Immergiti nell’esperienza irresistibile di “Aroma: quando il caffè è nei tuoi occhi”, con la ricetta esclusiva del Caffè Mocha. Un connubio perfetto di caffè intenso e cioccolato avvolgente che farà battere il tuo cuore. Deliziosamente irresistibile, il Mocha è l’amore nel tuo tazzone. Caffè mocha, ingredienti e preparazione Ingredienti:  Caffè espresso Cioccolato fondente Panna montata Procedimento:  Prepara un espresso. Aggiungi cioccolato fondente o sciroppo di cioccolato e mescola. Completa con panna montata e scaglie di cioccolato.   Se poi desideri abbinarlo a un romanzo ironico e romantico al punto giusto, trovi Aroma qui: https://amzn.to/48vKfYB    

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Recensioni false di libri, sono davvero illegali?

Le recensioni online svolgono un ruolo cruciale nella formazione delle opinioni dei consumatori, ma quando queste sono false o ingannevoli, possono portare a serie conseguenze legali in base alla legislazione italiana. 1. Codice del Consumo e Diritti dei Consumatori Il Codice del Consumo italiano offre una serie di disposizioni che mirano a proteggere i consumatori da pratiche commerciali sleali. Scrivere recensioni false potrebbe configurare una violazione di queste norme, ingannando i consumatori e influenzando le loro decisioni d’acquisto. 2. Diffamazione e calunnia La diffamazione è un reato in cui si danneggia la reputazione di un individuo attraverso la divulgazione di informazioni false. Nel contesto delle recensioni online, se si dimostra che una recensione falsa ha ledere la reputazione di un’azienda o di una persona, l’autore potrebbe essere perseguibile penalmente. 3. Responsabilità civile e risarcimento danni Chiunque scriva recensioni false potrebbe essere chiamato a rispondere anche in sede civile, con la possibilità di dover risarcire i danni causati dalla sua condotta. L’azienda o la persona danneggiata potrebbe chiedere un risarcimento per il danno subito a causa delle recensioni false.   5. Azioni legali da parte dell’azienda danneggiata L’azienda oggetto di recensioni false potrebbe intraprendere azioni legali contro l’autore delle recensioni. Queste azioni possono includere denunce alle autorità competenti e richieste di risarcimento danni. In conclusione, la legislazione italiana è chiara nel condannare la diffusione di informazioni false che danneggiano la reputazione di un individuo o di un’azienda. Le conseguenze legali possono essere sia penali che civili, e chi scrive recensioni false rischia sanzioni significative. Pertanto, è fondamentale agire con responsabilità e integrità quando si condivide la propria opinione online.     Quindi sì, scrivere recensioni false può essere considerato un comportamento fraudolento e in alcuni casi potrebbe configurare un reato, soprattutto se danneggia l’immagine o il business della persona o dell’azienda recensita. E tu, hai mai ricevuto una recensione falsa? Scivicelo nei commenti a questo post

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Cosa fare se tuo figlio non crede più a Babbo Natale?

Di Francesca Redolfi Guarda su Amazon Cronache dal Punto Nemo Storie di vita da genitori, riflessioni e tentativi di approdo Il Punto Nemo si trova nell’oceano Pacifico ed è considerato il luogo più remoto della terra. È quello che siamo noi, quando come genitori a volte ci sentiamo un po’ persi. Ma è anche il tentativo costante di chi cerca sempre di ritrovare la rotta.   Come ti accade di pensare, in un’afosa sera d’estate, nel bel mezzo del Tirreno, a santa Lucia? Più o meno succede così. Mia figlia più grande, oggi quasi tredici anni, in un giorno tranquillo di qualche anno fa mentre stava giocando a casa se ne esce con la questione. Mamma, chi è santa Lucia? Il fatto è che da noi i doni di Natale non arrivano il 25 dicembre. Qui nella bergamasca arrivano il 13 mattina, e a portarli non è Babbo Natale ma una donna, una santa, cieca, con un asinello. Tutti i bambini credono perdutamente a santa Lucia, più che a Babbo Natale e alle renne. Fino a un giorno qualsiasi, mentre stanno giocando in casa. Mamma, chi è santa Lucia? Mille risposte che sfilavano di colpo davanti agli occhi, neanche una giusta. “Lo sai chi è, è una santa che bla bla…”. “Siamo a settembre, perché dovremmo pensarci ora? Su su, torna a giocare”. Tentativi vani, stavolta le frasi sembravano tutte sbagliate. Forse perché avvertivo come un qualcosa di diverso in quella domanda, una maturità in più, un dubbio che ormai si era insinuato, una ricerca di sapere che se non fosse arrivata tra le pareti di casa, sarebbe giunta certamente presto da altre parti. E quindi provai a informarmi.  A quanto pare quella era l’età giusta. Quando iniziano a chiederti chi è santa Lucia o Babbo Natale, o la Befana, è perché hanno dei dubbi. Perché magari qualche compagno più navigato ha detto loro qualcosa. Hanno subodorato. Iniziano ad avere sospetti. La razionalità pian piano sta bussando alla porta di castelli e fiabe, di fate e unicorni, e loro si chiedono come faccia una santa con un asinello a portare doni in tutto il mondo in una sola notte quando noi ci impantaniamo nel traffico in cinque minuti di tragitto da casa a scuola.     È accaduto più o meno l’istante successivo, quando nei loro occhi ho visto, lentamente, scivolare via l’infanzia. Non tutta, certo, sarebbe rimasta ancora e a lungo, nei giochi con le bambole, nelle case di Barbie, nei disegni, negli abbracci, nei “mamma, vieni qui”. Ma quel pezzetto d’infanzia lì, quello legato alla magia, di colpo era sparito per sempre. Me ne sono accorta di più tempo dopo, una sera afosa d’estate, su un traghetto per andare in Sardegna. Mia figlia accanto a me sul ponte più alto. Entrambe, lei e la sorella, hanno sempre adorato fare la traversata di notte, addormentarsi nella cabina con il rollio delle onde, sbirciare la danza dei delfini, tra i flutti immaginare dorsi bianchi di balene. «Ho paura» mi ha detto invece su quel ponte.   Top libri nella categoria Kindle Di cosa?, mi sono chiesta. Di cadere in acqua, dell’altezza, del buio che sta scendendo, di partire, di cosa? «Ho paura che questa magia qui non la proverò più». Sono stata in silenzio per un po’. Stava parlando della magia di passare la notte sul mare. Di svegliarsi la mattina dopo in un posto che sembra un altro mondo. Ma stava parlando anche di tutte le magie bambine che esistono al mondo. Ed ecco che lì, in mezzo al Tirreno, una sera di luglio, ho pensato a santa Lucia, al freddo, a un carretto carico di giochi, a degli occhi bambini che credevano in tutto quello semplicemente perché eravamo stati noi a dirgli che esisteva. Ci credevano perché eravamo noi a crederci. «Non accadrà» le ho risposto. «Come fai a saperlo?». Ho guardato verso il mare, e poi la balaustra corrosa dal sale, e poi lei. «Perché io quella magia la provo ancora». Da allora ho capito che è sempre quello che cerchiamo di fare. Siamo sommersi ogni giorno di notizie negative, titoli e orrori. Ma in tutto questo, nonostante e per questo, possiamo farlo. Cercarla altrove, la magia che un po’ abbiamo perso. Forse dobbiamo, se è vero che occuparsi del proprio pezzo di mondo può migliorare le cose. La sorpresa di tornare a casa e trovare tutto addobbato per Natale. Quella volta che dici sì a un’eccezione. E poi trovarla sul ponte di una nave, duemila metri di blu sotto i piedi, diretti verso un’isola misteriosa. In una baita sperduta tra i monti, dove non riusciamo a contare le stelle e d’estate serve la coperta per stare fuori a cercarle. E non sappiamo mai i nomi delle costellazioni, ma li possiamo immaginare, perché abbiamo la fantasia, e quella è un grande, grandissimo dono. O magari dentro un vecchio cinema un pomeriggio qualsiasi, con il sole fuori, quando al cinema non ci va nessuno. Cercando delle penne colorate in una curiosa cartoleria colma di oggetti. Un giorno poi quella magia la vedranno negli occhi di qualcuno. Ma non glielo dico. Semplicemente accadrà, e se ne accorgeranno da sole.    Cercare la magia altrove può accadere ancora anche il 12 dicembre, sera di santa Lucia. Perpetuiamo un rito da sempre, prepariamo carote, pane, latte per l’asinello. Loro mi guardano un po’ scettiche adesso, ma io lo faccio lo stesso, con convinzione. Domattina il pane sarà sparito, la tazza di latte vuota, la carota sgranocchiata. È un “sì, lo sappiamo, ma lo facciamo lo stesso”. Sappiamo che la magia, dove riusciamo, va mantenuta, e coltivata. Anche se si cresce. E sappiamo che ci sono magie che non spariscono mai. Perché a volte siamo noi adulti che ne abbiamo ancora tanto bisogno. E sappiamo che per un pezzetto ci crediamo ancora, e che la magia in fondo è proprio non smettere di farlo.         LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York

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Secondo OpenAI, il Salone del libro di Torino è la seconda fiera più conosciuta al mondo

Stavamo cercando su CHAT GPT, il software di intelligenza artificiale sviluppato da Open AI, dei consigli su copy efficaci da utilizzare per promuovere la nostra presenza alle fiere, quando l’intelligenza artificiale ha ben pensato di fraintendere la domanda e di fornirci una lunga spiegazione – anzi, un vero e proprio pippone – su cosa sia una fiera libresca. È però a questo punto che da CHAT GPT ci è arrivato un dato interessante, ossia che, secondo il software, il Salone del Libro di Torino è la seconda fiera più conosciuta al mondo. Niente male per un programma sviluppato in America e che quindi dell’Italia sa ben poco, come dimostrano alcuni strafalcioni e imperdonabili dimenticanze che spesso compie – sapevate per esempio che OpenAi non hai idea di chi sia Felicia Kingsley? Secondo noi è uno sgarro imperdonabile, considerando che è l’autrice che negli anni ha venduto di più in Italia! Qualcuno dica a OpenAi che forse è venuto il momento di dare uno sguardo più approfondito alle librerie italiane… LEGGI ANCHE libri 23.12.23 Il romance che spopola: Felicia Kingsley è l’autrice più letta del 2023 La scrittrice Felicia Kingsley risulta essere la più letta del 2023, grazie al suo milione di copie vendute (la somma di cartacei ed ebook). In Read More società Secondo OpenAI, il Salone del libro di Torino è la seconda fiera più conosciuta al mondo 02.01.24 società Affrontare la famiglia quando non si desiderano figli: consigli per una conversazione delicata 02.01.24 l’editore risponde I 5 migliori momenti Land Editore del 2023 01.01.24 firstletter Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita 31.12.23 firstletter Tutti pazzi per i libri per bambini: Alcuni dati su vendite e preferenze dei lettoriTutti pazzi per i libri per bambini: 30.12.23 firstletter Peter Pan: storia e origini di una figura globale 30.12.23 società Tutto ciò che dovete sapere sulle Christmas cards 29.12.23 firstletter Mamma, aspetto un figlio! Come affrontare una gravidanza precoce 29.12.23 Corso di marketing per l’editoria In diretta streaming, pochi allievi per volta 299 € 99, 00 In partenza ad Aprile 2024 30 ore in diretta streaming 10 allievi per classe Orario pre-serale Materiale didattico incluso Crea con noi il tuo portfolio da inviare alle aziende Lavora al lancio di libri Land Editore Scopri Sale

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